Posts Tagged ‘paesologia’
Paesologia: le fonti
Cari Comunitari,
in vista dell’incontro del 9 di gennaio, sto iniziando a mettere insieme i testi base della scienza paesologica.
l’idea è quella di offrire a tutti una bibliografia il più possibile completa degli autori che hanno affrontato tematiche relative al paesaggio e che, quindi, hanno contribuito, più o meno consapevolmente, alla fondazione di questa disciplina.
i testi di Franco Arminio sono chiaramente fondamentali.
Comunicare l’ambiente e le sue politiche

Il dibattito su Cairano 7x …2010, si è animato in questi giorni. Questo blog e l’incontro organizzato a Cairano sabato l’altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La ”Comunità provvisoria” con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del resto. E’ vero che nel post “Idee per Cairano” più che proposte fattive, idee appunto, (fatta eccezione per la pressante e giusta volontà di pubblicare il catalogo e aggiungo a questo punto anche un video di sintesi grazie all’immensa mole di materiale girato da Michele Citoni ) sono emerse “metaquestioni” , tra l’altro pure necessarie, ma in realtà già abbondantemente metabolizzate da chi ha creduto da subito, lavorandoci, in Cairano 7x. Per tale motivo, ed in occasione anche dell’incontro di Sabato a Bonito, pubblico una parte di quanto già presentato a Dragone in Belgio, e che rappresenta una visione , una proposta di Amici della Terra Irpinia, non unica ma forse da amalgamare, coordinare con tutte le altre. Tra l’altro, la forza di Cairano 7x è stata quella di mettere a sistema e di materializzare una rete anche di diverse associazioni, istituzioni (Amici della Terra appunto, ANAB, SLOW FOOD, + A sud, I Mesali, La Pro Loco, Comune di Cairano. ecc.) che rappresentano un ulteriore tassello di novità e di forza e che non può essere disperso, ma anzi va “codificato”, sottoscritto. Questo per cominciare veramente a ragionare su cosa e su chi invitare. Si attendono valutazioni, suggerimenti, critiche, stroncature . Grazie.
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Lettera sulla paesologia.
_ di franco arminio _____ cari comunitari, metto sul blog una riflessione doverosa sul mio lavoro di paesologo, lo faccio perché spero che questo testo sia letto e, soprattutto, arricchito dalle vostre riflessioni e dal vostro impegno, insieme a me, su questi temi. mi sto rendendo conto sempre di più di quanto l’Irpinia e l’esperienza della cp siano una punta veramente avanzata nel panorama culturale italiano e ringrazio ognuno di voi per tutti gli stimoli e l’entusiasmo che siete in grado di trasmettere.
ho anche deciso di pubblicare sul blog, nei prossimi giorni, i vari commenti e le mail, che sto ricevendo e che riceverò, sul mio nuovo libro, sperando di poter leggere e postare le vostre osservazioni che, per me, sono fondamentali.
LETTERA SULLA PAESOLOGIA
Agli amici della Comunità Provvisoria
Dopo cinque libri da me interamente dedicati all’argomento forse è arrivato il momento in cui io tenti di riassumere in poche parole che cos’è la paesologia.
La prima cosa che mi viene da dire è che la paesologia è una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. La carne di chi osserva, la terra che è Leggi il seguito di questo post »
DOMENICA NEVICA a LAPIO
QUESTA SERA, domenica 13 settembre, ’la comunità provvisoria’ è a LAPIO, nella casa-laboratorio di VITTORIO IANNINO per l’anteprima di ‘NEVICA E HO LE PROVE’ di e con fRANCO aRMINIO. __
__ __ __ __ __ __ __ __ I nostri paesi sono aperti, ci si arriva senza passare dai caselli. Si parcheggia senza pagare. Ti puoi sedere dove vuoi, ti puoi anche stendere su una panchina. I paesi hanno il vuoto al centro, sono come uccelli imbalsamati, hanno perso le viscere. Vuoti dentro e col piumaggio impolverato. È una cosa che si sente bene e dolorosamente proprio adesso, a settembre, adesso che è di colpo si è fermata la girandola estiva. I paesi sono aperti, ma le case restano chiuse. La bulimia edilizia che ha trasformato ormai anche l’Irpinia in una città diffusa ti sbatte prepotentemente in faccia più infissi che mandibole, pochi occhi e molte finestre. Così vanno le cose in quest’epoca sciagurata. Ma portare il broncio alla propria epoca non va mai bene. E poi, se non si può sovvertire il senso della corrente, comunque c’è sempre spazio, come diceva Calvino, per cercare nell’inferno ciò che inferno non è, e farlo crescere e durare. Tra le tante persone che ho conosciuto in Irpinia in questi ultimi tempi, persone che si muovono in quest’ottica, c’è sicuramente Vittorio Iannino, un architetto di Lapio, Leggi il seguito di questo post »
Bonito / Ardito / Arminio

