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	<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; paesaggio</title>
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	<description>comunità paesologica per una regione del sud interno, dal Pollino alla Maiella</description>
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		<title>COMUNITA' PROVVISORIA . paesi .. paesaggi ... paesologia &#187; paesaggio</title>
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		<title>Sabato 14 ! È sempre …importante!  e la comunità provvisoria  si riunisce.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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 SABATO 14 NOVEMBRE &#8211; ESCURSIONE PAESAGGISTICA della COMUNITA&#8217; PROVVISORIA con AMICI DELLA TERRA _  Programma della giornata, a cura di LUCA BATTISTA organizzatore (347.5322333)
ore  9,30 1° luogo di raduno  : Sagrato della Chiesa di Santa Maria dei Carpinelli detta dell’Assunta – Via Libertà  Pernosano, Pago del Vallo di Lauro –  Ore 10,00 :Visita guidata alla chiesa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7714&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="aligncenter size-full wp-image-7715" title="per c_p" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/11/per-c_p.jpg?w=700&#038;h=246" alt="per c_p" width="700" height="246" /></p>
<p><em> <span style="color:#ff0000;"><strong>SABATO 14 NOVEMBRE &#8211; ESCURSIONE PAESAGGISTICA della COMUNITA&#8217; PROVVISORIA con AMICI DELLA TERRA</strong> </span>_  Programma della giornata, a cura di LUCA BATTISTA organizzatore (347.5322333)</em></p>
<p>ore  9,30 1° luogo di raduno  : Sagrato della Chiesa di Santa Maria dei Carpinelli detta dell’Assunta – Via Libertà  Pernosano, <strong>Pago del Vallo di Lauro – </strong> <span id="more-7714"></span>Ore 10,00 :<strong>Visita guidata alla chiesa inferiore di Santa Maria dei Carpinelli</strong> con lo splendido ciclo di affreschi di epoca bizantina dei Santi Felice, Massimo e Paolino. i tre Santi-Vescovi della Diocesi Nolana. Tale raffigurazione è molto importante perché costituisce la più antica iconografia dei tre Pastori della Chiesa Nolana ed è la prima ad offrire una grande e stupefacente immagine di S. Felice martire.</p>
<p> Ore 10,45  2° luogo di raduno :Spostamento in automobile nella  ex  Piazza Muncipio  (Via Michele Fonseca ) di <strong>Marzano di Nola</strong></p>
<p> Ore 11,00: Escursione guidata sul <strong>sentiero naturalistico</strong>  (<em>n° 416 Cai SIC Pietra Maula</em> ) <strong>Marzano di Nola  (120 m.slm) –Località La Torre  (426 m.slm).</strong> Il sentiero si inerpica , comodamente tra rocce bianche e tra uliveti secolari ed agave, si continua in “boschi” fittissimi di noccioleti, fino a giungere in località “La Torre” da dove si gode di uno splendido panorama sul Golfo di Napoli, con in primo piano i monti di Pizzo d’Alvano ed il Vesuvio.</p>
<p> Ore 13,45  3° luogo di raduno:<strong>“Masseria Cerqueto”</strong> Azienda agrituristica . Via Cerqueto, 5 <strong>Marzano di Nola</strong> .(tel. 0818250568)   Incontro con don Antonio, anfitrione della masseria, con estesi terreni coltivati a nocelleto, noceto ed uliveto. Ed una vasta fattoria di animali. Ci racconterà tutta la sua passione per la sua terra e per la sua attività con la ricerca continua che fa in ambito enogastronomico partendo dai prodotti base della sua campagna, nocciole e noci.</p>
<p> Ore 14,00:  Pranzo Comunitario  Menù : Zuppe, prodotti dell’orto, salumi e formaggi dalla masseria . Lumachelle (pasta all’uovo fatta in masseria) e nocelle. Bistecca alla griglia di maiale, patate ed insalata. Dolce di noce e nocciocrema (la nutella del cerqueto). Nocillo e limoncello. Vino della casa ed acqua. (tutto  a 15 € cad. e senza dirlo in giro, <em>mi raccomanda don Antonio</em>)</p>
<p> Ore 16,00 : attorno alla stufa, sotto la pergola, circolo comunitario di presentazione  </p>
<p>ore 17,30: foto di gruppo tra gli antichi attrezzi</p>
<p>ore 17,40: caffè letterario: Il parco naturalistico Vallo Lauro Pizzo d’Alvano, distribuzione della guida ai sentieri naturalistici dei SIC Pietra Maula e Pizzo d’Alvano <em>a cura di Amici della Terra Irpinia</em></p>
<p>ore 18.00: caffè letterario: parlamenti comunitari</p>
<p>comunicare che sono invitati tutti, organizza la C.P.  ma non è una giornata solo per la comunità, è una riunione, una festa, non solo il compleanno. E’ un’occasione per invitare altre persone. Aspettiamo tutti quelli che ci seguono, che leggono il blog … ma che non trovano l’attimo per ‘inserirsi’.  </p>
<p>Molti hanno già aderito  ,  ma per motivi strettamente personali di Franco Arminio (al quale va tutta la solidarietà), non è stato possibile attuare quanto programmato  a Bisaccia.</p>
<p> Vi propongo allora una giornata , in quell’Irpinia che si incunea nell’area metropolitana napoletana, e che preserva tesori naturalistici, paesaggistici e culturali. Beni preziosi   insospettabili. perché soffocati nella morsa malavitosa che spesso porta alla ribalta questi territori, di confine, di margine.</p>
<p> I luoghi del Vallo Lauro Baianese sono territori che non vanno lasciati soli, hanno bisogno di altro calore, di altri occhi, di altri punti di vista che possano , umilmente e senza presunzioni,  guardare ad altre  strade possibili per il riscatto di questi bellissimi territori dal pugno duro della malavita organizzata e dallo sfruttamento irrazionale ed opportunista delle risorse.</p>
<p><em> avvertenza, entro giovedì mattina devo confermare la nostra presenza alla “Masseria Cerqueto”, entro venerdì alle 18,00 devo comunicare il numero di posti prenotati. Si aderisce con commento sul blog o sul gruppo di fb.</em></p>
<p> P.s.: la partecipazione della Comunità Provvisoria, si fonde, rinvigorondone il senso, con l’insieme di giornate e di iniziative che Amici della Terra  Irpinia ha organizzato a Lauro, Pago, e Quindici. Da giovedì a domenica. Colgo l’occasione, in particolare,  <strong>per invitare tutti</strong>, secondo le proprie disponibilità, <strong>giovedì pomeriggio 12 novembre a Lauro, al Castello Lancellotti</strong>. Alle 15,30 visita guidata  in un luogo che sorprende e viene aperto straordinariamente, ed alle 18,00 nella  splendida Sala d’Armi, incontro convegno per presentare la guida sui sentieri e per discutere di politica ambientale e sviluppo. Al termine degustazione di prodotti tipici.</p>
<p>http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2009/11/06/una-politica-ambientale-per-nuovi-indicatori-di-sviluppo/</p>
<p>Grazie a tutti .  Luca Battista 347.5322333</p>
Posted in EVENTI Comunitari, z  Comunità Provvisoria Tagged: amici della terra, comunità provvisoria, escursione, Lauro, Marzano, paesaggio, pago, Pago del Vallo di Lauro, Pernosano <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7714/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7714&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 19:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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		<description><![CDATA[12, 14-15 novembre 2009 “Il Parco naturalistico Vallo Lauro-Pizzo d’Alvano”
Presentazione della guida dei sentieri. Itinerari naturalistici attraverso i  SIC Pietra Maula e Monti di Lauro
In coerenza con l’azione di politica ambientale che da sempre caratterizza l’operato di Amici della Terra , che  appartiene al più importante network internazionale (FOE)  di associazioni ambientaliste, va intesa  l’azione [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7644&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-7649" title="panoram su_pizz_alv" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/11/panoram-su_pizz_alv1.jpg?w=700&#038;h=149" alt="panoram su_pizz_alv" width="700" height="149" />12, 14-15 novembre 2009 </strong><strong>“Il Parco naturalistico Vallo Lauro-Pizzo d’Alvano”</strong></p>
<p><strong><em>Presentazione della guida dei sentieri. </em></strong><strong><em>Itinerari naturalistici attraverso i  SIC Pietra Maula e Monti di Lauro</em></strong></p>
<p>In coerenza con l’azione di politica ambientale che da sempre caratterizza l’operato di Amici della Terra , che  appartiene al più importante network internazionale (FOE)  di associazioni ambientaliste, va intesa  l’azione della pubblicazione della Guida dei sentieri dei SIC (Siti di Importanza (naturalistica) Comunitaria)  ricadenti nell’area Vallo Lauro_Baianese : “Il Parco Naturalistico Vallo Lauro_Pizzo d’Alvano. I sentieri montani tra natura storia e cultura”. Tali SIC , che appartengono alla Rete Natura 2000 delle Aree Protette Comunitarie, costituiscono in particolare la ossatura paesaggistica, naturalistica ed ambientale dell’istituito nuovo Parco Naturalistico Regionale “Vallo Lauro – Pizzo d’Alvano”  come da L.R.1/2007 art. 31 c.15 e Del. G.R.  343/2005 (BURC 28/20005) e , quindi, caratterizzano specificatamente i valori ambientali, paesaggistici, ma in proiezione  anche economici e turistici della nuova Comunità Montana Partenio –Vallo Lauro , parte rilevante del territorio irpino, a confine con la sovraccaricata area metroplitana napoletana. <strong>Si tenta di offrire al decisore politico amministrativo una  parte della griglia di valutazione delle emergenze e dei valori ambientali al fine di poter più razionalmente stabilire i confini dell’area parco nonché la proposta di zonazione delle aree di salvaguardia ai fini della applicazione della transitoria normativa di salvaguardia.-<span id="more-7644"></span></strong></p>
<p> La  guida degli itinerari naturalistici, in particoalre, è un contributo per valorizzare un bene culturale (l’ambiente) di interessanti peculiarità.  E’ anche uno strumento che apre a nuove possibilità occupazionali oltre che ad essere utile per la redazione di progetti per la gestione del patrimonio culturale<strong>. Un segnale che guida a scelte di governo del territorio e di priorità di sviluppo in grado di coniugare ambiente, turismo, occupazione ed economia. Indica altresì una delle strade possibili per il riscatto di questi bellissimi territori dal pugno duro della malavita organizzata e dallo sfruttamento irrazionale ed opportunista delle risorse</strong>.</p>
<p> L’attività di promozione  si sostanzia, oltre che nella  pubblicazione della Guida (in f.to 15 x 21 completamente a colori), anche  nella <strong>realizzazione di un Incontro tecnico-scientifico per la presentazione della Guida Territoriale ,con  il coinvolgimento di diversi attori locali, quali rappresentanti di associazioni culturali e di promozione sociale, referenti scolastici, rappresentanti istituzionali  (sono stati invitati , tra gli altri, i sindaci del comprensorio e l’assessore provinciali all’ambiente Domenico Gamabacorta e l’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Nappi oltre che l’europarlamentare Andrea Cozzolino) ma anche e soprattutto per la valorizzazione di un approccio ad una nuova politica ambientale che attarverso la concretizzazione di azioni di tipo economico e sociale popoli una serie di nuovi indicatori di sviluppo.  </strong>L’incontro , che si svolgerà giovedì 12 novembre, sarà ospitato nel Castello Lancellotti di Lauro, che sarà possibile visitare dalle ore 15,00 finoa lel 18,00. Dopo la  proiezione dei documentari “VIAGGIO PER I SENTIERI DEI MONTI DI LAURO” e di “I SENTIERI AUGURALI DI PIETRA MAULA”  si darà il via, nella Sala D’Armi del Castello Lancellotti  al confronto pubblico sul tema : <strong>Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo.</strong></p>
