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	<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; ambiente</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; ambiente</title>
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		<title>Comunicare l’ambiente e le sue politiche</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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Il dibattito su Cairano 7x &#8230;2010, si è animato in questi giorni.  Questo blog e l&#8217;incontro organizzato a Cairano sabato l&#8217;altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa  e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La &#8221;Comunità provvisoria&#8221; con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7484&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-7485" title="arcobaleno" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/10/arcobaleno.jpg?w=456&#038;h=133" alt="arcobaleno" width="456" height="133" /></p>
<p>Il dibattito su Cairano 7x &#8230;2010, si è animato in questi giorni.  Questo blog e l&#8217;incontro organizzato a Cairano sabato l&#8217;altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa  e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La &#8221;Comunità provvisoria&#8221; con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del resto. E&#8217; vero che nel post &#8220;Idee per Cairano&#8221; più che proposte fattive, idee appunto,   (fatta eccezione per la pressante e giusta volontà di pubblicare il catalogo  e aggiungo a questo punto anche un video di sintesi grazie all&#8217;immensa mole di materiale girato da Michele Citoni ) sono emerse &#8220;metaquestioni&#8221; , tra l&#8217;altro pure necessarie, ma in realtà già abbondantemente metabolizzate da chi ha creduto da subito, lavorandoci, in Cairano 7x. Per tale motivo, ed in occasione anche dell&#8217;incontro di Sabato  a Bonito, pubblico una parte di quanto già presentato a Dragone in Belgio, e che rappresenta una visione , una proposta di Amici della Terra Irpinia, non unica ma forse da amalgamare, coordinare con tutte le altre. Tra l&#8217;altro, la forza di Cairano 7x è stata quella di mettere a sistema e di materializzare una rete anche di diverse associazioni, istituzioni (Amici della Terra appunto, ANAB, SLOW FOOD, + A sud, I Mesali, La Pro Loco, Comune di Cairano. ecc.) che rappresentano un ulteriore tassello di novità e di forza e che non può essere disperso, ma anzi va &#8220;codificato&#8221;, sottoscritto. Questo per cominciare veramente a ragionare su cosa e su chi invitare.  Si attendono valutazioni, suggerimenti, critiche,  stroncature . Grazie.</p>
<p><strong>Comunicare l’ambiente e le sue politiche<span id="more-7484"></span></strong></p>
<p><strong> </strong><em>Le domande per quali politiche ambientali </em></p>
<p> Che significa per le aree interne uno sviluppo sostenibile ? Ha ancora senso parlare di sviluppo sostenibile ? Come coniugare lo sviluppo con l&#8217;ambiente ma creando le condizioni di redditività e occupazione ? Unica condizione per far ritornare di nuovo la vita in quei luoghi.</p>
<p><strong>DONASI OCCHI …. E CORPO</strong></p>
<p>L’ambiente così come vissuto a Cairano e di conseguenza come esiste (e resiste) è già fonte e nutrimento di decrescita e sostenibililità, ma non lo si vede <strong>… è un panorama “invisibile” agli occhi comuni</strong> … <strong>o meglio è una speciale e fascinosa tipologia di panorama ambientale che è “invisibile” e per questo intrigante e da visionare</strong>, intendo al di là dello splendido belvedere vivo e vegeto e della bellezza della sua decadenza che sta sempre in continuo rifiorire.</p>
<p>Essa è quindi già espressione di una controtendenza che solo se resa visibile e quindi viva e vissuta è un’espressione di sviluppo, è un’occasione ….</p>
<p>Il nostro sforzo se tale si può chiamare è <strong>donare un occhio nuovo.  </strong>Con l’espressione “cairano è l’ultima occasione” si può manifestare con l’ardore dei viaggi e delle fughe, un modo e tempo vissuto in maniera differente, una sorta di esempio per l’Irpinia addormentata e in decadenza per cui si torna a fare come facevano i nostri nonni, <strong>semplicemente usare la terra che chissà se poi non significa solo guardarla, toccarla, odorarla, donargli un senso e così anche un uso di sé.</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>A Cairano negli anni sessanta hanno girato un film  di grosso impegno politico e di cultura neorealista LA  DONNACCIA. </strong><strong>Il film vide impegnato tutto il paese ed anche i cittadini dei paesi limitrofi.<br />
Cairano Sette x .. è il nastro temporale propizio per imprimere su nuova pellicola  la storia di un   luogo di  comunicazione ambientale.</strong></p>
<p><strong><br />
La proposta</strong>Si focalizza lo sforzo sul cortometraggio quale linguaggio di documentazione e comunicazione.<br />
Si  realizzano  due fasi:</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>1-  <strong>visionare materiali omologhi sui temi delle politiche ambientali. Esperienze concrete da altre parti d’Europa.-</strong></p>
<p> 2- realizzare materiali nei sette giorni insieme ad un laboratorio pratico. Montare i video registrati e tirarne fuori un esperienza che documenta da un lato i sette giorni (dando anche un contributo all&#8217;aspetto organizzativo della manifestazione) dall&#8217;altro luoghi, cose e persone di un  territorio che <strong>ha una storia ma che apre interrogativi circa il suo futuro.</strong></p>
<p> A Cairano in quei giorni , ma anche nei mesi precedenti, si allestirà su una piccola sala di regia dove poter trattare i filmati e produrre un cortometraggio o lungometraggio che sia.</p>
<p> <em>Dilatazione temporale</em></p>
<p> Si farà precedere questa fase da un mini corso tenuto da una  o più personalità nell&#8217;ambito del documentarismo, costruire una sceneggiatura nelle fasi del corso e poi far girar sul territorio tutti i partecipanti muniti di una semplice videocamera. (da svolgere a Cairano magari in qualche sabato precedente).</p>
<p> </p>
<p><em>Prospettive  temporale</em></p>
<p> <strong>L’attività generale finalizzata alla produzione di una serie di visioni filmiche  partendo da Cairano e da un tema (il vento, la salita,</strong> l’acqua, la fatica, la solitudine, sette x.. o altro) <strong>costituirà il</strong> <strong>primo nucleo di un archivio documentaristico che potrà finire in rete e conservato in luoghi fisici del comune e sempre visionabile (per esempio la Chiesa di San Leone).-</strong></p>
<p> <strong>Da qui una proposta per un possibile sviluppo, potrebbe essere, paradossalmente, una piccola industria artigianale evoluta che produce documentario socio scientifico ambientale nell&#8217;intero contesto urbano.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa potrebbe richiamare molti giovani talentuosi, si potrebbero<br />
coinvolgere tutte quelle strutture che si interessano di cinema amatoriale esistenti in seno alle scuole, associazioni o quant&#8217;altro. </strong></p>
<p><strong>Far evolvere il progetto in una joint adventure con qualche altra realtà omologa della comunità europea per produrre un confronto tra i modi e i contenuti per un<br />
documentario che abbia come oggetto il territorio. </strong></p>
<p><strong>Questo tipo di attività sono finanziate dalla comunità europea.<br />
