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	<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; Campania</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; Campania</title>
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		<title>ACCADIA e i danni dell&#8217;eolico / V. Sgarbi</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:16:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vittorio Sgarbi su &#8220;Il Giornale&#8221; del 29 agosto 2009: &#8230; Ma un’esperienza terribile mi è occorsa qualche giorno fa muovendomi dalla Campania alla Puglia verso Accadia, città natale di Anna Salvatore, notevole pittrice dell’epoca della Dolce Vita, amica di Guttuso, Fellini, Pasolini, Moravia. Non mi ero mai spinto in quel territorio dominato dalla bellissima rocca di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7101&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/08/dsc_0066.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7102" title="DSC_0066" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/08/dsc_0066.jpg?w=300&#038;h=199" alt="DSC_0066" width="300" height="199" /></a>Vittorio Sgarbi su &#8220;Il Giornale&#8221; del 29 agosto 2009: &#8230; Ma un’esperienza terribile mi è occorsa qualche giorno fa muovendomi dalla Campania alla Puglia verso Accadia, città natale di Anna Salvatore, notevole pittrice dell’epoca della Dolce Vita, amica di Guttuso, Fellini, Pasolini, Moravia. Non mi ero mai spinto in quel territorio dominato dalla bellissima rocca di Sant’Angelo. E immagino che nei suoi spazi interminabili e nella natura selvaggia quei luoghi mitici fino a qualche anno fa dovessero apparire mirabili e incontaminati. Provi ora il ministro a rifare il percorso: migliaia, dico migliaia di pale eoliche, imminenti fino al ciglio di strade e sentieri, o dominanti in lontananza sul crinale delle colline spuntano ovunque, come un barbaro assedio di inaudita, ingiustificata violenza, a spazi che furono per il libero sguardo e per il volo degli uccelli. Da qualunque parte si è circondati. Sgradevole sensazione che ho anche a Salemi, ma che qui appare potenziata, intensificata, dolorosa.</p>
<p><span id="more-7101"></span>Ho letto il lodevole programma del ministro dei Beni e delle Attività culturali, con considerazioni in larga misura condivisibili, e mi congratulo per le sue buone intenzioni. Due punti mi sembrano importanti e decisivi, considerando che l’autonomia dei musei sia una questione prima pratica che estetica, e quindi di più facile soluzione, benché (…) (…) investa anche il ministero dell’Economia: la tutela del paesaggio e la qualità architettonica. Nel caso della prima, come ripeto da molti mesi, invano attendendo un richiamo del presidente della Repubblica all’articolo 9 della Costituzione, si è superato il tempo massimo, e i buoni propositi sono irrisi dall’azione criminale e mafiosa di chi non intende il nesso fra natura, paesaggio e coltivazione agricola e, di giorno in giorno, sfregia e cancella ciò che il ministro, con tutta la buona volontà, intende proteggere. D’altra parte le norme europee garantiscono finanziamenti proprio per la diversificazione delle attività agricole. Così alberi e boschi vengono eliminati per impiantare parchi eolici, e aree agricole con ulivi, aranci e viti trasformate in lugubri installazioni di pannelli solari. Eolico e fotovoltaico, nel vano miraggio dell’energia pulita, sono il più devastante attacco al paesaggio compiuto negli ultimi cinquant’anni, peggio dell’abusivismo e della speculazione edilizia. Il ministro Bondi, attraverso lo strumento del vincolo, così come ha fatto con l’Agro romano, deve tutelare il Meridione d’Italia, più povero e quindi esposto a corruzione della pubblica amministrazione e alla utilizzazione dei fondi comunitari per compensare la paralisi delle attività produttive e dell’agricoltura. In diverse occasioni ho affrontato l’argomento per ciò che accade in Sicilia con la dimostrata presenza della mafia negli impianti cresciuti come funghi nel Trapanese, nell’area tra Mazara del Vallo, Marsala, Gibellina, Salemi, ma anche nel Catanese e nell’Agrigentino. Uno scempio senza precedenti di quel paesaggio mirabile che fu celebrato da Rosario Assunto e da Cesare Brandi, autori citati, ammirati e certamente amati anche dal ministro Bondi. La strada da Palermo a Mozia è indicata come una delle più belle del mondo ed è oggi un calvario di gigantesche e mostruose pale. Ma un’esperienza terribile mi è occorsa qualche giorno fa muovendomi dalla Campania alla Puglia verso Accadia, città natale di Anna Salvatore, notevole pittrice dell’epoca della Dolce Vita, amica di Guttuso, Fellini, Pasolini, Moravia. Non mi ero mai spinto in quel territorio dominato dalla bellissima rocca di Sant’Angelo. E immagino che nei suoi spazi interminabili e nella natura selvaggia quei luoghi mitici fino a qualche anno fa dovessero apparire mirabili e incontaminati. Provi ora il ministro a rifare il percorso: migliaia, dico migliaia di pale eoliche, imminenti fino al ciglio di strade e sentieri, o dominanti in lontananza sul crinale delle colline spuntano ovunque, come un barbaro assedio di inaudita, ingiustificata violenza, a spazi che furono per il libero sguardo e per il volo degli uccelli. Da qualunque parte si è circondati. Sgradevole sensazione che ho anche a Salemi, ma che qui appare potenziata, intensificata, dolorosa. E, per chi viene dalla Puglia, già annunciata a Candela per poi implacabilmente riprodursi di valico in valico, di collina in collina. Già Italia Nostra chiese incontri e fece appello al ministro per interrompere questo scempio selvaggio superando con una legge nazionale, e tanto più nella prospettiva del 150º anniversario dell’unità d’Italia, le scellerate decisioni degli enti locali, dalle Regioni ai Comuni disponibili per cupidigia a vendere il paesaggio per mance e tangenti. Non c’è più tempo di pensare norme: occorre agire, con vincoli e con lo strumento di un decreto legge che onori la Costituzione, tuteli l’immagine dell’Italia e del suo paesaggio, attraverso i poteri già attribuiti al ministero dei Beni culturali e dell’Ambiente. Quanto al secondo punto, mentre leggo dell’interesse e dell’attenzione del ministro per la qualità architettonica, in prospettiva di una rapida approvazione del disegno di legge quadro, apprendo che, forse per allinearsi con i grandi obiettivi dell’Expo di Milano, il ministro Matteoli e il ministro Bondi avrebbero annunciato il loro impegno con i contributi del governo per la rapida realizzazione della biblioteca europea. Altra lodevole impresa, fortemente voluta dall’assessore alla cultura Carrubba e dalla ben nota dottoressa Mottola Molfino che hanno promosso un concorso pubblico vinto dall’architetto Peter Wilson nell’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria. Nonostante la passione e la buona volontà di Antonio Padoa-Schioppa che è fervidamente convinto della bontà dell’impresa, il progetto (non mancherà di