<p><strong> </strong>L’attività di promozione, si svolgerà anche nel week-end del 14 e 15 novembre, con la organizzazione di visite guidate presso i luoghi più significativi del Vallo Lauro , sia da un punto di vista culturale e soprattutto naturalistico. Sabato , 14 novembre, ci si recherà a  Pago del Vallo di Lauro , con la visita guidata a cura delal Pro Lauro allo splendido  ciclo di affreschi bizantini, scoperti e restaurati recentemente nella chiesa di S.Maria di Carpinelli detta dell’Assunta a Pernosano (luogo dell’appuntamento alle ore 9,30); a seguire ecursione naturalistica, guidata da Irpinia Trekking di Amici della Terra, sul sentiero che da Marzano di Nola, attraverso splendidi uliveti e nocelleti , si giungerà in loclaità La Torre, da dove si godono panorami mozzafiato sulla piana nolana, fino al vesuvio e al colle di San Martino a Napoli e fino all’isola  di Capri in giornate di tempo sereno e limpido.</p>
<p>Domenica 15 novembre, la visita guidata interesserà un altro spelndido ciclo di affreschi altomedievali, collocati nella chiesa di Sant’Aniello a Quindici (luogo dell’appuntamento alle ore 9,30) oltre che al Museo Storico. A seguire escursione naturalistica suls entiero che da località Torrevecchia a Quindici raggiunge la vetta di Pizzo d’Alvano.</p>
<p>E’ gradita un cenno di adesione  e prenotazione al numero 0825786473 e al fax 0825248754 a alla mail amiterav@libero.it, recapiti di Amici della Terra Irpinia.</p>
<p>Luca Battista</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p> <strong>12 novembre 2009 </strong></p>
<p><strong> </strong><strong>ore 15.00</strong></p>
<p>visita guidata:</p>
<p>castello Lancellotti e Museo “Umberto Nobile”</p>
<p><strong> </strong><strong>ore 18.00</strong></p>
<p>incontro/convegno</p>
<p><strong>Sala d’Armi &#8211; Castello Lancellotti, Lauro (Av)</strong></p>
<p><strong>Una politica ambientale per nuovi indicatori di sviluppo</strong></p>
<p> <em>modera:</em></p>
<p>Maria Tolmina CIRIELLO</p>
<p> <em>relazione introduttiva:</em></p>
<p>Luca BATTISTA, <em>Amici della Terra Club Irpinia O.N.L.U.S.</em></p>
<p> Erminia RENNA, <em>capogruppo progettisti “La rete dei sentieri augurali” mis.1.9 POR 00/06</em></p>
<p> <em>interventi:</em></p>
<p>Antonio MAFFEI, <em>Irpinia Trekking</em></p>
<p>Raffaele SPAGNUOLO, <em>Amici della Terra Campania / Presidente E.P.T. Avellino</em></p>
<p> Pasquale RICCI, <em>Presidente Comunità Montana  Partenio-Vallo Lauro</em></p>
<p> Franco IOVINO, <em>Comitato promotore Amici della Terra Vallo Lauro Baianese</em></p>
<p> Antonio GRAZIANO, <em>Sindaco di Taurano, comune capofila progetto “La rete dei sentieri augurali” mis.1.9 POR 00/06</em></p>
<p> Vincenzo ALAIA, <em>Presidente Consiglio Provinciale Avellino</em></p>
<p> Domenico GAMBACORTA, <em>Assessore all’Ambiente Provincia di Avellino (in attesa di conferma)</em></p>
<p> On. Gianfranco NAPPI, <em>Assessore Agricoltura Regione  Campania (in attesa di conferma)</em></p>
<p> conclude:</p>
<p><strong>On. Andrea COZZOLINO  </strong>Deputato Parlamento Europeo</p>
<p> Saranno presenti i Sindaci del comprensorio</p>
<p> <strong>Prima del convegno saranno proietatti i documentari:</strong></p>
<p><strong><em>VIAGGIO PER I SENTIERI DEI MONTI DI LAURO</em></strong></p>
<p><em>DreamLight srl produzioni.</em></p>
<p><em> </em><strong><em>I SENTIERI AUGURALI DI PIETRA MAULA</em></strong></p>
<p><em>Videoproduzioni s rl.</em></p>
<p> <strong><em>Degustazione di prodotti tipici locali.</em></strong></p>
<p> _____________________________________</p>
<p> <strong>I sentieri montani tra natura storia e cultura,visite guidate</strong></p>
<p> <strong>sabato 14/11/2009 ore 09.30</strong></p>
<p><strong>Pago del Vallo Lauro (Av), fraz. Pernosano</strong></p>
<p>visita guidata<strong><em> alla Chiesa di  Santa Maria di Carpinelli detta “dell’Assunta”;</em></strong></p>
<p> a seguire <strong><em>escursione guidata sul sentiero: </em></strong></p>
<p><strong><em>Marzano –Località la Torre </em></strong></p>
<p>(durata: h1,50’ circa)</p>
<p><strong>domenica 15/11/2009 ore 09.30</strong></p>
<p><strong>Quindici (Av)</strong></p>
<p>visita guidata:</p>
<p><strong><em>Chiesa di S.Maria delle Grazie e museo storico,</em></strong></p>
<p><strong><em>chiesa di  Sant’Aniello;</em></strong></p>
<p>a seguire <strong><em>escursione guidata sul  sentiero: </em></strong></p>
<p><strong><em>Quindici (località Torrevecchia)-Pizzo Alvano </em></strong></p>
<p>(durata: h2,30’ circa)</p>
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		<title>Un viaggio in direzione ostinata e contraria</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 15:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Valentina Corvigno
“(…)Da allora, ogni tanto, come un tormentone mi è tornata l’idea di ripartire, magari in direzione ostinata e contraria a quella dei flussi commerciali che governano la logica della rete e delle offerte di viaggio. Mi rendo conto che non si può tenere in piedi un sistema di trasporto complesso come la ferrovia [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7585&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
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<p><em>“(…)Da allora, ogni tanto, come un tormentone mi è tornata l’idea di ripartire, magari in direzione ostinata e contraria a quella dei flussi commerciali che governano la logica della rete e delle offerte di viaggio. Mi rendo conto che non si può tenere in piedi un sistema di trasporto complesso come la ferrovia solo per assecondare le velleità di un viaggiatore. Ho però netta la percezione che le modifiche apportate alla ferrovia non siano solo funzionali ad una razionalizzazione delle offerte e a un aumento della produttività per addetto, per chilometro e per mezzo impiegato. Io credo che quelle modifiche raccontino la nostra storia, dicano molto dell’idea che abbiamo del nostro presente; una cosa digitale, va bene, inutile pretendere che sia anche logica(…)”.(Paolo Rumiz &#8211; L’Italia in seconda classe)</em></p>
<p> Il 31 ottobre e il 1 novembre, un treno colmo di gente parte in direzione ostinata e contraria. Raccoglie nella stazione di Avellino, alle ore 8:30 del mattino gruppi di ragazzi dai 17 a 25 anni, molte famiglie con bambini e gruppi di anziane signore che si<span id="more-7585"></span> definiscono “girovaghe”. Tutti elettrizzati all’idea di trascorrere l’annuale Sagra della Castagna e del Tartufo bagnolese, portati in treno fin lassù. Sì perché, per loro, questa era la novità: il viaggio; la giornata non sarebbe cominciata dopo il tragitto in macchina, dopo la sfiancante ricerca di un parcheggio, ma sarebbe cominciata proprio alle 8:30, quando il treno, fischiando alla stazione, oramai quotidianamente deserta, di Avellino, partiva attraversando i meravigliosi paesaggi irpini, immersi ancora nella lattiginosa nebbia di un autunno inoltrato.</p>
<p>Con un occhio al paesaggio e un occhio a ciò che avveniva nel treno, i passeggeri hanno gustato una colazione locale: tea, marmellata e miele di produttori locali hanno addolcito il tempo che trascorreva, mentre un intermezzo teatrale divertiva i bambini e faceva sorridere gli adulti(ringraziamo per questo Ilaria Scarano con la  stregaccia e il clan H per le loro performance teatrali). Un racconto della storia del treno e poi l’arrivo a Bagnoli.</p>
<p>La stazione è malandata, abbandonata, ma ieri sorrideva con noi durante lo spettacolo di Salvatore Mazza(Clan H), poi la navetta ci ha portato tutti a Bagnoli centro. Il paese e i suoi vicoli, le chiese, piccoli pezzi d’arte riscoperta e ancora intermezzi teatrali sono stati il preludio alle degustazioni dei piccoli grandi tesori della terra (castagna e tartufo) offerti dagli abitanti bagnolesi durante la Sagra. Qui il gruppo, compatto si è sciolto ed ognuno liberamente ha goduto del tempo pomeridiano. Un pomeriggio fresco ma assolato ha scortato la compagnia dei passeggeri dell’Avellino-Rocchetta attraverso i vicoli di un paese in festa. I viaggiatori si disperdevano per le strade e poi casualmente si ritrovavano in una piazzetta a commentare positivamente la giornata, diversa dal solito, spensierata, rilassante, ricca. Una giornata dei cinque sensi: la vista del paesaggio e del piccolo paese irpino, l’ascolto del fischio del treno, delle storie raccontate, del riso dei bambini, l’odore persistente di tartufi e formaggi, il gusto esaltato dai sapori nostrani, il tocco di due mani che si conoscono per la prima volta o si ringraziano. Poi nel pomeriggio ormai inoltrato di nuovo la stazione, chi tornato con la navetta messa a disposizione, chi a piedi; le signore anziane avevano le buste piene di mele limoncelle e mele rosa, vino, dolci alle castagne e tartufi, tutti stanchi ma tutti col sorriso sulle labbra. Un applauso finale di ringraziamento a chi, <em>in direzione ostinata e contraria, </em>ha fortemente voluto questa due giorni d’autunno. Un piccolo cadeau, un sacchetto di castagne, il ricordo degli amici della ferrovia Avellino-Rocchetta, poi l’attesa del treno che, puntuale come non mai, alle 18:20 ha fischiato il suo arrivo. Tutti in carrozza, si prende posto e si riparte, godendo di una veduta notturna del paesaggio irpino, luci nascoste e riflessi di luna. Stanchi sì ma tutti entusiasti, tutti con in viso la richiesta di non fermarsi qui, di rivedere partire il treno, in una prossima occasione di conoscenza. Negli occhi dei bambini l’entusiasmo di chi per la prima volta prende un treno, nei ragazzi l’eccitazione di una salutare giornata insieme, sui visi delle signore anziane un ricordo che non si vuole perdere, negli occhi di tutti la richiesta di continuare.</p>
<p>Così sarà, le giornate si ripeteranno, per ora, fino a giugno. Il treno fischierà ancora dalla stazione di Avellino a tutte le stazioni irpine per arricchire la conoscenza degli irpini e con la speranza di esportare l’irpinia anche altrove. Il progetto, aperto a tutti coloro che ne vorranno far parte si pone l’obiettivo non solo di organizzare giornate turistiche ma di accendere un faro permanente. Le nostre due giornate sono state organizzate senza aiuto di fondi esterni, solo ed esclusivamente con il lavoro volontario e passionale di un gruppo di persone e di associazioni, di chi negli ultimi 20 anni ha tenuto vivo l’interesse sulla nostra ferrovia e di tutti coloro che, con un piccolo contributo, hanno voluto partecipare alla giornata (195 persone: capienza massima del treno nelle due giornate). Se questo è l’entusiasmo che ci vuole per affrontare la risoluzione di un problema, siamo tutti orgogliosi di dire che ne abbiamo da vendere e l’invito ora è rivolto a tutti i sidaci, le amministrazioni comunali e provinciale, quelle regionali, a partecipare e riflettere sulla possibilità di rivedere la politica territoriale, di rivedere le modalità e le velocità di riorganizzazione di un territorio che  è fatto anche ma non solo di costi e benefici, e che, in un’ottica di sostenibilità e partecipazione, un bilancio in attivo di un amministrazione è dato anche dal plusvalore del benessere dei suo abitanti. Un GRAZIE a tutti quelli che hanno lavorato alle due giornate e soprattutto a tutti i partecipanti!</p>
