COMUNITA' PROVVISORIA

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VALENTINA, ARCHITETTO / avellino

al1.jpg …MA DOVE SONO GLI ARCHITETTI ? sfogo breve e speranza di confronto

Ho deciso di rompere il silenzio !

Un silenzio che non so neanche più da quanto duri, così assordante…

Guardiamoci intorno! Quante cose stanno accadendo nella nostra provincia, nella nostra città?

Cose determinanti, strategiche, forse inevitabili, ma che, non c’è dubbio, muteranno città e provincia nel bene o nel male.   Non mi sembra di aver mai avuto la possibilità di assistere, partecipare, ascoltare da lontano o leggere su un qualsiasi quotidiano locale un parere, una voce (parlo di voce di categoria), favorevole o no, a proposito di tutto ciò che accade.

Non è il desiderio cinico di fare o leggere una ennesima critica su quello che è, ormai in modo consolidato, il “cantiere dei cantieri” (AVELLINO), o su quello che sarà il Piano Strategico, quello che è stato ed è il PUC, ma semplicemente uno stranimento di fronte al silenzio.

Di fronte alla mancanza di confronto critico, di costruzione di un pensiero più o meno condiviso ma comunque espresso democraticamente, in modo che si possa discutere, quindi, pubblicamente e non in modo (azzardo!) omertoso, riducendo le discussioni sul tema a chiacchiere da bar, luogo sicuramente piacevole e, a volte, fertile ma non sede opportuna per l’ufficializzazione del pensiero di una categoria che a me pare assolutamente assente!

Mancanza di LUOGHI ?

Sono convinta, certamente, non mancanza di idee ed opinioni, perché è proprio in quei caffè così fertili che io trovo persone che pensano e discutono, si scontrano e si confrontano…ma allora ci sono (gli architetti) ?

E qui una domanda : dove eravamo due mesi dopo il 16 di luglio di un anno fa (giorno in cui io stessa chiudevo le buste di un ormai famoso “concorso internazionale”) ? quando non si leggevano ancora i risultati dello stesso concorso?

E dove siamo ora che di mesi ne sono passati quasi otto?

Le telefonate agli uffici tecnici si sono andate sprecando …

SI E’ FATTO UN GRANDE CONCORSO INTERNAZIONALE di IDEE ad AVELLINO nella zona del DUOMO, hanno parteicpato studi e giovani architetti EUROPEI e adesso non se ne sa più niente !

 

Tutti sanno che c’è qualcuno che sa qualcosa che tutti noi dovremmo sapere ormai da tempo….ma si sa il “paesotto” è piccolo e la gente mormora…

Chissà se sapremo mai chi, quel concorso, l’ha vinto?!

Ma ormai ha poca importanza….perchè TUTTI ABBIAMO PERSO!!!

Sicuramente abbiamo perso una grande occasione di confronto in termini culturali, un grande confronto in materia, e noi architetti abbiamo perso un po’ di dignità di categoria, lasciando che il nostro lavoro venisse così indegnamente umiliato! (Sì, perché è di lavoro che si tratta, spesso di passione che abbiamo trasformato in lavoro).

Con che coraggio, ora, lo stesso COMUNE DI AVELLINO, indempiente su un concorso,  invita di nuovo i giovani architetti a partecipare ad un nuovo “tentativo” di concorso (sul quale pure ci sarebbe da discutere) ?  (ARREDO URBANO AL CORSO)

Vorrei ricordare che un’impresa che lavora, ad esempio, otto mesi, se nei successivi otto non viene liquidata è in perdita…noi abbiamo lavorato due mesi e ne sono passati otto senza che la “liquidazione” sia giunta.

L’impresa sarà fallita?

Altro non aggiungo….sperando in un confronto!!!

Valentina Corvigno

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ARCHITETTI  SVEGLIAMOCI

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Written by comunitaprovvisoria

5 marzo 2008 a 10:09 pm

116 Risposte

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  1. ATTENZIONE… IMPORTANTE !
    DOMENICA 9 MARZO 2008
    IN TV – RAI TRE ore 21.30 REPORT
    Puntata speciale
    Milena Gabanelli apre con un’inchiesta sulla Campania: 25551 siti contaminati, in 80 comuni tra Napoli e Caserta.
    Bernardo Iovene ha intervistato gli accusati di aver inquinato campagne e canali con tonnellate di rifiuti cancerogeni.
    FAI GIRARE !

    bernardo iovene / report

    5 marzo 2008 at 10:33 pm

  2. La resa (dei conti) di Munnezzopolis
    eduardo alamaro da press/tletter n°9 / 2008

    Noi speriamo che ce la caviamo, noi speriamo che ci sentiate, a.. a.. ah.. ahi! … a tutti gli intermezzatori e architettini-rifiuto d’Italia, per una raccolta edilizia web-differenziata, … qui Munnezzopolis, bassalinea, molto bassa, quota zero, anzi sottozero, …. siamo chiusi … sigillati in un bunker rivestito ‘e munnezza d’architettura nostrana … blindata ad arte, design & alta moda presente, molto presente ne conti bancari, … abbiamo difficoltà di comunicazione sulla linea diretta, … dobbiamo andare per l’indiretta, per la tangente e tangenziale, traffico permettendo, … dobbiamo scrivere in codice parà-architettonico, ci censurano, temiamo sabotaggi, imboscate accademiche pataccafisiche, … ci bombardano da tutte le parti … sacchette & bacchette di cemento ‘nfaccia,… minacce di querele .. supposte mitragliate legalmente, educatamente, … c’è malagente organizzata che ci vorrebbe oscurare (e non abbiamo nemmeno gli avvocati de L’Espresso & ‘O Cappuccino, né di Panoramica, … e niente Case belle, solo cantinati e soffitte illegali, covi freddi web e (vecchie) gallinelle spennate sessantotto rimodernate, … qui intorno è tutto scarrupato, niente più Palazzi e Domus, solo dom, domini e finti Padreterni, … ed anche Quater-terni sfasteriati ed ingiuriati (con tre carte in mani pulite) … e poi nessun soccorso PresS/T rosso-fucsia e fuksiattila che ci copra le spalle … e anche le halle, se le avessimo in questi intermezzi senza mezzi di sussistenza spartenopea, ma già tutto è stato spartuto, anche il futuro, forse … chi ha avuto ha avuto (le consulenze), chi ha dato ha dato l’arte pubblica, chi avrà .. e come si fa? tutto si riciclerà?, tutto ribollerà? si ribellerà… dov’è il tuo sole (dell’avvenir) Napoli? … sott’ ‘a munnezza mia, … nella societas civile, nell’avanretroguardia sperimentosa dell’Italia tutta global, … fatta a la page da topoloni soprani e membrokid tenorinali, originali doc 6 don …. di pistoletti e pistolini non più riciclabili, scaduti da tempo, usurati dall’uso e dalle mostra-telle gonfiate, … arte pubblica cialtrona, bluff d’autore sponsorizzata e ben pagata, … e nessuno se ne fotte dell’arte profumata & dell’architettura pezzottata & cazzottata (con concept-immacolata e filumena violentata) …