riconoscerlo il ministro Bondi) è di inarrivabile bruttezza, quasi peggio della teca dell’Ara Pacis a Roma. Probabilmente un edificio funzionale ma mostruoso per il quale sono necessari, anche con ulteriori acquisizioni di patrimonio librario, circa 300 milioni di euro. Un’impresa perfetta per una concezione retorica dell’Expo e nobile per le sue finalità. Ma la città della biblioteca Sormani, della Braidense, dell’Ambrosiana, in mirabili edifici storici, non può accogliere il suo patrimonio librario, anche volto al futuro, in una struttura così banale e sciocca con incastri di volumi di concezione architettonica attardata come nei peggiori anni Settanta. Meglio risparmiare quei denari e spenderli per acquisire edifici storici nei cui spazi umani accogliere i libri e la documentazione previsti per la biblioteca europea. Sostenere la ricerca, aiutare i giovani, contribuire ai loro progetti, donare loro libri con quei 300 milioni di euro è certamente una soluzione più intelligente e giusta per favorire l’idea di una città di lettori sensibili e curiosi che non sono gli astratti numeri che renderebbero necessaria la biblioteca europea. Lo può sperimentare chi a Buenos Aires veda la biblioteca nazionale di cui fu direttore Borges e la nuova alienante, mostruosa sede dove ora sono accolti quei libri. Le biblioteche nuove come questa, minacciata a Milano, sono come le moderne architetture religiose, senz’anima e vita rispetto alle chiese gotiche, rinascimentali e barocche. Se il ministro dei Beni culturali vuole qualità architettonica non dovrà consentire che la biblioteca europea di Milano venga costruita. Non basterebbero tutti gli artisti del mondo per renderla un luogo vivo.</p>
<p>VIDEO CORRELATO  <a href="http://www.viadalvento.org/documenti/articoli-di-stampa/la7-la-truffa-delleolico/">http://www.viadalvento.org/documenti/articoli-di-stampa/la7-la-truffa-delleolico/</a></p>
<p>SITO dedicato <a href="http://www.viadalvento.org/">http://www.viadalvento.org/</a></p>
<p> </p>
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Posted in Petizioni, Segnalazioni, Stampa Tagged: accadia, Campania, danni, eolico, inquinamento, irpinia, paesaggio, pale eoliche, puglia, salemi, vittorio sgarbi <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7101/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7101&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>AMARA BEFANA NAPOLETANA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 20:14:41 +0000</pubDate>
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Eduardo Alamaro, già postatore sulla prima edizione di questo blog (blogspot), ora sullo specialistico Archiwatch (il blog di giorgio muratore),  ci invia un &#8216;ironicoamaro&#8217; testo riferito agli scottanti  fatti napoletani; si tratta di una &#8217;lettera al direttore&#8217;, cestinata dal direttore di un quotidiano nazionalnapoletano!  lo mettiamo qui, a disposizione dei lettori e degli amici comunitari che hanno conosciuto Edu_ardo
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><!-- by Giorgio Muratore --></p>
<div class="entry">
<p><em>Eduardo Alamaro, già postatore sulla prima edizione di questo blog (blogspot), ora sullo specialistico Archiwatch (il blog di giorgio muratore),  ci invia un &#8216;ironicoamaro&#8217; testo riferito agli scottanti  fatti napoletani; si tratta di una &#8217;lettera al direttore&#8217;, cestinata dal direttore di un quotidiano nazionalnapoletano!  lo mettiamo qui, a disposizione dei lettori e degli amici comunitari che hanno conosciuto Edu_ardo</em></p>
<p><strong><span style="color:#800080;">“Caro direttore, mi creda, sono molto triste per queste tragedie nostrane, “tra pazzia e scemenza”, come da vostra efficace sintesi giornalistica. Sono un cittadino medio, anzi medio-inferiore, della Napoli d’oggi. Di media in-formazione &amp; cultura, tendente al basso, verso chi sta peggio di me. Quindi tarata e vocata a sinistra da sempre. Di formazione cattolica e di sani principi familiari e non familistici di base. Sono di quella generazione e de-generazione speranzosa, tutta ideologica e d’idee salvifiche. Quella che poi si è trovata e non ri-trovata ad amministrare la città, la provincia e la regione e l’Italia tutta. Ed è finita via via, scendendo per li rami, dal lontano ’75 a oggi, com’è finita.</span></strong></p>
<p><span id="more-4219"></span>Succhiata e risucchiata trasversalmente nelle cose, cosette &amp; pastette ai livelli più attaccaticci alla poltrona. Comode poltroncine d’autore, ben designate per post/moderni intrecci affarosi che solo i ciechi non hanno voluto vedere per tempo. Sfacciati segreti di Pulcinella, maschere dell’Esposto artigiano-artista che del resto il Comune ‘ncardillato nel centro storico offriva subliminalmente in dono a ogni personalità global giunta in questi anni nella nostra città istituzionale. <br />Una de-generazione Vinavil intercettata come si legge oggi sui giornali. Santa Intercettazione che apre gli occhi e le orecchie a tutti. Il re, anzi il popolo-sovrano, è nudo! Intercettazioni che fanno traboccare il vaso pieno fino all’orlo di una velenosa bevanda alla quale però è stato ben difficile non dissetarsi, a tutti i livelli &amp; modelli. Bisogna consumare, lo dicono tutti gli esperti del Mondo! Dar da bere agli assetati &amp; assettati d’affari. Dar da mangiare agli affamati &amp; affannati di città! <br />Tutto ciò ha partorito una Napoli di mezza e dimezzata, ‘ncardellata, ‘nugnesizzata, doppiogiochista e tendenzialmente suicida. Con il gambale delle sette leghe global che invece era, pare, solo una scarpetta di modesta ginnastica per scalate del nostrano palazzo. Altro che sana Chiaia-Posillipo, in realtà luogo para-malavitoso per l’Eccellenza, ferita a morte da tempo, l’altra faccia di Scampia. Tutto ciò costituisce un danno sociale incalcolabile per la Napoli perbene (e non pre-bene), ex-operaia e non operata, diffusa e lavoratrice senza quartiere, che nessun tribunale potrà mai ripagare del mal tolto e mal fatto. Una generazione e un tessuto fiduciario sociale distrutto, difficile da ricostruire, temo. Non ci rimane che Sepe, speranza e carità!!! Ora por Nobis. Lauda Dio e ‘a Madonna c’accunpagna!!!<br />Ma io le ho scritto perché il viscido piano inclinato, scivoloso e al contempo vinavilicoso, era chiaro e designato da anni. Bastava fare qualche incisiva inchiesta giornalistica. Ognuno dovrebbe fare il suo mestiere in profondità. <br />Ho fatto parte della commissione edilizia Integrata (ambientale) del Comune di Napoli dal 1997 al 2001 e li capii che singole e singolari voci critiche “non organizzate”, diciamo così, non erano gradite al sistema che si e su profilava. Infatti furono prima sopportate e poi gentilmente non riconfermate. Diciamo pure emarginate ed espulse dalla città. Cozze, ostriche e ostracismo democratico. Bisognava, sin da allora, procedere velocemente verso quella oggi manifesta fase sovrana bossistico-manageriale, ch’è sotto gli occhi di tutti. Procedere verso quella che appare ai più una oggettiva e concreta convergenza d’interessi tra impresa deviabile, comitati d’affari, politici corrutti, cultura s/corretta, fameliche professioni, pezzi di università, amministrazioni e amministrativi, etc….