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		<title>IN_LOCO_MOTIVI</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 19:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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		<description><![CDATA[                                                                                                                       Nuovisignificati  per la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Mercoledì, 28 ottobre 2009, alle ore 10.30 all’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino in via dei Due Principati si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto di rilancio della linea Ferroviaria Avellino- Rocchetta Sant’Antonio . Alla conferenza stampa interverranno Pietro Mitrione dell’osservatorio Cgil, fondatore ed animatore del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7542&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><strong><em>                                                                                                                       <img class="alignleft size-medium wp-image-7543" title="foto 067" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/10/foto-067.jpg?w=225&#038;h=339" alt="foto 067" width="225" height="339" />Nuovisignificati  per la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. M</em></strong>ercoledì, 28 ottobre 2009, alle ore 10.30 all’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino in via dei Due Principati si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto di rilancio della linea Ferroviaria Avellino- Rocchetta Sant’Antonio . Alla conferenza stampa interverranno Pietro Mitrione dell’osservatorio Cgil, fondatore ed animatore del gruppo di lavoro,  ed i rappresentanti delle associazioni che compongono il team: Amici della Terra, Rossofisso, Irpinia Turismo, nonché il presidente dell’Ept Raffaele Spagnuolo che ha voluto ospitare la presentazione per sostenere una iniziativa di grande rilievo nell’ambito delle politiche di marketing turistico provinciale. Nel corso della conferenza stampa verranno comunicate le date delle corse turistiche che Trenitalia ha deciso di inserire nell’orario invernale in vigore dal prossimo 13 dicembre, ma verranno anche illustrate le iniziative più imminenti previste per il 31 ottobre e primo novembre e 22 novembre.</p>
<p>Di seguito , nel post, il programma e le modalità di  partecipazione , ma soprattutto un contributo propositivo, offerto alla discussione su questo blog,  che tenta di spiegare il senso ed il significato dell’azione che ha già ottenuto riscontri istituzionali di un certo rilievo. Tanta Comunità provvisoria in questa ulteriore azione per il paesaggio irpino, come Agostino Della Gatta, Giovanni Ventre, Maria Tolmina Ciriello, Paola Maria Guerriero.</p>
<p><strong><em>La rete di associazioni elemento virtuoso per concreti risultati.      <span id="more-7542"></span>          </em></strong><strong>Quando il virtuale è mezzo per modificare il reale allora diviene “servizio”.</strong> E’ quel che è accaduto ad un gruppo di persone incontratesi attraverso il social network più famoso del pianeta, Facebook.     Dalla passione di un ex-ferroviere e l’entusiasmo di un gruppo di persone amanti del proprio territorio nasceva, qualche mese fa, attraverso Facebook, un gruppo, “amici della strada ferrata Avellino-Rocchetta Sant’Antonio”. Il primo incontro <em>reale </em>dei membri del gruppo si è tenuto il primo settembre, in occasione della riapertura della strada ferrata dopo il periodo di chiusura festivo, ed è stato occasione di un vero e proprio <em>brain-storming,</em> durante il quale ognuno ha potuto esprimere sia il rammarico per l’abbandono dell’uso della ferrovia sia l’entusiasmo affinchè la stessa potesse riottenere la dignità meritata. <strong>L’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio è divenuta una sfida, così come lo fu nei lontani anni della fine dell’ottocento per Francesco De Sanctis e per gli abitanti di tutti i paesi da essa attraversata</strong>.                                                   Dal primo settembre, il gruppo non ha smesso mai di incontrarsi e di programmare, di progettare un futuro per la ferrovia. Durante il percorso ha incontrato una moltitudine di persone entusiaste parimenti dei progetti sulla ferrovia, <strong>tra queste la Dott.ssa Anna Donati, Direttore generale dell’ACAM (Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile), resasi disponibile ad un incontro durante il quale, ascoltati i progetti proposti dal gruppo, assieme ad RFI ed FS, ha deciso di accogliere alcune richieste di rimodulazione dell’orario settimanale delle corse dell’Avellino-Rocchetta</strong>.  Tale rimodulazione sottintende un progetto di valorizzazione della ferrovia come mezzo turistico per la conoscenza del territorio irpino. <strong>Così, il gruppo, coordinato inizialmente da Pietro Mitrione, ex funzionario delle FS e rappresentante CGIL, ma affiancato nel corso da associazioni (come Amici della Terra, DonneinCampo, RossoFisso), da società di servizi turistici (come IrpiniaTurismo)</strong> e da singoli amatori e liberi professionisti, ha progettato e programmato una serie di eventi che si svolgeranno durante l’anno 2009-2010, a cominciare da ottobre per finire, per questo primo anno, a giugno. Questi eventi <strong>mirano alla conoscenza della tratta, che è poi scoperta dei territori irpini, e delle possibilità culturali, paesistiche ed enogastronomiche che l’Irpinia offre.</strong>Il viaggio in treno sarà organizzato come una continua scoperta delle terre d’irpinia, il treno stesso sarà occasione di eventi che si svolgeranno nelle carrozze durate il viaggio. Verranno presentate associazioni operanti in modo virtuoso nel territorio, aziende e prodotti del territorio stesso, artisti irpini.</p>
<p> <strong><em>Una visione di politica ambientale per il rilancio della tratta. La concretezza delle proposte                                                                                          </em></strong>La introduzione virtuosa nell’orario invernale  della linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere) di corse il sabato e la domenica, pone per l’ennesima volta l’accento sulla <strong>necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano  senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia  e tra le più antiche  della  Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895.</strong></p>
<p>Se all’origine divenne luogo privilegiato per il trasporto delle  grosse cisterne di vino prodotto nei territori attraversati,  ed in seguito,   le sue stazioni hanno rappresentato il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire nuovi germogli vitali.</p>
<p><strong>Una politica di programmazione basata sulla amplificazione di un turismo ambientale deve portare ad immaginare la tratta  ferroviaria, il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  (e probabilmente da solo vale un viaggio), come una vera e propria infrastruttura di servizio alla  conoscenza diretta delle qualità paesaggistico, culturali, artigianali ed enogastronomiche  dell’Irpinia.</strong></p>
<p><strong>Non è possibile immaginare che il rilancio ai fini turistici  della tratta</strong>  -  con la ottenuta garanzia di corse nei giorni festivi e pre festivi ed integrazione minima con servizi pubblici di trasporto su gomma -  <strong>possa essere considerato separatamente dal processo di sviluppo più complessivo della Regione Campania e quindi dell’Irpinia</strong>.</p>
<p>Con tutta evidenza  è fondamentale però stabilire un linguaggio comune, <strong>un unico metro di valutazione che tenga conto in analisi complesse dei diversi punti di vista, da quello ambientale, a quello gestionale, a quello infrastrutturale, a quello storico sociale.</strong></p>
<p>Pertanto, sembra opportuno che gli enti preposti, si facciano carico di fornire gli strumenti necessari che valutino, in studi analitici,  <strong>tutte quelle esternalità, quei costi esterni, che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni (ambientali, al patrimonio immobiliare delle stazioni, alle attività produttive e sociali) e  che,  se non sono adeguatamente sostenuti nel processo decisionale svalutano  la gestione della attività stessa</strong>, <strong>come è il caso della tratta ferroviaria Avellino Rocchetta S.A.-</strong></p>
<p><strong>L’Italia, del resto è ricca di ferrovie che vanno lente  perché attraversano valli e canaloni, montagne e fiumi, ma le stesse sono spesso divenute nuovi elementi di supporto alla crescita economica del territorio, anche attraverso una gestione più privatistica ed imprenditoriale, ad esempio con società private, ma anche pubblico-private, vocate alla promozione turistica del territorio e a visioni dell’offerta  commerciale più attrattive. </strong></p>
<p>Come  ad esempio la istituzione di un biglietto giornaliero che consenta la libera circolazione e il trasporto di biciclette con relativo adeguamento delle carrozze. Inoltre è fondamentale  il pieno inserimento nel territorio, con fermate realizzate in punti di facile accessibilità automobilistica con una piena integrazione del servizio di trasporto pubblico su gomma , che deve essere riorganizzato avendo come asse portante la ferrovia in una visione complessiva di rete integrata, e per questo occorre la collaborazione degli enti pubblici, a partire da Regione e Province.</p>
<p>Inoltre pure è fondamentale sottolineare come la tratta trasformata in un vero e proprio servizio turistico può garantire la implementazione di  possibili formule diversificate, che si adattano al territorio circostante ( degustazioni a bordo e nelle stazioni, escursioni nei luoghi attraversati, rievocazioni di storie e momenti delle epoche “gloriose” della linea ferroviaria, vagoni multimediali e sensoriali che raccontano la flora e la fauna  ed altro ancora).</p>
<p><strong>La scommessa è quella di dimostrare come è possibile, con forme innovative di gestione realizzate da partner privati , il riutilizzo delle ferrovie a scarso traffico, che percorrono zone rimaste fondamentalmente estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un sostanziale ruolo naturalistico.</strong></p>
