Posts Tagged ‘luca battista’
Il treno di Rocchetta. Ventinove anni fa.
Ventinoveanni dal terremoto del 1980, evento traumatico che ha mutato definitivamente e per sempre il paesaggio costruito dell’Irpinia ed il paesaggio interiore degli uomini e delle donne che in quella sera riconobbero il vento freddo della morte. La storicizzazione degli effetti della ricostrzuione postsismica, ormai è possibile e può servire a capire meglio lo sforzo che gli uomini e le donne – che allora casomai avevavno solo dieci anni – stanno compiendo per ricreare la costruzione del senso di una scelta fatta : quella di lottare e contribuire all’innalzamento della qualità della vita , la propria e quella dei propri figli, restando in Irpinia.
La concretezza , più recente, di un impegno “politico “, svolto , ad esempio, da Amici della Terra Irpinia, dall’Osservatorio CGIL, da IrpiniaTurismo ed insieme ad altri coraggiosi irpini, è stata quella di rimettere in corsa ogni sabato e domenica, il treno che da Avellino raggiunge Calitri, sull’antica tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio.
Il ramo secco, ancora una volta ha osteggaiato la sua sorte definitiva, vincendo una volta di più. A ventinoveanni dal sisma, offro all’attenzione di quanti vorranno costruire altra memoria, un racconto pubblicato nel 1981 da Pironti Editore nella raccolta scritta a più mani da Salvatore Biazzo, Domenico Carratelli, Aldo De Francesco . Ultime voci dall’epicentro.-
Luca Battista
Il treno di Rocchetta. Racconto da: Salvatore Biazzo, Domenico Carratelli, Aldo De Francesco . Ultime voci dall’epicentro, Pironti Editore, Napoli 1981
Nicola detto Nick tornò per vedere il treno. Era curioso, ma tornò proprio per questo. Gli altri non gli credevano. Lui andò alla stazione. Un po’ lo presero per matto. In quei giorni c’era altro da fare. Leggi il seguito di questo post »
Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo
12, 14-15 novembre 2009 “Il Parco naturalistico Vallo Lauro-Pizzo d’Alvano”
Presentazione della guida dei sentieri. Itinerari naturalistici attraverso i SIC Pietra Maula e Monti di Lauro
In coerenza con l’azione di politica ambientale che da sempre caratterizza l’operato di Amici della Terra , che appartiene al più importante network internazionale (FOE) di associazioni ambientaliste, va intesa l’azione della pubblicazione della Guida dei sentieri dei SIC (Siti di Importanza (naturalistica) Comunitaria) ricadenti nell’area Vallo Lauro_Baianese : “Il Parco Naturalistico Vallo Lauro_Pizzo d’Alvano. I sentieri montani tra natura storia e cultura”. Tali SIC , che appartengono alla Rete Natura 2000 delle Aree Protette Comunitarie, costituiscono in particolare la ossatura paesaggistica, naturalistica ed ambientale dell’istituito nuovo Parco Naturalistico Regionale “Vallo Lauro – Pizzo d’Alvano” come da L.R.1/2007 art. 31 c.15 e Del. G.R. 343/2005 (BURC 28/20005) e , quindi, caratterizzano specificatamente i valori ambientali, paesaggistici, ma in proiezione anche economici e turistici della nuova Comunità Montana Partenio –Vallo Lauro , parte rilevante del territorio irpino, a confine con la sovraccaricata area metroplitana napoletana. Si tenta di offrire al decisore politico amministrativo una parte della griglia di valutazione delle emergenze e dei valori ambientali al fine di poter più razionalmente stabilire i confini dell’area parco nonché la proposta di zonazione delle aree di salvaguardia ai fini della applicazione della transitoria normativa di salvaguardia.- Leggi il seguito di questo post »
IN_LOCO_MOTIVI
Nuovisignificati per la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Mercoledì, 28 ottobre 2009, alle ore 10.30 all’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino in via dei Due Principati si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto di rilancio della linea Ferroviaria Avellino- Rocchetta Sant’Antonio . Alla conferenza stampa interverranno Pietro Mitrione dell’osservatorio Cgil, fondatore ed animatore del gruppo di lavoro, ed i rappresentanti delle associazioni che compongono il team: Amici della Terra, Rossofisso, Irpinia Turismo, nonché il presidente dell’Ept Raffaele Spagnuolo che ha voluto ospitare la presentazione per sostenere una iniziativa di grande rilievo nell’ambito delle politiche di marketing turistico provinciale. Nel corso della conferenza stampa verranno comunicate le date delle corse turistiche che Trenitalia ha deciso di inserire nell’orario invernale in vigore dal prossimo 13 dicembre, ma verranno anche illustrate le iniziative più imminenti previste per il 31 ottobre e primo novembre e 22 novembre.
