Articoli con tag ‘Ugo Piscopo’
Poeti e poetiche a confronto
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Ugo Piscopo
il poeta dell’intellettualità sperimentale |
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Claudia Iandolo
la scrittrice della modernità
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NELLA TERRA DI MEZZO |
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di Paolo Saggese
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È impresa ardua, impossibile, racchiudere in poche righe la poliedrica e straordinaria figura di Ugo Piscopo (Pratola Serra, Av, 1934), critico letterario, teatrale e d’arte, storico della letteratura, saggista e polemista, scrittore di romanzi e di pièces teatrali, poeta, autore di saggi sulla scuola e per la scuola, di storia, giornalista pubblicista, traduttore, tra le firme più importanti del giornalismo culturale campano, mentre dal punto di vista Leggi il seguito di questo post » |
MANIFESTO (in fieri) della POESIA MERIDIANA
Il secolo nuovo, che doveva essere secolo di pace, si è aperto con i bagliori della guerra, gli stessi che hanno squarciato il cielo per tutto il ventesimo secolo. Quel secolo, del resto, si apriva con il “Manifesto del Futurismo” di Marinetti che era proprio l’esaltazione più esplicita e delirante della violenza e della guerra.
Noi vogliamo inaugurare una nuova stagione della poesia, quella della Poesia Meridiana, ovvero di una poesia che partendo dalla cultura comune del Mediterraneo proponga agli uomini di oggi una cultura della pace, della fratellanza, dell’incontro, dell’accoglienza, del rispetto delle diversità e della multiculturalità.
Questo nuovo secolo si è aperto, altresì, con le emergenze ambientali che stanno distruggendo la Madre che gli uomini avrebbero dovuto venerare.
Questa “Mater” ci dice ogni giorno che ha bisogno del nostro aiuto non tanto perché Lei continui a vivere quanto perché consenta a noi uomini di poter continuare a vivere: la Terra, certo, vivrà anche dopo l’estinzione dell’uomo. La Poesia Meridiana pone al centro dunque la difesa della nostra Terra contro qualsiasi forma di “sviluppo” non sostenibile. Perciò, noi crediamo nella funzione etica della Poesia. Noi crediamo che la Poesia non possa e non debba abdicare al suo dovere di testimonianza come amava ribadire Salvatore Quasimodo nel suo “Discorso sulla poesia” del 1956.
La Poesia Meridiana è figlia del pensiero meridiano, quel pensiero che ricorda all’Uomo che ci sono dei limiti da rispettare, altrimenti siamo condannati all’autodistruzione, quel pensiero meridiano, che ci ricorda che l’uomo non è nato per produrre e consumare (i modelli imposti dal capitalismo amorale e dal consumismo), ma è nato per pensare e amare. L’uomo, invece, ha dimenticato i suoi limiti, non ne impone più a se stesso, si è trasformato in dio distruggendo la Natura, aspirando all’immortalità, polverizzando tutto per l’ansia di consumare.