<br />Ma il “pasticcio Napoli” non è affatto napoletano. Tutt’altro! Romeo in Giulietta sprint non è una tragedia postmoderna nostra locale. Ma è inscritta in un sistema di gestione della città tarata e tirata per il sistema Italia e oltre. So’ cose raffinate, integrate, differenziate come i rifiuti da smaltire: Napoli in Romeo non è un’isoletta sperduta nell’antico. E’ invece ben collegata alla cultura dell’Italia metropolitana d’oggi. <br />Faccio un esempio e chiudo. In questi giorni del pre-Natale in Toscana è stato costretto ai domiciliari l’architetto Marco Casamonti, 43 anni, ordinario di progettazione architettonica a Genova, brillante e rampante personaggio molto dentro la nostra città che conta, dall’Ordine degli Architetti agli “Annali dell’Architettura e della Città di Napoli”, fondazione della quale dal 2006 è direttore scientifico. Andare al Palazzo reale a vedere la Mostra sul Mediterraneo, prego! E di quel Mediterraneo truccato Napoli è capitale!<br />Nelle benedette intercettazioni con Ligresti, dello stile Casamonti colpisce il metodo, la disinvoltura, la sudditanza professionale alla Fracchia di un personaggio pur tanto noto e esposto culturalmente, editorialmente, accademicamente (“io l’ammiro tantissimo, sono anche un po’ innamorato di Lei …. oggi è festa ed io sono qui nello studio a lavorare per Lei perché Lei merita….”). E poi: «La gara la dovrebbe vincere Pietro, perché poi la facciamo assieme io e Pietro, ma io non posso vincerla perché in questo Comune (Terranova Bracciolini, Arezzo, ndr) ho fatto troppi lavori». Tutti accettano: «Ma figurati, lo abbiamo già fatto altre volte per te». Casamonti ringrazia: «A buon rendere! Pietro, ci mancava che non vincevi tu il concorso, eh, Dio Buono, scusa, era tutto telecomandato, ci mancava che non vincevi Terranuova». <br />Domanda finale da un milione di euro: quanti Casamonti della cultura intercettata nella Terra Nuova Nostra ci sono in giro oggi per l’Italia-Madre Provvida, fino alla Napoli tra pazzia e paziella? Tra case campane e monti toscani? Un amaro saluto da”<br />
Eduardo Alamaro</div>
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		<title>cari amici / di michele citoni &#8211; terre in moto</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 19:30:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari amici,
un post di prova e di autosegnalazione dopo la bella giornata del 29/11/2008 a Nusco alla quale mi avete gentilmente invitato (e accolto con calore).   Rinnovo la disponibilità a continuare i discorsi avviati e a collaborare, anche se da lontano. Cercherò di affrontare la “stitichezza emotiva”…  Nel frattempo me la cavo con l’annuncio di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3652&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><span style="color:#003366;">Cari amici,<br />
un post di prova e di autosegnalazione dopo la bella giornata del 29/11/2008 a Nusco alla quale mi avete gentilmente invitato (e accolto con calore).   Rinnovo la disponibilità a continuare i discorsi avviati e a collaborare, anche se da lontano. Cercherò di affrontare la “stitichezza emotiva”…  Nel frattempo me la cavo con l’annuncio di una proiezione del mio documentario, per chi magari avesse conoscenti/parenti a Roma.</span></strong> Ecco il comunicato: </p>
<p><span id="more-3652"></span>Mercoledì 3 dicembre &#8211; ore 18.00 / Sala Pintor, via dello Scalo di San Lorenzo 67</p>
<p>proiezione del documentario  “TERRE IN MOTO” / di Michele Citoni, Angela Landini, Ettore Siniscalchi<br />
(Ita, 2006, 60′) &#8211; - &#8211; - intervengono:  PIERLUIGI SULLO, direttore di Carta, autore di “Postfuturo” (Intra Moenia, Napoli 2008) /  PIERO BEVILACQUA,  docente di Storia contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, autore di “Miseria dello sviluppo” (Laterza, Bari 2008).  Saranno presenti gli autori del documentario.</p>
<p>A pochi giorni dall’anniversario (23 novembre) del terremoto catastrofico che colpì la Campania e la Basilicata nel 1980, la proiezione di “Terre in moto” sarà un modo per rinnovare la memoria di quei fatti e di ciò che ne seguì: la distruzione fisica e civile, il fondamentale apporto del volontariato nella latitanza dello Stato, la mobilitazione popolare spontanea che momentaneamente scardinò l’equilibrio dei poteri costituiti locali; poi la ricostruzione, che ha in parte stravolto il territorio e non è ancora terminata, il cemento di opere pubbliche spesso inutili e sovradimensionate, le speranze tradite di un’industrializzazione calata dall´alto, un rinnovato destino di emigrazione.</p>
<p>Ma la memoria del terremoto &#8211; uno degli eventi centrali di un “anno spartiacque” della storia nazionale &#8211; è anche occasione per spingere la riflessione più oltre, analizzando le trasformazioni che hanno segnato la società italiana e la politica. Favorito dal denaro pubblico, dalle procedure d’emergenza, dagli interessi convergenti dei partiti e della criminalità, lo “sviluppo” si abbatté sulle aree colpite dal sisma &#8211; territori “marginali” da “integrare nella modernizzazione” &#8211; inaugurando in Italia una nuova stagione di saccheggio privatistico dei beni comuni, attorno a cui si è ristrutturato il sistema politico. Di questo “sviluppo” rimangono oggi gli abnormi segni fisici, ma sembra essersi definitivamente dissolto il senso. Eppure la crisi dei rifiuti oggi dà modo ai soliti noti di rinnovare l’attacco a quei territori imponendo con l’esercito megadiscariche e megaimpianti.</p>
<p>E fa anche dell’Irpinia del terremoto un terreno di prova delle esperienze di resistenza fondate sulla “coscienza di luogo”.</p>
Posted in a  Autori Comunitari Tagged: 2008, Angela Landini, autore, bari, basilicata, Campania, Carta, Ettore Siniscalchi, Intra Moenia, irpinia, laterza, michele citoni, miseria dello sviluppo, napoli, PIERLUIGI SULLO, PIERO BEVILACQUA, Postfuturo, terre in moto <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3652/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3652&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>primo paese al mondo a LED &#8230; / torraca (cilento)</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/10/28/primo-paese-al-mondo-torraca-cilento/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 08:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[x  Angelo Verderosa]]></category>
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		<description><![CDATA[A Torraca hanno deciso di puntare alla salvaguardia dell’ambiente e all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Per questo hanno avviato una serie di iniziative straordinarie sulle tematiche ambientali e sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. 

