COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

a proposito di Comunità provvisoria e del Blog…..

Ci sono momenti  nella storia  delle esperienze  personali che vogliono connotarsi  come “comunitarie”  dove i comportamenti  individuali  nelle decisioni  “erga omnes” assumono  valore  non solo formale  e giuridico ma danno il senso  della correttezza umana,etica e politica di chi  li assume e li mette in pratica. Nella democrazia  praticata oltre che  pensata le decisioni  devono sempre essere discusse  definite e condivise. Come  avete  notato in questo Blog  non mi sono mai sottratto ad espormi  unicamente  per esprimere le mie opinioni o le mie idee sulla nostra esperienza comune cercando – dove  mi  era possibile – di non farmi  coinvolgere in polemiche  di corto respiro o rozze   minimamente personalizzate. Ciò detto  facendo riferimento  al commento di Angelo che riguardava  la decisione unilaterale, non discussa e approvata, che annunciava  agli autori Leggi il seguito di questo post »

Written by Mercuzio

15 luglio 2011 at 12:10 pm

Pubblicato su Mauro Orlando

il tema

parlo della morte dei paesi
ma il mio tema è la morte
la mia morte.
non c’è niente da fare
la vita serve a essenzialmente
a distrarci dalla morte
la vita non ha una sua ragione
più forte
è appena una diga di carta
un piccolo straccio
per asciugare
il mare nero in cui siamo immersi
il mare il male
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Written by Arminio

15 luglio 2011 at 7:11 am

Pubblicato su Franco Arminio _

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il bounty

Il Bounty (una fregata mercantile armata con 28 cannoni) salpò da Spithead il 23 dicembre 1787, con l’intenzione di raggiungere Tahiti doppiando Capo Horn. L’ordine di partire, arrivato in ritardo rispetto alle speranze del comandante Bligh, rese di fatto impossibile seguire tale rotta a causa del tempo pessimo. Così, dopo aver tentato per 31 giorni di doppiare il capo, Bligh dovette invertire la rotta e dirigere verso Tahiti navigando verso est. Durante il viaggio furono avvistate le Isole Bounty, al largo della Nuova Zelanda, che Bligh così chiamò in onore della propria nave. Durante la traversata morì un solo membro dell’equipaggio, James Valentine, a causa delle inadeguate cure del medico di bordo, l’alcolizzato dottor Huggan. Dopo un lungo e difficile viaggio, Tahiti viene raggiunta e grazie agli ottimi rapporti di Bligh con il re e la regina di Otaheite la nave si riempie di centinaia di piante. Il già piccolo bastimento ne è completamente invaso. Inoltre i contatti dei marinai e alcuni ufficiali con la popolazione si fanno sempre più stretti; la libertà sessuale delle donne di Tahiti sconvolge gli uomini.

Durante il viaggio di ritorno, il 28 aprile 1789 parte dell’equipaggio, con alcuni ufficiali, tra cui spiccano il secondo ufficiale Fletcher Christian e il guardiamarina Peter Heywood, stufi della vita di bordo e col pensiero ancora alle fanciulle polinesiane, si ammutina al comando di Christian. Bligh viene condotto sul ponte ancora in camicia da notte, sotto la minaccia di una baionetta puntatagli contro da Christian. Leggi il seguito di questo post »

Written by A_ve

14 luglio 2011 at 4:00 pm

Pubblicato su Angelo Verderosa _

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I VIAGGI DELLA DECRESCITA: MONTEVERDE

metto qui un pezzo uscito oggi sul corriere della sera. non è un pezzo di paesologia, mi è stato commissionato per la pagina dei viaggi.

*****

È il paese più orientale della Campania. Se Napoli è più a est di Trieste, figuriamoci Monteverde. Quando penso a questo paese mi vengono in mente due cose, due cose che spiccano da lontano: la sagoma del castello e un silos giallo. Per tutto il mese di agosto nel lago San Pietro, da alcuni anni, viene allestito uno spettacolo dedicato alla vita di San Gerardo. È un’operazione che vede coinvolti in forma di volontari anche tanti ragazzi del posto e questa è sicuramente una cosa buona. Monteverde merita di essere raggiunta fin dal mattino. Prima di San Gerardo c’è da godersi il paesaggio che circonda il paese. Da un lato c’è il grano, un grande spazio senza palazzineria, una vera rarità ormai anche in Irpinia. Dietro il paese, per chi viene da occidente, c’è una vera e propria selva ottocentesca. È singolare che un paesaggio di tanta bellezza non sia stato ancora perimetrato come parco. La cosa che colpisce del bosco di Monteverde è il fatto che pur essendo praticamente attaccato al paese, ti dà l’impressione di essere in un tempo lontano. Puoi vedere a spasso i cinghiali, puoi vedere pietre antichissime, reliquie di un’inquietudine geologica che non c’è modo di placare. In un’altra zona si possono ammirare i resti di una cinta muraria, le Mura Pelasgiche. Leggi il seguito di questo post »

Written by Arminio

14 luglio 2011 at 6:37 am

Pubblicato su AUTORI

solidarietà,dignità e lavoro per l’Irpinia che vogliamo……

 

 
 
 
I giornali nazionali ignorano la notizia :
la IRISBUS di Valle Ufita rischia la chiusura !
Venerdi 15 luglio, ora 9:00 a Grottaminarda, a partire da Piazzale Padre Pio, SCIOPERO GENERALE degli operai coadiuvati dalle organizzazioni sindacali.
Se non puoi esserci fisicamente non importa, dai il tuo SOSTEGNO : Invita i tuoi amici e CONDIVIDI in bacheca, almeno facciamo in modo che la notizia corra veloce sul web !
800 E PIU’ VOLTE G R A Z I E !
 
Comunità provvisoria

Written by Mercuzio

13 luglio 2011 at 5:47 pm

Pubblicato su AUTORI

il mistero dell’occhio di un bue

nel bianco

il nero degli occhi

il nero dei capelli

ormai fuori dall’occhio del mondo.

l’altrove in cui sei sempre stata

ti rende bellissima.

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Written by Arminio

13 luglio 2011 at 5:10 pm

Pubblicato su AUTORI

elda a gennaio

ripropongo un testo di elda martino apparso su questo blog l’undici gennaio del 2011.
>>>>>>

Riconosco che mi accingo a scrivere questo post in un’atmosfera pesante e molto difficile da sopportare.

I toni sempre più aggressivi che caratterizzano, in modo palmare o strisciante, le discussioni sul nostro blog mi allontanano dal desiderio di “dire la mia”, mi spingerebbero, piuttosto, a tacere.

Tuttavia, gli scritti e gli incontri degli ultimi mesi e la mia costante presenza tutte le manifestazioni e le azioni poste in essere dalla cp e dagli amici comunitari, più in generale, mi obbligano a parlare, ad espormi, rischiando, ovviamente, di farmi sbranare ( a questo siamo arrivati!) o col silenzio o con le parole (vedremo…).

Leggendo il post di Paolo De Falco, ho avuto un ulteriore moto di sconforto vero e profondo. Questo moto è stato poi acuito da alcuni commenti seguiti ad esso.

La sensazione è ormai chiarissima dentro di me: il valore aggiunto che la cp ha, la sua risorsa e la sua forza vengono costantemente messi in discussione o depotenziati, in ogni circostanza, ogni volta che se ne presenta l’occasione. E quasi sempre a sproposito e a danno di chi, per la cp, ha lavorato e lavora.

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Written by Arminio

13 luglio 2011 at 12:48 pm

Pubblicato su AUTORI

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