Anche l&#8217;università potrebbe essere coinvolta in particolare le cattedre di<br />
 sociologia, antropologia, comunicazione, ecc.</strong></p>
<p> L’azione tesa a sviluppare  e produrre materiali audiovisivi in quei sette giorni è innovativa e relazionale. Infatti altre esperienze , pure autonome , serviranno a dare materaiali, suggestioni, idee, a chi costruirà i documentari.</p>
<p>  Altre  esperienze che Amici della Terra potrà articolerà se organizzata per tempo .</p>
<p> <strong><em>2 )  “Viaggiamo negli elementi” </em></strong></p>
<p>In questo caso specifico porterei un esempio di comunicazione ambientale così come inteso nell’accezione comune composto quindi di contributi multimediali, possibilmente video, cortometraggi <strong>e soprattutto  rappresentazioni di living theatre da parte delle scuole, associazioni e/o singoli. </strong></p>
<p>La prima volta che andai a Cairano mi restò impressionata la pellicola della salita fra i fili d’erba verso quella visione di cui si gode da belvedere e quindi ripenso volentieri anche a questo come tema di un laboratorio per 7&#215;7.</p>
<p><strong>Rivisitare la salita al belvedere come atto e sforzo creativo di rara bellezza, come fosse una strada “viva” (attiva dei meccanismi vitali) , come fosse un modo di ritrovare un portale spazio-tempo e immaginare un mondo nuovo oltre questo. </strong></p>
<p>Fare i paralleli con altre esperienze di silenzio e bellezza o fare solo della pura immaginazione su un percorso di ascensione e ascesi a contatto con la natura (che non resti solo pura scenografia) per stabilire contatti e connessioni finora mai immaginate. Sarà forse preferibile una formula tipo concorso da iniziare a pubblicizzare fin da ora che abbiamo la primavera davanti e le occasioni per visite guidate e gite fuori porta per girare con le fotovideocamere e il cui prodotto finale (o anche solo abbozzato) sarà visionato in occasione di 7&#215;7 e premiato magari con qualcosa che però al momento non so ancora identificare e scrivervi a riguardo.</p>
<p>Sarà una sorta di viaggio degli elementi , se si vorrà, <strong>e la salita sarà solo uno dei movimenti possibili, perché saranno concessi tutti i movimenti trasversali, penso ai viaggi nell’aria che proprio da qual luogo partono</strong> e mi viene facile pensare a tanti occhi che rendono visibile e viva quella fotografia brulicante di vite apparentemente addormentate sotto la valle avvolta dalla nebbia del non-pensiero.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>3)  “Tocchiamo gli elementi” </em></strong></p>
<p>Il nostro sforzo se tale si può chiamare è donare un occhio nuovo.</p>
<p><strong>Allora la Terra di Cairano la useremo, si organizzeranno passeggiate ecologiche , lungo i suoi fiumi l’Orata e l’Ofanto , vicino alle  sue fonti ed alle sue sorgenti,</strong> <strong>osserveremo e racconteremo dello flora e della fauna, raccoglieremo erbe buone da mangiare e cucinare.</strong></p>
<p><em>Questa attività potrà integrarsi con il laboratorio Cibo.</em></p>
<p><strong> </strong><strong> </strong><strong><em>4)   “Percezione dello spazio” </em></strong></p>
<p><strong>Gli abitanti di Cairano e gli  ospiti esterni lavoreranno per una  effettiva strutturazione emozionale dello spazio urbano di Cairano </strong>. In conclusione si  disegnarà una <strong>mappa,</strong> che potrà essere segnata  e materializzata dal vero . E addirittura si potrebbe immaginare <strong>un progetto partecipato di un luogo che poi il comune si impegnerà a realizzare.</strong> Il coinvogimento della Università, con la Facoltà di architettura di Napoli e la cattedra della prof. Mazzoleni, garantisce la coerenza scientifica.</p>
<p><strong><em>5) “Il viaggio” -  un treno per Cairano &#8211;  </em></strong></p>
<p><strong>La tratta  ferroviaria, Avellino Rocchetta Sant’Antonio</strong>, è un percorso della immaginazione,  <strong>il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  e probabilmente da solo vale un viaggio</strong>.</p>
<p>Come nel film La Donnaccia, la  stazione  di Cairano_Conza _Andretta rappresentava   il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire <strong>nuovi germogli vitali, e per Cairano 7x deve diventare il luogo dell’accoglienza. </strong></p>
<p>Il treno da Avellino diventa un luogo dove accadano eventi che introducono a ciò che accadrà a Cairano 7x.</p>
<p>Racconti del territorio, animazioni teatrali, degustazioni di prodotti tipici, tappe programmate di sota prima dell’arrivo a Cairano, potranno fornire ulteriori elementi di attrazione  e di coinvolgimento di visitatori e turisti.</p>
<p>Luca Battista</p>
Posted in a  Autori Comunitari, Cairano 7x, EVENTI Comunitari Tagged: altairpinia, ambiente, amici della terra, Cairano 7x, irpinia, irpinia d'oriente, la donnaccia, luca battista, ofanto, paesaggio, paesologia, Politica <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7484/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7484&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>sinergie comunitarie sud</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 08:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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		<title>Una strada ferrata  per il  paesaggio irpino.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 19:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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La ripresa dell’orario autunnale per la linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere), pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano  senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia  e tra le più antiche  della  Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7107&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
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<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>La ripresa dell’orario autunnale per la linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere), pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano  senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia  e tra le più antiche  della  Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895.</p>
<p>Se all’origine divenne luogo privilegiato per il trasporto delle  grosse cisterne di vino prodotto nei territori attraversati,  ed in seguito,   le sue stazioni hanno rappresentato il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire nuovi germogli vitali.<span id="more-7107"></span></p>
<p>Una politica di programmazione basata sulla amplificazione di un turismo ambientale deve portare ad immaginare la tratta  ferroviaria, il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  (e probabilmente da solo vale un viaggio), come una vera e propria infrastruttura di servizio alla  conoscenza diretta delle qualità paesaggistico, culturali, artigianali ed enogastronomiche  dell’Irpinia.</p>
<p>Amici della Terra ritiene, altresì, che non è possibile immaginare che il rilancio ai fini turistici  della tratta  &#8211;  garantendo almeno corse nei giorni festivi ed integrazione minima con servizi pubblici di trasporto su gomma &#8211;  possa essere considerato separatamente dal processo di sviluppo più complessivo della Regione Campania e quindi dell’Irpinia.</p>