Di seguito , nel post, il programma e le modalità di partecipazione , ma soprattutto un contributo propositivo, offerto alla discussione su questo blog, che tenta di spiegare il senso ed il significato dell’azione che ha già ottenuto riscontri istituzionali di un certo rilievo. Tanta Comunità provvisoria in questa ulteriore azione per il paesaggio irpino, come Agostino Della Gatta, Giovanni Ventre, Maria Tolmina Ciriello, Paola Maria Guerriero.
La rete di associazioni elemento virtuoso per concreti risultati. Leggi il seguito di questo post »
dopo bonito RIPARTE LA COMUNITA’
testo della ‘comunità provvisoria’
Siamo appena tornati da bonito dove abbiamo tenuto una riunione della CP. Giornata piovosissma, eravamo in tanti, circa 30, ma i comunitari non presenti ci sono mancati. La riunione è stata molto animata e partecipata, come sempre.
Accorati gli appelli a proseguire sulla strada primigenia della Comunità : Giovanni Ventre, Tonino Morgante, Michele Ciasullo, Agostino Della Gatta, Antonio Luongo, Claudio Calabritto, Sergio Gioia, Erberto di Cairano, Leggi il seguito di questo post »
Comunicare l’ambiente e le sue politiche

Il dibattito su Cairano 7x …2010, si è animato in questi giorni. Questo blog e l’incontro organizzato a Cairano sabato l’altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La ”Comunità provvisoria” con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del resto. E’ vero che nel post “Idee per Cairano” più che proposte fattive, idee appunto, (fatta eccezione per la pressante e giusta volontà di pubblicare il catalogo e aggiungo a questo punto anche un video di sintesi grazie all’immensa mole di materiale girato da Michele Citoni ) sono emerse “metaquestioni” , tra l’altro pure necessarie, ma in realtà già abbondantemente metabolizzate da chi ha creduto da subito, lavorandoci, in Cairano 7x. Per tale motivo, ed in occasione anche dell’incontro di Sabato a Bonito, pubblico una parte di quanto già presentato a Dragone in Belgio, e che rappresenta una visione , una proposta di Amici della Terra Irpinia, non unica ma forse da amalgamare, coordinare con tutte le altre. Tra l’altro, la forza di Cairano 7x è stata quella di mettere a sistema e di materializzare una rete anche di diverse associazioni, istituzioni (Amici della Terra appunto, ANAB, SLOW FOOD, + A sud, I Mesali, La Pro Loco, Comune di Cairano. ecc.) che rappresentano un ulteriore tassello di novità e di forza e che non può essere disperso, ma anzi va “codificato”, sottoscritto. Questo per cominciare veramente a ragionare su cosa e su chi invitare. Si attendono valutazioni, suggerimenti, critiche, stroncature . Grazie.
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Due principi “imprenditoriali” per Cairano 7x.