Il progetto è partito da qualche anno con l’istituzione di un Consorzio universitario denominato ”Cilento e Vallo di Diano” che ha promosso in primis [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3088&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><span style="color:#008000;"><strong>A Torraca hanno deciso di puntare alla salvaguardia dell’ambiente e all’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.</strong></span></div>
<div>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Per questo hanno avviato una serie di iniziative straordinarie sulle tematiche ambientali e sull’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. </strong></span></div>
<div>
<p><span style="color:#008000;"><strong>Il progetto è partito da qualche anno con l’istituzione di un Consorzio universitario denominato ”Cilento e Vallo di Diano” che ha promosso in primis con la Seconda Università degli studi di Napoli, avviando uno dei primi master post universitari di primo livello su “Legislazione ambientale e tecnica delle fonti energetiche rinnovabili” al quale hanno partecipato ben 40 laureati da tutta Italia. </strong></span></div>
<div>
<p><span id="more-3088"></span>Successivamente con la Seconda Università degli studi di Napoli  si è avviato un corso di laurea in “Scienze politiche indirizzo cooperazione internazionale per l’ambiente e l’energia” a cui già dal primo anno si sono iscritti ben 128 studenti, superando di gran lunga le incerte aspettative.</p>
<div>Continuando il progetto sull’energia rinnovabile, hanno realizzato tre impianti fotovoltaici comunali per un totale di circa 150 kw, che rendono questo paese autonomo energeticamente sulle esigenze pubbliche; contemporaneamente è partita la realizzazione di una fabbrica che produrrà moduli fotovoltaici e che farà ricerca nel medesimo settore.</div>
<div>
<p>Con l’aiuto di una fabbrica  cilentana “Elettronica Gelbison srl “ è stato realizzato un progetto che ha annotato Torraca tra i guinnes dei primati: Torraca, <strong>primo paese al mondo con un impianto di pubblica illuminazione con la tecnologia a LED</strong>,  (vedi rassegna stampa) sostituendo l’impianto pubblico d’illuminazione con uno a led”. La Elettronica Gelbison ha brevettato così la “lanterna Torraca”. Da quel momento in questo innovativo e curato paese si susseguono decine e decine di visitatori, sindaci, imprenditori e ricercatori di tutta Italia increduli dell’efficacia di questo impianto.</p>
<p>il servizio di national geographic, sett.2008  <a href="http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42">http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42</a></p>
<p>l&#8217;articolo di repubblica 15.9.2008  <a href="http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42">http://www.comuneditorraca.it/pagine_interattivita/news/pagina_news.php?id=42</a></p>
<p>info:  <a href="http://www.comuneditorraca.it">http://www.comuneditorraca.it</a></p>
<h1>Illuminazione a Led</h1>
<p><strong>COSA E’ IL LED?</strong></p>
<p>Il led e&#8217; un semiconduttore che emette luce al passaggio della corrente elettrica grazie ad una speciale guarnizione di silicio. Tra i vantaggi del led, privo di filamento interno, al contrario delle tradizionali lampadine, uno straordinario risparmio energetico, l&#8217;alta durata e la sicurezza assoluta degli impianti, dato che per il funzionamento dei led sono necessari appena 24 volt. Una scelta di campo, quella di Torraca, che fa del piccolo paese salernitano uno dei centri mondiali all&#8217;avanguardia nell&#8217; utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.</p>
<p>700 i punti luce a led installati nel comune.</p>
<p>Questa iniziativa ha reso Torraca nota come paese all’avanguardia, numerose testate regionali e nazionali hanno rivolto attenzione a questo progetto (vedi rassegna stampa) e alle più grandi fiere sull’ecologia e salvaguardia ambientale le sono stati riconosciuti premi.</p>
<p>Ultima curiosita&#8217;: la luce a led elimina anche l&#8217;inquinamento luminoso che impedisce di godere la vista delle stelle dai centri urbani.</p>
<div><strong>BENEFICI</strong></div>
<p>L’impianto fa risparmiare circa il 70% dei consumi energetici, riduce del 70% i costi di manutenzione, elimina l’inquinamento luminoso e funzionando a 24 Volt risolve anche il problema della sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione. Il tutto è monitorato ed in corso di certificazione dal prof. Di Fraia dell’Università Federico II di Napoli, uno dei massimi esperti in illuminotecnica. A questo punto non resta che andare a far visita  a questo paesino che continua a lanciare iniziative sorprendenti capaci di renderlo noto in tutto il mondo e aprire la strada concreta all’uso razionale dell’energia.</p>
<h1>Impianti Fotovoltaici</h1>
<div>
<p><strong>Su tutto il territorio comunale torrachese sono stati istallati quattro impianti fotovoltaici da 45,5 kW ciascuno.</strong></p>
<p>I quattro impianti producono singolarmente <strong>quasi 200.000 kWh/anno</strong>, sufficienti ad illuminare vari impianti sportivi (pista go-kart, piscina comunale) e a vendere l’energia elettrica residua alla rete elettrica oltre che a recuperare i benefici economici dalla vendita di certificati verdi nazionali e usufruire degli incentivi del conto energia.</p>
<p>I benefici in termini ambientali sono notevoli con circa <strong>122 tonnellate di CO2 evitate</strong>.</p>
<p>DATI TECNICI  IMPIANTI FOTOVOLTAICI</p>
<p>-Potenza nominale: 45,5 kW</p>
<p>-N°di Moduli: 308</p>
<p>-Potenza moduli: 148 W SharpND-N8E3EF 148 W</p>
<p>-Inverter: SanwayTG53 elettronica Santerno</p>
<p>-Tipologia Installazione: su terreno</p>
<p>-N°moduli per stringa: 22</p>
<p>-N°di stringhe: 14</p>
<p>-Produzione stimata: circa 63.000 kWhanno per ogni impianto</p>
<p>-Ricavi: circa 36.000 €/anno per impianto</p>
<p>-Tonnellate di CO2 evitata: 122 t /anno totale (calcolata solo su 3 impianti)</p>
<p>I quattro impianti sono monitorati 24 h su 24 tramite server Elettronica Santerno interfacciato con sistema GPRS che segnala con sms eventuali anomalie di funzionamento o tentativi di furto.</p>
<p>Gli impianti, tutti di uguale taglia e tipologia, sono situati rispettivamente in località Coia, Serritelle, San Vito e Castellata.</p></div>
<h1>Monorotaia</h1>
<p>Torraca è una rinomata meta turistica per la bellezza del paesaggio che offre con vista sul mare e sui monti del Cilento, Il turismo passa soprattutto dalla vicina Sapri, località marittima.</p>
<p>Proprio da Sapri è in progetto una<strong> monorotaia</strong> che la collegherà alla piscina comunale, alla pista di kart e alla stessa Torraca. Il progetto si inserisce in un quadro più ampio come previsto dagli indirizzi strategici 2006-2009 per il fondo Aree sottoutilizzate–FAS e fa riferimento ai settori FAS: sistemi urbani città.</p>
<p>La monorotaia fungerà da attrazione turistica per il percorso in salita lungo le pendici del monte e porterà un radicale miglioramento della situazione del traffico su ruota, che ad oggi crea notevoli problemi sia dal punto di vista delle emissioni di CO2 e di particolato, sia dal punto di vista dei parcheggi. Inoltre questo sistema di trasporto sarà alimentato da un impianto fotovoltaico di 50 Kw.</p>
<p>L’area interessata dalla monorotaia è di circa 10.000 m2, parzialmente antropizzata e il sistema di trasporto andrebbe ad interessare anche queste piccole realtà rurali presenti lungo il percorso che ne usufruiranno per il loro generale approvvigionamento.</p>
<h1>Sviluppo Torraca s.r.l.</h1>
<div>
<p><strong>“Sviluppo alternativo e sostenibile…Il vostro futuro è il nostro presente.”</strong></p>
<p>“Sviluppo Torraca srl” è una società a partecipazione pubblica, un progetto coordinato e lungimirante, tale da rendere coerenti le diverse iniziative che hanno coinvolto nel loro sviluppo innumerevoli attori (cittadini, installatori, altri enti comunali, imprenditori locali, studenti e Università pubbliche) e rendendo questa esperienza patrimonio non solo per la Regione Campania ma per il resto dei Comuni d’Italia.</p>
<p>La Sviluppo Torraca ha avviato la realizzazione di una <strong>fabbrica che produrrà moduli fotovoltaici</strong> che farà ricerca nel settore delle rinnovabili ottenendo al contempo un doppio beneficio: creando da un lato nuovi posti di lavoro e diventando un laboratorio di studio per giovani ricercatori.</p>