<p>Con tutta evidenza  è fondamentale però stabilire un linguaggio comune, un unico metro di valutazione che tenga conto in analisi complesse dei diversi punti di vista, da quello ambientale, a quello gestionale, a quello infrastrutturale, a quello storico sociale.</p>
<p>Pertanto, sembra opportuno che gli enti preposti, ed in particolare la Regione Campania si faccia carico di fornire gli strumenti necessari che valutino, in studi analitici,  tutte quelle esternalità, quei costi esterni, che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni (ambientali, al patrimonio immobiliare delle stazioni, alle attività produttive e sociali) e  che,  se non sono adeguatamente sostenuti nel processo decisionale svalutano  la gestione della attività stessa, come è il caso della tratta ferroviaria Avellino Rocchetta S.A.-</p>
<p>L’Italia, del resto è ricca di ferrovie che vanno lente  perché attraversano valli e canaloni, montagne e fiumi, ma le stesse sono spesso divenute nuovi elementi di supporto alla crescita economica del territorio, anche attraverso una gestione più privatistica ed imprenditoriale, ad esempio con società private, ma anche pubblico-private, vocate alla promozione turistica del territorio e a visioni dell’offerta  commerciale più attrattive.</p>
<p>Come  ad esempio la istituzione di un biglietto giornaliero che consenta la libera circolazione e il trasporto di biciclette con relativo adeguamento delle carrozze. Inoltre è fondamentale  il pieno inserimento nel territorio, con fermate realizzate in punti di facile accessibilità automobilistica con una piena integrazione del servizio di trasporto pubblico su gomma , che deve essere riorganizzato avendo come asse portante la ferrovia in una visione complessiva di rete integrata, e per questo occorre la collaborazione degli enti pubblici, a partire da Regione e Province.</p>
<p>Inoltre pure è fondamentale sottolineare come la tratta trasformata in un vero e proprio servizio turistico può garantire la implementazione di  possibili formule diversificate, che si adattano al territorio circostante ( degustazioni a bordo e nelle stazioni, escursioni nei luoghi attraversati, rievocazioni di storie e momenti delle epoche “gloriose” della linea ferroviaria, vagoni multimediali e sensoriali che raccontano la flora e la fauna  ed altro ancora). La scommessa è quella di dimostrare come è possibile, con forme innovative di gestione realizzate da partner privati , il riutilizzo delle ferrovie a scarso traffico, che percorrono zone rimaste fondamentalmente estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un sostanziale ruolo naturalistico.</p>
<p>  </p>
<p>Luca Battista</p>
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		<title>salviamoci</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ursula</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Ursula Iannone ____  Il 26 marzo è stata designata come data ufficiale dell&#8217;entrata in funzione dell&#8217;inceneritore di Acerra. All&#8217;inaugurazione sarà presente anche il presidente del consiglio in qualità di &#8220;nostro salvatore&#8221;.
Mettiamo la nostra voce in questa follia, perchè di follia si tratta. Ovvero dell&#8217;ennesimo tentativo di distruzione della nostra terra.
Due le manifestazioni in programma:  Mercoledì 25 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5753&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>di Ursula Iannone ____  Il 26 marzo è stata designata come data ufficiale dell&#8217;entrata in funzione dell&#8217;inceneritore di Acerra. All&#8217;inaugurazione sarà presente anche il presidente del consiglio in qualità di &#8220;nostro salvatore&#8221;.</p>
<p>Mettiamo la nostra voce in questa follia, perchè di follia si tratta. Ovvero dell&#8217;ennesimo tentativo di distruzione della nostra terra.</p>
<p>Due le manifestazioni in programma:  Mercoledì 25 ore 16,30 piazza Duomo per la <strong>marcia</strong>;    <strong>Giovedì mattina  presidio</strong> in piazza castello<strong>, ore 10.</strong>  </p>
<p><a href="http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=73291703560&amp;h=LgScr&amp;u=fqcpn&amp;ref=mf"></a></p>
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		<title>primo paese al mondo a LED &#8230; / torraca (cilento)</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/10/28/primo-paese-al-mondo-torraca-cilento/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 08:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[x  Angelo Verderosa]]></category>
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		<description><![CDATA[A Torraca hanno deciso di puntare alla salvaguardia dell’ambiente e all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Per questo hanno avviato una serie di iniziative straordinarie sulle tematiche ambientali e sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. 

Il progetto è partito da qualche anno con l’istituzione di un Consorzio universitario denominato ”Cilento e Vallo di Diano” che ha promosso in primis [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3088&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><span style="color:#008000;"><strong>A Torraca hanno deciso di puntare alla salvaguardia dell’ambiente e all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.</strong></span></div>
<div>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Per questo hanno avviato una serie di iniziative straordinarie sulle tematiche ambientali e sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. </strong></span></div>
<div>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Il progetto è partito da qualche anno con l’istituzione di un Consorzio universitario denominato ”Cilento e Vallo di Diano” che ha promosso in primis con la Seconda Università degli studi di Napoli, avviando uno dei primi master post universitari di primo livello su “Legislazione ambientale e tecnica delle fonti energetiche rinnovabili” al quale hanno partecipato ben 40 laureati da tutta Italia. </strong></span></div>
<div>
<p><span id="more-3088"></span>Successivamente con la Seconda Università degli studi di Napoli  si è avviato un corso di laurea in “Scienze politiche indirizzo cooperazione internazionale per l’ambiente e l’energia” a cui già dal primo anno si sono iscritti ben 128 studenti, superando di gran lunga le incerte aspettative.</p>
<div>Continuando il progetto sull’energia rinnovabile, hanno realizzato tre impianti fotovoltaici comunali per un totale di circa 150 kw, che rendono questo paese autonomo energeticamente sulle esigenze pubbliche; contemporaneamente è partita la realizzazione di una fabbrica che produrrà moduli fotovoltaici e che farà ricerca nel medesimo settore.</div>
<div>
<p>Con l’aiuto di una fabbrica  cilentana “Elettronica Gelbison srl “ è stato realizzato un progetto che ha annotato Torraca tra i guinnes dei primati: Torraca, <strong>primo paese al mondo con un impianto di pubblica illuminazione con la tecnologia a LED</strong>,  (vedi rassegna stampa) sostituendo l’impianto pubblico d’illuminazione con uno a led”. La Elettronica Gelbison ha brevettato così la “lanterna Torraca”. Da quel momento in questo innovativo e curato paese si susseguono decine e decine di visitatori, sindaci, imprenditori e ricercatori di tutta Italia increduli dell’efficacia di questo impianto.</p>
<p>il servizio di national geographic, sett.2008  <a href="http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42">http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42</a></p>