    eduardo alamaro da press/tletter

    5 marzo 2008 at 10:37 pm

  3. […] VALENTINA, ARCHITETTO / avellino « comunità provvisoria Pubblicato il Marzo 5, 2008 di Arch. Francesco Villano VALENTINA, ARCHITETTO / avellino « comunità provvisoria […]

    francesco villano arch.

    5 marzo 2008 at 10:55 pm

  4. non so se può consolare
    otto mesi di attesa in fondo sono pochi se confrontati agli otto anni di attesa che portiamo nei confronti di un CONCORSO nazionale di IDEE bandito dall’ALTO CALORE di Avellino per la costruzione della nuova sede a Mercogliano

    partecipai con un gruppo di giovanissimi neolaureati
    dopo otto anni l’entusiasmo si spegne, i capelli diventano grigi, le matite si spuntiscono
    ogni tanto mandiamo una lettera di sollecito

    non conosco i retroscena del concorso di avellino per piazza duomo
    probabilmente i meccanismi sono gli stessi
    non è gradita la presenza (e la vittoria) di alcuni concorrenti
    la commisione non concorda, si inventano i premi ex-aequo
    si fa melina …
    si dimentica

    a lioni, piazza della vittoria 1992, successe la stessa cosa
    partecipanti da tutta italia
    concorso insabbiato, mai giudicato
    incarico successivamente affidato all’UTC e come “consulenza” ad un docente universitario

    a sant’angelo dei lombardi, 1990, concorso aggiudicato
    dovemmo tentar causa per vederci rimborsato il primo premio consistente in 2 milioni di lire
    incarico poi affidato ad un gruppo “politico tripartito”: c’era un tecnico dc, uno pci, uno psi
    l’opera non l’hanno mai realizzata
    il gruppo di tecnici tripartito fece causa al comune per un miliardo di lire
    il comune ne pagò una metà

    parliamone

    angelo verderosa

    5 marzo 2008 at 11:16 pm

  5. … Ritengo che molti dei “punti dolenti” del fare la nostra professione nel “nostro” territorio siano il sintomo di un malessere anche e soprattutto culturale.

    Forse bisogna tradurre un’azione informativa attenta, cosa che ho visto trova questo BLOG della Comunità Provvisoria partecipe, in un’atto di presa di impegno, focalizzando quali sono i ruoli e i punti chiave ove esiste un “ristagno” in termini culturali.

    La tendenza all’immobilismo alla non diffusione delle informazioni etc. sono figlie di una cultura del controllo a favore dei pochi, credo che sia evidente dal post di valentina – che il problema nasce in sede agli organi deputati alla tutela e alla promozione, della nostra professione.
    Forse è là che va creato un “luogo” di rinnovato impegno culturale.

    A questo proposito credo che vadano cercati e utilizzati tutti i momenti e i luoghi per incontrarci, discutere e divenire una “massa critica”, allora ben venga il blog e tutto quello che rappresenta.

    saluti , Gustavo Matassa

    gustavo matassa

    5 marzo 2008 at 11:29 pm

  6. da quello che risulta al gruppo di concorrenti miei amici avellinesi, di cui per motivi tecnici non possa palesare i nomi, si rischierebbe di essere messi fuori concorso,
    il concorso non si aggiudica perchè la soprintendenza portava un gruppo e l’ordine architetti ne portava un’altro. si è trovata la soluzione di non assegnare il primo premio e premiare con un secondo premio alla pari i due gruppi. ma il comune di avellino non accetta questa soluzione perchè il concorso è stato organizzato per assegnare l’incarico e non solo i premi. insomma a noi risulta che questa volta l’amministrazione galasso non c’entri.
    gianluca – gruppo 089/C – avellino

    gianluca

    5 marzo 2008 at 11:35 pm

  7. Salve, conosco la vicenda di LIONI, ma non ho dubbi per diffidare di quanto riferito da angelo verderosa per sant’angelo dei lombardi, per l’alto calore non so ma sarà così.
    Ebbene, tutta questa “melina” e tutta targata centrosinistra irpina, tutta al 99,9% attuale PD (ecco perchè di democratico questo partito non ha nulla, qui da noi!).
    Sono 60 anni che impera questo strapotere forte e immeritocratico che ha disumanizzato un popolo, che detiene il potere e lo amministra con una arroganza da sultanato immutabile e perchè la nausea toglie il respiro agli onesti e perchè mi piace battermi sempre per la verità in tutti i settori.Questa gravità è da terzomondo e fino a quando nom diventeremo cittadini che reclamano verità saremo privati della liberta e della crescita. Ecco perchè ci vorrebbe la quarta guerra sannitica e una ramazza sempre pronta per spazzare il lerciume come appena compare.
    Gaetano.

