Posts Tagged ‘andretta’
“AVELLINO-ROCCHETTA SANT’ANTONIO”
UN VIAGGIO EMOZIONALE
di Giovanni Ventre
Il treno è appena partito, la stazione di Avellino si allontana lentamente, le rotaie scorrono dietro il piccolo treno composto di due carrozze. A bordo un centinaio di curiosi in cerca di emozioni. La tratta Avellino Rocchetta è un poco il filo di Arianna della storia d’Irpinia. Un grande uomo politico oltre che un insigne maestro poi diventato il maggiore critico letterario italiano, Francesco De Sanctis, ebbe alla fine dell’ottocento l’ intuizione di far attraversare buona parte dell’Irpinia da una strada ferrata che avrebbe significato per i territori attraversati un faro nella notte buia dei collegamenti con il mondo. La strada ferrata attraversa tre valli in cui scorrono i maggiori corsi Leggi il seguito di questo post »
un antropologo a cairano
Cairano, un pese minuscolo, il paese più piccolo della Campania, dove lo scrittore irpino Franco Arminio e il gruppo di «Comunità Provvisoria» hanno inventato un Festival atipico su decrescita, architettura e arti (Cairano 7x, Paesi, paesaggi, paesologia). Esperimento riuscito. Nei giorni scorsi si sono ritrovati a discutere a Cairano architetti, urbanisti, economisti, ma anche fotografi, pittori, artisti performativi, scrittori e poeti di tutta Italia. Tra gli altri sono stati a Cairano, Paolo Rumiz, Angelo Ferracuti, Andrea Di Consoli, Adelelmo Ruggieri, Antonella Anedda e Vinicio Capossela che si è esibito per il festival e ha letto pagine del Viaggio a Kuta.
Cairano 7x (me)
La mia prima volta a Cairano. Ho deciso che ci arriverò in macchina. Un viaggio in solitudine, dopo aver risalito al mattino presto la Salerno-Reggio Calabria. La rotta per il Sud imboccata verso Nord, una volta tanto. Accanto al Leggi il seguito di questo post »
saluti da vinicio
___ di vinicio capossela >>>>>>>>>>>> Caro Franco, ringrazio tutti voi della comunità provvisoria , della proloco, Franco Dragone e i suoi straordinari compaesani e il loro “alcalde” Luigi. Il”paese dei coppoloni” è stata una scoperta per me, che l’avevo sempre e solo indagato di sotto , di lato e di fronte..ma mai da sopra.Per favore dai un vero abbraccio a tutti quelli che hanno lavorato per questo sogno lungo sette giorni. Prima o poi mi diruperò sul serio involandomi come un uccello dalla rupe di Cairano.Credo che sia importante abitare un paese, anche nella sua assenza Leggi il seguito di questo post »
LETTERA APERTA A BERTOLASO
Gentile sottosegretario
le scrivo a nome di un gruppo che si chiama Comunità Provvisoria: si tratta di architetti, artigiani, insegnanti, artisti, cittadini attivi che si sono messi insieme per tutelare il paesaggio bellissimo dell’Irpinia d’oriente e per fare molto altro ancora.
Le chiediamo di poterla incontrare per conoscere l’esito dei carotaggi per la discarica nel territorio di Andretta. Sappiamo che da tempo ha periodiche consultazioni coi sindaci, ma crediamo sia opportuno che lei riceva anche una delegazione di cittadini che si ritengono impegnati in un’azione di protezione civile che a lei sta tanto a cuore.
Pasquale Stiso, il poeta della cività contadina
nella TERRA DI MEZZO
di Paolo Saggese
Quarant’anni fa, moriva Pasquale Stiso (Andretta 1923 – Avellino 1968), intellettuale impegnato, pubblicista brillante, sindaco del suo paese (1952-1956), consigliere provinciale del Pci (con le elezioni del 1956 e del 1961), e soprattutto poeta “meridionalista” tra i più ispirati della nostra terra. Non a caso, la sua figura è stata assimilata a quella del poeta-sindaco Rocco Scotellaro.