<p>l&#8217;articolo di repubblica 15.9.2008  <a href="http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42">http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42</a></p>
<p>info:  <a href="http://www.comuneditorraca.it">http://www.comuneditorraca.it</a></p>
<h1>Illuminazione a Led</h1>
<p><strong>COSA E’ IL LED?</strong></p>
<p>Il led e&#8217; un semiconduttore che emette luce al passaggio della corrente elettrica grazie ad una speciale guarnizione di silicio. Tra i vantaggi del led, privo di filamento interno, al contrario delle tradizionali lampadine, uno straordinario risparmio energetico, l&#8217;alta durata e la sicurezza assoluta degli impianti, dato che per il funzionamento dei led sono necessari appena 24 volt. Una scelta di campo, quella di Torraca, che fa del piccolo paese salernitano uno dei centri mondiali all&#8217;avanguardia nell&#8217; utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.</p>
<p>700 i punti luce a led installati nel comune.</p>
<p>Questa iniziativa ha reso Torraca nota come paese all’avanguardia, numerose testate regionali e nazionali hanno rivolto attenzione a questo progetto (vedi rassegna stampa) e alle più grandi fiere sull’ecologia e salvaguardia ambientale le sono stati riconosciuti premi.</p>
<p>Ultima curiosita&#8217;: la luce a led elimina anche l&#8217;inquinamento luminoso che impedisce di godere la vista delle stelle dai centri urbani.</p>
<div><strong>BENEFICI</strong></div>
<p>L’impianto fa risparmiare circa il 70% dei consumi energetici, riduce del 70% i costi di manutenzione, elimina l’inquinamento luminoso e funzionando a 24 Volt risolve anche il problema della sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione. Il tutto è monitorato ed in corso di certificazione dal prof. Di Fraia dell’Università Federico II di Napoli, uno dei massimi esperti in illuminotecnica. A questo punto non resta che andare a far visita  a questo paesino che continua a lanciare iniziative sorprendenti capaci di renderlo noto in tutto il mondo e aprire la strada concreta all’uso razionale dell’energia.</p>
<h1>Impianti Fotovoltaici</h1>
<div>
<p><strong>Su tutto il territorio comunale torrachese sono stati istallati quattro impianti fotovoltaici da 45,5 kW ciascuno.</strong></p>
<p>I quattro impianti producono singolarmente <strong>quasi 200.000 kWh/anno</strong>, sufficienti ad illuminare vari impianti sportivi (pista go-kart, piscina comunale) e a vendere l’energia elettrica residua alla rete elettrica oltre che a recuperare i benefici economici dalla vendita di certificati verdi nazionali e usufruire degli incentivi del conto energia.</p>
<p>I benefici in termini ambientali sono notevoli con circa <strong>122 tonnellate di CO2 evitate</strong>.</p>
<p>DATI TECNICI  IMPIANTI FOTOVOLTAICI</p>
<p>-Potenza nominale: 45,5 kW</p>
<p>-N°di Moduli: 308</p>
<p>-Potenza moduli: 148 W SharpND-N8E3EF 148 W</p>
<p>-Inverter: SanwayTG53 elettronica Santerno</p>
<p>-Tipologia Installazione: su terreno</p>
<p>-N°moduli per stringa: 22</p>
<p>-N°di stringhe: 14</p>
<p>-Produzione stimata: circa 63.000 kWhanno per ogni impianto</p>
<p>-Ricavi: circa 36.000 €/anno per impianto</p>
<p>-Tonnellate di CO2 evitata: 122 t /anno totale (calcolata solo su 3 impianti)</p>
<p>I quattro impianti sono monitorati 24 h su 24 tramite server Elettronica Santerno interfacciato con sistema GPRS che segnala con sms eventuali anomalie di funzionamento o tentativi di furto.</p>
<p>Gli impianti, tutti di uguale taglia e tipologia, sono situati rispettivamente in località Coia, Serritelle, San Vito e Castellata.</p></div>
<h1>Monorotaia</h1>
<p>Torraca è una rinomata meta turistica per la bellezza del paesaggio che offre con vista sul mare e sui monti del Cilento, Il turismo passa soprattutto dalla vicina Sapri, località marittima.</p>
<p>Proprio da Sapri è in progetto una<strong> monorotaia</strong> che la collegherà alla piscina comunale, alla pista di kart e alla stessa Torraca. Il progetto si inserisce in un quadro più ampio come previsto dagli indirizzi strategici 2006-2009 per il fondo Aree sottoutilizzate–FAS e fa riferimento ai settori FAS: sistemi urbani città.</p>
<p>La monorotaia fungerà da attrazione turistica per il percorso in salita lungo le pendici del monte e porterà un radicale miglioramento della situazione del traffico su ruota, che ad oggi crea notevoli problemi sia dal punto di vista delle emissioni di CO2 e di particolato, sia dal punto di vista dei parcheggi. Inoltre questo sistema di trasporto sarà alimentato da un impianto fotovoltaico di 50 Kw.</p>
<p>L’area interessata dalla monorotaia è di circa 10.000 m2, parzialmente antropizzata e il sistema di trasporto andrebbe ad interessare anche queste piccole realtà rurali presenti lungo il percorso che ne usufruiranno per il loro generale approvvigionamento.</p>
<h1>Sviluppo Torraca s.r.l.</h1>
<div>
<p><strong>“Sviluppo alternativo e sostenibile…Il vostro futuro è il nostro presente.”</strong></p>
<p>“Sviluppo Torraca srl” è una società a partecipazione pubblica, un progetto coordinato e lungimirante, tale da rendere coerenti le diverse iniziative che hanno coinvolto nel loro sviluppo innumerevoli attori (cittadini, installatori, altri enti comunali, imprenditori locali, studenti e Università pubbliche) e rendendo questa esperienza patrimonio non solo per la Regione Campania ma per il resto dei Comuni d’Italia.</p>
<p>La Sviluppo Torraca ha avviato la realizzazione di una <strong>fabbrica che produrrà moduli fotovoltaici</strong> che farà ricerca nel settore delle rinnovabili ottenendo al contempo un doppio beneficio: creando da un lato nuovi posti di lavoro e diventando un laboratorio di studio per giovani ricercatori.</p>
<p>L’impianto proposto di produzione di pannelli fotovoltaici, nel piano di investimento industriale della Sviluppo Torraca, risulta essere quanto di meglio esiste dal punto di vista tecnologico per quanto riguarda: la tecnologia utilizzata, la sicurezza e la qualità ambientale, garantita dall’apporto di filtri, silenziatori e giunti antivibranti.</p>
<p>Tutti i macchinari sono provvisti di tecnologie avanzate e controllati da sistemi computerizzati, che consentono alle macchine di interfacciarsi e lavorare autonomamente.Il ciclo, completamente bilanciato, parte dalla selezione delle celle fotovoltaiche, fino al completo assemblaggio dei componenti.</p>
<p>- &#8211; - &#8211; -</p>
<h2><strong>a breve UNA GIORNATA a &#8216;TORRACA&#8217; con gli &#8216;INCONTRI DI ARCHITETTURA&#8217; e la COMUNITA&#8217; PROVVISORIA</strong> </h2>
<p>- &#8211; - &#8211; -  per aderire : studio#verderosa.it</p>
<p>.</p>
<p> </p>
<p> </p></div>
</div>
</div>
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		<title>PIANO RIFIUTI / invito alla comunità provvisoria</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 12:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comune di Avellino e la Commissione Pace Giustizia e Salvaguardia del Creato (dell&#8217;ambiente) della Diocesi di Avelllino, quali membri del  Forum Regionale Rifiuti promosso dall&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Campania, Ganapini, promuovono un incontro provinciale per la discussione delle Linee programmatiche del Piano Rifiuti della Regione Campania (allegato).