    Gaetano Calabrese

    5 marzo 2008 at 11:45 pm

  8. E’ ora tarda…. e credo che si è fatta l’ora !!
    E’ ora per non parlare più di categoria professionale
    E’ ora di non parlare più di classe di professionisti
    il corporativismo è morto e sepolto !!
    Quale dovrebbe essere la voce degli architetti ?? Chi la dovrebbe esprimere ? L’ordine professionale ? Credo che non ci sia nulla di più illiberale di un Ordine che è sinonimo di Casta !!!
    Valentina, forse sei veramente giovane, ed il tuo entusiasmo è una risorsa, ed allora ti invito a fare una ricerca in biblioteca dei numeri di una rivista – fatta da giovani studenti ed architetti – che si intitolava Tracce di architettura; dodici anni fa o giù di lì le cose che ci indignavano erano : la mancanza di una presenza evidente dell’architetto nella costruzione della città, i concorsi di idee che erano fatti per far vincere sempre gli stessi (che una volta erano giurati ed un altra volta erano concorrenti giudicati dai loro protetti e vincenti), la evocazione da parte dell’accademia e dei marpioni della professione della qualità dell’architettura (senza mai definirla… ovviamente).
    Bene , per esempio l’ultimo convegno organizzato dall’Ordine di Avellino ha discusso esattamente degli stessi temi…, con un aggravante … la messa in discussione , del modus operandi del progetto contemporaneo fatto anche di virtualità e di appeal comunicativo ! ..
    La storiaccIa del Concorso di Avellino a Piazza Duomo evidenzia oltretutto un provincialismo becero e di maniera… solo chi non vuol sapere non si rende conto che è andata esattamente come è stato descritto in qualche commento precedente . … e mi chiedo ma il Presidente dell’Ordine di Avellino, membro della Giuria del Concorso, che dice di battersi per la promozione dell’architettura e dei giovani, come ha fatto a non assegnare il primo premio e a proclamare un vincitore ??? ma quale primato ideologico e culturale doveva difendere ? ma davvero tra due progetti “portati” a vincere un concorso non si poteva comunqe realizzarne uno ? se proprio volete ancora dare un senso all’Ordine chiedete un pò ai Consiglieri del Nostro Ordine professionale come stanno le cose… e questa volta… vi garantisco troverete chi non avrà remore a raccontare anche i dialoghi infuocati …..
    LO SCRIVO E SE LO SI PERCEPISCE E LO SI CONDIVIDE DIAMOGLI FORZA .. INVITIAMO IL COMUNE A FARE UNA MOSTRA DEI PROGETTI , E CON METODO SI PROPONGANO LE REGOLE AFFINCHE’ I CITTADINI DI AVELLINO SCELGANO IL PROGETTO VINCITORE E DA REALIZZARE !! CORAGGGIO COSì L’ARCHITETTO RIDIVENTA CENTRALE NELLA SOCIETA’
    forse dovrei circostanziare meglio… ma spero che Valentina (il cui nome rievoca musicalità allegre e non troppo arrabbiate) voglia continuare a confrontarsi !

    luca battista

    6 marzo 2008 at 12:46 am

  9. sono d’accordo con lucabattista, si inviti il comune ad organizzare una mostra dei progetti oppure diffondete il vostro lavoro (anche on line), la trasparenza li ucciderà

    maynardo

    6 marzo 2008 at 9:51 am

  10. si arriva alle solite
    uno dei blogger fa campagna elettorale per il centrodestra parlando male del centrosinistra e lo fa su un mancato agiudicamento di concorso
    almeno ad avellino i concorsi si fanno
    dove amministra il centrodestra i concorsi si fanno … mandando i concorrenti direttamente al creatore (vedi la sicilia)

    ah. come non ti capisco

    6 marzo 2008 at 10:42 am

  11. io passo spesso per la zona del duomo. c’è la sede di un mio amico editore e poi il centro dorso. ci passo e penso che sarebbe un luogo per stare tranquilli a chiacchierare con qualcuno, per stare all’aperto e non infilarsi in uno dei soliti bar. è scandaloso che avellino non abbia un luogo per chiacchierare tranquilli alla luce del sole….

    arminio

    6 marzo 2008 at 10:48 am

  12. troviamo interessante l’argomento lanciato, purchè non rimanga fine a se stesso e purchè questo dibattito non si trasformi in un solito botta e risposta tra i diversi colori.
    stiamo parlando di vicende legate espressamente all’architettura e alla trasformazione del territorio!
    siamo d’accordo con te, Valentina, sulla NON professionalità dimostrata da che si è trovato “dall’altra parte della barricata” ovvero chi ha organizzato e poi “GIUDICATO” le proposte per la riqualificazione della zona limitrofa al Duomo.
    non concordiamo però, concedicelo, sul fatto che abbiamo perso tutti, in quanto crediamo che sia sempre necessario partecipare alle proposte di concorso che riguardano soprattutto la nostra città, al di là del risultato.
    la partecipazione stimola sempre il dibattito e il confronto. non partecipare significa fare commenti sterili e polemiche gratuite e soprattutto significa darla vinta.
    il politico fa teoria, il tecnico deve agire sul campo.
    la nostra provincia è dotata di numerosi professionisti seri ed affermati che magari preferiscono non perdersi in squallide beghe politiche, ma produrre architettura.
    nonostante ciò è proprio da questi professionisti che DEVE partire un moto di rinnovamento che a questo punto non è più opportuno ma NECESSARIO.

    carla e paolo_architetti

    6 marzo 2008 at 10:50 am

  13. a proposito di concorsi …
    metto una mia memoria -sempre attuale- sul concorso di progettazione “La città della Scuola” di Sarno a cui partecipai_

    Si è conclusa la prima fase del concorso internazionale di progettazione “La città della Scuola” in Sarno, organizzato dalla Provincia di Salerno.
    Le adesioni sono state numerosissime, e ben 135 gruppi di progettazione hanno presentato i propri elaborati nel rispetto delle norme del bando.
    Le riunioni della commissione erano previste per i giorni 26 e 27 luglio.
    I commissari prescelti erano: i professori Mario Botta, Alberto Ferlenga, Benedetto Gravagnuolo, Bruno Palazzo, Francesco Cellini, Alberto Cuomo, Raffaele Sirica e Marino Folin, oltre all’ing. Adriano Mongiello ed all’Arch. Angelo Cavaliere, quest’ultimo segretario verbalizzante.
    Come si evince dai verbali pubblicati su Internet, le prime due sedute sono state giudicate non valide, a causa dell’assenza di uno dei componenti.
    Nella terza del 27 luglio, invece, stante la presenza di tutti i convocati, si sono esaminati i progetti e proclamati i 6 vincitori ammessi alla seconda fase.
    In questa unica seduta, la commissione ha articolato i lavori in tre fasi: una prima di preselezione, con 23 promossi e 112 esclusi; una seconda d’approfondimento, con 10 ammessi e 13 esclusi; una terza d’aggiudicazione, con 6 vincitori e 4 esclusi.
    Dopo di ciò, ha verbalizzato le motivazioni d’aggiudicazione ed ha, infine, aperto le buste sigillate contenenti i nomi dei vincitori.
    La seduta, che si è aperta alle ore 10 del mattino, è stata tolta alle ore 15:30.
    Con un breve calcolo matematico, è possibile evincere come, in 330 minuti netti, la commissione abbia: valutato i 135 progetti ammessi, poi i 23 preselezionati, poi ancora i 10 selezionati, presumibilmente leggendone le relazioni allegate; verbalizzato le motivazioni ed, infine, verificato i nomi dei vincitori contenuti nelle buste sigillate.