Di questo poeta, che consacrò la sua vita ai contadini d’Irpinia, alle donne d’Irpinia, molte opere (poesie e commedie) sono ancora inedite, e si auspica quanto prima un’edizione, che possa colmare una lacuna che a noi sembra insopportabile. Intanto, ascoltiamo alcune sue poesie, che in questa festa del Primo Maggio risultano particolarmente indicate, perché Stiso fu poeta vero, dei contadini e degli operai del Sud. Alle donne di Andretta ha dedicato, ad esempio, questa poesia: “Le donne del mio paese / voi non le conoscete / a trent’anni sono già vecchie / e il loro volto è duro / come la terra che lavorano. / Non c’è sorriso / sulla bocca amara / delle donne del mio paese. / Leggi il seguito di questo post »
ma non è meglio la campagna del Formicoso ?
IL MISTERO DI CASALE BASSOLINO
di Marco Lillo
Una lussuosa villa a Cortona. Comprata da un ex amico e da dividere con il governatore. E ora finita nel mirino dei pm di Napoli. Che indagano su presunti arricchimenti legati al riciclaggio dei rifiuti . . .
mutazione genetica da rifiuti
di Franco Ortolani *
Forse per capire meglio come usare il denaro pubblico senza risolvere i problemi, fare ingrassare i sempre più numerosi rampolli delle caste e le lobbies parassitarie; forse per affossare le risorse ambientali strategiche per l’assetto socio-economico della Campania e mettere le basi per una assuefazione e sfoltimento degli abitanti. Contrariamente a quanto affermato recentemente da quello scienziato che ritiene che ormai la razza umana non evolverà più, sembra che la monnezza campana stia favorendo una nuova mutazione genetica: si delineano gli “Uomini Struzziuti” (fusione di struzzo e rifiuti).
il gigante e il mago, questa sera vinicio capossela su raiuno
“C’è qualcosa nel mondo dello spettacolo che ti salva, ed è che tutto si può fantasticare. Uno può avere creature che l’accompagnano per una vita, e rendono fiaba una storia, come il Gigante e il Mago, creature che hai dentro fino da piccolo e che la strada a volta ti regala se sei pronto per l’incanto. Creature che camminano nel buio e cercano di tenere accesa dentro la fiammella della loro innocenza e della loro umanità, tra apparizioni disumane». Vinicio Capossela
IL GIGANTE E IL MAGO è il videoclip che anticipa la pubblicazione di DA SOLO, il settimo album di studio di Vinicio Capossela. Scritto da Vinicio Capossela con Gianfranco Firriolo, regista e direttore della fotografia, il videoclip è stato girato in più sessioni, a cominciare dalle scene del playback con il “Mighty Wurlitzer” (organo dalle mille timbriche nato per l’accompagnamento dei film muti di inizio secolo) che sono state girate a marzo 2008 vicino a Phoenix, in Arizona, e precisamente all’interno dell’Organ Stop Pizza di Mesa, un ristorante pizzeria che dispone al proprio interno, per gli avventori, di uno straordinario Mighty Wurlitzer rotante. Lì Vinicio ha incontrato uno dei due protagonisti della canzone, il Mago (Christopher Wonder).
GANAPINI IN SINTESI
di Franco Arminio
Da nessuna parte del mondo si fanno discariche in montagna, ancora più folle sarebbe farne su una montagna con diga annessa. E questo è proprio quello che ha sostenuto l’assessore all’ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini. Portare i rifiuti da Napoli al Formicoso a conti fatti costerebbe più che portarli in Germania. Secondo Ganapini, che ha presentato in questi giorni alla sua giunta il nuovo piano regionale dei rifiuti, non c’è alcun bisogno della discarica del Formicoso. Dati alla mano ha dimostrato come semplicemente adeguando alcuni impianti esistenti, i cosiddetti cdr, si può gestire gran parte dei rifiuti prodotti quotidianamente dalla Campania.