 
L&#8217;obiettivo del Forum è quello di raccogliere proposte/emendamenti/pareri da associazioni / [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3050&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div>Il Comune di Avellino e la Commissione Pace Giustizia e Salvaguardia del Creato (dell&#8217;ambiente) della Diocesi di Avelllino, quali membri del  Forum Regionale Rifiuti promosso dall&#8217;assessore all&#8217;ambiente della Regione Campania, Ganapini, promuovono un incontro provinciale per la discussione delle Linee programmatiche del Piano Rifiuti della Regione Campania (allegato).</div>
<div> </div>
<div>L&#8217;obiettivo del Forum è quello di raccogliere proposte/emendamenti/pareri da associazioni / imprenditori/istituzioni locali.</div>
<div>E&#8217; auspicabile la partecipazione della Comunità Provvisoria e vi invitiamo a co-promuovere l&#8217;iniziativa da tenersi ad Avellino (probabilmente nel Salone della Camera di Commercio), nella seconda settimana di novembre 2008.</div>
<div>Allego il file delle Linee programmatiche per una loro diffusione in modo che chi parteciperà all&#8217;incontro potrà documentarsi preventivamente.   _ arch. Giovanni Iannaccone</div>
<div><strong><span style="color:#ff0000;">cliccare a lato per download PDF</span></strong>  <a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/10/1-linee-programmatiche-revisione-7.ppt">1-linee-programmatiche-revisione-7</a></div>
<div>.</div>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span id="more-3050"></span>La discussione del documento Linee programmatiche 2009-2013 per la gestione dei rifiuti urbani dovrebbe procedere seguendone l’articolazione interna in quattro parti, affrontando per ciascuna di esse l’impostazione generale del problema e la sua articolazione in iniziative specifiche, indicando per ciascuna di esse gli obiettivi che si propone di perseguire, le modalità con cui attuarla e il o i soggetti che se ne dovrebbero fare carico.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">E’ bene che nel più breve tempo possibile le critiche, le integrazioni e le proposte che saranno illustrate a voce nelle sedute di consultazione – e anche quelle che non si avrà modo o tempo di illustrare nel corso della seduta – vengano redatte in forma di brevi note scritte e fatte pervenire ai responsabili della consultazione che provvederanno a diffonderle tra tutti gli interessati e a tentarne una sintesi (comprensiva delle alternative tra loro non conciliabili), che verrà presentata nelle sedute finali del FORUM regionale per procedere alla sua discussione e al suo invio a tutti i Consiglieri regionali.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">Le quattro parti del documento su cui articolare la discussione riguardano:</p>
<ol style="margin-top:0;" type="1">
<li class="MsoNormal">Le politiche di riduzione della produzione di rifiuti urbani e, quindi, le previsioni sulla relativa dinamica di qui al 2013 (pp. 15-17)</li>
<li class="MsoNormal">Gli obiettivi e gli strumenti e l’organizzazione della Raccolta differenziata (pp.17-21)</li>
<li class="MsoNormal">I fabbisogni e l’utilizzo degli impianti di selezione e trattamento dei flussi: imballaggi, frazione organica, frazione residua (pp.21-30)</li>
<li class="MsoNormal">L’impiantistica per lo smaltimento finale: inceneritori e discariche (pp. 31-37)</li>
<li class="MsoNormal">L’assetto gestionale (pp. 41-46)</li>
</ol>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
Posted in Petizioni, Segnalazioni, Stampa Tagged: ambiente, avellino, comune, comunità provvisoria, creato, diocesi, forum regionale rifiuti, ganapini, giovanni iannaccone, piano rifiuti, provincia, salvaguardia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3050/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3050&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>di cosa è capace un comune di 8.000 abitanti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 11:20:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[z  Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazione ISO 14001]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita felice]]></category>
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		<category><![CDATA[marco boschini]]></category>
		<category><![CDATA[ponte nelle alpi]]></category>

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		<description><![CDATA[di Marco Boschini
Certificazione ISO 14001 ed EMAS; adozione di un Piano energetico comunale; riqualificazione della Pubblica illuminazione; riqualificazione illuminazione interna edifici pubblici; riqualificazione termica edifici pubblici; aiuti economici per chi recupera e utilizza l’acqua piovana; educazione ambientale nelle scuole; percorsi formativi per i professionisti della zona; introduzione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione; introduzione del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3039&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>di Marco Boschini</p>
<p><strong><span style="color:#333399;">Certificazione ISO 14001 ed EMAS; adozione di un Piano energetico comunale; riqualificazione della Pubblica illuminazione; riqualificazione illuminazione interna edifici pubblici; riqualificazione termica edifici pubblici; aiuti economici per chi recupera e utilizza l’acqua piovana; educazione ambientale nelle scuole; percorsi formativi per i professionisti della zona; introduzione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione; introduzione del sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti; attivazione di un progetto di mobilità sostenibile per il trasporto degli anziani; installazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici; …<br />
Basterebbe questo elenco (nemmeno esaustivo) per capire come mai Ponte nelle Alpi (BL) ha vinto la seconda edizione del Premio Comuni a 5 stelle. La forza di questa esperienza, che la rende davvero unica in Italia, è la strategia complessiva che accompagna ogni singola azione dell’amministrazione comunale.<br />
</span></strong><span id="more-3039"></span>Qui l’ambiente non è il fastidioso assessore di turno da accontentare di quando in quando con un’iniziativa a spot, magari ben visibile e alla moda. No, qui c’è una giunta (con un ottimo assessore all’ambiente) impegnata a concretizzare azioni di buon senso, declinando l’agire amministrativo alla riduzione dell’impronta ecologica del territorio.<br />
Uno strumento utile scelto dal Comune per raggiungere questo scopo è il regolamento EMAS ad adesione volontaria, che regolamenta la realizzazione ed il mantenimento nel tempo di un Sistema di Gestione Ambientale, prevedendo un miglioramento anno dopo anno delle performance ambientali delle proprie attività.<br />
Il Comune ha iniziato il complesso percorso di certificazione nel 2005, raggiungendo la registrazione EMAS nel febbraio di quest’anno. Il bello di questo tipo di certificazione è che gli uffici, le attività e i servizi del comune vengono costantemente sottoposti a verifiche periodiche: per porre maggiore attenzione alle attività che influiscono sulla qualità dell’ambiente, migliorarne le performance nel tempo e per comunicare gli impegni assunti in tal senso a tutta la cittadinanza.<br />