    Facciamo qualche ipotesi: un dieci minuti per accordarsi sui criteri di valutazione, un trenta minuti di pausa e preparazione (complessivi) tra una fase e l’altra, un trenta minuti per leggere le relazioni almeno degli ultimi 10 progetti selezionati, un venti minuti per discuterle nel merito, un venti minuti per le sei verbalizzazioni, altri dieci per l’apertura delle buste con i nomi: fanno circa 120 minuti.
    Considerando quindi i restanti 210 minuti, si evince come il tempo medio che la commissione giudicante ha dedicato a ciascuna valutazione, sulle 168 complessive che sono state effettuate, risulti di 75 secondi.
    Giulio Bruno, architetto / avellino

    giulio bruno

    6 marzo 2008 at 12:54 pm

  14. l’architettura è una cosa seria , ad Avellino c’è soltanto edilizia …
    l’architettura la propongono solo architetti liberi da vincoli politici
    per questo ad Avellino ci sarà solo e sempre edilizia mediocre
    spero che in commissione per il concorso in dibattito vi siano persone libere di scegliere
    il progetto migliore , e non il progetto previsto…

    seb

    6 marzo 2008 at 4:09 pm

  15. dimenticavo di fare un plauso a valentina che sicuramente è un architetto libero,
    è giovane e io la ho conosciuta da poco , volevamo partecipare al concorso per l’arredo al corso V.Emanuele ma ci siamo scoraggiati , ma non arresi …

    seb

    6 marzo 2008 at 4:14 pm

  16. cari colleghi ma come mai tutti sanno chi ha vinto il concorso prima della ufficializzazione dei risultati ? è strana questa cosa non trovate .Il parere della commissione giudicatrice non è segreto ? e chi lo sa già , come ha fatto a saperlo ? voi cosa sapete ?
    il nostro Ordine perchè non interviene in merito ? perchè tanto clamore ? perchè è cos’ì difficile ad AVELLINO partecipare ad un concorso ? perchè tutti si scoraggiano o addirittura già sanno prima chi vincerà ? ma che città è la Nostra ? che città diventerà ?
    è finita per noi o possaimo ancora rimediare ? ma chi partecipa ad un concorso di idee tipo quello del corso V.Emanuele , ove l’ente banditore ci fornisce uno stato di fatto che non rispetta per niente lo stato dei luoghi attuale e che ci fornisce un disegno di metropolitana leggera con il palo e il filo e che passa tra due marciapiedi che non esistono più ? ma come si fa ? voi che dite ?

    mas

    6 marzo 2008 at 4:46 pm

  17. Ecco! Perfetto!
    Era esattamente questo quello che intendevo!
    Convinta del fatto che il dibattito e il confronto siano possibili ed utili. Convinta anche che, però, non debbano rimanere chiusi in un blog.
    Basta dare la stura…ma occorreva la stura!
    Quando dico che TUTTI ABBIAMO PERSO non intendo invitare gli architetti a lasciar stare e demordere, e meno ancora a non partecipare ai concorsi, per di più quelli organizzati sul nostro territorio!! (chi conosce la mia breve storia sa che non sono una che si arrende)
    Intendo, invece, ESATTAMENTE IL CONTRARIO!!!
    Con una presenza meno silenziosa e più combattiva, si partecipa ai concorsi anche in modo critico!

    Forse sono giovane e mi affaccio ora alla professione, forse ricalco passi già fatti ma se è così vuol dire che nulla è cambiato, però, Luca, come vedi il confronto è ancora possibile, augurandosi che non rimangano solo parole!

    L’Ordine, per ora, esiste e se permettiamo che agisca come una casta allora è inutile la lamentela da bar. Piuttosto facciamone un LUOGO in cui si possa dibattere su qualsiasi argomento territoriale e non,
    dal quale fare uscire una opinione, non polemiche sterili ma magari critiche costruttive, ma almeno UNA VOCE CHE IN QUALCHE MODO CI RAPPRESENTI!!!
    Siamo quasi 1500, potremmo farcela, DOBBIAMO PRETENDERLO!!!

    Vorrei poi aggiungere ancora che mi dispiace molto che ci sia chi, a questo dibattito, da una lettura “politica”.
    Ognuno di noi ha opinioni polititiche personali ed io penso altrettanto personalmente che queste opinioni non debbano essere tali da limitare la libertà di espressione di una persona, in questo caso di un professionista.
    Penso inoltre che qui non si intenda parlare di singoli professionisti ma di una categoria professionale che, come tale, dovrebbe e vorrei che fosse assolutamente priva di colori politici proprio perché credo in quella libertà di pensiero e di espressione che non deve venir meno di fronte a governi, territoriali e non, di un colore o di un altro.