<p>L’impianto proposto di produzione di pannelli fotovoltaici, nel piano di investimento industriale della Sviluppo Torraca, risulta essere quanto di meglio esiste dal punto di vista tecnologico per quanto riguarda: la tecnologia utilizzata, la sicurezza e la qualità ambientale, garantita dall’apporto di filtri, silenziatori e giunti antivibranti.</p>
<p>Tutti i macchinari sono provvisti di tecnologie avanzate e controllati da sistemi computerizzati, che consentono alle macchine di interfacciarsi e lavorare autonomamente.Il ciclo, completamente bilanciato, parte dalla selezione delle celle fotovoltaiche, fino al completo assemblaggio dei componenti.</p>
<p>- &#8211; - &#8211; -</p>
<h2><strong>a breve UNA GIORNATA a &#8216;TORRACA&#8217; con gli &#8216;INCONTRI DI ARCHITETTURA&#8217; e la COMUNITA&#8217; PROVVISORIA</strong> </h2>
<p>- &#8211; - &#8211; -  per aderire : studio#verderosa.it</p>
<p>.</p>
<p> </p>
<p> </p></div>
</div>
</div>
Posted in x  Angelo Verderosa Tagged: Add new tag, ambiente, angelo verderosa, Campania, cilento, comunità provvisoria, energia, filizola, fotovoltaico, illuminazione, incontri di architettura, irpinia, led, monorotaia, national geographic, pannelli solari, pubblica, repubblica, torraca <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/3088/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=3088&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>mutazione genetica da rifiuti</title>
		<link>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/10/19/mutazione-genetica-da-rifiuti/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 17:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>comunitaprovvisoria</dc:creator>
				<category><![CDATA[a  Autori Comunitari]]></category>
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 di Franco Ortolani *
L’emergenza rifiuti in Campania, come altre emergenze diventate ordinarie (ad esempio l’emergenza idrogeologica che tiene in vita ben due Commissariati Straordinari da 9-10 anni senza nemmeno avere messo in sicurezza nemmeno uno dei paesi colpiti dalle frane del sarnese) sta iniziando a determinare una mutazione genetica. Da circa 14 anni sono spuntati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2934&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div><strong></strong></div>
<div><strong></strong></div>
<div id="attachment_2940" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/10/dsc_0056.jpg"><img class="size-medium wp-image-2940  " title="dsc_0056" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/10/dsc_0056.jpg?w=300&#038;h=199" alt="formicoso 2.10.2008 _a.verderosa" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">ragazzi al formicoso 2.10.2008 _a.verderosa</p></div>
<p> di Franco Ortolani *</p>
<div><strong>L’emergenza rifiuti in Campania</strong>, come altre emergenze diventate ordinarie (ad esempio l’emergenza idrogeologica che tiene in vita ben due Commissariati Straordinari da 9-10 anni senza nemmeno avere messo in sicurezza nemmeno uno dei paesi colpiti dalle frane del sarnese) <strong>sta iniziando a determinare una mutazione genetica</strong>. Da circa <strong>14 anni</strong> sono spuntati sempre più numerosi gli individui locali e importati che prosperano sulle emergenze ambientali provocate da eventi naturali o provocate ad arte dall’uomo. Hanno un comportamento strano; forse traendo ispirazione da <strong>Paperon de’ Paperoni</strong>, che si tuffa nelle monete, costoro amano immergersi nel fango o nei rifiuti e non disdegnano, ogni tanto, <strong>qualche sniffata di fumo termovalorizzante</strong>.</div>
<p>Forse per capire meglio come usare il denaro pubblico senza risolvere i problemi, fare ingrassare i sempre più numerosi rampolli delle caste e le lobbies parassitarie; forse per affossare le risorse ambientali strategiche per l’assetto socio-economico della Campania e mettere le basi per una assuefazione e sfoltimento degli abitanti. <strong>Contrariamente a quanto affermato recentemente da quello scienziato che ritiene che ormai la razza umana non evolverà più, sembra che la monnezza campana stia favorendo una nuova mutazione genetica</strong>: si delineano gli “<em>Uomini Struzziuti</em>” (fusione di struzzo e rifiuti).</p>
<p><span id="more-2934"></span>Gli struzzi, si dice…mettono la testa sotto la sabbia; gli “uomini struzziuti” invece la mettono sotto i rifiuti per non vedere i danni che provocano ai cittadini e all’economia regionale. Tale atteggiamento impone di diffondere notizie addomesticate da parte dei mass media sinora dimostratisi fin troppo servili e velinari. Gli Struzziuti che hanno dimostrato finora una palese non volontà di risolvere il problema e garantire un normale servizio di smaltimento dei rifiuti, cercano affannosamente di non perdere la remunerativa situazione emergenziale cercando di convincere gli italiani che i campani sono sporchi e cattivi e sottomessi alla malavita organizzata per cui devono essere adeguatamente “trattati”, naturalmente guadagnandoci sopra. <strong>La linea commissariale</strong>, in ossequio agli ordini ricevuti da chi comanda in Italia ed ha sapientemente e fruttuosamente pilotato finora lo scandalo rifiuti, <strong>è logica e banale come si è intuito dalle dichiarazioni fatte spensieratamente a Napoli il 9 ottobre 2008 dal Presidente del Consiglio. Razionalizzare e rendere legale quanto già accaduto endemicamente in Campania con lo smaltimento illegale dei rifiuti</strong>:</p>
<p><strong>1</strong>- <strong>accumulare rifiuti di ogni tipo in siti non idonei</strong> (chiamati discariche come quelle già fatte di Basso dell’Olmo a Campagna, di Macchia Soprana a Serre e di Sant’Arcangelo Trimonte nel beneventano e quelle da realizzare di Chiaiano, Terzigno, Cava Mastroianni e di Andretta), e militarmente protetti in modo da potere agire indisturbati senza alcun controllo da parte dei cittadini troppo attaccati al governo trasparente e alle verifiche democratiche che provocano il rifiuto delle attività lobbystiche parassitarie come quelle che hanno caratterizzato 14 anni di scandalo rifiuti; meglio poi se i siti sono protetti ambientalmente come i Parchi naturali, i SIC (Siti di interesse Comunitario) e le ZPS (Zone a Protezione Speciale), e meglio ancora se sono al di sopra dei prelievi delle acque (come l’Oasi di Persano) e fatti in modo da non garantire sicurezza ambientale, la salubrità delle produzioni casearie e la salute dei cittadini nelle prossime decine di anni;</p>
<p><strong>2- concentrare i vari fuochi abusivi</strong> (accesi per bruciare anche i rifiuti pericolosi provenienti da varie parti d’Italia, attualmente irrazionalmente dispersi nella pianura campana) e rifiuti vari prodotti in altre regioni nei cinque (per ora) inceneritori.</p>
<p><strong>Con il proliferare degli inceneritori si innescherà un’altra modificazione</strong>. Le cicogne, che notoriamente consegnano i neonati a domicilio, sorvolando gli inceneritori saranno attratte dai maxischermi televisivi sapientemente ubicati sulle ciminiere per invitarle a riposare; in tal modo i bebè respireranno sane boccate di fumi termovalorizzanti e si abitueranno ad essere “guidati” dagli immancabili e servili opinionisti. Il risultato sarà ancora più innovativo ed efficace se si brucerà, tra le balle di rifiuti vari, anche una balla di canapa indiana al giorno prodotta in loco, sui suoli inquinati, al posto del mangime bufalino. <strong>La Campania si appresta ad essere il campo sperimentale delle mutazioni genetiche per fare crescere i nuovi cittadini che progressivamente incorporeranno nel DNA gli elementi inquinanti indispensabili per vivere nelle nuove condizioni ambientali</strong>. Finalmente, in un ambiente adeguatamente inquinato non ci sarà più il timore dei rifiuti tossici e della diossina e il fumo degli inceneritori sostituirà l’ossigeno.</p>
<p><strong>E gli adulti? Per loro non c’è scampo</strong>. Abituati a dire di no all’inquinamento ambientale, progressivamente scompariranno per lasciare il posto agli “struzziuti” neo assuefatti ai fumi termovalorizzanti sapientemente resi inebrianti. Il combustibile non mancherà; l’ha assicurato il Presidente del Consiglio. <strong>Finiti i milioni di balle di rifiuti campani, fatti oculatamente conservare dall’ABI per intascare i proventi gratuiti del CIP6 pagati dai fedeli e accondiscendenti consumatori finali, arriveranno i rifiuti delle altre regioni</strong>. E’ giusto! Così la Campania potrà restituire i favori avuti dalle altre regioni che hanno accolto i nostri rifiuti negli anni passati. Dobbiamo solo ringraziare le lobbies che contano. Hanno pensato loro a tutto.<br />