Come abbiamo già sottolineato visitando Torraca (SA) nel nostro “Viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle”, l’illuminazione pubblica rappresenta un settore estremamente importante per quanto riguarda le possibilità di attuare un’efficace risparmio energetico.<br />
Il Comune di Ponte nelle Alpi, partendo dall’analisi della situazione presente degli impianti, valorizzando le competenze le esperienze e le risorse presenti, sta introducendo e implementando, in maniera programmata e graduale, sistemi innovativi per il controllo del flusso luminoso, privilegiando le sorgenti luminose più efficienti, adeguando gli apparecchi ai sensi della Legge Regionale per la prevenzione dell’inquinamento luminoso, garantendo comunque gli obiettivi della sicurezza stradale, eliminando l’uso di lampade potenzialmente inquinanti (contenenti mercurio), prediligendo lampade con vita utile maggiore, riducendo così anche le relative spese di sostituzione e lo smaltimento delle lampade esauste.<br />
Dei 1417 punti luce quasi la metà sono stati riqualificati, garantendo alle casse del comune risparmi medi del 30%.<br />
Interventi finalizzati a una gestione più intelligente ed efficiente degli impianti luce sono stati effettuati anche per l’illuminazione interna delle strutture di proprietà comunale, come per esempio nelle scuole, nelle palestre, nel municipio.<br />
Grazie all’utilizzo di reattori elettronici dimmerabili, che consentono una regolazione dell’illuminazione interna in relazione alla quantità di luce che entra dall’esterno, garantendo da una parte una illuminazione sempre ottimale a livello dei banchi di scuola, e dall’altra una diminuzione degli sprechi, specialmente nei giorni di maggiore illuminazione solare, è stato possibile tagliare sensibilmente i consumi riducendo al contempo le emissioni inquinanti in atmosfera.<br />
Di solito in questo settore un sindaco preferisce installare un impianto fotovoltaico sul tetto di una scuola che non adottare azioni concrete per la riduzione dei consumi e degli sprechi. Il pannello solare, infatti, lo vedono tutti, la sostituzione di una caldaia no. Il fatto è che se su un edificio che spreca inutilmente energia vado a montare un impianto che produce energia da fonti rinnovabili continuo a sprecare energia inutilmente.<br />
Negli edifici comunali di Ponte nelle Alpi, invece, è in atto una programmata e graduale sostituzione delle vecchie caldaie a gasolio con caldaie a condensazione alimentate a gas metano. La conversione degli impianti verso l’uso di combustibili più puliti determina significative diminuzioni dell’emissione in atmosfera e un rilevante risparmio economico dovuto alla diminuzione dell’uso di combustibili.<br />
In sede di manutenzione straordinaria, nelle ristrutturazioni si sta procedendo ad interventi di coibentazione degli involucri e delle coperture degli edifici pubblici.<br />
Alla base di queste azioni c’è il Piano energetico comunale, strumento fondamentale per fotografare l’esistente e pianificare il futuro, attraverso una programmazione di interventi di efficienza e auto-produzione energetica. Il piano di Ponte nelle Alpi è stato redatto tra il dicembre del 2006 e l’ottobre 2007, ed è diventato un efficacissimo punto di partenza per una corretta e sostenibile gestione degli edifici pubblici.<br />
Sempre dal 2006 l’amministrazione comunale ha attivato un bando rivolto agli agricoltori locali che eroga contributi per finanziare la realizzazione di impianti di recupero dell’acqua piovana. Un intervento concreto, pratico e maledettamente sensato.<br />
Probabilmente però è con i rifiuti che il Comune di Ponte nelle Alpi compie un vero miracolo amministrativo! Il Comune approva nel maggio 2007 il progetto predisposto dal Consorzio Intercomunale Priula per l’introduzione del porta a porta, che prevedeva: il passaggio da tassa a tariffa così come indicato dal Decreto Ronchi; il passaggio dalla raccolta dei rifiuti tradizionale con cassonetto stradale di prossimità alla raccolta differenziata spinta (porta a porta); la creazione di una società multiutility a totale partecipazione pubblica, per la gestione dell’intero nuovo sistema.<br />
Il progetto per la gestione del ciclo dei rifiuti nel comune di Ponte nelle Alpi, la cui attuazione è stata delegata alla società a totale capitale pubblico Ponte Servizi s.r.l., del Comune di Ponte nelle Alpi, è stato suddiviso in diverse fasi attuative, relative prima all’acquisto delle attrezzature necessarie allo svolgimento del nuovo servizio, poi alla distribuzione delle stesse, quindi all’apertura dell’ecosportello per fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie.<br />
ll Comune di Ponte nelle Alpi partiva da una percentuale di raccolta differenziata del 23,7% (dati relativi al 2006), con una produzione procapite di 389 kg/ab. anno di rifiuto indifferenziato avviato allo smaltimento.<br />
Dopo 23 incontri che hanno coinvolto circa tremila persone (un componente per ogni nucleo familiare) e l’organizzazione del servizio commisurato alle esigenze di ogni singolo quartiere, la percentuale di differenziazione raggiunta nel mese di aprile 2008 è stata dell’80,55%. La percentuale di raccolta differenziata supera l’80%, la percentuale di riduzione del conferimento di rifiuto secco indifferenziato è superiore all’88%, rispetto agli stessi mesi del 2007.<br />
Considerando, poi, il rifiuto umido autosmaltito a domicilio dai cittadini di Ponte nelle Alpi con il compostaggio domestico, praticato ormai da oltre il 70% delle utenze domestiche ed utilizzando il metodo di calcolo di Arpav, la percentuale di raccolta differenziata raggiunge ad aprile l’83,91%”.<br />
I risultati ottenuti hanno permesso, come previsto, una riduzione del costo totale del servizio: dai 950mila Euro di costo del servizio del 2007, ai 839mila Euro del 2008, con un risparmio dell’11,6%.<br />
Che altro dire…?</p>
<p>approfondimenti <a href="http://www.decrescitafelice.it">www.decrescitafelice.it</a></p>
Posted in z  Blog Tagged: ambiente, Certificazione ISO 14001, decrescita felice, EMAS, marco boschini, ponte nelle alpi <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3039/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3039&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>per amore di questa terra</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/10/09/per-amore-di-questa-terra/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 06:05:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfonson</dc:creator>
				<category><![CDATA[a  Autori Comunitari]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antonella pasqualicchio]]></category>
		<category><![CDATA[irpinia]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>

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		<description><![CDATA[una risposta all&#8217;invito di Franco Arminio / di Antonella Pasqualicchio
sono una irpina che vi scrive nel disperato tentativo di preservare la mia terra, la mia Irpinia, il mio sangue!
Scrivo di getto, sento il lacerante bisogno di urlare lo scandalo che sta avvenendo nel silenzio totale! No, io non ci sto, e lo urlo!