    Saluti

    _valentina corvigno_

    6 marzo 2008 at 5:07 pm

  18. a tutti i colleghi che mi hanno scritto in merito alla questione di lioni e sant’angelo … se vogliono prendersi la pazienza di approfondire, metto qui 3 link dove è documentato il tutto
    ringrazio l’archivio del mitico mensile “tracce di architetture”

    http://verderosa.wordpress.com/1997/03/15/concorso-per-la-piazza-a-lioni/

    http://verderosa.wordpress.com/1997/04/13/il-concorso-insabbiato/

    http://verderosa.wordpress.com/1989/01/01/santangelo-dei-lombardi_concorso-di-idee/

    angelo verderosa

    6 marzo 2008 at 7:37 pm

  19. Ma mica l’ho capita queta storia del centrodestra e del centrosinistra!
    Ma non c’entra niente!
    Qua si parla di lavoro e il concorso di architettura, soprattutto per giovani architetti, è il mezzo fondamentale con il quale cominciare a crescere, forse l’unico rimasto, visto che – e qui veramente c’entrano centrodestra e centrosinistra – chi ha la possibilità di costruire davvero non ci ha lasciato più niente!
    E che un’amministrazione comunale, soprattutto in una città come Avellino, che avrebbe veramente bisogno di essere rilanciata, permetta che un’occasione del genere vada sprecata (lo so, lo so…sprecata sotto un certo punto di vista, perchè di sicuro una “ragione” per tutta questa storia c’é) vuole dire condannare la città all’isolamento e allo svilimento. Io nel frattempo sono dovuta emigrare. Come i miei nonni cent’anni fa.
    Bravo Valo.

    amelia

    6 marzo 2008 at 8:35 pm

  20. Da: info@irpinia.biz [mailto:info@irpinia.biz]
    Inviato: giovedì 6 marzo 2008 11.35

    Nel solito riquadro ho inserito un collegamento all’articolo (di valentina corvigno).
    Se l’Architetto in questione desidera contattarci o inviarci materiale può farlo.
    Saluti – Donato

    http://www.irpinia.biz

    irpinia biz

    6 marzo 2008 at 8:50 pm

  21. Mi è molto piaciuta l’osservazione di Arminio.
    Anche io conosco bene la zona, per via dell’età forse.
    Sarebbe bello avere una zona tranquilla lì, dove non sentire il frastuono delle auto, immergersi in un bel giardino come quelli di una volta, e magari ascoltare un pò di musica del gruppetto di turno mentre godersi lo spettacolo di quei pochi palazzi storici che sono rimasti. Forse vi potrebbe essere la villa comunale e qualche altro spazio verde, ma qui ad Avellino ma non esiste nulla del genere…
    Sono stato visitatore di molte città storiche italiane, e il mio desiderio di avellinese è quello di vedere quella zona rinascere, rifrequentata dalla gente, scoprire nuove spigoli che mai si sono potuti vedere intorno.
    Ecco questa sì che sarebbe un’occasione persa.

    carlo b.

    6 marzo 2008 at 10:40 pm

  22. trovavo molto più “città” Avellino nella mia infanzia che adesso
    no, non è nostalgia
    vi lascio solo 2 impressioni,
    le vasche e le fontane a piazza libertà funzionavano, c’erano i cigni, c’erano persone sedute a leggere il giornale sulle panche, c’erano bambini che giocavano…
    lungo il corso si fittavano le biciclette, c’erano bambini che andavano tranquilli, avanti e dietro, fino alla villa comunale

    angelo verderosa

    6 marzo 2008 at 10:51 pm

  23. In ogni caso per rispondere a mas, sulle pagine del Mattino alla sezione di Avellino, di giovedì 14 febbraio 2008, ho letto un articolo sulle piazze di Avellino in costruzione e in previsioine, e si parla anche di quella del Duomo.
    Non si fanno i nomi ma si descrivono le proposte del concorso.
    Se l’ha scritto il giornale, come vuoi che non si sappia in giro!

    carlo b.

    6 marzo 2008 at 11:04 pm

  24. Gent. Angelo vai afrti un giro allora su avellinesi.it
    Concordo con quello che dici, e speriamo tutti che la nuova sistemazione di piazza Libertà verrà pensata in funzione di queste memorie storiche.

    carlo b.

    6 marzo 2008 at 11:07 pm

  25. Ah…hai dimenticato di citare la bilancia pesa persone sempre affollata di gente che voleva salirci, che stava al centro della piazza in prossimità della sosta degli autobus.
    C’è ancora ma molto defilata ora :-(((
    Del resto chi non ha una foto di quando era bambino con il grano in mano e le colombe (e non piccioni!) che l’assalivano in piazza Libertà?
    Io ne ho a decine.

    carlo b.

    6 marzo 2008 at 11:12 pm

  26. Io credo che sia necessario dare un senso “altro” all’ Ordine Professionale , cara Valentina riappropriarcene ?… ardua è la battaglia !!! Angelo Verderosa (per esempio) mi pare che già rinunciò alla presenza nel Consiglio dell’Ordine professionale !!!
    io voglio ricordare che la logica antistorica della abilitazione professionale per mano pubblica (l’esame di stato) si fonda addirittura sulla presenza nellle commissioni dei presidenti degli ordini professionali e dei docenti universitari; cioò vuol dire che tutti sono abilitati , per due ordini di motivi: i docenti non possono bocciare chi hanno appena laureato (significherebbe la emissione di un giudizio negativo sulla loro università) ed i presidenti degli ordini non possono bocciare chi poi tornerà utile per chiedere un voto . Allora che senso ha obbligare il libero pensiero e la libera professione dentro la tessera di iscrizione ( di mussoliniana memoria) all’albo ? Questo è semplicemente l’ultima degradazione della logica corporativa ed antilliberale che è dietro gli Ordini professionali ! Credo che ci si possa abilitare solo grazie alla concorrenza sul libero mercato e soprattutto grazie allo svolgimento della professione a favore dei “consumatori” .-
    Voglio riportarvi un pensiero di Mario Monti, economista finissinìmo che l’Italia ha offerto al governo europeo qualche tempo fa…
    “Nei paesi con basso livello di regolamentazione, ci sono redditi relativamente più bassi per ciascun professionista, ma, in proporzione, v’è un numero più elevato di professionisti che esercitano l’attività, provocando un tasso di ricambio maggiore. Questo suggerirebbe che meno regolamentazione non è un ostacolo, quanto piuttosto un incentivo alla complessiva creazione di ricchezza.
    […] L’attuale quantità di leggi e regolamenti imposta alle professioni liberali deve qualcosa al retaggio della storia. Quante di esse sono ancora necessarie nel mondo contemporaneo? Esse ostacolano o favoriscono il settore? Consentitemi una provocazione: esse proteggono i consumatori o i professionisti?” .