<p><strong>Del resto, grandi risorse dal punto di vista paesaggistico (Parco Regionale dei Monti Picentini), naturalistico (l‘Oasi WWF di Conza della Campania), artistico-architettonico (tutti i paesi, essendo arroccati hanno facilmente conservato il loro centro storico, il castello o la chiesa madre; esistono conventi di spettacolare interesse come l‘Abbazia del Goleto, già meta di un ottimo turismo), e più generalmente culturale (consideriamo i diversi eventi enogastronomici che contraddistinguono la nostra provincia, basati sulle forti e consolidate tradizione agricole, sulle produzioni di eccellenza come quella dei vini D.O.C. e D.O.C.G. di cui questa terra è fertile madre) sono presenti assieme a poli industriali anche essi di eccellenza (la Ferrero a Sant’Angelo dei Lombardi, l’ Ema che di occupa di microfusioni aereospaziali e la GeosLab per la produzione di ricognizioni aerofotogrammetrie nel comune di Morra De Danctis, o la Desmon che si occupa a livello mondiale di refrigerazione industriale nell‘area industriale di Nusco, come la Targetti Sankey, l’HolzbauSud che si occupa di componenti in legno anche essa a livello internazionale, con tutta la filliera delle fornaci per la produzione di elementi in laterizio, nel plesso di Calitri).</strong></p>
<p>La combinazione di cultura intesa in senso lato, risorse naturali ed opportunità industriali fanno di questi luoghi i candidati ideali di progetti da sottoporre al vaglio della comunità europea come finanziabili. <strong>Progetti Integrati nell’abito di una progettazione e conservazione urbana integrata e partecipata che non è fatta di tutti quei microprogetti disgiunti gli uni dagli altri che nella passata stagione 2000-2006 hanno visto anche questa provincia bagnata da una pioggia di finanziamenti che essendo però indirizzati in modo scollato gli uni dagli altri, non essendo parti di un ragionamento complessivo non sono riusciti, benchè validi, a produrre alcun tipo di sviluppo.</strong></p>
<p><strong>Uno sviluppo, si badi bene, non consegnato solo ed esclusivamente nelle mani di una retorica valorizzazione di tradizioni agricole ed enogastronomiche e al turismo che da essa consegue, o al contrario al solo sviluppo industriale, ma in maniera integrata all’insieme di queste risorse, alla valorizzazione di quelle eccellenze già esistenti e al potenziamento di quelle che potrebbero diventare eccellenze. </strong>In questo la strada ferrata integrata con trasporti su gomma, può e deve essere la cucitura tra queste potenzialità. Si aggiunge a questo il riammagliamento della provincia alle realtà universitarie oggi raggiungibili, da queste terre, in tempi biblici o il collegamento a quella che sarà la metropolitana veloce e l’Alta velocità. Insomma ci sono tutte le condizioni perché la speranza possa efficacemente diventare progetto e questo realizzazione di sviluppo, se un’accorta politica riesce a ricevere gli imput che questa terra cerca di inviare.</p>
<p><strong> </strong><strong>L’idea sulla quale si sta ragionando in termini propositivi si fonda su alcuni iniziali assunti propositivi  di base :  </strong><strong>1) ripristinare la tratta Lioni-Calitri (il treno nella stazione di Calitri-Pescopagano non fa fermata);<br />
</strong><strong>2) aumentare il numero delle corse il sabato favorendo l’utilizzo del treno a tutti quei turisti che visitano i paesi dell’alta irpinia come Bagnoli Irpino ed il Laceno, magari in comunione con i comuni stessi, mettendo a disposizione anche un servizio di navetta che porti i passeggeri dalla stazione, spesso a valle dei paesi, fino al paese stesso); </strong><strong>3) Ripristinare il treno della domenica in prima battuta per poi giungere al ripristino delle corse durante tutta l’estate ed i festivi.          </strong><strong>4) Avviare azioni di recuepro e riqualificazione  delle satzioni e dei manufatti, ora in degrado, come le strutture ricettive dei Ferro Hotel di Avellino e Conza-Andretta-Cairano</strong>.</p>
<p>Alcune di queste, come il ripristino della tratta fino a Calitri, e le corse al sabato ed alla doemnica, sono già diventate realtà  nel prossimo orario invernale (fino al 30 giugno2010),grazie all’azione svolta da CGIL Irpinia, Amici della Terra Irpinia, Irpinia Turismo, Rosso Fuoco, Terre di Mezzo ed altri nei confronti dell’ACAM e TRENI Italia e quanti si sono ritrovati sul gruppo del social network facebook “Amici della Linea ferroviaria Av_Rocchetta S.Antonio”</p>
<p> <em>Luca Battista _ Amici della Terra Irpinia</em></p>
<p><em>Valentina Corvigno _architetto specializzanda alla Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell’Università Federico II di Napoli.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In_loco_motivi</strong></p>
<p><strong>IL TRENO IRPINO DEL PAESAGGIO</strong></p>
<p><strong>Il treno come una continua scoperta delle terre d’Irpinia</strong></p>
<p><strong>Carrozze ferroviarie come occasione di eventi e d’incontri</strong></p>
<p> </p>
<p><strong><em>Con il  treno alla ricerca dei sapori d’autunno. </em></strong></p>
<p><strong><em>Mostra mercato del tartufo nero di Bagnoli Irpino.32°  Sagra della castagna e del tartufo</em></strong></p>
<p> </p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p><strong><em>Sabato 31 ottobre 2009</em></strong></p>
<p>8,30 Stazione FS Avellino:  Partenza del treno Avellino–Bagnoli.</p>
<p>L’associazione <strong><em>Donne in Campo offre Colazione d’autunno</em></strong></p>
<p><strong><em>Il racconto del paesaggio e della linea ferroviaria Av_Rocchetta S.Antonio,</em></strong> a cura di Pietro Mitrione, Valentina Corvigno, Amici della Terra Irpinia</p>
<p>Animazione teatrale  sul treno <strong><em>Ilaria Scarano in Stregaccia </em></strong></p>
<p>9,30  Stazione di Bagnoli Irpino – Arrivo </p>
<p><em>Spostamento dalla stazione di Bagnoli al centro storico con navette</em></p>
<p>10,30 Visite guidate a cura dell’amministrazione comunale di Bagnoli</p>
<p><strong><em>Collegiata dell’Assunta  e Coro Ligneo,</em></strong></p>
<p><strong><em>Chiesa di San Domenico, Pinacoteca.</em></strong></p>
<p>Animazione teatrale  sui sagrati <strong><em>Ilaria Scarano in Stregaccia</em></strong></p>
<p><em>Caldarroste per tutti.</em></p>
<p>12,30 Consegna buono sconto per gli stand enogastronomici</p>
<p>17,15  Raduno partecipanti</p>
<p>18,20  Stazione di Bagnoli –Partenza per Avellino</p>
<p>19,20  Stazione di Avellino – Arrivo</p>
<p>Ore 19,30 Stazione di Avellino &#8211; <strong><em>Un gadget dal treno</em></strong></p>
<p> </p>
<p><strong><em>Domenica 1 novembre 2009</em></strong></p>
<p>8,30 Stazione FS Avellino: Partenza del treno Avellino–Bagnoli.</p>
<p>L’associazione <strong><em>Donne in Campo offre Colazione d’autunno</em></strong></p>
<p><strong><em>Il racconto del paesaggio e della linea ferroviaria Av_Rocchetta S.Antonio,</em></strong> a cura di Pietro Mitrione, Valentina Corvigno, Amici della Terra Irpinia</p>
<p>Animazione teatrale  sul treno e in stazione</p>
<p><strong><em>Compagnia teatrale Tecta Clan H in Intermezzi ferroviari</em></strong></p>
<p>9,30  Stazione di Bagnoli Irpino – Arrivo </p>
<p><em>Spostamento dalla stazione di Bagnoli al centro storico con navette</em></p>
<p>10,30 Visite guidate a cura dell’amministrazione comunale di Bagnoli</p>
<p><strong><em>Collegiata dell’Assunta  e Coro Ligneo,</em></strong></p>
<p><strong><em>Chiesa di San Domenico, Pinacoteca.</em></strong></p>
<p>Animazione teatrale  sui sagrati</p>
<p><strong><em>Compagnia teatrale Tecta Clan H in Intermezzi ferroviari</em></strong></p>
<p><em>Caldarroste per tutti.</em></p>
<p>12,30 Consegna buono sconto per gli stand enogastronomici</p>
<p>14,30 Piazza Matteotti, giardini: <strong><em>Tartufando 11 concorso per cani da tartufo</em></strong></p>
<p>17,15  Raduno partecipanti</p>
<p>18,20  Stazione di Bagnoli – Partenza per Avellino</p>
<p>19,20  Stazione di Avellino – Arrivo</p>
<p>19,30 Stazione di Avellino &#8211; <strong><em>Un gadget dal treno</em></strong></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><em>Modalità di prenotazione</em></p>
<p><em>Il contributo per partecipare  alla giornata è di 20 euro /cad  .</em></p>
<p><em>I bambini al di sotto dei dieci anni non versano contributo.</em></p>
<p> <em>Il pagamento dovrà essere effettuato al momento della prenotazione con le seguenti modalità:</em></p>
<p><em>presso le sedi di .</em></p>
<p><em>Amici della  Terra Irpinia – Largo Scoca (ang. ViaMacchia) , 2  Avellino</em></p>
<p><em>Tel 0825786473 fax 0825248754 mail: amiterav@libero.it</em></p>
<p><em>dalle ore 10 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,30 da lunedi a venerdì</em></p>
<p><em> SPI &#8211; CGIL – Viale  Italia 40</em></p>
<p><em>Tel 340.6778150  mail: pietro.mitrione@tin.it</em></p>
<p><em>dalle ore 9,30 . alle ore 11,30. da lunedi a venerdì</em></p>
<p><em> oppure con bonifico bancario intestato :</em></p>
<p><em>Amici della Terra Irpinia Onlus</em></p>
<p><em>Iban…IT 72R0866115100 000 000 305277</em></p>
<p><em>Causale : contributo “ In loco motivi” del …. e trasmissione via fax al numero 0825248754 della Attestazione di versamento.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
Posted in a  Autori Comunitari, EVENTI Comunitari Tagged: amici della terra, avellino rocchetta s.a, bagnoli irpino, cgil, in loco motivi, linea ferroviaria, luca battista, paesaggio, sagra della castagna, treno irpino, turismo ambientale, valentina corvigno <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7542/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7542&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Comunicare l’ambiente e le sue politiche</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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Il dibattito su Cairano 7x &#8230;2010, si è animato in questi giorni.  Questo blog e l&#8217;incontro organizzato a Cairano sabato l&#8217;altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa  e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La &#8221;Comunità provvisoria&#8221; con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7484&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="aligncenter size-medium wp-image-7485" title="arcobaleno" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/10/arcobaleno.jpg?w=456&#038;h=133" alt="arcobaleno" width="456" height="133" /></p>
<p>Il dibattito su Cairano 7x &#8230;2010, si è animato in questi giorni.  Questo blog e l&#8217;incontro organizzato a Cairano sabato l&#8217;altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa  e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La &#8221;Comunità provvisoria&#8221; con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del resto. E&#8217; vero che nel post &#8220;Idee per Cairano&#8221; più che proposte fattive, idee appunto,   (fatta eccezione per la pressante e giusta volontà di pubblicare il catalogo  e aggiungo a questo punto anche un video di sintesi grazie all&#8217;immensa mole di materiale girato da Michele Citoni ) sono emerse &#8220;metaquestioni&#8221; , tra l&#8217;altro pure necessarie, ma in realtà già abbondantemente metabolizzate da chi ha creduto da subito, lavorandoci, in Cairano 7x. Per tale motivo, ed in occasione anche dell&#8217;incontro di Sabato  a Bonito, pubblico una parte di quanto già presentato a Dragone in Belgio, e che rappresenta una visione , una proposta di Amici della Terra Irpinia, non unica ma forse da amalgamare, coordinare con tutte le altre. Tra l&#8217;altro, la forza di Cairano 7x è stata quella di mettere a sistema e di materializzare una rete anche di diverse associazioni, istituzioni (Amici della Terra appunto, ANAB, SLOW FOOD, + A sud, I Mesali, La Pro Loco, Comune di Cairano. ecc.) che rappresentano un ulteriore tassello di novità e di forza e che non può essere disperso, ma anzi va &#8220;codificato&#8221;, sottoscritto. Questo per cominciare veramente a ragionare su cosa e su chi invitare.  Si attendono valutazioni, suggerimenti, critiche,  stroncature . Grazie.</p>