Lascio a chi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2750&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>una risposta all&#8217;invito di Franco Arminio / di Antonella Pasqualicchio</p>
<p><strong><span style="color:#800080;">sono una irpina che vi scrive nel disperato tentativo di preservare la mia terra, la mia Irpinia, il mio sangue!</span></strong></p>
<p><strong><span style="color:#800080;">Scrivo di getto, sento il lacerante bisogno di urlare lo scandalo che sta avvenendo nel silenzio totale! No, io non ci sto, e lo urlo!</span></strong></p>
<p><span style="color:#800080;"><strong>Lascio a chi di competenza la descrizione dettagliata di quanto sta avvenendo sul Monte Formicoso, non scrivo per documentare ciò che già si sa e viene taciuto!</strong> </span></p>
<p><span id="more-2750"></span> Scrivo per il verde impresso nei miei occhi di bambina, per le distese maestose e imponenti che mi hanno vista crescere, per l&#8217;odore di grano e di terra che inebria le mie estati, per la Mia Irpinia! Si, scrivo per la mia terra, il grembo che mi ha generata, Hirpinia&#8230; mi ha impregnato i sensi e la pelle!</p>
<p> Non posso sopportare l&#8217;idea che tutto questo rimanga un ricordo da stipare nella memoria&#8230;è il mio mondo e voglio continuare a viverlo così, in tutta la sua pienezza! Voglio che i miei figli possano avere il dono e la fortuna di crescere nel posto incantato in cui sono cresciuta io!</p>
<p> Forse non riesco a trasmettere l&#8217;emozione che vivo affondando i piedi in queste zolle, ma vorrei far trasparire almeno la mia, la nostra disperazione, l&#8217;insofferenza di chi, come me, respira questa aria e calpesta questo suolo, consapevole che non potrà più farlo, ahimè, per la &#8220;monnezza&#8221; che neanche ci appartiene e che devastrerà il nostro territorio!</p>
<p> Allego una foto da me scattata in un pomeriggio d&#8217;estate di questo meraviglioso sito&#8230;non può lasciare indifferenti! Confido nel fatto che a leggere queste poche righe, al di là dello schermo, ci sia un&#8217;animo sensibile che decida di aiutarci! Grazie di cuore a chi saprà farlo!</p>
<p> Non lasciateci come voci inascoltate, come echi fastidiosi&#8230;noi vogliamo solo che non venga deturpato il nostro verde&#8230;nient&#8217;altro!</p>
Posted in a  Autori Comunitari Tagged: ambiente, antonella pasqualicchio, irpinia, verde <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2750/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2750&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>IL ROMANZO DEL FORMICOSO</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/08/19/il-romanzo-del-formicoso/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 06:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
				<category><![CDATA[a  Franco Arminio]]></category>
		<category><![CDATA[Alta Irpinia]]></category>
		<category><![CDATA[altirpinia]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bisaccia]]></category>
		<category><![CDATA[calitri]]></category>
		<category><![CDATA[capitolo]]></category>
		<category><![CDATA[Formicoso]]></category>
		<category><![CDATA[irpinia]]></category>
		<category><![CDATA[irpinia d'oriente]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[vinicio capossela]]></category>

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		<description><![CDATA[ il Formicoso d&#8217;inverno (foto da google earth) 
metto qui il pezzo scritto ieri sera sul formicoso e uscito stamattina sul corriere del mezzogiorno e su ottopagine.  l&#8217;ho scritto prima che la serata entrasse nel vivo. sul senso e sulle emozioni vissute ieri sera ad andretta mi piacerebbe che ci fosse  un bel giro di parole comunitarie. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=1487&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/08/google-earth-pero-spaccone-inverno1.jpg"><em><img class="alignnone size-medium wp-image-1492" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/08/google-earth-pero-spaccone-inverno1.jpg?w=300&#038;h=240" alt="" width="300" height="240" /></em></a> <span style="color:#3366ff;">il Formicoso d&#8217;inverno (foto da google earth) </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;">metto qui il pezzo scritto ieri sera sul formicoso e uscito stamattina sul corriere del mezzogiorno e su ottopagine.  </span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;">l&#8217;ho scritto prima che la serata entrasse nel vivo. sul senso e sulle emozioni vissute ieri sera ad andretta mi piacerebbe che ci fosse  un bel giro di parole comunitarie. _ </span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;">armin</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;">***</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;"><strong>ll romanzo del Formicoso è arrivato al capitolo Capossela. Il grande artista dell&#8217;Irpinia d&#8217;oriente(madre di Andretta, padre di Calitri) appartiene a questa terra più di tanti altri politicanti che hanno rappresentato l&#8217;Irpinia in maniera non sempre felice. Caposella ha vissuto poco in queste zone ma porta già nell&#8217;andatura il dna di questa terra. Da lontano si guarda a questi posti come luoghi arretrati. Il guaio è che anche molti politici locali hanno un&#8217;idea piccola di questi posti, assumendo il pensiero che altri hanno di noi.</strong> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;"><span id="more-1487"></span>Capossela è l&#8217;emblema di un sud internazionale, meridiano e balcanico. Un sud che porta le tracce della lunga domininazione bizantina. Un sud contadino, pensoso, riflessivo, ma anche istrionico, teatrale, una teatralità ben diversa da quella impersonata dal presidente spazzino. Difendere il Formicoso dalla discarica per me non significa solo evitare i rifiuti, significa evitare la completa omologazione di questo paesaggio all&#8217;italia dei capannoni e delle officina, l&#8217;Italia imbrattata dalle merci, dal mito di una crescita che affrancandoci dalla miseria materiale ci ha messo dentro una brutale miseria spirituale. Non so come andrà il romanzo del Formicoso, ma è un romanzo collettivo e questo è già importante<span>  </span>nell&#8217;era autismo corale. Viviamo in un momento in cui è difficile destinarsi a qualcuno, a qualcosa. Per me l&#8217;oltraggio alla mia terra costuisce l&#8217;occasione per stare vicino a una comunità che sembra portare la sventura come stemma araldico. Ed ecco che dopo la lunga ferita dell&#8217;emigrazione si è passati alla ferita della ricostruzione ed ora in questa pensosa staffetta arriva la prospettiva della discarica, una prospettiva che dura da quindici anni. Siamo di fronte ad un vero e proprio caso di mobbing. Personalmente ho speso migliaia di ore della mia vita in assemblee e manifestazioni varie. Ho visto passare commissari, ministri, assessori, ma noi siamo sempre qui.<span>  </span>Non difendiamo un campanile, ma un&#8217;idea del sud e dell&#8217;Italia, difendiamo un idea del mondo. Difendiamo il silenzio e la luce, la gloria degli spazi aperti, la gloria di stare sulla terra sapendo che non ci sono altri luoghi. Trovo culturalmente meschina l&#8217;dea di ubicare le discariche nei luoghi incontaminati. Invece di una radicale messa in discussione di un modello esistenziale che ci porta ad accumulare una mostruosa quantità d&#8217;immondizia, i nostri governanti nazionali e regionali danno vita a scelte ubicate nella logica degli interessi personali o di qualle amico potente. Siamo alla solita storia di un sud che aspetta dall&#8217;esterno la soluzione dei suoi problemi. Non è il caso qui di entrare nello specifico delle alternative alla gestione dei rifiuti che noi proponiamo. Il nostro è prima di tutto un esercizio di salute civile. Vogliamo affermare nell&#8217;appennino, nel midollo dell&#8217;Italia scorre ancora una linfa, anche se drenata, prosciugata da decenni in cui la cultura urbana ha imposto a tutto il paese le suce scelte. La Regione Campania deve uscire dall&#8217;emergenza rifiuti senza scaricare le contraddizioni di tutto un sistema sui più deboli. I paesini dell&#8217;interno non sono cestini vuoti da riempire, ma luoghi in cui per millenni si è costruita una civiltà povera ma dignitosa. Possiamo anche pulire i marciapiedi cittadini dall&#8217;immondizia, ma c&#8217;è<span>  </span>sporicizia più grande che quella della illegalità diffusa. La mia terra e la terra di Capossela vuole restare in Campania solo se in una regione come la nostra è ancora possibile credere alla poesia e alla bellezza. Noi non pensiamo che questi luoghi sono retrovia del mondo e ci battiamo ogni giorno contro chi, qui altrove, ci vuole incorniciare nel ruolo di chi deve inseguire le corse degli altri. Vogliamo camminare col nostro passo. E se la ferita ci fa zoppicare allora vorrà dire che è il caso di volare.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;">armin</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Arial;"> </span></span></p>