    M. Monti, discorso alla BundesAnwaltkammer, Berlino, marzo 2003

    luca battista

    6 marzo 2008 at 11:49 pm

  27. …non è attaccamento all’ordine, noi tutti siamo, per forza di cose iscritti quindi dico solo di sfruttare ciò che è nostro, in qualche modo…ma piuttosto è voglia di LUOGHI, forse anche LEGITTIMATI per un qualsivoglia motivo a dar voce ad una categoria, anche percè altrimenti rimarrà sempre e solo un pensiero personale o personalistico….uguale forse sarebbe una associazione….comunque sia, spero fortemente che la discussione non termini qui e non resti chiusa in un blog, è necessità di tempi brevi e luoghi fisici in cui porterci incontrare e guardarci in faccia….discutere e proporre…essere presenti per enti comunali, governi territoriali…perchè credo che far sapere che ci siamo, che conosciamo ciò che fanno che controlliamo ciò che fanno e siamo pronti a sottolineare sbagli o proporre soluzioni alternative serva a loro ad essere più attenti e se così non fosse ci abbiamo provato…..o comunque il meccanismo si sarà innestato e col tempo andrà solo perfezionandosi…ora, però mi dispiace notare che la discussione comincia ad imbarbarirsi con scaramuccie pseudo elettorali che poco vorrei avessero a che fare con il tema in questione…

    _valentina corvigno_

    7 marzo 2008 at 10:12 am

  28. la “conversazione” -con reiterati tentativi di “conversione”- tra angelo verderosa e gaetano calabrese si è spostata in e.mail

    comunitaprovvisoria

    7 marzo 2008 at 11:25 am

  29. “Ciò che viene distrutto, scompare irreparabilmente, e l’uomo non può costruire un futuro su ciò di cui non ha memoria” con questa frase ho chiuso un mio articolo “Scenario forinese” pubblicato su Irpinia e Irpini dell’amico Donato Violante.
    Credo che la memoria sia fondamentale per ricostruire “lo stato dei luoghi” e chi vi parla si batte da anni per il recupero dell’identità.
    Cito la battaglia fatta quando ero presidente di “Fare Verde” su via S. Francesco Saverio (la rampa che porta alla chiesa di S. Rita e al Duomo) dove il comune stava realizzando un muro in cemento che avrebbe deturpato la prospettiva su piazza Dogana e Rampa S. Maria delle Grazie.
    Chiesi con forza un confronto con l’amministrazione dopo un litigio con il progettista del comune al quale imputai proprio la mancanza di lettura del luogo.
    L’incontro avvenne, furono portate foto d’epoca del luogo e ne chiesi il ripristino.
    L’assessore Capone disse : sulla carta il progetto sembrava diverso, ma devo dire che effettivamente ha ragione Matarazzo.
    Il muro fu abbattuto e quello che vedete è ciò che io avevo anche schizzato a matita, un semplice disegno.
    Peccato che sono stati spesi soldi, in cemento, che potevano essere utilizzati per altre piccole opere di riqualificazione.
    La collina della Terra “Selectianum” i suoi luoghi all’indomani del terremoto sono rimasti sconosciuti ad una intere generazione, solo lo scrivente, che vi è nato (via Trinità) e altri che hanno consumato le suole delle scarpe nei vicoli, la possono raccontare, angolo per angolo, basolo per basolo e trasmetterne le sensazioni, i ricordi, le voci e i suoni che si rincorrevano: il carmine, il triggio, un cinema che si apriva a un tappeto di stelle e il profumo di una pizza che giungeva da un angolo della strada.
    Nelle frasi di alcuni di voi c’è tanto risentimento, molto vicino all’invidia, altri sentono invece la necessità di riappropriarsi di una memoria, un esigenza per costruire un futuro migliore.
    Per fortuna che in città, nel bene e nel male si fanno finalmente concorsi di idee, è vero ad Avellino si faceva solo edilizia.
    Vi ricordate la terra nelle fontane, quale scienziato ebbe quell’idea.
    O il mercatone, struttura non idonea e sovradimensionata per la nostra città.
    Dove eravate.
    Quindi credo che se chi ha partecipato al concorso di idee per il Duomo lo ha fatto per tirare solo due line da un punto all’altro non può aprire bocca.
    Chi invece ha contemplato oltre all’architettura anche la Storia ha compiuto un artificio che ha disegnato la nostra memoria, quella cancellata non solo dalla natura, ma anche dall’ azione antropica. continua……….

    hirpus

    7 marzo 2008 at 11:26 am

  30. Il centro antico ha necessariamente bisogno di un riammagliamento dei pezzi che erano disgregari per poi disegnare sull’asse della storia il percorso dell’identità.
    Piazza Libertà -Via Nappi- Piazza Dogana – Piazza Duomo- Rampa Tofara – Piazza Castello.
    Un percorso già disegnato dall’acqua lungo il quale un antica strada (la campanina) permetteva ai romani di sostare e raggiungere il vasto Impero.
    L’acqua era la risorsa di questa città ecco perché la sua storia va ricostruita e non come qualcuno va affermando “Avellino non ha storia” .
    Ricordo inoltre il vecchio progetto esposto nel comune di Avellino.
    Quello era il progetto che si stava per realizzare.
    Davanti al Duomo una struttura in C.A. che avrebbe offuscato la vista della meravigliosa torre campanaria e dei muri (che poi sarebbero diventati ricettacoli di immondizia o ricovero di tossicodipendenti) a proteggere i reperti. (non voglio anche io parlare di politica, ma lo sapete che in quella struttura si doveva poi fare la sede della Croce Rossa e chi era la Presidente e pensate un po se quello sarebbe stato mai un luogo, con ambulanze e roba di vario genere che si andava a depositare)
    Signori miei, se li ci fosse stata Pompei, avrei capito dei percorsi, ma vi sono solo alcune tombe e una strada Augustea.
    Andate a Pozzuoli a vedere la villa della moglie di Augusto e vedete come si proteggono e rendono fruibili dei reperti archeologici.
    Qualcuno voleva seguire le indicazioni del Prof. Biondi che vedeva Piazza Duomo come quella di Pienza, con tutto il rispetto per il prof, Pienza di fianco al Duomo ha Palazzo Piccolomini (XVI sec.) e noi lo vogliamo sostituire con una struttura in C.A. che avrebbe fatto pendant con la canonica vicino alla chiesetta di S. Biagio?
    Il mio sogno è che comunque venga riqualificata si realizzino dei contenuti, una gara tra madonnari, come l’ho vista in piazza delle erbe a Verona, una università nel palazzo De Concilis (Victor Hugo), sale multimediali che facciano riscoprire alle scolaresca la storia dei luoghi, artigianato, spazi ludici ecc. ecc. sono cose che ho già detto in articoli pubblicati sui giornali locali e non mi voglio divulgare, anche se l’ho fatto.
    Vi invito a leggere il mio blog http://www.hirpus.ilcannocchiale.it e i vari articoli pubblicato sul sito degli amici di avellinesi.it in luoghi perduti e varietà dove la storia di un pittore Giapponese vi farà capire l’amore che porto alla mia città e la passione che mi anima anche alla riscoperta dei luoghi dell’Irpinia (sull’ultimo numero di irpinia e irpini ho raccontato la natura di Forino).
    Quando racconto quei luoghi ci metto il cuore.
    Chi non lo ha fatto lo ha solo costruito il progetto e non lo ha pensato.
    Non sono presuntuoso, ma credo di conoscere la mia città come pochi e di raccontarla ancora con un poco di poesia quella che è mancata a chi l’ha amministrata per anni e non la ama come me che, quando volgo il cammino alle scale della fontana dei Tre Cannuoli, guardo l’affresco della Madonna disegnata sul retro e penso a quando con mia madre, da piccolo, divedevo le mani con le buste della spesa e tutto mi sembrava più grande e ora è tutto incredibilmente piccolo come il cervello di alcune persone.