<p><strong>Comunicare l’ambiente e le sue politiche<span id="more-7484"></span></strong></p>
<p><strong> </strong><em>Le domande per quali politiche ambientali </em></p>
<p> Che significa per le aree interne uno sviluppo sostenibile ? Ha ancora senso parlare di sviluppo sostenibile ? Come coniugare lo sviluppo con l&#8217;ambiente ma creando le condizioni di redditività e occupazione ? Unica condizione per far ritornare di nuovo la vita in quei luoghi.</p>
<p><strong>DONASI OCCHI …. E CORPO</strong></p>
<p>L’ambiente così come vissuto a Cairano e di conseguenza come esiste (e resiste) è già fonte e nutrimento di decrescita e sostenibililità, ma non lo si vede <strong>… è un panorama “invisibile” agli occhi comuni</strong> … <strong>o meglio è una speciale e fascinosa tipologia di panorama ambientale che è “invisibile” e per questo intrigante e da visionare</strong>, intendo al di là dello splendido belvedere vivo e vegeto e della bellezza della sua decadenza che sta sempre in continuo rifiorire.</p>
<p>Essa è quindi già espressione di una controtendenza che solo se resa visibile e quindi viva e vissuta è un’espressione di sviluppo, è un’occasione ….</p>
<p>Il nostro sforzo se tale si può chiamare è <strong>donare un occhio nuovo.  </strong>Con l’espressione “cairano è l’ultima occasione” si può manifestare con l’ardore dei viaggi e delle fughe, un modo e tempo vissuto in maniera differente, una sorta di esempio per l’Irpinia addormentata e in decadenza per cui si torna a fare come facevano i nostri nonni, <strong>semplicemente usare la terra che chissà se poi non significa solo guardarla, toccarla, odorarla, donargli un senso e così anche un uso di sé.</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>A Cairano negli anni sessanta hanno girato un film  di grosso impegno politico e di cultura neorealista LA  DONNACCIA. </strong><strong>Il film vide impegnato tutto il paese ed anche i cittadini dei paesi limitrofi.<br />
Cairano Sette x .. è il nastro temporale propizio per imprimere su nuova pellicola  la storia di un   luogo di  comunicazione ambientale.</strong></p>
<p><strong><br />
La proposta</strong>Si focalizza lo sforzo sul cortometraggio quale linguaggio di documentazione e comunicazione.<br />
Si  realizzano  due fasi:</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>1-  <strong>visionare materiali omologhi sui temi delle politiche ambientali. Esperienze concrete da altre parti d’Europa.-</strong></p>
<p> 2- realizzare materiali nei sette giorni insieme ad un laboratorio pratico. Montare i video registrati e tirarne fuori un esperienza che documenta da un lato i sette giorni (dando anche un contributo all&#8217;aspetto organizzativo della manifestazione) dall&#8217;altro luoghi, cose e persone di un  territorio che <strong>ha una storia ma che apre interrogativi circa il suo futuro.</strong></p>
<p> A Cairano in quei giorni , ma anche nei mesi precedenti, si allestirà su una piccola sala di regia dove poter trattare i filmati e produrre un cortometraggio o lungometraggio che sia.</p>
<p> <em>Dilatazione temporale</em></p>
<p> Si farà precedere questa fase da un mini corso tenuto da una  o più personalità nell&#8217;ambito del documentarismo, costruire una sceneggiatura nelle fasi del corso e poi far girar sul territorio tutti i partecipanti muniti di una semplice videocamera. (da svolgere a Cairano magari in qualche sabato precedente).</p>
<p> </p>
<p><em>Prospettive  temporale</em></p>
<p> <strong>L’attività generale finalizzata alla produzione di una serie di visioni filmiche  partendo da Cairano e da un tema (il vento, la salita,</strong> l’acqua, la fatica, la solitudine, sette x.. o altro) <strong>costituirà il</strong> <strong>primo nucleo di un archivio documentaristico che potrà finire in rete e conservato in luoghi fisici del comune e sempre visionabile (per esempio la Chiesa di San Leone).-</strong></p>
<p> <strong>Da qui una proposta per un possibile sviluppo, potrebbe essere, paradossalmente, una piccola industria artigianale evoluta che produce documentario socio scientifico ambientale nell&#8217;intero contesto urbano.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa potrebbe richiamare molti giovani talentuosi, si potrebbero<br />
coinvolgere tutte quelle strutture che si interessano di cinema amatoriale esistenti in seno alle scuole, associazioni o quant&#8217;altro. </strong></p>
<p><strong>Far evolvere il progetto in una joint adventure con qualche altra realtà omologa della comunità europea per produrre un confronto tra i modi e i contenuti per un<br />
documentario che abbia come oggetto il territorio. </strong></p>
<p><strong>Questo tipo di attività sono finanziate dalla comunità europea.<br />
Anche l&#8217;università potrebbe essere coinvolta in particolare le cattedre di<br />
 sociologia, antropologia, comunicazione, ecc.</strong></p>
<p> L’azione tesa a sviluppare  e produrre materiali audiovisivi in quei sette giorni è innovativa e relazionale. Infatti altre esperienze , pure autonome , serviranno a dare materaiali, suggestioni, idee, a chi costruirà i documentari.</p>
<p>  Altre  esperienze che Amici della Terra potrà articolerà se organizzata per tempo .</p>
<p> <strong><em>2 )  “Viaggiamo negli elementi” </em></strong></p>
<p>In questo caso specifico porterei un esempio di comunicazione ambientale così come inteso nell’accezione comune composto quindi di contributi multimediali, possibilmente video, cortometraggi <strong>e soprattutto  rappresentazioni di living theatre da parte delle scuole, associazioni e/o singoli. </strong></p>
<p>La prima volta che andai a Cairano mi restò impressionata la pellicola della salita fra i fili d’erba verso quella visione di cui si gode da belvedere e quindi ripenso volentieri anche a questo come tema di un laboratorio per 7&#215;7.</p>
<p><strong>Rivisitare la salita al belvedere come atto e sforzo creativo di rara bellezza, come fosse una strada “viva” (attiva dei meccanismi vitali) , come fosse un modo di ritrovare un portale spazio-tempo e immaginare un mondo nuovo oltre questo. </strong></p>
<p>Fare i paralleli con altre esperienze di silenzio e bellezza o fare solo della pura immaginazione su un percorso di ascensione e ascesi a contatto con la natura (che non resti solo pura scenografia) per stabilire contatti e connessioni finora mai immaginate. Sarà forse preferibile una formula tipo concorso da iniziare a pubblicizzare fin da ora che abbiamo la primavera davanti e le occasioni per visite guidate e gite fuori porta per girare con le fotovideocamere e il cui prodotto finale (o anche solo abbozzato) sarà visionato in occasione di 7&#215;7 e premiato magari con qualcosa che però al momento non so ancora identificare e scrivervi a riguardo.</p>
<p>Sarà una sorta di viaggio degli elementi , se si vorrà, <strong>e la salita sarà solo uno dei movimenti possibili, perché saranno concessi tutti i movimenti trasversali, penso ai viaggi nell’aria che proprio da qual luogo partono</strong> e mi viene facile pensare a tanti occhi che rendono visibile e viva quella fotografia brulicante di vite apparentemente addormentate sotto la valle avvolta dalla nebbia del non-pensiero.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>3)  “Tocchiamo gli elementi” </em></strong></p>
<p>Il nostro sforzo se tale si può chiamare è donare un occhio nuovo.</p>
<p><strong>Allora la Terra di Cairano la useremo, si organizzeranno passeggiate ecologiche , lungo i suoi fiumi l’Orata e l’Ofanto , vicino alle  sue fonti ed alle sue sorgenti,</strong> <strong>osserveremo e racconteremo dello flora e della fauna, raccoglieremo erbe buone da mangiare e cucinare.</strong></p>
<p><em>Questa attività potrà integrarsi con il laboratorio Cibo.</em></p>
<p><strong> </strong><strong> </strong><strong><em>4)   “Percezione dello spazio” </em></strong></p>
<p><strong>Gli abitanti di Cairano e gli  ospiti esterni lavoreranno per una  effettiva strutturazione emozionale dello spazio urbano di Cairano </strong>. In conclusione si  disegnarà una <strong>mappa,</strong> che potrà essere segnata  e materializzata dal vero . E addirittura si potrebbe immaginare <strong>un progetto partecipato di un luogo che poi il comune si impegnerà a realizzare.</strong> Il coinvogimento della Università, con la Facoltà di architettura di Napoli e la cattedra della prof. Mazzoleni, garantisce la coerenza scientifica.</p>
<p><strong><em>5) “Il viaggio” -  un treno per Cairano &#8211;  </em></strong></p>
<p><strong>La tratta  ferroviaria, Avellino Rocchetta Sant’Antonio</strong>, è un percorso della immaginazione,  <strong>il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  e probabilmente da solo vale un viaggio</strong>.</p>
<p>Come nel film La Donnaccia, la  stazione  di Cairano_Conza _Andretta rappresentava   il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire <strong>nuovi germogli vitali, e per Cairano 7x deve diventare il luogo dell’accoglienza. </strong></p>
<p>Il treno da Avellino diventa un luogo dove accadano eventi che introducono a ciò che accadrà a Cairano 7x.</p>
<p>Racconti del territorio, animazioni teatrali, degustazioni di prodotti tipici, tappe programmate di sota prima dell’arrivo a Cairano, potranno fornire ulteriori elementi di attrazione  e di coinvolgimento di visitatori e turisti.</p>
<p>Luca Battista</p>
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		<title>Una strada ferrata  per il  paesaggio irpino.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 19:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lucabattista</dc:creator>
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La ripresa dell’orario autunnale per la linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere), pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano  senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia  e tra le più antiche  della  Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7107&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft size-full wp-image-7109" title="percors_1895" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/09/percors_18951.jpg?w=670&#038;h=406" alt="percors_1895" width="670" height="406" /></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>La ripresa dell’orario autunnale per la linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere), pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano  senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia  e tra le più antiche  della  Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895.</p>
