COMUNITA' PROVVISORIA

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Articoli con tag ‘letteratura

Il cimitero di Aliano

METTO QUI ALCUNE POESIE INEDITE DI ANDREA DI CONSOLI.

NEI GIORNI SCORSI IL NOSTRO AMICO HA VINTO IL PREMIO BASILICATA.

è SEMPRE UN PIACERE SEGNALARE UN COMUNITARIO CHE SI FA ONORE.

armin

*

 

Nel cimitero di Aliano

io voglio riposare

[al canto delle cicale].

 

 

Voglio che la bara

sia calda di sole,

nel cimitero di Aliano,

lì dove nascono i fiori.   Leggi il seguito di questo post »

Scritto da Arminio

31 ottobre 2008 alle 1:17 pm

Andrea Cortellessa e Gianni Celati, L’assoluto della prosa

AC In una tua precedente conversazione con Silvana Tamiozzo-Goldman, hai insistito sulla differenza sostanziale tra novella tradizionale - intesa come unità narrativa breve nella tradizione compresa fra il Novellino e il Cinquecento neoboccacciano - e racconto moderno - inteso, stavolta, come attitudine narrativa di impianto psicologico e/o sociale, codificata in epoca naturalistica e poi perseguita con continuità sino ai giorni nostri.

GC Nella conversazione con Silvana Tamiozzo-Goldman cercavo di dire come questa narrativa naturalistica di ristagno (ad esempio quella di Moravia) sia fatta di procedimenti standardizzati per catturare a freddo il lettore, e in sostanza tenda ad amministrare i pensieri di chi legge. Se leggendo un romanzo il lettore ricava l’idea di capire in fretta «la realtà», e la portata di certi «problemi» da risolvere, vuol dire che è stato sedotto con la carota dei fatti sociali o della psicologia. Così dopo crede davvero di saperne sul mondo più degli altri umani, e diventa anche presuntuoso.    

AC Nella maniera narrativa inaugurata con Narratori delle pianure e giunta sino all’ultimo Cinema naturale hai inteso ricreare il senso di vaghezza, di sospensione, di un narrare assoluto - appunto come quello degli antichi novellisti (il cui spirito hai ritrovato anche in scrittori moderni ma in qualche misura «laterali»: come lo Stendhal della Chartreuse, certo Hawthorne e certo Poe, ma anche un tuo conterraneo come Antonio Delfini).

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Scritto da Arminio

28 ottobre 2008 alle 11:06 pm

AUTISMO CORALE/1

al formicoso il due di ottobre 2008 _a.verderosa

al formicoso il due di ottobre 2008 _ FOTO dedicata ad ANTONIO ROMANO _ a.verderosa

 METTO QUI IL PRIMO DI UNA SERIE DI PEZZI SCRITTI UN Pò DI TEMPO FA E CHE FORSE DIVENTERANNO UN LIBRO _   Bordello blog  _di Franco Arminio 

Qualche tempo fa mi era venuta l’immagine di un blog letterario come di una strada a luci rosse. Ognuno sta in vetrina a esporre la sua merce. Chi mostra i glutei, chi spalanca le cosce. Tutto un susseguirsi di merci che cercano acquirenti nella scabrosa condizione in cui i produttori di merce sono assai di più rispetto ai possibili compratori. E questo i compratori lo sanno e da lì nasce la figura del compratore sadico, colui che entra nel box, gira intorno alla merce e magari se ne va lasciando semplicemente un commento sarcastico.

Da circa mezz’ora cerco di entrare nella rete senza riuscirvi. Mi sento come un arrapato che batte alle porte di un bordello chiuso, non c’è altro che mi alletta adesso se non entrare nel sito e vedere se qualcuno mi ha leccato i piedi o mi ha preso con la frusta. Scrivere era già una perversione in tempi più pacati, figuriamoci adesso, nell’era dell’autismo corale.

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Scritto da Arminio

21 ottobre 2008 alle 1:52 pm

Come rosso è il mattino

vasaio a calitri - foto di angelo verderosa 1986

da questa settimana un testo di antropologia narrativa di alfonso nannariello  

 

 

Il diciassette gennaio, mentre i ragazzi in strada accendevano al tramonto i fuochi r sant’Antùon nella neve, si ruppero le acque. Quando con i primi rumori di carnevale i fuochi sfinirono lasciando la neve disfatta dalla cenere, all’alba nacqui io. Sotto un arco dell’unica casa, dalla parte che fu di mio zio, sotto il tabernacolo dove da bambino servivo la messa e, con una riproduzione di terracotta smaltata della madonna, facevo la processione.

A titolo di grazia la vammàna era stata con noi dormivegliando ai gridolini e agli urli del primo travaglio di mia madre. All’ultimo momento fu svegliata ‘Nd’nètta, una cugina di mio padre che stava di fronte a noi, per il soccorso.

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Scritto da alfonson

8 settembre 2008 alle 9:26 am

VERSI per il FORMICOSO

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Scritto da A_ve

6 settembre 2008 alle 3:33 pm

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Scrivere per necessità / serena gaudino

                                                              Qualche giorno fa, per caso, mi è capitato di aprire una vecchia cartella documenti che avevo infilato in un’altra cartella chiamata “dattiloscritti da leggere” che campeggia sul desktop del mio computer. In genere queste cartelle non le apro mai perché alimentano i miei sensi di colpa nei confronti di quelle persone che mi inviano racconti, poesie, articoli e che io non ho quasi mai tempo di leggere ma che conservo archiviandoli con cura senza avere mai il coraggio di liberarmene.

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Scritto da comunitaprovvisoria

7 aprile 2008 alle 11:55 am

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