LEGGEREZZA e PROVVISORIETA’
sabato 22, a PAESAGGI di CONFINE, c’è stata una partecipazione nuova, corale, ampia, oltre confine … durante il circolo comunitario post colazione abbiamo ascoltato Mario Festa, Francesco Pascale, Maria Silvestri, Pierlugi Santillo, Salvatore D’Angelo, Salvatore Di Vilio, Orsola Sorrentino (Cerreto Sannita, San Lorenzello, Succivo, Domicella …); e poi Vittorio e Cetty Iannino di Lapio, Samanta Montiello di Cassano, Diego Moscariello Leggi il seguito di questo post »
incontri itineranti / sabato 8 novembre : PAESAGGI ARCHEOLOGICI
architettur@ in irpinia
3° incontro
Sabato 8 novembre 2008
PAESAGGI ARCHEOLOGICI
Rocca S.Felice, Mefite, Castello di S.Angelo dei Lombardi (av)
” Est locus Italiae medio sub montibus altis, nobilis et fama multis memoratus in oris, Ampsancti valles…. “
” Vi è un luogo al centro dell’Italia circondato da alte montagne, famoso e celebre in ogni posto: la valle d’Ansanto….”
Versi 563-565 del VII Canto dell’Eneide di Virgilio
media partners
http://www.esempidiarchitettura.it/news.php?id=296
http://www.edilone.it/Architettura-in-Irpinia-paesaggi-archeologici_attualita__x_1761.html
http://www.irpinianews.it/DaiComuni/news/?news=37840
http://newstampa.splinder.com/post/18931913/Paesaggi+archeologici
I VIAGGI DI ARMIN
FARMACI d’ARIA e TERRA
Ieri a Carlantino
ero in Italia e in Albania
e stavo bene
non mi tremavano i nervi
come fanno stamattina
che sono tornato al mio paese
e alla sua guerra.
Tutti i paesi che ho visto ieri
erano piccole compresse
farmaci d’aria e terra. _ ARMIN
note sparse
Ci muoviamo in avanti verso gli spiriti sensibili che abitano altri paesi, altri montagne. Non stiamo qui a zampettare nella fanghiglia dei ripetenti.
Siamo una comunità paesologica, il che significa semplicemente che diamo attenzione all’antico con sguardi contemporanei.
Non siamo i cultori della paesanità e del folclore.
Siamo i disertori del campanile, cerchiamo una nuova comunità, necessariamente provvisoria, perché sempre sbilanciata verso altri modi di percepire e di abitare il mondo.
Post urbano

calitri vista dall'ofanto - foto Angelo Verderosa 1994
“…non esiste più tanto la differenza tra città e campagna: tutti vivono in modo urbano, dunque in un certo senso abbiamo «città» (o vite cittadine) che si estendono abbracciando anche territori meno densamente popolati, facendo respirare l’insieme. Le megalopoli iperdensamente costruite sono svantaggiate in termini di qualità della vita se si confrontano con territori urbanizzati ma meno densamente popolati. All’estero si pone il problema di de-densificare le megalopoli: noi siamo involontariamente in vantaggio su questo punto. Del resto, le città aperte alla creatività sono quelle che le persone «vogliono» non quelle che le persone «subiscono». Come le città invisibili di Calvino erano quelle che stanno nelle visioni e nei desideri delle persone…”.
Segnalo questo post di Luca De Biase (via Jane Jacobs).
La foschia morale della mezza età
Oggi ad Andretta stavo bene, stavo bene parlando con le anziane che ti parlano dei loro dolori, di un figlio morto, di fatiche immense, ti parlano di solitudine, lo fanno con poche parole ma con una faccia che ti commuove. Ce n’era una magra, con due denti in bocca, una figurina dolente, ma con una sua sottile fosforescenza. La purezza dei contadini di ottant’anni. Già è diverso se incontri un ottantenne che ha fatto l’avvocato o il commerciante, già noti nel viso una sottile arroganza, l’idea di essere qualcuno. Quello che è bello in queste vecchine è la loro lontananza da ogni forma di psicologia, sono e si presentano come corpi, creature rinsecchite, creature piantate in un dolore senza trucchi. Il guaio arriva quando parli con quelli che hanno dai settanta anni in giù. Ti arriva una lingua senza luce, una foschia morale, un zig zag tra luoghi comuni e vittimismi, disincanto e cinismo, tutto sempre condito da un sarcasmo senza misura, da una presunzione senza fondamento.
paesologia
metto qui un articolo uscito stamattina sulla prima pagina del corriere del mezzogiorno. è dello storico giuseppe galasso. prende spunto dal mio libro per svolgere alcune considerazioni sui paesi. il nostro blog è il blog dei paesi, il blog della paesologia e non della paesanologia. speriamo che nei prossimi mesi il tema dei paesi entri nell’agenda di questo disgraziato “paese” _ armin / p.s. _ grazie al comunitario g.fiorentino che mi ha girato il file.
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Da Franco Arminio (Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia, ed. Laterza) si apprende della nuova scienza, denominata da lui «paesologia». Si tratta della disciplina— pensa Arminio — che può e deve dar conto di quel che sono i «paesi». Come si sa, con questo nome indichiamo le località di minore ampiezza e popolazione delle campagne, delle coste e soprattutto delle colline e delle montagne di un territorio. E poiché col termine «paese» si indica anche il territorio degli Stati e dei popoli di ogni dimensione (l’Italia è detta, ad esempio, il «bel paese»), con quel termine si indicano, dunque, il più grande e il più piccolo nella scala delle comunità umane.
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CARI AMICI della comunità provvisoria
Cari amici della Comunità Provvisoria, a Castelnuovo di Conza nella Piazza del Centro Storico “lu chianieddh’, abbiamo organizzato una Mostra Fotografica “Castelnuovo di Conza persone e luoghi prima del terremoto dell’80”; inaugurazione ore 19.00 di domenica 13 luglio, visitabile fino al 20 luglio; orario apertura mostra : dalle 19.00 alle 23.00, siete tutti invitati.
È l’occasione per scoprire immagini inedite di Castelnuovo prima del terremoto, tratte da archivi fotografici privati. Un tuffo nel passato, per rivedere persone che abitavano e rendevano vivo il paese diversi decenni fa; e per ritrovare alcuni luoghi che sono stati cancellati dal sisma dell’80 oppure che sono stati radicalmente modificati dalla successiva urbanizzazione.