<p>Se all’origine divenne luogo privilegiato per il trasporto delle  grosse cisterne di vino prodotto nei territori attraversati,  ed in seguito,   le sue stazioni hanno rappresentato il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire nuovi germogli vitali.<span id="more-7107"></span></p>
<p>Una politica di programmazione basata sulla amplificazione di un turismo ambientale deve portare ad immaginare la tratta  ferroviaria, il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  (e probabilmente da solo vale un viaggio), come una vera e propria infrastruttura di servizio alla  conoscenza diretta delle qualità paesaggistico, culturali, artigianali ed enogastronomiche  dell’Irpinia.</p>
<p>Amici della Terra ritiene, altresì, che non è possibile immaginare che il rilancio ai fini turistici  della tratta  &#8211;  garantendo almeno corse nei giorni festivi ed integrazione minima con servizi pubblici di trasporto su gomma &#8211;  possa essere considerato separatamente dal processo di sviluppo più complessivo della Regione Campania e quindi dell’Irpinia.</p>
<p>Con tutta evidenza  è fondamentale però stabilire un linguaggio comune, un unico metro di valutazione che tenga conto in analisi complesse dei diversi punti di vista, da quello ambientale, a quello gestionale, a quello infrastrutturale, a quello storico sociale.</p>
<p>Pertanto, sembra opportuno che gli enti preposti, ed in particolare la Regione Campania si faccia carico di fornire gli strumenti necessari che valutino, in studi analitici,  tutte quelle esternalità, quei costi esterni, che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni (ambientali, al patrimonio immobiliare delle stazioni, alle attività produttive e sociali) e  che,  se non sono adeguatamente sostenuti nel processo decisionale svalutano  la gestione della attività stessa, come è il caso della tratta ferroviaria Avellino Rocchetta S.A.-</p>
<p>L’Italia, del resto è ricca di ferrovie che vanno lente  perché attraversano valli e canaloni, montagne e fiumi, ma le stesse sono spesso divenute nuovi elementi di supporto alla crescita economica del territorio, anche attraverso una gestione più privatistica ed imprenditoriale, ad esempio con società private, ma anche pubblico-private, vocate alla promozione turistica del territorio e a visioni dell’offerta  commerciale più attrattive.</p>
<p>Come  ad esempio la istituzione di un biglietto giornaliero che consenta la libera circolazione e il trasporto di biciclette con relativo adeguamento delle carrozze. Inoltre è fondamentale  il pieno inserimento nel territorio, con fermate realizzate in punti di facile accessibilità automobilistica con una piena integrazione del servizio di trasporto pubblico su gomma , che deve essere riorganizzato avendo come asse portante la ferrovia in una visione complessiva di rete integrata, e per questo occorre la collaborazione degli enti pubblici, a partire da Regione e Province.</p>
<p>Inoltre pure è fondamentale sottolineare come la tratta trasformata in un vero e proprio servizio turistico può garantire la implementazione di  possibili formule diversificate, che si adattano al territorio circostante ( degustazioni a bordo e nelle stazioni, escursioni nei luoghi attraversati, rievocazioni di storie e momenti delle epoche “gloriose” della linea ferroviaria, vagoni multimediali e sensoriali che raccontano la flora e la fauna  ed altro ancora). La scommessa è quella di dimostrare come è possibile, con forme innovative di gestione realizzate da partner privati , il riutilizzo delle ferrovie a scarso traffico, che percorrono zone rimaste fondamentalmente estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un sostanziale ruolo naturalistico.</p>
<p>  </p>
<p>Luca Battista</p>
Posted in a  Autori Comunitari, Cairano 7x, la GUIDA Tagged: altairpinia, ambiente, amici della terra, avellino rocchetta s.a, calore, irpinia d'oriente, luca battista, ofanto, paesaggio, treno <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/7107/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7107&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>ACCADIA e i danni dell&#8217;eolico / V. Sgarbi</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 21:16:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vittorio Sgarbi su &#8220;Il Giornale&#8221; del 29 agosto 2009: &#8230; Ma un’esperienza terribile mi è occorsa qualche giorno fa muovendomi dalla Campania alla Puglia verso Accadia, città natale di Anna Salvatore, notevole pittrice dell’epoca della Dolce Vita, amica di Guttuso, Fellini, Pasolini, Moravia. Non mi ero mai spinto in quel territorio dominato dalla bellissima rocca di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=7101&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/08/dsc_0066.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7102" title="DSC_0066" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/08/dsc_0066.jpg?w=300&#038;h=199" alt="DSC_0066" width="300" height="199" /></a>Vittorio Sgarbi su &#8220;Il Giornale&#8221; del 29 agosto 2009: &#8230; Ma un’esperienza terribile mi è occorsa qualche giorno fa muovendomi dalla Campania alla Puglia verso Accadia, città natale di Anna Salvatore, notevole pittrice dell’epoca della Dolce Vita, amica di Guttuso, Fellini, Pasolini, Moravia. Non mi ero mai spinto in quel territorio dominato dalla bellissima rocca di Sant’Angelo. E immagino che nei suoi spazi interminabili e nella natura selvaggia quei luoghi mitici fino a qualche anno fa dovessero apparire mirabili e incontaminati. Provi ora il ministro a rifare il percorso: migliaia, dico migliaia di pale eoliche, imminenti fino al ciglio di strade e sentieri, o dominanti in lontananza sul crinale delle colline spuntano ovunque, come un barbaro assedio di inaudita, ingiustificata violenza, a spazi che furono per il libero sguardo e per il volo degli uccelli. Da qualunque parte si è circondati. Sgradevole sensazione che ho anche a Salemi, ma che qui appare potenziata, intensificata, dolorosa.</p>
<p><span id="more-7101"></span>Ho letto il lodevole programma del ministro dei Beni e delle Attività culturali, con considerazioni in larga misura condivisibili, e mi congratulo per le sue buone intenzioni. Due punti mi sembrano importanti e decisivi, considerando che l’autonomia dei musei sia una questione prima pratica che estetica, e quindi di più facile soluzione, benché (…) (…) investa anche il ministero dell’Economia: la tutela del paesaggio e la qualità architettonica. Nel caso della prima, come ripeto da molti mesi, invano attendendo un richiamo del presidente della Repubblica all’articolo 9 della Costituzione, si è superato il tempo massimo, e i buoni propositi sono irrisi dall’azione criminale e mafiosa di chi non intende il nesso fra natura, paesaggio e coltivazione agricola e, di giorno in giorno, sfregia e cancella ciò che il ministro, con tutta la buona volontà, intende proteggere. D’altra parte le norme europee garantiscono finanziamenti proprio per la diversificazione delle attività agricole. Così alberi e boschi vengono eliminati per impiantare parchi eolici, e aree agricole con ulivi, aranci e viti trasformate in lugubri installazioni di pannelli solari. Eolico e fotovoltaico, nel vano miraggio dell’energia pulita, sono il più devastante attacco al paesaggio compiuto negli ultimi cinquant’anni, peggio dell’abusivismo e della speculazione edilizia. Il ministro Bondi, attraverso lo strumento del vincolo, così come ha fatto con l’Agro romano, deve tutelare il Meridione d’Italia, più povero e quindi esposto a corruzione della pubblica amministrazione e alla utilizzazione dei fondi comunitari per compensare la paralisi delle attività produttive e dell’agricoltura. In diverse occasioni ho affrontato l’argomento per ciò che accade in Sicilia con la dimostrata presenza della mafia negli impianti cresciuti come funghi nel Trapanese, nell’area tra Mazara del Vallo, Marsala, Gibellina, Salemi, ma anche nel Catanese e nell’Agrigentino. Uno scempio senza precedenti di quel paesaggio mirabile che fu celebrato da Rosario Assunto e da Cesare Brandi, autori citati, ammirati e certamente amati anche dal ministro Bondi. La strada da Palermo a Mozia è indicata come una delle più belle del mondo ed è oggi un calvario di gigantesche e mostruose pale. Ma un’esperienza terribile mi è occorsa qualche giorno fa muovendomi dalla Campania alla Puglia verso Accadia, città natale di Anna Salvatore, notevole pittrice dell’epoca della Dolce Vita, amica di Guttuso, Fellini, Pasolini, Moravia. Non mi ero mai spinto in quel territorio dominato dalla bellissima rocca di Sant’Angelo. E immagino che nei suoi spazi interminabili e nella natura selvaggia quei luoghi mitici fino a qualche anno fa dovessero apparire mirabili e incontaminati. Provi ora il ministro a rifare il percorso: migliaia, dico migliaia di pale eoliche, imminenti fino al ciglio di strade e sentieri, o dominanti in lontananza sul crinale delle colline spuntano ovunque, come un barbaro assedio di inaudita, ingiustificata violenza, a spazi che furono per il libero sguardo e per il volo degli uccelli. Da qualunque parte si è circondati. Sgradevole sensazione che ho anche a Salemi, ma che qui appare potenziata, intensificata, dolorosa. E, per chi viene dalla Puglia, già annunciata a Candela per poi implacabilmente riprodursi di valico in valico, di collina in collina. Già Italia Nostra chiese incontri e fece appello al ministro per interrompere questo scempio selvaggio superando con una legge nazionale, e tanto più nella prospettiva del 150º anniversario dell’unità d’Italia, le scellerate decisioni degli enti locali, dalle Regioni ai Comuni disponibili per cupidigia a vendere il paesaggio per mance e tangenti. Non c’è più tempo di pensare norme: occorre agire, con vincoli e con lo strumento di un decreto legge che onori la Costituzione, tuteli l’immagine dell’Italia e del suo paesaggio, attraverso i poteri già attribuiti al ministero dei Beni culturali e dell’Ambiente. Quanto al secondo punto, mentre leggo dell’interesse e dell’attenzione del ministro per la qualità architettonica, in prospettiva di una rapida approvazione del disegno di legge quadro, apprendo che, forse per allinearsi con i grandi obiettivi dell’Expo di Milano, il ministro Matteoli e il ministro Bondi avrebbero annunciato il loro impegno con i contributi del governo per la rapida realizzazione della biblioteca europea. Altra lodevole impresa, fortemente voluta dall’assessore alla cultura Carrubba e dalla ben nota dottoressa Mottola Molfino che hanno promosso un concorso pubblico vinto dall’architetto Peter Wilson nell’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Vittoria. Nonostante la passione e la buona volontà di Antonio Padoa-Schioppa che è fervidamente convinto della bontà dell’impresa, il progetto (non mancherà di riconoscerlo il ministro Bondi) è di inarrivabile bruttezza, quasi peggio della teca dell’Ara Pacis a Roma. Probabilmente un edificio funzionale ma mostruoso per il quale sono necessari, anche con ulteriori acquisizioni di patrimonio librario, circa 300 milioni di euro. Un’impresa perfetta per una concezione retorica dell’Expo e nobile per le sue finalità. Ma la città della biblioteca Sormani, della Braidense, dell’Ambrosiana, in mirabili edifici storici, non può accogliere il suo patrimonio librario, anche volto al futuro, in una struttura così banale e sciocca con incastri di volumi di concezione architettonica attardata come nei peggiori anni Settanta. Meglio risparmiare quei denari e spenderli per acquisire edifici storici nei cui spazi umani accogliere i libri e la documentazione previsti per la biblioteca europea. Sostenere la ricerca, aiutare i giovani, contribuire ai loro progetti, donare loro libri con quei 300 milioni di euro è certamente una soluzione più intelligente e giusta per favorire l’idea di una città di lettori sensibili e curiosi che non sono gli astratti numeri che renderebbero necessaria la biblioteca europea. Lo può sperimentare chi a Buenos Aires veda la biblioteca nazionale di cui fu direttore Borges e la nuova alienante, mostruosa sede dove ora sono accolti quei libri. Le biblioteche nuove come questa, minacciata a Milano, sono come le moderne architetture religiose, senz’anima e vita rispetto alle chiese gotiche, rinascimentali e barocche. Se il ministro dei Beni culturali vuole qualità architettonica non dovrà consentire che la biblioteca europea di Milano venga costruita. Non basterebbero tutti gli artisti del mondo per renderla un luogo vivo.</p>