FORMICOSO, i video: i ragazzi, la grande folla, vinicio capossela
sono le 10, sulla statale 303 c’è già una fila interminabile di autobus e macchine e di ragazzi a piedi
10 e 30, parte il corteo, 10.000 : è la grande folla del formicoso
un nonno col nipotino, bambini e ragazzi, un ragazzo suona la chitarra; in lontananza chilometri di macchine e autobus parcheggiati; 10.000 irpini, compatti, dicono NO alla discarica e NO alla MILITARIZZAZIONE dei CAMPI di GRANO
11 – mai visti tanti sindaci insieme in Irpinia; non sono stati convocati; sono qui spontaneamente: c’è anche il sindaco di avellino e c’è anche anselmo lamanna di ariano (grande solidarietà)
11.30 il corteo si blocca, la polizia impedisce di raggiungere l’area del ‘concerto’; franco arminio e i sindaci di andretta e bisaccia ribadiscono la civiltà e la pacificità della grande manifestazione; si tratta per circa mezzora; alla fine il corteo avanza e il palco si monta nei campi di grano
12 – riprende il corteo; MANO nella MANO, UN MURO CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEL fORMICOSO
12.45 Franco Arminio parla per primo dal palco: “è la prima volta nella storia dell’irpinia che l’intera provincia scende in campo per difendere il territorio; non un solo comune ma un’intera provincia”
13 – il Vescovo Alfano sale sul palco e parla ai ragazzi; la prima tenda ‘di resistenza’ piantata sul Formicoso è proprio dell’arcidiocesi di sant’angelo dei lombardi-conza-nusco-bisaccia
13:15 – Don Giuseppe annuncia la prima tenda sul Formicoso, si dirà messa ogni pomeriggio
13.30 – Vinicio Capossela parla ai ragazzi del Formicoso
parla della sua Terra, del dolore a vederla recintata con filo spinato; lo Stato è assente
sono le 2 di pomeriggio, la manifestazione finisce, alcuni ragazzi fanno colazione in mezzo ai campi; restano tantissimi militari e il filo spinato; possibile tutto questo dispiego di forze per un semplice carotaggio ? da andretta arriva la notizia che in mattinata è arrivata la notifica per ’acquisire’ altri 82 ettari di terreno : siamo a 140 ettari ! ! ! 1.400.000 mq. ! se ci mettiamo sopra 6-7 metri di rifiuti arriviamo ad una discarica di DIECI MILIONI di metri cubi.
Vinicio Capossela non se ne va; riusciamo ad arrivare al filo spinato; resta per capire; resta per ascoltare la sua gente
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il corteo era lungo 2,5 km., quando la testa del corteo era al blocco della polizia, la coda arrivava alla casetta cantoniera della SS.91; la strada è larga più di 10 metri; sono 25.000 mq.; era folla compatta come si vede dalle immagini; pur ipotizzando una folla ‘larga’, cioè 1 persona ogni 2-3 mq., fa almeno 10.000 persone.
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il ‘videoviaggio’ è di angelo verderosa; le riprese sono state fatte con un telefonino; sofia ha trasferito il tutto su you tube _
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l’arcidiocesi per il formicoso
Il nostro essere Chiesa ci impone l’attenzione agli ultimi e ai più deboli. Come suggerisce il Convegno Ecclesiale di Verona, essere cristiani significa vivere una cittadinanza attiva, capace di incarnare i valori cristiani nella concretezza del nostro vissuto. Ed è proprio la difesa degli ultimi che ci porta, in questo momento, a schierarci apertamente a favore delle popolazioni del Formicoso.
Il nostro impegno immediato consiste in una preghiera continua, in una tenda che sarà allestita in località Pero Spaccone, in prossimità di una delle case vicine al presidio militare. Questa preghiera coinvolgerà tutte le parrocchie della Diocesi. Lì dove i potenti alzano la voce ed i manganelli, noi proponiamo il silenzio che accoglie e al tempo stesso denuncia, il silenzio dove germoglia la Parola di Dio, per portare speranza ad ogni uomo.