E’ giusto, riprendere l’invito di Franco Arminio in relazione alla necessità di raccogliere proposte per Cairano 7x del 2010. Il blog, questo enorme spazio aperto, può funzionare come luogo dove si esercita una sorta di “brain-storming” , circostanziato e motivato, di idee e proposte. E’ utile, però ,percorrere questa strada a patto che serva anche ad emendare qualche posizione, che può erroneamente apparire un pò rigida sul significato politico e culturale che deve supportare il programma di Cairano 7x -2010. Per questo motivo voglio proporre da subito questo intervento , molto serio e dettagliato di Michela Mat che è un commento su quanto detto da Franco Dragone in Belgio a noi tutti e suggerisce una angolazione, un punto di vista. Infatti credo con convinzione, che il successo di Cairano 2010 nel tempo sarà garantito principalmente dalla capacità di progettare tenendo conto di diverse prospettive, di diversi punti di vista. La esclusione di angolazioni che possono apparire molto particolareggiate o tecnicistiche , in realtà depotenzia una visione prettamente culturale che rischia così di diventare troppo ideologica. E credetemi, per ridare senso ad una azione politica per i paesi e per il paesaggio tutto serve tranne che non dialogare con il pensiero politico-culturale che è ancora dominante. (Luca Battista)
Nel suo vademecum dragone ha lanciato due basilari principi imprenditoriali, mi permetto di intervenire, tentando di fare un po’ di ordine, almeno dal mio punto di vista che è rigorosamente aziendale. I due principi: Leggi il seguito di questo post »
A Casteau in Belgio, con Franco Dragone.
L’appuntamento con Franco Dragone a La Louvriere, anzi per essere più precisi a Casteau, in Belgio è probabilmente uno di quegli incontri che saldano i gruppi, fortificano le idee, tracciano con maggiore chiarezza il sentiero o i sentieri da percorrere. In attesa di leggere l’omaggio, o per meglio dire, il racconto che Franco Arminio pubblicherà su Il mattino e poi sul blog, voglio offrire alla lettura la trascrizione delle notazioni, degli appunti, che ho scritto su un tovagliolo di carta mentre si discuteva con Franco Dragone e lo si ascoltava. E’ una sorta di traccia-elenco, trascritta senza mediazioni ed aggiustamenti, buona come un memorandum da espandere per far avanzare il processo culturale di Cairano 7x. Luca Battista
Non si possono cambiare le cose senza cambiare il modo di fare.
Essere ambiziosi significa non quantità ma qualità. Leggi il seguito di questo post »
Una strada ferrata per il paesaggio irpino.

La ripresa dell’orario autunnale per la linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere), pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia e tra le più antiche della Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895.
Se all’origine divenne luogo privilegiato per il trasporto delle grosse cisterne di vino prodotto nei territori attraversati, ed in seguito, le sue stazioni hanno rappresentato il prodromo dei luoghi della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia può fornire nuovi germogli vitali. Leggi il seguito di questo post »
MANIFESTO PER IL SUD
metto qui un pezzo uscito stamattina sul Mattino.
non ho potuto citare tutti gli amici che avrei voluto citare.
spero di rimediare alla prossima occasione.
saluti a tutti.
armin
p.s.
l’incontro del sedici è rinviato a data da destinarsi
***
Sui giornali nazionali si parla di Sud. Parlano del Sud quelli che lo hanno ferito e quelli che lo vorrebbero morto. E intanto noi siamo qui, in questa terra sfrangiata, manomessa e comunque ancora incantata. Abbiamo poche parole intorno a cui raccoglierci, ma quelle che abbiamo ci possono Leggi il seguito di questo post »
La Speculazione dell’Eolico: i Palazzinari dell’Energia
Lo sviluppo delle energie rinnovabili è necessario per un futuro libero da ricatti energetici e da rischi incontrollati per il clima e l’ambiente del Pianeta e per la società. Tuttavia non ci sarà alcuno sviluppo positivo consentendo speculazioni e spreco di denaro degli utenti per installazioni, come le torri eoliche, che non potranno fornire alcun contributo risolutivo al fabbisogno dell’energia, mentre, già oggi, danneggiano in modo irreversibile il paesaggio naturale, culturale e agricolo su cui si fonda l’identità della nazione. Un gravissimo pericolo incombe sull’immagine, il significato e l’economia di boschi, colline, coste lacustri, montagne, fauna selvatica, borghi storici, testimonianze archeologiche. Per consentire un adeguato sviluppo delle energie rinnovabili utili e promettenti (ad esempio solare, biomasse e mini-idrico), senza devastazione ambientale e senza speculazione, occorre subito riformare le regole di incentivazione, stabilire rigorose linee guida a tutela del paesaggio e investire il più possibile in efficienza energetica. È necessario fermare uno sviluppo selvaggio dell’eolico, l’ultima delle speculazioni territoriali, la più insidiosa rispetto a quelle tradizionali perché dipinta di verde.