<p>VIDEO CORRELATO  <a href="http://www.viadalvento.org/documenti/articoli-di-stampa/la7-la-truffa-delleolico/">http://www.viadalvento.org/documenti/articoli-di-stampa/la7-la-truffa-delleolico/</a></p>
<p>SITO dedicato <a href="http://www.viadalvento.org/">http://www.viadalvento.org/</a></p>
<p> </p>
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		<title>Quand le bâtiment va, tout va!”</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Apr 2009 18:48:19 +0000</pubDate>
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Il governo intende rilanciare l’economia….
In una recente intervista il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cita un detto francese per appoggiare il piano di rilancio del governo: “quand le bâtiment va, tout va”! (quando l’edilizia va, tutto va) dimenticando (o forse non sapendo) che si tratta di un detto di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5882&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
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<div class="PostContent">
<p>Il governo intende rilanciare l’economia….</p>
<p align="justify">In una recente intervista il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi cita un detto francese per appoggiare il piano di rilancio del governo: <em>“quand le bâtiment va, tout va”</em>! (quando l’edilizia va, tutto va) dimenticando (o forse non sapendo) che si tratta di un detto di oltre 50 anni fa da contestualizzare al dopo guerra, quando si rendeva necessaria la ricostruzione delle infrastrutture devastate dai recenti bombardamenti. Il Ministro <span id="more-5882"></span>dell’Economia Giulio Tremonti, dal canto suo, insiste nei suoi discorsi sull’importanza dei “capannoni” . La legge che porta il suo nome e che permette di dedurre dalle tasse gran parte delle spese relative alla costruzione di queste orrende (a dire poco) strutture ha avuto come effetto immediato e innegabile la devastazione dei paesaggi italiani. Una Italia che da “bel paese” è diventata ormai una nazione da “quarto mondo” sotto il profilo ambientale. Il rilancio dell’economia secondo questo governo dovrebbe quindi passare dal cemento (con grande profitto per i produttori dello stesso) anziché sulla valorizzazione dei beni intellettuali, artistici e naturalistici di un paese che, sotto a questi profili, è potenzialmente uno dei più ricchi e attraente al mondo. Ma quando avremo insidiato gli ultimi tratti di territorio, le ultime spiagge, le ultime foreste e campagne, dopo quella nuova ondata di cemento cosa resterà all’economia del paese? Non saremo forse tornati da capo, ma con i nostri beni più preziosi in meno?</p>
<p align="justify">Se proprio non siamo pronti, nonostante il sintomo eloquente della crisi economica, a cambiare radicalmente il nostro stile di vita in una esistenza più sobria e saggia, perché non puntare almeno su di un vero piano di rilancio economico a lungo respiro, che guardi in faccia il futuro dell’umanità e del pianeta? Perché non puntare, per esempio, sui tanti beni artistici in attesa di restauro, sulla realizzazione di grandi parchi cittadini e naturali, sulla conversione dell’agricoltura intensiva e inquinante in agricoltura biologica di qualità, sulla riforestazione, su leggi che incentivino la produzione di materiali biodegradabili, sulla pulizia e il rinnovo dei mezzi di trasporto pubblico, sulla valorizzazione dei paesaggi e così via? Simili incentivazioni, oltre a produrre lavoro e ricchezza, migliorerebbero allo stesso tempo lo stato del territorio, la qualità della vita dei cittadini e renderebbero più appetibile il nostro paese ai turisti. Purtroppo, il “piano casa” del governo e la realizzazione delle cosiddette “grandi opere”, come per esempio il ponte sullo stretto di Messina, vanno in direzione esattamente opposta.</p>
<p align="justify"><a href="http://www.decrescitafelice.it">http://www.decrescitafelice.it</a></p>
<p align="justify"> </p>
<p align="justify"> </p>
</div>
Posted in a  Autori Comunitari, Petizioni, Segnalazioni, Stampa Tagged: antoine fratini, berlusconi, capannoni, decrescita, governo, mdf, paesaggio, Piano Casa, tremonti <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5882/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5882&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>CANTIERE COMUNE _ aquilonia 3-4-5 aprile 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 19:20:47 +0000</pubDate>
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CANTIERE COMUNE_resistenze
workshop 3-4-5 aprile 2009_Aquilonia
 


 
 
ARCHITETTURA - PAESAGGIO &#8211; PAESOLOGIA  ____  3 giorni di studio in Irpinia d&#8217;Oriente ____   per accedere al programma cliccare sul link seguente 

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3 aprile 2009: venerdì
 
 
 
11.00       arrivo ad Aquilonia
 
11.30       accoglienza studenti
 
intervengo:
dott. Donato Cataldo, sindaco di Aquilonia
arch. Vincenzo Tenore, Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5854&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;color:black;font-family:Verdana;">CANTIERE COMUNE_resistenze</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="color:red;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">workshop 3-4-5 aprile 2009_Aquilonia</span></span></strong></p>
<p> <a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5865" title="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2.jpg?w=300&#038;h=225" alt="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n2" width="300" height="225" /></a></p>
<div><strong></strong></div>
<p><strong></strong></p>
<p> </p>
<p><strong></strong> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">ARCHITETTURA - PAESAGGIO &#8211; PAESOLOGIA  ____  3 giorni di studio in Irpinia d&#8217;Oriente ____   per accedere al programma cliccare sul link seguente </span></span></strong><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span id="more-5854"></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:left;margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">3 aprile 2009: venerdì</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.00</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> <span>      </span>arrivo ad Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.30</span></strong><span style="font-family:Verdana;"> <span style="color:black;"><span>      </span><strong>accoglienza studenti</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengo:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i presidenti delle commissioni consiliari</span></em><span style="font-family:Verdana;"> ( lavori pubblici e commercio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">12.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">visita a Carbonara</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">13.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">pranzo presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">15.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">inizio workshop in sala consiliare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">comunicazione tema d’anno </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">prof. arch. Paolo Giardiello, </span></em><span style="font-family:Verdana;">docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore,</span></em><span style="font-family:Verdana;"> Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><em><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">ing capo Giuseppe Calabrese</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><strong><span style="color:red;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">17.00</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span><span style="color:black;">primo sopralluogo<span>  </span>casette asismiche </span></span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">18.30<span>         </span>1°step di analisi studenti</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">20.30</span></strong><strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">cena presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">4 aprile 2009: sabato</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="text-decoration:none;"><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">9.00</span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span>         </span>incontro in sale consiliare</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"><span>        </span><span style="color:black;"><span>        </span><strong>2° step di analisi </strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-70.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">11.30</span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span>       </span><strong><span style="color:black;">inaugurazione della mostra CANTIERECOMUNE:</span></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">esposizione degli elaborati prodotti dagli studenti della Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno dell’Università degli Studi di Camerino</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">intervengono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">prof. Nicola Flora</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura di Ascoli Piceno dell’Università degli Studi di Camerino.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-70.