    Grazie per avermi ospitato.
    Insieme pensiamo e costruiamo una città migliore
    In bocca al lupo Valentina

    hirpus

    7 marzo 2008 at 11:28 am

  31. caro hirpus ho visitato il tuo blog
    mi piace
    ho anche preso il tuo post sulla dichiarazione di quel tale che vuole portare i rifiuti in irpinia e che si va a candidare in puglia
    l’ho messo tra i commenti al post dedicato da questo blog
    https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2008/02/22/lettera-ai-verdi-e-a-sd-dopo-annozero/
    se non autorizzi lo togliamo

    a proposito… che ne dici di firmare i tuoi prossimi interventi ?
    saluti – a.v.

    angelo

    7 marzo 2008 at 12:27 pm

  32. Gent. Hirpus, sono rimasto molto colpito da quello che hai scritto e dal tuo sito.
    Dunque a te cosa piacerebbe fosse realizzato per la collina del Duomo visto e considerato per esempio che la torre camparia della cattedrale non deve essere offuscata da alcuna costruzione davanti (vi ricordo che nella torre vi sono apposte alcune metope di assoluto valore!) e che questa famigerata zona archologica altro non è che una piccola striscia dove affiora un lembo di strada romana e alcune tombe vuote?
    Non so se hai visto la zona archeologica fatta nel centro storico di Atripalda: al di là dell’intervento corretto dal punto di vista tecnico e formale, è diventato però già alcuni mesi dopo una discarica di rifiuti a cielo aperto con nessuna fruizione soprattutto visiva.
    Conosco anche io la storia della Croce Rossa!
    Forse non sai però che prima ancora della Croce Rossa in quel lotto “si voleva” far sorgere una residenza privata, e non dico di chi per pudore verso me stesso!
    Un plauso all’Amministrazione Comunale che disse con forza NO, e da qui l’esigenza del concorso di idee…
    Immagino anche io i furgoni della Croce Rossa davanti al Duomo che scaricano cenci e vestiario usato per depositarlo nientemeno che in adiacenza alla cosidetta zona archeologica! Con tutto il rispetto e l’ammirazione per chi si adopera per gli altri, ma quella non può e non deve essere una zona per questa destinazione d’uso. La collina del Duomo dovrebbe essere il biglietto da visita della città, il salotto del centro storico…

    carlo b.

    7 marzo 2008 at 5:39 pm

  33. …ragazzi, l’assessore Petracca ha annunciato che nel prossimo consesso civico (forse oggi) delibereranno sulla mostra dei 21 progetti presentati al concorso internazionale sulla piazza del Duomo….finalmente! …e questo dopo questi benedetti otto mesi…e dopo pochi giorni dal nostro sfogo…ma allora i risultati erano pronti…beh…dovranno darci molte spiegazioni sul perchè non siano stati pubblicati prima!!!
    A parte questo la mostra ci darà una buona possibilità di confronto…..su cosa è stato proposto su una parte così importante e delicata del nostro massacratissimo centro storico, ma appunto carico di storia…almeno di ricordi di storia e di storie…
    Dovremmo cercare di non maltrattare più, come fatto in passato, la nostra città…non mnaltrattarne la storia…ma non maltrattarne neanche il suo fututo…credo che Avellino e l’Irpinia tutta siano un bagaglio enorme di storia e, per questo, ancor più di potenzialità….bisogna solo saperle vedere e poi poterle sfruttare al meglio….qui noi dobbiamo e vogliamo viverci…io ho 28 anni, cerco di fare l’architetto qui ad Avellino, avendo avuto la possibilità di andar via, come altri miei giovani colleghi, ho deciso convintamente di rimanere, non nego sia dura ma la mia speranza è che questa provincia possa finalmente mettersi sulla carraggiata di una rinascita…una crescita…positiva….un utilizzo di tutto ciò che possiede per dare la possibilità ai suo figli di rimanervi e non essere costretti a scappare….

    _valentina corvigno_

    7 marzo 2008 at 6:45 pm

  34. è importante che in apertura della mostra si faccia un convegno
    A P E R T O e non pre-confezionato
    è d’obbiigo la presenza dei componenti la giuria
    e di quelli che finora hanno scritto sul blog
    BRAVA VALENTINA

    verderosa

    7 marzo 2008 at 7:23 pm

  35. ma è possibile che per smuovere le acque ed avere un semplice risultato , ( pensate che le date le hanno decise loro ) , bisogna farlo attraverso i media e il passa parola tra colleghi ? una collega di 28 anni con una semplice e corretta opinione ha smosso l’olimpo dei luminari che decidono sul futuro della collina della terra ? e se non fosse accaduto ciò , mi chiedo e vi chiedo , se valentina avesse taciuto e non si fosse esposta per noi tutti , questo concorso che fine avrebbe fatto ?

