COMUNITA’ PROVVISORIA, il blog dei paesi e delle montagne

CANDIDATI

Pubblicato su a Franco Arminio by verderosa su Febbraio 3rd, 2008

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Noi non pensiamo che in Parlamento accada molto, ma non sarebbe male se ci andasse gente di valore, che ha letto e continua a leggere qualche libro. Non si può accettare che venga dato per scontato che al posto di Maccanico ci debba andare Enzo De Luca e al posto di Mancino ci vada Rosetta D’Amelio. Sarebbe questa la discontinuità di cui tanti parlano? Invece di mandarli a casa li promuoviamo? È vero, al momento nulla è deciso, ma (continua…)

il giorno della fine del mondo

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Febbraio 2nd, 2008

montevergine

giorno della candelora

immondizie ad alta quota

canti a devozione tra i pullman in manovra.

la plebe dominata dagli spagnoli

(continua…)

quadrara delle aquile

Pubblicato su a Autori Comunitari by comunitaprovvisoria su Gennaio 31st, 2008

metto qui, nel blog della montagna, nel blog che va dietro al paesaggio, un dialogo del poeta CLAUDIO DAMIANI, prossimo ospite della comunità. _ f.a.

Caro Francesco, c’è stato un momento oggi quando camminavamo su quel tratto in quota sul sentiero piccolo nella parte nord che ho avuto un momento come di sospensione, mi sentivo leggera come senza gravità, gli alberi mi respiravano intorno e anche loro sembravano senza peso. Se mi fossi seduta avrei fatto più fatica, se anche fossi stata in volo, ferma (continua…)

Lettera sulla dittatura

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Gennaio 30th, 2008

Viviamo in una società totalitaria. L’affermazione, dolorosamente vera, suona falsa perché non si vede chi sia il dittatore e si pensa che la dittatura per essere tale debba somigliare a quelle del passato. La dittatura presente, che potremmo anche semplicemente chiamare la dittatura del presente, è come un suono assordante per chi ha i sensi capaci di percepirla. Viviamo scontenti. Nessuno ci ha dato l’olio di ricino, nessuno ci ha vietato alcunché, eppure siamo qui prostrati da un’altra giornata vissuta sotto la tirannia di un tempo che uccide (continua…)

partito democratico rivoluzionario

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Gennaio 28th, 2008
santojanni-verderosa-37.jpg  _ dal diario di Franco Arminio

lunedì 28 gennaio, 10.12  ____________ programma del partito

il partito democratico rivoluzionario è il partito dell’irpinia d’oriente.

il programma per ora costa di un solo punto: andare dietro il paesaggio, il nostro paesaggio.

un partito silenzioso. non è necessario sollevare troppe parole. un partito che urla a bassa voce.

un partito territoriale, comunitario.

(continua…)

le cose vere

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Gennaio 24th, 2008

franco.jpg  Ogni tanto incontro qualcuno che mi rimprovera il mio ingresso nel PD. I ragionamenti sono più o meno questi: sei entrato nella democrazia cristiana… sono gli stessi di sempre…vogliono fare le solite porcherie e tu sei un illuso se pensi di cambiare il corso delle cose dall’interno…tu non c’entri niente con queste persone, ti possono solo sporcare, anzi per il fatto che ti sei messo insieme ti hanno già sporcato… Secondo me questi ragionamenti

(continua…)

assemblea a bisaccia

Pubblicato su z Blog by comunitaprovvisoria su Gennaio 18th, 2008

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sabato 19 gennaio alle ore 16
BISACCIA, centro anziani
assemblea provinciale per la salute e il paesaggio

presenteremo la raccolta delle firme e faremo il punto sulle nuove iniziative da intraprendere. da troppi giorni stiamo assistendo a una campagna portata avanti da sedicenti studiosi secondo i quali i rifiuti devono essere collocati nelle nostre zone.  è il momento di rispondere e di far valere le nostre ragioni.  __ franco arminio  

(continua…)

la casa in mezzo alle macerie

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Gennaio 17th, 2008

stiamo costruendo una casa in mezzo alle macerie.

doppio lavoro: costruire e spazzare via, nello stesso tempo.

sabato a bisaccia presentiamo il nostro sogno: la regione del sud interno, dal pollino alla maiella.

d’ora in poi sarà questa l’insegna luminosa della comunità.

non ci facciamo fregare dagli accaniti al contingente.

seguiremo con scrupolo le vicende dei rifiuti, ma tenendoci ben stretti alla nostra utopia.

arminio

la viltà e il silenzio

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Gennaio 16th, 2008

prima che sui giornali o sui blog letterari, metto qui questo pezzo.  questa è la mia casa. ma sono pronto a lasciarla se non arriva uno sforzo più grande. lo impongono i tempi.  c’è un tempo per agire e uno per indugiare.   _ adesso abbiamo le firme e l’assemblea di bisaccia.    _ un abbraccio a tutti quelli che hanno firmato.  f.a. 

