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CAIRANO, microcosmo eccellente
Cairano, microcosmo eccellente
di angelo verderosa per “il mattino” 27.5.2011
Oggi riapre Cairano 7x (sette per); siamo alla terza edizione. Da un’idea di Franco Dragone, nativo di Cairano, imprenditore artistico, creatore del Cirque du soleil; omaggio al suo borgo e ai trecento abitanti che tenacemente vi abitano; portare Cultura, Bellezza e Sogno, questa la visione raccolta e trasformata in missione dalla Comunità Provvisoria. Rianimare con l’essenziale una piccola comunità, riaprirla, farla conoscere al mondo. Per portarvi i curiosi ma anche possibili nuovi abitanti. Per riportarci il mondo.
Quest’anno una significativa novità. I sette giorni diventano 7 mesi di eventi e sperimentazioni.
Si inizia in questo ultimo fine settimana di maggio con ‘Microcosmi eccellenti /comunità, trasformazione, sviluppo locale’, promosso dall’Anab /associazione nazionale di architettura bioecologica. Fino a domenica saranno a Cairano urbanisti, ambientalisti, architetti, artisti, pensatori, ecologisti, scrittori e studiosi provenienti da diversi paesi e città italiane.
Un laboratorio di pensiero per riprendere a costruire con parsimonia nella ricerca della bellezza; bellezza intesa come connubio tra l’utile, essenziale e necessario, e le ultime poche risorse disponibili del pianeta Terra.
nostro dovere
nostro dovere è riunirci e parlare; parlare senza la mediazione e la freddezza del blog.
il blog può fare bene il suo lavoro nei momenti di ispirazione e di meditazione.
adesso è il momento della indignazione e della discussione, possibilmente in circolo e senza leader. per capire innanzitutto. per trovare un nostro ruolo. per ritrovare anche nei momenti della preocuppazione e dell’angoscia sociale un caloroso senso di comunità.
resto sempre per le scampagnate comunitarie ma non mi va di farle quando fuori c’è tempesta.
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Buone Notizie
Apro il blog della comunità provvisoria e trovo suggestive riflessioni sul tempo. Trovo una bellissima intervista di Carmelo Bene e altro ancora. Mi pare che a dispetto di questo inverno acido e cupo, la Comunità Provvisoria goda di ottima salute. Anche un recriminatore come me in questi giorni ha davvero poco da recriminare. Il mio nuovo libro sui paesi uscirà a breve con un importante editore. Il mio lavoro paesologico avrò dai prossimi giorni anche una connotazione più esplicitamente politica. Ma non è di questo che voglio parlare adesso.
Questo post è dedicato al mio, al nostro amico Angelo Verderosa.
La notizia che i lavori di restauro della sua, della nostra abbazia del Goleto, hanno ricevuto un importante premio. Siamo in una terra in cui è facile sentire parlare male degli altri. Anzi, quando si parla di qualcuno di solito se ne parla male. E magari siamo diffidenti nei confronti di questa o di quella persona perché in un passato più o meno remoto abbiamo sentito esprimere giudizi negativi nei suoi confronti.
La Comunità Provvisoria esiste anche per guardare agli altri in un altro modo.
Il premio ad Angelo e ai suoi collaboratori (i muratori in primo luogo) in fondo lo avevamo anticipato già noi eleggendo il Goleto a sede elettiva della nostra Comunità.
L’appuntamento del sedici appena possibile sarà riproposto, ma intanto possiamo immaginare anche altre manifestazioni.
Dai prossimi giorni la luce prenderà ad allungarsi e questo farà bene alle nostre ossa e a quelle ancora tenere della Comunità. ____ franco arminio
sicurezza sul lavoro a metà prezzo
Nella nostra regione si continuano ad appaltare opere di edilizia pubblica sulla scorta di prezziari vecchi di 10 anni; nonostante i prezzi non aggiornati le imprese offrono ribassi del 30%. Si lavora cioè a metà prezzo.
Per procedere nell’appalto si devono fare economie in ogni parte dell’opera; la prima economia che si fa in un cantiere è risparmiare sulle misure di sicurezza.
La seconda è utilizzare manodopera sfornita di assicurazioni e contratti.
La terza è utilizzare materiali di scarsa qualità.
La quarta è interrompere i lavori e fare causa all’ente (90% di probabilità di vincere la causa, a 10 anni di distanza).
Viviamo uno stato e un’economia che non crede nell’importanza delle opere pubbliche tantomeno dell’architettura civile.
Si fanno annunci e propaganda sulle opere finanziate e appaltate, non si parla mai di opere ultimate nei tempi previsti e realizzate con qualità.
Diverse regioni italiane hanno varato leggi che impediscono di appaltare opere pubbliche con il massimo ribasso; diverse sentenze hanno stabilito che non si possono utilizzare prezziari non aggiornati. La nostra regione non si adegua perchè i ribassi provenienti dalle opere pubbliche servono per coprire i buchi della sanità e del piano rifiuti.
Nella nostra regione si stanno realizzando in questo periodo migliaia di alloggi residenziali pubblici (ovvero edilizia economica e popolare nell’ambito del programma “eliminazione dei prefabbricati del sisma 1980”) con un costo medio –netto- di 350 euro al metro quadrato; un’abitazione di 90 mq. la si vorrebbe realizzare con 31.500 euro circa.