<strong>Noi che siamo già nati dobbiamo solo pagare: in euro e con la salute</strong>.</p>
<p><strong>*  Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II</strong></p>
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		<title>CARO ROBERTO</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 10:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[roberto saviano]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Roberto,
è appena stata resa pubblica la smentita di Schiavone in relazione alle minacce alla tua vita. Gli credi? Gli “uomini di niente” non hanno onore, né umanità. Io non ti conosco personalmente, ma ti conosco attraverso il tuo libro, i tuoi articoli, lo spettacolo teatrale e il film. Io non ti conosco personalmente, ma [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2872&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><span style="color:#333399;">Caro Roberto,</span></strong></p>
<p><span style="color:#333399;"><strong>è appena stata resa pubblica la smentita di Schiavone in relazione alle minacce alla tua vita. Gli credi? Gli “uomini di niente” non hanno onore, né umanità. Io non ti conosco personalmente, ma ti conosco attraverso il tuo libro, i tuoi articoli, lo spettacolo teatrale e il film. Io non ti conosco personalmente, ma il tuo urlo è risuonato  e risuona dentro di me. Sono nata e vivo in Campania, nella provincia martoriata di Napoli, in quella chiaiano-marano in cui si vuole fare una discarica in pieno centro abitato.</strong> </span></p>
<p><span id="more-2872"></span>Caro Roberto come fare a dirti resta? Infatti ti dico parti, vai lontano da Napoli, dall’Italia, vai e riprenditi la tua vita. Troppo dolore, troppa sofferenza, tutta la negatività che ci hai raccontato è stata aumentata in modo esponenziale dall’indifferenza, dalle difficoltà che hanno blindato la tua esistenza. Vai Roberto, parti, vai lontano da un paese che ha bisogno di eroi, magari morti, da incensare, da santificare, ma quando quegli uomini sono vivi danno fastidio. Danno fastidio alle piccole meschine umanità che sopravvivono a se stessi, agli squali che navigano a vista, agli “uomini di niente” che vogliono farti la pelle. Il sistema si compatta per liberarsi in un modo o nell’altro di un alieno che rischia di far inceppare qualche ingranaggio. Caro Roberto resisti nella forza della vita, parti e sorridi, incontra chi vuoi, come vuoi e quando vuoi, torna a scrivere stando dentro la vita e non guardandola scorrere davanti a te.</p>
<p>Caro Roberto so che sai che tante persone  ti vogliono bene come ad un amico intimo, un fratello, un figlio, e chi ti vuole bene non può dirti resta, so anche che siamo con te, che porti dentro la tua terra, che scriverai ancora e scriverai inevitabilmente di te, di noi, della nostra martoriata terra. Forse potrai aiutarci ancora di più o forse no, ma è la tua vita che deve riprendere. Ricorda che sparsi per questa “povera Patria”  ci sono tanti “io sono Saviano”e vogliamo urlare insieme a te basta. Solo questo,vogliamo urlare insieme a te perché questa coltre collosa di menzogne e di malaffare possa prima sbrindellarsi, poi dissolversi alla luce della verità.</p>
<p>A noi italiani e campani resta il senso di vergogna per non essere stati in grado di garantire a te e alla tua famiglia un’esistenza normale, mentre gli “uomini di niente” dormono e mangiano spesso nelle loro case, con le loro famiglie e festeggiano i propri compleanni con gli amici.  Caro Roberto sogno il momento in cui la gente prenderà coscienza e una grande ondata di indignazione cancellerà “gli uomini di niente” ovunque essi siano, intanto resistiamo e sappiamo che ovunque tu sarai,noi saremo con te, e la nostra terra sarà dentro di te, perché “io sono saviano”.</p>
<p> </p>
<p>rosanna.camerlingo@alice.it</p>
<p><em>Rosanna Camerligo è insegnante, sociologa e psicologa; scrive da Chiaiano-Marano; la sua lettera è stata lanciata sul web da </em><a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/"><em>http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/</em></a></p>
Posted in a  Autori Comunitari Tagged: camorra, Campania, gomorra, italia, napoli, Rifiuti, roberto saviano <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2872/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2872&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La SaNITà di CaRTa</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 18:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arminio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Franco Arminio
Stamattina ero in una piccola stanza dell&#8217;ospedale di Bisaccia: riunione per decidere come rispondere ai tagli annunciati dalla Regione, tagli che per Bisaccia comporterebbero la definitiva chiusura dell&#8217;ospedale. Ormai sono vent&#8217;otto anni che ci occupiamo dell&#8217;ospedale più di quanto l&#8217;ospedale riesca a occuparsi di noi. Le autorità sanitarie regionali non ci hanno mai [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2822&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>di Franco Arminio<br />
<span style="color:#000080;"><strong>Stamattina ero in una piccola stanza dell&#8217;ospedale di Bisaccia: riunione per decidere come rispondere ai tagli annunciati dalla Regione, tagli che per Bisaccia comporterebbero la definitiva chiusura dell&#8217;ospedale. Ormai sono vent&#8217;otto anni che ci occupiamo dell&#8217;ospedale più di quanto l&#8217;ospedale riesca a occuparsi di noi. Le autorità sanitarie regionali non ci hanno mai creduto all&#8217;idea che nelle zone periferiche della provincia si potesse fare una sanità degna di questo nome. E allora è stata tutto un tira e molla in cui quando si conquistava qualcosa subito ci si vedeva sottratto qualcosa di più: in questo modo si è prodotta una sanità di carta, dove i privilegi di pochi sono pagati dalle sventure di molti.</strong>  </span><br />
<span id="more-2822"></span>A un certo punta stamatttina mi sono allontanato dalla riunione: davanti all&#8217;ospedale c&#8217;era animazione: un persona giovane, un noto geometra di Bisaccia appariva in gravi condizioni. Sono tornato per chiamare i medici in riunione. Tutti prontamente si sono messi intorno al paziente. E questo è un vantaggio sicuro dei piccoli ospedali: molto spesso il malato è amico del medico e quindi attenzione e premura sono assicurate. Dopo la prima diagnosi di infarto si è fatta strada l&#8217;ipotesi di un aneurisma dell&#8217;aorta. Per entrambe le patologie l&#8217;ospedale di Bisaccia non è minimanente attrezzato e lo stesso può dirsi di Sant&#8217;Angelo e perfino di Ariano. Alla fine davanti al palese aggravarsi del paziente si è deciso per il trasporto in elicottero a Napoli. Partenza avvenuta alla due e mezza, cioè molto ore dopo che il paziente ha avuto il malore.</p>
<div>La vicenda appare particolarmente dolorosa alla luce di quello che sta accadendo in questi giorni in Irpinia d&#8217;oriente. Vanno avanti con la ferma intenzione di fare una discarica che dovrebbe risolvere i problemi di Napoli e magari quelli del Lazio e della Sicilia. Nello stesso tempo, invece di ragionare seriamente su come riorganizzare e razionalizzare la sanità, decidono come se qui la gente non si ammalasse, come se ci fosse un infarto ogni vent&#8217;anni. Un&#8217;altro mio amico è stato colpito da un infarto l&#8217;altro ieri. Anche in questo caso non ha potuto avvalersi di una catena dell&#8217;emergenza fatta secondo gli standard assicurati nel resto dell&#8217;Italia. La conclusione è una sola: gli assessori regionali e i direttori che si sono succeduti nella nostra asl andrebbero denunciati per omissione di atti di soccorso. E pure se non si configurasse un reato penale, certamente si può dire che la loro coscienza non è immacolata.</div>
Posted in a  Franco Arminio Tagged: ariano, asl, avellino, bisaccia, Campania, chiusura, ospedale, sanità, sant'angelo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2822/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2822&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>i VETERINARI campani al GOLETO</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 19:34:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fornaitec</dc:creator>