(stasera, mercoledi 16 alle 19, la comunità provvisoria si incontra a Carpignano per una pizza; c’è un’unica trattoria al centro del borgo, difronte al santuario; tra Fontanarosa e Grottaminarda; chi vuole può raggiungerci)

La viltà e il silenzio 

Mi sveglio presto in questi giorni. È la testa che si mette a parlare e io non riesco a zittirla. Allora mi alzo, mi metto a scrivere, aspetto che arrivi l’ora per andare all’edicola. Porto con me il foglio dove raccolgo le firme per un petizione sui rifiuti. Parlo con disoccupati a oltranza, barbieri senza clienti, pensionati oziosi o avvizziti, architetti, geometri, impiegati comunali. Parlo, ascolto, mi lascio travolgere da cumuli di parole che si accatastano nelle (continua…)

rifiuti e disordine

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Gennaio 7th, 2008

Mi sono occupato fino alla nausea di rifiuti ai tempi della battaglia per salvare il Formicoso. Quella battaglia, durata quattro anni, fu vinta, ma come era facile prevedere il problema dei rifiuti ha assunto proporzioni gigantesche. Sappiamo colpe e colpevoli, sappiamo anche che siamo ben lontani dalla risoluzione della faccenda.
Avevo insieme ad Angelo Verderosa immaginato che la Comunità potesse elaborare una sua proposta e magari farla sottoscrivere. Prendo atto che questa via a molti non piace. Allora quello che possiamo dire è che ognuno si organizza come vuole, magari utilizzando anche questo blog per far conoscere le proprie idee e le proprie iniziative sulla materia. Alcuni possono raccogliere le firme, altri possono immaginare performance artistiche. Piena libertà a tutti, ma senza usare il cappello della “comunità”. Non siamo un partito e ci mettiamo poco a prendere una decisione e a cambiarla. Non abbiamo neppure paura di manifestare la nostra impotenza che poi è l’impotenza di tutti in questo periodo.
La nostra strada la costruiamo giorno per giorno, senza mete preordinate. Siamo provvisori e barcollanti, come i tempi impongono. E siamo anche felicemente disordinati. Cambiamo grafica ogni giorno e non nascondiamo le nostre indecisioni. Basti pensare per fare un esempio all’atteggiamento verso i commenti anonimi. Chi li vuole, chi non li vuole. Rimane l’evidenza che abbiamo iniziato il cammino a Bisaccia mettendoci in cerchio e invitando ognuno a dire chi era e cosa faceva nella vita.
Arminio

ancora stipendi

Pubblicato su a Franco Arminio by comunitaprovvisoria su Gennaio 6th, 2008

so che molti qui dentro non vogliono sentire parlare di quella che viene chiamata politica. ma come ho già scritto nell’ultimo post, per me il lavoro paesologico e poetico a volte s’intreccia con la passione civile.
questo pezzettino uscirà domani sul corriere, ma la precedenza è per la “comunità”.
arminio

Questo non è un articolo. Ne ho scritti due nei giorni scorsi e ovviamente non ho ricevuto nessuna risposta. Il tema era lo scandaloso rifiuto dei consiglieri regionali campani di ridursi lo stipendio del dieci per cento.
Lo so che i loro stipendi incidono ben poco sul complesso dei tanti sprechi della politica. Lo so che nessuno si è mai ridotto lo stipendio senza essere costretto a farlo. Ma queste evidenze non possono far considerare meno vergognoso il comportamento di consiglieri regionali che s’ispirano a valori cristiani e socialisti.
Io al gioco che il problema è sempre un altro non ci sto più e credo che non ci stiano più neppure le tante persone che hanno dato fiducia al progetto del partito democratico pensando che con le vecchie logiche né si risolvono i problemi e neppure si prendono i voti. Per quanto mi riguarda aggiungerei una R: partito democratico rivoluzionario. Una “rivoluzione” che viene dalla voglia di rifare comunità e di riannodarsi al proprio paesaggio. Una spinta pacifica ma potente, capace di coniugare scrupolo e utopia. _f.a.