Sto andando in treno ad Ancona. Cinquanta anni fa molte coppie ci andavano in viaggio di nozze. Passavano amoreggiando la prima notte matrimoniale, e poi, la mattina dopo -dopo un’altra passeggiata in centro-, tornavano al paese sulle colline marchigiane. Sto dicendo naturalmente di coppie che appartenevano alle cosiddette classi meno abbienti, in pratica tutte quante. Le pochissime restanti partivano per chissà dove, prima tappa quasi sempre Venezia, poi di lì si vedrà, che tanto i soldi non finivano mai.