La difesa del paesaggio irpino parte anche e soprattutto da queste considerazioni.
Luca Battista
Perché il gioco dell’eolico non vale la candela
Sintesi dell’intervento di Rosa Filippini, Presidente degli Amici della Terra in occasione della Conferenza Stampa La Speculazione dell’Eolico: I Palazzinari dell’Energia
I dati attuali e futuri della produzione elettrica da fonte eolica e il suo contributo effettivo all’obiettivo europeo di Leggi il seguito di questo post »
MUTAMENTI (La scossa)

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di Luca Battista
Metto qui in sintesi lo schema di un proposta di un progetto di analisi e ricerca, abbozzato e scritto qualche tempo fa e poi di volta in volta affinato. E’ una prima fase descrittiva, nell’incontro di Aquilonia il 3 gennaio, ci sarà da approfondire e forse provare a costruire un primo vero gruppo di lavoro, fattivo e collaborativo.
<< “MUTAMENTI”: 23 –11-1980 / 2010. Il territorio, i progetti, le opere.>>
“Azione” documentaria delle trasformazioni sociali, urbane e territoriali connesse alla fase della ricostruzione post-sismica in Irpinia”.
La ricostruzione in Irpinia rappresenta certamente un segmento significativo nella storia contemporanea della regione che salda il post-terremoto con le prospettive di sviluppo delineatesi nell’ultimo decennio del secolo scorso.
Dopo trenta anni – superato il tempo della cronaca – si può cominciare a porre le basi per una storicizzazione documentaria di una fase, quella del dopo terremoto appunto, che, innegabilmente, ha prodotto mutamenti sostanziali. Leggi il seguito di questo post »
Scusate … un intervento politico .
di Luca Battista
Siamo in piena crisi economica ed ambientale. L’Italia, ancora una volta si distingue per “puntualità e precisione “. Viene varato un Decreto Legge (n° 185/2008 art. 29 commi da 6 ad 11) che di fatto rende impossibile il sostegno necessario ad imprese e soprattutto famiglie, che potevano contribuire al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico. Amici della Terra, sottolinea ancora una volta uno schizofrenico comportamento del Governo, che addirittura rende impossibile accedere agli incentivi per il risparmio energetico a chi ha già sostenuto investimenti ed interventi nel 2008.
Con il varo del decreto anticrisi il governo rende impraticabile l’erogazione degli incentivi vigenti per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili e riduce il reddito disponibile degli italiani necessario a rilanciare i consumi e gli investimenti per superare la crisi. Inoltre, viene meno uno strumento indispensabile per promuovere le tecnologie di riduzione di emissione di gas serra (la CO2) attraverso l’efficienza energetica e l’uso delle fonti rinnovabili.
Nelle ultime settimane gli Amici della Terra, associazione di politica ambientale, hanno evidenziato i primati dell’Italia nell’ambito dell’efficienza energetica e suggerito che il nostro Paese dovesse puntare a integrare il pacchetto energia della EU con misure utili a conseguire effettivamente l’obiettivo del 20% di efficienza al 2020. In particolare, hanno dimostrato che, con una simile integrazione, la riduzione delle importazioni di energia rispetto ai livelli del 2005 sarebbe tale da portare ad un saldo costi benefici positivo per l’Europa e più equo per l’Italia.