In questa cifra sono compresi: sicurezza, ponteggi, scavi, trasporti, strutture in cemento armato, impianti, muri, intonaci, pavimenti, infissi, ecc..
Con la stessa cifra a Milano si realizza un metro quadrato di pavimento in legno o di balaustra in vetro; negli altri paesi della Comunità Europea con la stessa cifra si fanno forse massetti e coibenti sotto i pavimenti per contenere le dispersioni energetiche …
La morte sui luoghi di lavoro si eliminerà se il processo edilizio troverà un suo giusto riconoscimento ed equiibrio, se politica e amministratori riconosceranno il giusto valore alle opere pubbliche di importanza sociale.
Le leggi vigenti che obbligano all’utilizzo e al controllo del casco in cantiere sono solo un palliativo per tenere la coscienza a posto; un vano esercizio per far finta di essere in una società civile. a.v.
no all’incuria
… i cassonetti sono vuoti, la spazzatura è sparsa sulla strada; a pochi metri l’Abbazia del Goleto, monumento eccelso, portale del sistema turistico dell’Alta Irpinia… meta continua di pellegrini e visitatori e comunitari. Si impegnano risorse europee per la promozione turistica della Campania e non si riesce ad eliminare un poco di monnezza. Il nostro è stato per secoli un territorio pulito, abitato da una civiltà contadina che non ha mai sprecato risorse, mai ha imbrattato la campagna. Perchè succede questo ? Sono i cittadini che lasciano la spazzatura fuori dai cassonetti o i cassonetti vengono svuotati dagli operatori senza raccogliere le buste a terra ? Per favore chi può si adoperi per ripulire il nostro territorio. Impegnamoci tutti nella raccolta differenziata. Quando non c’è spazio nei cassonetti non lasciamo le buste a terra ma portiamole in altra postazione. Per gli elettrodomestici, i pneumatici, gli imballaggi dell’ikea … adoperiamo le isole ecologiche, ce ne sono quasi in ogni comune.
Ho l’impressione che i politici utilizzino il nostro territorio quale merce di scambio per le proprie ambizioni personali. che senso avrebbe altrimenti continuare a parlare di discariche in alta irpinia ? siamo rimasti in pochi ad abitare qui, produciamo quindi pochi rifiuti, non solo, siamo virtuosi nella raccolta differenziata. Qualcuno ha calcolato quanto costerebbe trasportare le migliaia di tonnellate di rifiuti dai luoghi in cui si producono (area metropolitana, asse caserta-napoli-salerno) alle nostre aree interne? Logica ecologica vorrebbe che lo stoccaggio si facesse nelle immediate vicinanze delle città più abitate. A noi andrebbero bene piccole discariche dando facoltà ai comuni di consorziarsi liberamente tra loro per l’individuazione e gestione dei siti. In attesa dei termovalorizzatori e di una raccolta differenziata estesa anche a Napoli e provincia. angelo verderosa
no media / persone e personaggi / rave party / comunità
DOMANI MI ATTIVO PER IL VIDEOPROIETTORE. HO CHIESTO LA DISPONIBILITA’ DEL SALONE EDIFICIO SCOLASTICO VICINO CASA MIA E FARO’ TROVARE UNA TRENTINA dI SEDIE (O PIU’) DISPOSTE A CIRCOLO. PER IL RISTORO CI SARA’ UNA DISCRETA QUANTITA’ DI PRODOTTI TIPICI, PREVISTE SEMPRE 30 PRESENZE. IL VINO SARA’ IL MIO CON ASSAGGIO DEL NOVELLO. L’HO GUSTATO OGGI ED E’ STAORDINARIO!!! STO VEDENDO PER L’ORGANETTO. LEGGEREMO UN PAIO DI POESIE DI UNO SCRITTORE CAIRANESE. PRIMA DI ANSARE VIA HO PROGRAMMATO UNA BREVE VISITA ALLA PRO-LOCO. DONEREMO QUALCHE COPIA dei libri: ” CAIRANO NELL’ETA’ ARCAICA ” e ” UN’ESPERIENA NEOREALISTA A CAIRANO “nonchè il DVD del film “la DONNACCIA” E di ” FESTARIA ” OLTRE A CARTOLINE SU CAIRANO. SALUTI da LUIGI (e zi michelino)Pietra Irpina
Pietra irpina
L’Irpinia sub-appenninica è ricca di buoni materiali lapidei adatti alla costruzione e all’impiego pavimentale esterno; materiali un tempo reperibili un po’ ovunque, oggi sono estratti principalmente nelle cave di Sant’Andrea di Conza, Bisaccia e Melito Irpino e lavorati, oltre che nei suddetti siti, nei laboratori di affermata tradizione artigianale: Fontanarosa, Gesualdo, Grottaminarda, Montella, Bagnoli, Nusco, Lioni, Conza.
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la distruzione dei centri storici
“legge 219 /81 ovvero la distruzione dei centri storici”, in “Civiltà Altirpina” lug.-dic. 1990, Anno I fasc. 2 cliccare sull’immagine per ingrandire e leggere