				<category><![CDATA[Petizioni, Segnalazioni, Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sabato 11 Ottobre, con inizio alle ore 9, presso l’ Abbazia del Goleto in Sant’Angelo dei Lombardi si terrà un convegno su “I PIANI SANITARI DI ERADICAZIONE” in Regione Campania, tematica di rilevante attualità finalizzata alla tutela della salute pubblica. L’ attuazione e la realizzazione dei piani di controllo e di eradicazione delle malattie degli [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2758&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;">Sabato 11 Ottobre, con inizio alle ore 9, presso l’ Abbazia del Goleto in Sant’Angelo dei Lombardi si terrà un convegno su “I PIANI SANITARI DI ERADICAZIONE” in Regione Campania, tematica di rilevante attualità finalizzata alla tutela della salute pubblica. L’ attuazione e la realizzazione dei piani di controllo e di eradicazione delle malattie degli animali da reddito, rappresenta un obiettivo strategico della programmazione sanitaria regionale.   <span id="more-2758"></span>Obiettivo della eradicazione è quello di arrivare all’eliminazione di un determinato agente eziologico dalla popolazione animale ospite e, di conseguenza, da un ambiente territorialmente definito (nazionale o regionale).</p>
<p>I piani, che si identificano nello svolgimento di attività tecniche e gestionali, necessitando pertanto di un coordinamento tra tutte le strutture sanitarie ( ASL, Regione Campania, I.Z.S. Portici) , mirano alla eradicazione di una malattia o all’ attuazione di programmi per la sua sorveglianza. Di qui lo sforzo profuso dall’ Ordine dei Medici Veterinari di Avellino e, in particolare dal suo Presidente Dott. Vincenzo D’Amato, di organizzare un tavolo di confronto sullo stato di attuazione tra tutti i direttori dipartimentali e dei servizi veterinari delle ASL della Campania.</p>
<p><span style="font-family:Calibri;"><span style="font-size:14pt;line-height:115%;"><font face="Calibri"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/10/locandina-ottobre.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2759" style="border:yellow 2px solid;" title="locandina-ottobre" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/10/locandina-ottobre.jpg?w=137&#038;h=300" alt="" width="137" height="300" /></a></p>
<p></font></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:center;margin:0 0 10pt;"> </p>
Posted in Petizioni, Segnalazioni, Stampa Tagged: Campania, convegno, eradicazione, goleto, veterinari <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/2758/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2758&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>di Antonio Vece / lettera aperta</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 20:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[a  Autori Comunitari]]></category>
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		<description><![CDATA[di ANTONIO VECE / Lettera  aperta ai cittadini dell’Alta Irpinia
  La manifestazione del Formicoso è stata e resterà una spina nel fianco di chi ,pensando impunemente di poterci  rubare la terra ,si arroga il diritto di cancellare il futuro dei nostri figli. A tal proposito non c’è oscuramento del servizio televisivo pubblico che tenga.
  Dopo che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=2661&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong>di ANTONIO VECE / Lettera  aperta ai cittadini dell’Alta Irpinia</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">  <strong>La manifestazione del Formicoso è stata e resterà una spina nel fianco di chi ,pensando impunemente di poterci  rubare la terra ,si arroga il diritto di cancellare il futuro dei nostri figli. A tal proposito non c’è oscuramento del servizio televisivo pubblico che tenga.</strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;"><strong>  Dopo che l’imponente testimonianza di giovani,studenti,operai, lavoratori,contadini, si avvia a divenire memoria storica,ad ogni partecipante,sia esso singolo cittadino,associazione, comitato di lotta, rappresentante istituzionale,la situazione in cui si è giunti  richiede il recupero di una ragione  ancora più capace di fare i conti con la cruda realtà che la tracotanza di questo governo ci sbatte sotto gli occhi. E seppure fortificati da una così grande mobilitazione e partecipazione popolare che ha attraversato le terre del Formicoso, allo stato dei fatti risulta  difficile e complesso esprimere un giudizio a tutto tondo sul percorso sin qui compiuto.</strong></p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;"><span id="more-2661"></span>Allo stesso modo, al di là dei messaggi e delle narrazioni che generalmente si annunciano in simili circostanze, risulta difficile e complesso  definire un percorso di lotta capace di approdare, senza infingimenti e senza retorica, a risultati concreti, nel senso di impedire una volta per sempre la costruzione di una megadiscarica polifunzionale a Pero Spaccone, sapendo però che la soluzione del “Problema Formicoso” è inserita nella più ampia e generale soluzione dell’emergenza rifiuti in Campania.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">  Le ultime elezioni politiche,come da più parti è stato rilevato,hanno aperto per il mezzogiorno una lunga e oscura stagione di isolamento,fino a giungere alla spoliazione che va realizzandosi proprio in questi giorni con l’approvazione del  federalismo fiscale.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">Del resto era prevedibile che quel meridionalismo strabico ventilato dalla destra rimanesse un semplice espediente  elettorale.Così, come era scontato,visto il DNA dei vincitori, che l’attuale maggioranza desse inizio ad una nuova stagione politica. Una fase di governo che  può e deve essere denominata con il termine:Democratura. Parola questa che dovrà entrare nel lessico quotidiano degli italiani di buona volontà,a significare una democrazia innervata nei gangli di una dittatura,oppure un autoritarismo rivestito di un involucro falsamente democratico.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">   Il Lodo Alfano, la  cosiddetta riforma della Giustizia,la presidenza della vigilanza RAI,il massacro della scuola pubblica,laddove  la formazione dei futuri cittadini che si ritrovano catapultati in un mondo globalizzato si ritiene di risolverla con l’obbligo di indossare i grembiulini, il voto in condotta, l’introduzione del maestro unico,la cacciata di 50 mila insegnanti precari,il taglio dei finanziamenti . Ed ancora,la svendita dell’Alitalia: agli amici la polpa, sulle spalle dei cittadini italiani i debiti della compagnia di bandiera. Per non dire dello svuotamento del parlamento, dell’uso padronale dei mezzi di Comunicazione,attraverso i quali viene somministrata la porzione quotidiana di una realtà tutta mediatica, come mediatica è la  soluzione della spazzatura in Campania, propagandata ai quattro venti.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">  Questo il contesto politico generale nel quale si colloca la  Megadiscarica del Formicoso.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">Come nel parlamento si disconoscono le ragioni della opposizione che pure ha votato la legge sulle discariche, similmente, con  la supponenza degli arroganti si dileggiano e si negano le giuste ragioni di chi nella lontana e pacifica Irpinia ha manifestato e manifesterà ancora contro la militarizzazione e lo scippo delle terre.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">  I cittadini italiani che nel 1946 con la vittoria del referendum consentirono la proclamazione della Repubblica fondata sui valori della resistenza,di fatto oggi si ritrovano ad essere governati da una specie di monarca che quei valori rinnega,attorniato da una pletora genuflessa di  valvassori e valvassini, perennemente tesi con la loro sottomissione a svestire la politica della sua eticità. Una schiera di opportunisti che per accaparrarsi la prossima investitura, eseguono scrupolosamente il compito loro assegnato. Questi pseudo rappresentanti del popolo, visto che il  popolo non li ha mai eletti,al di là del chiacchiericcio e dei sofismi, sono i difensori occulti dello scippo, iniziato con la violenza di una occupazione militare e criminalmente proteso a realizzare la megadiscarica del Formicoso,al solo scopo di  garantire alla solita consorteria di intrallazzatori, affaristi corrotti e corruttori  il profitto sull’affare rifiuti.