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">13.30<span>         </span></span></strong><span style="font-family:Verdana;">Pranzo presso le strutture alberghiere locali</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">15.30<span>         </span>elaborazione delle analisi</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">18.00<span>         </span>incontro con l’arch. Angelo Verderosa </span></strong><span style="font-family:Verdana;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.4pt;"><em><span style="font-size:11pt;font-family:Verdana;">sul tema persistenze del paesaggio alt’irpino</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">20.00<span>         </span>cena </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">22.00<span>         </span>concerto/lezione del gruppo locale FOLSKA</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:-106pt;margin:0 0 0 106pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">5 aprile 2009: domenica</span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;">10.00<span>         </span>sintesi dei sopralluoghi svolti:</span></strong><strong></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><em><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">presentazione dei lavori elaborati prodotti durante il workshop dagli studenti della facoltà di Architettura dell’Univeristà degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">incontro con lo scrittore paesologo Franco Arminio</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:.5pt;margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><em><span style="color:#7f7f7f;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">introducono:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">prof. arch. Paolo Giardiello, </span></em><span style="font-family:Verdana;">docente di Architettura degli Interni presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">arch. Vincenzo Tenore,</span></em><span style="font-family:Verdana;"> Assessore all’ Urbanistica, politiche comunitarie, tutela del patrimonio storico ed artistico</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">saranno presenti:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="color:black;font-family:Verdana;">dott. Donato Cataldo</span></em><span style="color:black;font-family:Verdana;">, sindaco di Aquilonia</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i presidenti delle commissioni consiliari</span></em><span style="font-family:Verdana;"> ( lavori pubblici e commercio)</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0 0 0 35.1pt;"><span style="font-size:small;"><em><span style="font-family:Verdana;">i rappresentati delle associazioni locali</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.8pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">13.00<span>         </span>pranzo di chiusura</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">saluti del sindaco di Aquilonia <em><span style="color:black;">dott. Donato Cataldo</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0 0 0 70.5pt;"><strong><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">15.30<span>         </span>partenza per<span>  </span>Bisaccia</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">16.00<span>         </span>sopralluogo a Bisaccia Nuova </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">17.00<span>         </span>partenza per Napoli</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="font-size:small;">info :  </span></span></strong><strong><span style="color:black;font-family:Verdana;"><span style="color:#ff6633;">enzo tenore 339.8933480  </span><span style="font-size:xx-small;color:#ff6666;"><strong><a href="http://www.fgpstudio.it">www.fgpstudio.it</a></strong></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><a href="mailto:vincenzo.tenore@fgpstudio.it">vincenzo.tenore@fgpstudio.it</a></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">- &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - &#8211; - -  &#8211; - &#8211; - &#8211; -</p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;">evento partecipato da </p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong><strong><span style="font-size:xx-large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-size:36pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">architettur@ in irpinia </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><em><strong><em><span style="font-size:large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';">incontri itineranti  2008-2009     ___</span></span></em></strong></em><em><strong><em><span style="font-size:x-large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:28pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> 10°</span></span></em></strong></em><em><strong><em><span style="font-size:large;color:#800000;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:16pt;color:maroon;font-family:'Arial Narrow';"> aquilonia</span></span></em></strong></em></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-size:small;color:#000080;font-family:Arial Narrow;"><span style="font-weight:bold;font-size:12pt;color:navy;font-family:'Arial Narrow';">partecipazione al workshop organizzato da enzo tenore _ fgp studio con università di napoli e ascoli piceno camerino </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong><strong><span style="font-size:small;font-family:Verdana;"><span style="font-size:12pt;font-family:Verdana;"> </span></span></strong></p>
<div id="attachment_5856" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1.jpg"><img class="size-medium wp-image-5856" title="2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/04/2663_82520014672_676939672_2221020_4482601_n1.jpg?w=300&#038;h=225" alt="... resistenze irpine " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">... resistenze irpine </p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align:right;margin:0;" align="right"> </p>
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		<title>NO al consumo di suolo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2009 17:55:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>verderosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Cairano 7x]]></category>
		<category><![CDATA[anab]]></category>
		<category><![CDATA[marco moro]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[paesi]]></category>

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		<description><![CDATA[
di Marco Moro
(Marco Moro sarà con la C.P. e con l&#8217;ANAB  a Cairano 7x)
  
Città diffusa, città dello sprawl, conurbazione, area metropolitana, sistema urbano: sono solo alcuni dei modi per definire forme insediative che hanno un comune denominatore nel consumo di suolo, nella incessante e sistematica sottrazione di superficie naturale o agricola, nella disseminazione di costruzioni [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5720&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="color:#003300;"><strong></p>
<div id="attachment_5721" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/03/n1546989326_30194505_3694952.jpg"><img class="size-medium wp-image-5721" title="n1546989326_30194505_3694952" src="http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2009/03/n1546989326_30194505_3694952.jpg?w=200&#038;h=300" alt="cairano _ foto federico iadarola" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">cairano _ foto federico iadarola</p></div>
<p>di Marco Moro</p>
<p><em>(Marco Moro sarà con la C.P. e con l&#8217;ANAB  a Cairano 7x)</em></p>
<p></strong> <em> </em></span></p>
<p>Città diffusa, città dello sprawl, conurbazione, area metropolitana, sistema urbano: sono solo alcuni dei modi per definire forme insediative che hanno un comune denominatore nel consumo di suolo, nella incessante e sistematica sottrazione di superficie naturale o agricola, nella disseminazione di costruzioni sul territorio.</p>
<p>L&#8217;espansione urbana, l&#8217;espansione degli insediamenti in genere, avviene in Europa con modalità che riproducono quelle che hanno caratterizzato l&#8217;espansione urbana negli Stati Uniti. Bassa densità abitativa, creazione di grandi strutture di servizio (al consumo, prevalentemente) al di fuori dei centri urbani, svuotamento di funzioni dei centri stessi, una infrastrutturazione che privilegia la mobilità privata su quattro ruote.</p>
<p><span id="more-5720"></span>In molte zone d&#8217;Europa e d&#8217;Italia le regole sono simili a queste. Forse meno drastiche, ma simili. A peggiorare le cose, in un contesto già critico per il ruolo anomalo che l&#8217;edilizia ricopre nella composizione del PIL, nel nostro paese la progressiva erosione delle risorse a disposizione delle amministrazioni locali fa da &#8220;motore&#8221; per un inesauribile processo che viene comunemente definito cementificazione dello spazio.</p>
<p>Si tratta di un processo che produce effetti particolarmente critici quando investe zone dove il tessuto insediativo (e quindi delle entità amministrative) è particolarmente fitto e diffuso. E mentre l&#8217;attenzione viene perlopiù rivolta alla situazione delle periferie e dei centri urbani, ciò che accade negli insediamenti minori sale all&#8217;onore della cronaca solo in modo sporadico.</p>
<p>Ma la &#8220;sofferenza dei paesi&#8221; ha caratteristiche proprie e in un contesto come il nostro, dove l&#8217;abitare diffuso nel territorio appartiene alla storia e alla cultura nazionale, il fenomeno finisce per toccare la vita di una buona parte della popolazione. Tra le vittime principali di tale sofferenza c&#8217;è ovviamente il paesaggio, ma c&#8217;è anche lo spazio pubblico, quella rete di strutture che vanno dalle strade alle piazze, dai marciapiedi ai parchi pubblici, dai parcheggi alle aree commerciali. E la &#8220;malattia&#8221; che lo colpisce è la sua progressiva riduzione, omologazione e banalizzazione. In un paese che si attribuisce per &#8220;tradizione&#8221; (e poi per luogo comune) un&#8217;indole individualista, il concetto stesso di bene comune stenta a prendere posto stabilmente nella coscienza dei cittadini, ma la malattia dei beni comuni è, in ultima analisi, nient&#8217;altro che un sintomo di una malattia della società, una patologia che produce lo squallore di luoghi invivibili (imprecorribili) se non nell&#8217;introversione dello spazio domestico, che massimizza il profitto di chi investe a scapito della stessa infrastruttura sociale che sono gli spazi pubblici.</p>
<p>A progetti che affrontano questi temi è dedicato il numero 38 della rivista ANAB &#8220;L&#8217;architettura naturale&#8221; attualmente in libreria. Una rassegna di realizzazioni e ricerche che tentano di fornire risposte alle molte forme che assume lo spreco di suolo: rivitalizzazione di aree dimesse, edificazione ad elevata densità, riqualificazione degli spazi pubblici. Quando si annunciano faraonici &#8220;piani casa&#8221;, la riflessione si fa poi ancora più necessaria, urgente.</p>
<p><em>Marco Moro, direttore editoriale di Edizioni Ambiente, è caporedattore di &#8220;L&#8217;Architettura Naturale&#8221; e responsabile per la comunicazione di ANAB</em></p>
Posted in Architettura, Cairano 7x Tagged: anab, Architettura, Cairano 7x, marco moro, paesaggio, paesi <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/comunitaprovvisoria.wordpress.com/5720/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunitaprovvisoria.wordpress.com&blog=2467644&post=5720&subd=comunitaprovvisoria&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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