Per il nostro paese, questa sarebbe la sfida da lanciare non solo nel contesto europeo ma anche in quello globale, ma le misure contenute nel decreto anticrisi vanno nella direzione diametralmente opposta e rendono manifesta l’inadeguatezza della politica ambientale ed energetica del governo e l’approssimazione delle misure anticrisi.
http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&task=view&id=443&Itemid=251
Una piccola striscia di terra dipinta
Capriglia, vicino ad Avellino, è un paese aperto, sparpagliato in mezzo al paesaggio, vicino ad altri paesi, vicino a una città. Sulla strada che si percorre cercando un centro che non c’è a un certo punto c’è una chiesetta. Non ci sarei mai entrato se l’architetto Luca Battista non avesse dato appuntamento a me e ad altri amici per spiegare il lavoro di restauro svolto. Mi ha colpito la passione con cui l’architetto parlava del lavoro svolto. Un lavoro che non vuole stordirti con la patina dell’eccezionale. Più che l’esecuzione di progetto, un gesto d’amore. Battista raccontava agli amici le ceramiche cucite sul pavimento. Un inserto prezioso, quasi una piccola pista d’arte per giungere a quella sublime arte dello spirito che per me è l’esperienza di Cristo. Mi pare che nella chiesetta di San Felice di Capriglia ci sia la traccia di un’architettura umile, che non si pone mire dirompenti, ma tende a cucire, a raccogliere, a stringere gli uomini alle cose e le cose agli uomini.
Abbiamo bisogno di un’architettura morale, di gesti che sappiamo rimettere nei paesi la sapienza manuale.
Quelle ceramiche sul pavimento stanno a ricordarci proprio questo: i nostri paesi sono stati a lungo abitati da gente che sapeva fare delle cose e questo non procurava agi, ma certo ti faceva sentire a posto. Andate allora nella chiesetta di San Felice di Capriglia e abbiate cura di guardare dove mettete i piedi. Vedrete una piccola striscia di terra dipinta, un frammento di quell’immenso affresco che è l’universo.
Franco Arminio
(questo breve scritto è nella prefazione di un libro -catalogo che racconta il Restauro della Chiesa di San Felice di Cantalice a Capriglia Irpina e che rappresenta il caso studio del 5° incontro itinerante di architettura in irpinia, che si svolge a Nusco sabato 29 novembre. Questa è l’occasione giusta per ringraziare Franco per il pensiero dedicato ad un lavoro fatto di passione e perseveranza. Luca Battista).
La verità è nemica della vanità
Il Cristo in Croce in due tempere antiche su tavola di Giovanni Spiniello
“Spreco dei sentimenti, spreco della pace, spreco della verità, spreco delle identità, spreco dei luoghi…. L’opera vuole essere un tentativo sincero di rendere il “non visibile” visibile agli occhi del cuore….”
di Giovanni Spiniello
L’opera “Gesù è amore senza misura” è nata da una proposta di Luca Battista.
Il rapporto con Luca è cominciato più di dieci anni fa e da allora c’è sempre stata una vera e profonda comunicazione. Infatti già negli anni ’90 l’Associazione Tracce, ricca di energie giovani e di palpitanti indicazioni culturali, organizzò a San Felice di Capriglia presso la Scuola elementare una mia mostra, in occasione della festa patronale. L’evento “Reminescenze fossili e Cartoggettografie Multicolorate” fu un vero e proprio viaggio verso i luoghi dello Spirito e della Memoria, teso a dislocare nella periferia il discorrere e la ricerca dell’arte, inserendo e portando avanti la funzione dell’arte nel sociale attraverso incontri e interventi. L’allestimento della mostra fu a cura della Rivista Tracce di cui Luca era il presidente e l’animatore principale.