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		<title>Cara Delfina (6° lettera integrale)</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 15:52:20 +0000</pubDate>
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di Maurizio Pallante


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<h2>di Maurizio Pallante</h2>
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<p>Cara Delfina, non ti svelo un segreto se ti dico che i torinesi si sentono molto superiori a voi che abitate in provincia di Cuneo e non perdono l’occasione di sottolinearlo raccontando una serie di storielle sulla vostra presunta lentezza nel capire le cose. Lo fanno da sempre gli abitanti delle città nei confronti dei contadini che vivono nelle campagne circostanti, a cui peraltro devono la loro sopravvivenza. O almeno dovevano, prima che la globalizzazione, i bassi costi dei combustibili fossili e l’indifferenza per le nefaste conseguenze del loro uso non consentissero di far arrivare sulle loro tavole prodotti alimentari provenienti dall’altra parte del mondo. I romani, con la finezza che li contraddistingue, chiamano burini i ciociari; i veneziani consideravano con la stessa alterigia i bergamaschi, mentre noi napoletani quando incrociamo qualcuno che non si veste e non si comporta come un pollo d’allevamento diciamo che è arrivato o treno e Foggia.</p>
<p><span id="more-1009"></span>Su quali presupposti i cittadini abbiano fondato la loro convinzione di essere superiori a voi che vivete in campagna, mi sfugge. Forse è stato un modo di esorcizzare il senso d’inferiorità che provavano nei vostri confronti, perché mentre voi potete benissimo fare a meno di loro, loro non possono fare a meno di voi. I cittadini sono incapaci di tutto. Non sanno fare altro che vendere e comprare. Vendono la propria capacità di svolgere lavori di cui in gran parte si potrebbe fare a meno senza che se ne accorga nessuno oltre a chi li perderebbe se non si facessero più. In cambio ricevono il denaro che serve per comprare tutto ciò di cui hanno bisogno per vivere e ciò di cui sono stati convinti di aver bisogno, anche se palesemente inutile. E non ce ne vuole molto a convincerli! Basta andare da novembre a gennaio in qualsiasi città per vedere schiere di pupazzi babbi natali in atto di scavalcare le ringhiere dei balconi. Se tu pensi che per avere i soldi necessari a comprare oggetti del genere s’incolonnano ogni mattina a respirare gas di scarico in serpentoni interminabili di automobili per andarsi a rinchiudere tutto il giorno in uffici, negozi e capannoni industriali a fare gli stessi gesti e ripetere le stesse parole per tutta la vita, puoi capire che c’è una correlazione diretta tra l’incidenza percentuale di quei pupazzi sul numero dei balconi di ogni palazzo e il quoziente medio d’intelligenza di chi abita nelle sue stanzette.</p>
<p>In realtà, a livello inconscio, i cittadini conoscono i loro limiti. Sanno che la loro sopravvivenza non dipende dai lavori che svolgono, ma dal denaro che ricevono in cambio. Che se per una qualsiasi ragione i supermercati non potessero essere riforniti con regolarità, morirebbero di fame perché non sanno fare nulla di ciò che serve per procurarsi il cibo. Che se i loro impianti di riscaldamento non potessero essere riforniti di combustibile, morirebbero di freddo. Che se venisse a mancare il carburante per le loro automobili non sarebbero più capaci di raggiungere a piedi i luoghi dove devono andare. Che se venisse razionata l’energia elettrica andrebbero in panico non solo perché diventerebbero inutili i phon e i frigoriferi, ma perché il buio è ormai per loro come il sole di mezzogiorno per gli uccelli notturni. Un ambiente in cui non sono capaci a vivere. Sono bastati due giorni di sciopero dei camionisti che riforniscono i supermercati e qualche vuoto negli scaffali per scatenare la loro angoscia e una corsa affannosa all’accaparramento dello zucchero. Dello zucchero! Chissà perché.</p>
<p>Quando non si sa fare nulla di ciò che serve per vivere e si affida la propria sopravvivenza alla possibilità di acquistare tutto, si è talmente meschini che non si può non invidiare chi è autonomo, chi sa autoprodursi l’essenziale e si limita a vendere le eccedenze per comprare solo ciò che non è in grado di fare da sé. E, come spesso accade, gli inferiori, invece di reagire positivamente al confronto con chi è superiore e proporsi di salire al suo livello conquistando una maggiore autonomia, fanno di tutto per trascinare al loro livello chi sta più in alto. Ma come si può convincere chi sta più in alto a scendere più in basso se non rovesciando i valori e facendo credere che scendere sia salire e salire sia scendere?</p>
<p>Ancora mi commuovo al ricordo della polenta con il coniglio che faceva tua madre le domeniche che venivo a pranzo da voi. Una polenta così buona non l’ho più mangiata. Tuo padre diceva che dipendeva dal <em>mais otto file</em> che aveva conservato ostinatamente quando tutti gli altri contadini del paese, nel dopoguerra, l’avevano sostituito col mais americano perché rendeva di più: quarantacinque, cinquanta quintali per ettaro invece di quindici. Vabbè che bisognava dargli dei concimi chimici, che bisognava fargli tanti trattamenti di sostanze velenose, che occorrevano macchine agricole più potenti, che bisognava comprare i semi ogni anno perché erano sterili. E che semi!, incapsulati in un cerume di veleno rosso, tra trattare coi guanti. Tutti costi in più, ma anche tanto guadagno in più. Tuo padre raccontava di aver fatto la prova con le galline. Di averne messo un mucchietto dell’otto file e un mucchietto dell’americano davanti al pollaio e che l’otto file se l’erano mangiato in un amen, mentre l’altro era rimasto lì per giorni finché l’aveva buttato via e non ne aveva più voluto sapere. Lui lavorava per procurarsi il cibo, ci diceva, e lo voleva sano e buono, non per guadagnare soldi con cui comprare cibo cattivo e avvelenato. Proprio un contadino testardo, ancorato al passato, indifferente al progresso e alla modernità. Se i torinesi vi prendono in giro, qualche ragione ce l’hanno.</p>
<p>Un abbraccio dal tuo</p>
<p>Totò<br />
Grazie a <strong>Lorenza Zambon</strong> della <a href="http://www.casadeglialfieri.it/" target="_blank">Casa degli Alfieri</a> e al suo monologo teatrale <a href="http://www.decrescitafelice.it/?p=27" target="_blank">Corso per giardinieri rivoluzionari</a>, da cui ho tratto lo spunto sul <em>mais otto file</em>.</p>
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</div>
<p><a href="http://www.decrescitafelice.it">www.decrescitafelice.it</a></div>
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