Articoli con tag ‘castelnuovo di conza’
COLORI d’AUTUNNO a Sant’Andrea di Conza
il programma è in via di definizione; è possibile partecipare ai convegni con proprie relazioni; si prevede la continuazione da febbraio a maggio 2011 con eventi in fase di preparazione.
la comunità provvisoria è naturalmente protagonista delle giornate santandreane; una sorta di cairano 7x ma dilatata nel tempo lungo dell’inverno appenninico.
Ogni suggerimento comunitario è ben accetto. grazie
(c’è tanto da lavorare, domattina -domenica 10 ottobre 2010 alle 10- saremo ad appendere i quadri della mostra che aprirà il 16; poi andremo ad Orsara di Puglia con Antonio Vespucci; convegno su cucina, prodotti e territorio all’azienda di Peppe Zullo e colazione; nel pomeriggio si va alla Masseria Paglicci a San Marco in Lamis)
chi può in generale dare una mano nell’organizzazione di COLORI d’AUTUNNO a Sant’Andrea di Conza è il benvenuto !
Come riportato nei manifesti : “Le manifestazioni non beneficiano di contributi economici pubblici né partitici; si realizzano grazie all’autotassazione degli amministratori comunali e al contributo di : “ANDREONE MARBLES” -azienda locale-
PROGRAMMA : http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/colori-dautunno-a-santandrea-di-conza/
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bozza locandina
un paese che non c’è più
un invito di Francesco Custode alla Comunità Provvisoria / Castelnuovo di Conza, giovedì 9 settembre ore 17
Un libro di fotografie, e di parole quasi scomparse, che raccontano di un paese che non c’è più: questo è tutto il senso di quest’opera frutto di una lunga ricerca che, insieme a Francesco Di Geronimo, stiamo svolgendo da alcuni anni con la collaborazione di Rosa Maria Guarino, Ausilia Mondino e Onidia Ciriello, alla ricerca di vecchie fotografie di persone e luoghi di prima del terremoto del 1980.
Dietro alla persone scorci del paese, il nostro paese, che il sisma ci ha portato via insieme ad 86 nostri concittadini.
Le fotografie ci hanno aiutato a ricostruire quello che era soltanto nei nostri ricordi: com’era quel vicolo, la str’ttlecchia, lu castieddh’, sott’a l’arc’.
paolo rumiz e l’irpinia
Paolo Rumiz parla dei paesi terremotati, del Formicoso, dell’Irpinia ; su Repubblica del 18 e 19 agosto 2009Nella terra degli sconfitti di PAOLO RUMIZ
Nubi dense e vento sulla via Appia che non si sa come s’intorcica proprio Leggi il seguito di questo post »
Calabritto (AV): l’isola ecologica in mezzo al Kipple
di Giovanni De Matteo
Il kipple è fatto di oggetti inutili, inservibili, come la pubblicità che arriva per posta, o le scatole di fiammiferi dopo che hai usato l’ultimo, o gli involucri delle caramelle o l’omeogiornale del giorno prima. Quando non c’è più nessuno a controllarlo, il kipple si riproduce. Per esempio, se quando si va a letto si lascia un po’ di kipple in giro per l’appartamento, quando ci si alza il mattino dopo se ne trova il doppio. Cresce, continua a crescere, non smette mai.
Philip K. Dick – Il cacciatore di androidi
(Do Androids Dream of Electric Sheep?, 1968)
Calabritto, sulle propaggini orientali del Monte Cervialto, è un paese in costante declino. Come in tanti altri centri dell’Irpinia, il terremoto del 1980 ha solo assestato il colpo definitivo a una parabola già in discesa dopo avere superato da decenni il suo culmine. In poco più di mezzo secolo il comune ha visto la sua popolazione quasi dimezzarsi per via dei flussi migratori che, a partire dal secondo dopoguerra, hanno alimentato la diaspora irpina, disperdendone gli abitanti su quattro continenti.
La lezione di Castelnuovo
Torno dalla prima presentazione del mio libro. Una serata fresca che a un certo punto si è fatta fredda, ma sorretta da una bella attenzione intorno alle parole che si andavano dicendo. Castelnuovo è un paese in cui ha senso parlare di un libro. Ho sentito che le mie parole si posavano. Ho sentito e visto persone che abitano la montagna senza viltà e senza grettezza. Onore e gloria a questa gente sobria e colta.
P.S
Sono stato molto contento anche per la presenza degli amici e delle amiche della comunità provvisoria. Rinnovo qui l’invito a proporre idee per il nostro agosto irpino. Io farò il giro di presentazione dei paesi, ma la comunità può e deve avere le sue giornate (tra l’altro è l’occasione per allacciare rapporti coi molti irpini che tornano ). armin
Castelnuovo, Santomenna, Laviano
Ai tempi del terremoto li citavano sempre insieme: Laviano, Santomenna, Castelnuovo di Conza. Furono i paesi della provincia di Salerno più colpiti. Li ho visti in forma di macerie e adesso li rivedo completamente ricostruiti.Non sono qui per denunciare scandali, per catturare storie. Sono qui per stare all’aria aperta, perché al mio paese posso solo scrivere, perché nelle città non mi piace andare, perché quando c’è il sole è meglio andare in un paese che leggere un libro. E poi mi piace vedere tre paesi uno dopo l’altro, vedi le differenze: li infili come le perle di un rosario, scruti le mutazioni cromatiche e di postura, osservi la filigrana che è diversa per ognuno sotto la stessa carta stropicciata dell’epoca. Oggi mi sento come una Leggi il seguito di questo post »
TINA, RICERCATRICE /castelnuovo di conza
Ogni volta che sento parlare di emigrazione, che sia in questo blog o nelle parole dell’ultima canzone di Eugenio Bennato, mi sento trascinata. Trascinata da un emozione che è un mix di malinconia ed incazzatura pura. Si ribella all’esodo la mia coscienza civile: lo fa contro un sistema politico che ci ha condannati al sottosviluppo. Ma Leggi il seguito di questo post »
LA NUOVA EMIGRAZIONE
Negli anni Cinquanta, quando ondate massicce partirono dalle nostre terre alla volta dell’Italia del Nord e verso l’estero, a Castelnuovo di Conza, piccolo paese in provincia di Salerno ma al confine con la provincia di Avellino, erano presenti tanti abitanti quanti erano i castelnuovesi emigrati. Oggi, per ogni castelnuovese che ancora risiede a Castelnuovo ce ne sono 80, tra emigranti e propri diretti discendenti, che abitano altrove. Leggi il seguito di questo post »