Berlusconi a Napoli
… Il premier ha, poi, fatto sapere che i siti destinati all’accoglimento e al trattamento dei rifiuti in Campania non saranno smilitarizzati. “La protesta è inutile perché non ha ragion d’essere”, ha detto Berlusconi assicurando che la discarica del Formicoso se sarà realizzata e le altre continueranno ad essere protette dai militari.
http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=294873
il GRANO E’ del FORMICOSO
SALVIAMO IL GRANO DEL FORMICOSO
tutti insieme domani, giovedì 2 OTTOBRE, a Pero Spaccone (in Irpinia, tra Andretta e Bisaccia)
inizio corteo alle ore 10 dalla casetta cantoniera
c’è molto da camminare, portatevi scarpe comode, un impermeabile e da mangiare
chiediamo la rimozione del filo spinato e lo stop alla militarizzazione
per circondare mano nella mano il filo spinato che è stato messo dai militari dovremo essere almeno in 3000
MANIFESTAZIONE 2 OTTOBRE al FORMICOSO, la più grande manifestazione popolare nella storia dell’IRPINIA
ARRIVANO I PRIMI SLOGAN
no alla discarica / sì al parco dell’irpinia d’oriente _comunità provvisoria_
LA DISCARICA IN MONTAGNA AVVELENA L’ACQUA A VALLE
SI ai CAMPI di GRANO – NO al MONNEZZARO
dalla TERRA : PANE - dalla MONNEZZA : MALE
SI al LAGO di CONZA – NO al LAGO PERCOLATO
BASSOLINO, GARGANI E DE MITA ci avete tolto la VITA
ATTENTI ai PREDONI : BASSOLINO, BERTOLASO e BERLUSCONI
DEPUTATI IRPINI DIMETTETEVI in nome dell’IRPINIA
IERVOLINO e BASSOLINO INCAPACI, l’IRPINIA NON PUò PAGARE LE VOSTRE COLPE
dal mare di NAPOLI alle montagne dell’IRPINIA, QUANTO ci COSTA ?
da POSILLIPO a PERO SPACCONE : BASSOLINO SEI TU IL MANDANTE
NO all’AEROPORTO di GRAZZANISE – SI alla RACCOLTA DIFFERENZIATA -SUBITO- a NAPOLI, CASERTA e AVELLINO
disse un BASSOLINO alla MONTAGNA : DAMMI TEMPO CHE TI SPERTOSO
IL FORMICOSO a NAPOLI HA DATO GRANO e PANE : NAPOLI COSA DA’ al FORMICOSO ?
mettere la discarica in montagna è come chi sputa e guarda in alto
MANIFESTAZIONE del 2 OTTOBRE al FORMICOSO, la più grande manifestazione popolare nella storia dell’IRPINIA
VI SEMBRA UN LUOGO DOVE FARE UNA DISCARICA ? ? ?
documentazione sul Formicoso e Pero Spaccone : http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/no-alla-discarica-del-formicoso/
documentazione sulla richiesta del PARCO dell’IRPINIA d’ORIENTE : http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/il-parco-dellirpinia-doriente/
i nazispazzini + fotoracconto di domenico cambria
lo spazzino nazista ha fatto un vasto lagher sul formicoso. sono stato tutta la notte a girare per il paese a cercare aiuti. poi la violenza più atroce a cui ho mai assistito in vita mia, senza una manganellata, senza una spinta, uno sputo.
ho pianto e non c’è altro da dire. _ armin
p.s. : per chi volesse saperne di più, alle sei di oggi siamo al centro anziani di bisaccia per organizzare le manifestazioni non contro la discarica, che ancora non c’è, ma contro il lagher dello spazzino nazista.
alba al formicoso, foto-racconto di domenico cambria
L’ESERCITO OCCUPA IL FORMICOSO
Formicoso e Baronia, due territori dell’Alta Irpinia che probabilmente pochi conoscono. Il primo che si riferisce alla laboriosità dei suoi abitanti, il secondo ad un territorio una volta abitato dalla nobiltà sannita. Ancora oggi con comuni distanti tra di essi un solo chilometro, altri 3-4 a ricordare l’antico assetto urbanistico dei “pagus” hirpini. Dopo la fine della III guerra sannitica (298 a.C.), che vide la sconfitta dell’intero Sannio, tanti territori passarono nella mani di Roma che li consegnò ai propri consoli ed ai propri triunvi. La Baronia, il Formicoso e quelli di Lioni, Torella e Nusco tra questi.