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">    Cinicamente lo scippo avviene proprio su quelle terre che hanno consentito a molti  cittadini di restare nei nostri paesi ,sempre più in via di spopolamento. Il progetto di  industrializzazione del dopoterremoto,si è rivelato fallimentare. I cosiddetti imprenditori calati dal Nord  hanno arraffato il malloppo lasciandoci qualche industria obsoleta,capannoni vuoti,disoccupazione e tonnellate  di rifiuti tossici sepolti,per esempio sotto il capannone della Iato nell’aria industriale di Nusco-Lioni, là dimenticati nell’omertà e nel disinteresse generale,rimossi dalle coscienze, come è stata rimossa la questione del percolato di Difesa grande,indirettamente o direttamente sversato nell’Ofanto,a monte cioè della diga di Conza.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;"> E dove sta la politica, cosa fa? Attanagliata da lotte intestine, tutta tesa a ritagliarsi spazi di potere interno ed esterno,declama a più voci inesistenti percorsi unitari per affrontare il problema discariche e rimuovere la più ampia  colonizzazione, non a caso così marcatamente calata sulla nostra provincia :dall’ambiente alla sanità, dalla scuola all’economia .</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">   A chi servono i tanti comportamenti mistificatori intesi ad affermare in periferia quello che per opportunità,mancanza di coraggio e di onestà culturale non viene contestato ai vertici delle proprie organizzazioni politiche?</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">    La nostra riconoscenza va ai i sindaci dell’Alta Irpinia,protagonisti attivi di un lavoro meritorio, unitamente a quello della Comunità Montana . Ma veramente si pensava, e forse si pensa ancora, che affrontare il “Problema Formicoso”,attestandolo tutto sul livello della rappresentanza istituzionale,servisse a modificare le decisioni governative?</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">  Tra le altre cose,perchè i sindaci non hanno ritenuto opportuno di mettere sulla bilancia,come era stato suggerito, l’apporto dei cittadini intesi come elettori,dando così,con la raccolta e la consegna dei certificati elettorali,significanza compiuta alla delega del voto e alla loro rappresentanza.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">   Sul piano politico rispondere alla individualità di 15 sindaci è cosa diversa dal rispondere alla testimonianza di lotta, seppure simbolicamente espressa dai cittadini da loro rappresentati.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">  Accade così quello che era stato paventato. L’azione eclatante dei sindaci incatenati viene rimossa,oscurata,retrocessa a non evento,sostituita sul circuito nazionale dalla notizia di un ex sindaco che ha bloccato un camion in quel di Chiaiano.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">   Si sapeva benissimo,a meno di una diversa gestione dell’evento,che un governo incerniato sulla manipolazione comunicativa, non poteva  consentire che le TV nazionali, pubbliche e private, dessero voce ai sindaci incatenati,e visibilità ad una manifestazione così imponente, per aprire un altro fronte,da affiancare alla lotta dei cittadini di Chiaiano, smascherando così con le proprie mani la favola della città di Napoli liberata dalla monnezza . Sappiamo tutti che il tanto propagandato superamento dell’emergenza rifiuti è una volgare menzogna,uno spot pubblicitario giocato sulla pelle della nostra Provincia e della Campania tutta.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">  Come ripristinare la verità, rompere l’isolamento,stanare la latitanza dell’interlocutore,assente dal Formicoso.Come superare la cultura della contrapposizione Metropoli-zone Interne così tanto funzionale alla lobby del piano discariche? Questo è il compito che ci attende.Tra le tante proposte,ipotesi di lavoro,attività messe in cantiere,occorre innanzitutto organizzare uno luogo fisico,uno spazio extra provinciale di discussione, di partecipazione democratica tra governanti e governati, di interazione tra politica e comunità scientifica,in grado di recuperare attraverso la democrazia del dialogo le ragioni della civiltà e dello sviluppo.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">    In ogni caso per essere sicuri di dare visibilità alle ragioni della nostra lotta ,da subito occorre aprire una sottoscrizione finalizzata ad acquistare la pagina di un quotidiano nazionale(meglio se estero),e  a nostre spese far  conoscere al mondo,al di là del circuito telematico, la storia  sconosciuta delle 12 discariche(oltre quelle abusive),7 impianti CDR e 5 inceneritori   tutti da disseminare rigorosamente  nel territorio della regione Campania.</p>
<p style="text-align:justify;margin:0 0 0 24pt;">                                                                              A.Vece Cobas Scuola</p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:24pt;text-align:justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left:24pt;text-align:justify;">                                                                                             </p>
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		<title>l&#8217;irpinia orientale deve subire / Pancho Pardi</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 11:35:25 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div id="attachment_2115" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/09/dsc_0282.jpg"><img class="size-medium wp-image-2115" title="dsc_0282" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2008/09/dsc_0282.jpg?w=300&#038;h=199" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">abbazia del goleto / cappella di san luca / particolare 2 _ph. a.verderosa 2008</p></div>
<p><em>metto qui un pezzo di un grande esperto di territori (che adesso fa anche il senatore). </em><em>penso che presto ci verrà a trovare.  _</em><em>armin</em></p>
<p><em>di Pancho Pardi</em></p>
<p><strong>Vista di sfuggita nel telegiornale alle spalle di Berlusconi: la solita scena azzurra con il logo cerchiato della presidenza del consiglio (in origine copiato dal logo della presidenza americana) e dentro il cerchio la scritta “Ottava visita del Presidente del Consiglio a Napoli”. L’esibizionismo puerile si riveste di oggettività televisiva.<br />
Il governo è la televisione. Ciò che si vede c’è, ciò che non si vede non c’è.</strong><br />
<span id="more-2112"></span>La ripulitura del centro viene continuamente rappresentata e nella messa in scena scompaiono i suoi caratteri approssimativi. E pur vedendone l’aspetto precario, gli elettori di centrosinistra non possono non riconoscerla e allo stesso tempo devono ammettere la disastrosa insufficienza della classe dirigente di centrosinistra che ha lasciato marcire la situazione oltre ogni limite immaginabile per poi consegnare al mago la possibilità di usare la sua bacchetta magica. Se ha senso ora collaborare col governo perché non l’hanno fatto prima quando il governo era nostro? Perché hanno rinviato a dopo ciò che dovevano fare subito?<br />
Ora viene messa in scena la pulizia napoletana ma la regione resta invasa e inquinata. Discariche aperte d’autorità e militarizzate accolgono la spazzatura urbana e non si sa quanto ciò possa durare. Altre discariche vengono aperte nei luoghi meno densi di popolazione, meno problematici dal punto di vista del consenso elettorale, ma proprio perciò pregiati come riserve di spazio e di silenzio.<br />
La città invia la sua spazzatura lontano da sé e inquina luoghi che da sé non avrebbero mai saputo e voluto inquinarsi. L’Irpinia orientale deve subire gli effetti peggiori di una metropoli che non ha mai saputo trovare la misura per autoregolarsi.<br />
Gruppi spontanei testimoniano la realtà incombente della terra dei fuochi. L’area metropolitana è segnata da un reticolo di discariche occasionali, non estinguibili e di continuo rinnovate, dove i fuochi bruciano notte e giorno. I ritratti da satellite forniti da Google lo dimostrano. Vi si brucia di tutto, anche in immediata prossimità di insediamenti e colture. Sotto gli occhi dei tutori dell’ordine, nella piena consapevolezza delle popolazioni circostanti.<br />
Il Tg3 vi ha gettato un rapido sguardo. Gliene rendiamo merito, ma si può scommettere che la coltre dell’indifferenza organizzata cercherà di far dimenticare. A maggior ragione va sostenuta l’azione di chi, prima di tutto, esercita il diritto costituzionale all’informazione. Prima ancora di giudicare: raccontare e far vedere. Il compito del cronista indipendente dai poteri resta garanzia fondativa della democrazia. Non ha alle spalle il logo “Centesima visita nella terra dei fuochi” ma fa del suo meglio per mostrare la verità.</p>
<p> </p>
<p>.</p>
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