    mas

    7 marzo 2008 at 7:55 pm

  36. Il consiglio Comunale delibererà sulla mostra dei 21 progetti al Duomo!
    Vogliamo dire che la Mostra – solo la Mostra dei progetti – e’ soltanto allietare l’ego degli architetti? Voglio sperare che delibereranno quanto meno il vincitore che dovrà realizzare l’opera o meglio chiediamo che deliberino la volontà della amministrazione di procedere ad una consultazione pubblica e civica reale, nella quale si sceglie cosa realizzare in quel luogo.
    Inciso non polemico, per carità. io credo che più che riammagliare (aiuto!!!) i luoghi di Piazza Duomo, vanno RIFONDATI nella loro identità.-
    “Le città che vivono perdono identità, forse perchè semplicemente e positivamente dirottano le energie che servono per conservare la propria identità, ereditata dal passato, per costruirne una nuova, autentica e necessaria alla convivenza tra le genti più diverse.” Italo Rota – Designers ed architetto milanese.

    luca battista

    7 marzo 2008 at 9:49 pm

  37. Luca Battista cita due righe di Rota che sono da leggere attentamente. Le città che vivono perdono identità? Una città che vive perde identità?Ma vivere che cosa significa, significa distruggere?Significa consumare e ridurre i valori alla fine? Una città che vive non perde identità ma accumula identità ne protrae i valori e li sviluppa, li evolve e li inserisce i nuovi valori… nel contesto vivo della città ma rispettandola e leggendola con attenzione, senza sostituirli perchè i valori se sono tali…non sono usa e getta come purtroppo oggi taluni pensano. Esiste una leggerezza dell’essere che disarma…Caro Battista le energie non si dirottano se si è capito il problema, si dirottano solo seguendo interessi specifici… senza pensarci troppo…
    La Gentile Valentina è molto apprezzabile e spero che trovi il seguito per andare avanti.

    renzo marrucci

    8 marzo 2008 at 2:22 am

  38. …chiedo scusa…errata corrige…l’assessore Petracca ha dichiarato della delibera sulla mostra e sì, anche sui progetti vincitori…mi scuso per l’omissione…oltretutto le sue parole sono verificabili avendo lasciato dichiarazione ad ITV…il servizio è stato mandato in onda il 6 marzo…

    Sono d’accordo con la proposta di Angelo…e direi di non fermarci ad una dichiarazione di proposta…sottoscriviamo una richiesta per organizzare un convegno contemporaneo alla mostra, invitando la giuria ad essere presente, invitando quindi gli amministratori…ma anche i cittadini, sperando in un confronto pacato ed educato dove chi conosce la storia di quel luogo così delicato ed importante che ha visto già tentativi di progetto possa porre all’attenzione degli amministratori quelli che sono i dubbi, le incongruenze sulla faccenda e conoscere quelli che saranno poi i reali atteggiamenti nei confronti del luogo…oltre ai dovuti chiarimenti sull’iter del concorso e sui vincitori…

    Se siete d’accordo….possiamo discutere su come formulare la proposta

    _valentina corvigno_

    8 marzo 2008 at 10:28 am

  39. A sostegno di Valentina certo! Fare una mostra è la solita…………che si propone per dare un astuto contentino a chi perde tempo e denaro e illusioni. Non è una novità come funzioni l’istituto del concorso in Italia e quindi c’è poco fare…se non prendere coscienza e darsi da fare senza lasciarsiincantare da sirene… e deviare verso il nulla. Darsi uno scopo è sacrosanto e gli architetti che lo fanno nella consapevolezza non troveran
    no certo le porte aperte ma almeno il rispetto di se stessi e la forza di reagire critica
    mente e intellettualmente ad un sistema che tende a distruggere l’entusiamo dei giovani e dei meno giovani che vogliono impegnare le proprie energie nella ricerca di una architettura che non sia lo squallido spettacolo di fanfaluche…che viene agitato da chi riesce a prendere incarichi su incarichi…Ormai una certa storia la si conosce e più che nausea non porta…

    renzo marrucci

    8 marzo 2008 at 10:59 am

  40. Gent. Valentina,
    sulla mostra si era deciso già prima del tuo intervento, e scusami se lo preciso ma è solo per una questione di onestà intellettuale.
    Così come alcuni colleghi non sapendo molte cose hanno sparato a zero con insinuazioni fino ad arrivare a vere illazioni.
    Ma quando si fa un concorso di idee questo accade sempre…
    L’occasione della mostra è importante per tutti, sia per la comunità che per i partecipanti, i quali si potranno rendere conto delle varie proposte e confrontarsi anche con i colleghi di Roma, di Milano, di Trieste e di Verona. Fin qui può essere anche un fatto di curiosità apprendere cosa hanno previsto loro per la nostra città, ma sono molto scettico sul fatto che qualsiasi progettista che ha partecipato possa con onestà riconoscere magari che la proposta degli altri sia migliore della propria, e saremo sempre punto e d’accapo con i malumori e con le critiche.
    Io so con certezza che molti gruppi hanno partecipato tanto per, non conoscendo minimamente il luogo, la sua storia e le sue esigenze, con errori grossolani di posizione dei frabbricati ecc… e questa superficialità proviene anche e soprattutto da gruppi locali. Ecco non vorrei che fatta la mostra costoro avanzino anche la pretesa di accampare qualche ragione sulla loro eventuale esclusione…
    Sul ritardo del concorso posso solo dire che purtroppo l’Amministrazione Comunale ha avuto in questi ultimi periodi delle urgenze di altra natura da sbrigare, con gli ultimi fatti politici accaduti, e giammai per altri motivi di cui è facile fare delle ironie e delle critiche spicciole…
    Non sono d’accordo con quanto scrive Stefano Rota, e concordo con Renzo Marrucci.
    Un buon progetto di riquaificazione soprattutto di un centro storico non snatura l’identità storica di quel luogo, al massimo lo può reinterpretare in chiave contemporanea, ma per farlo ovviamente ci vuole la bravura del progettista nelle scelte formali fino a quella dei materiali. Credo di interpretare la parola “riammagliare” detta da Hirpus in questo senso, giacchè ormai i nostri centri storici sono composti da più fatti urbani disgregati tra loro, che fanno perdere identità a quel luogo.

    carlo b.

    8 marzo 2008 at 11:06 am

  41. valentina, si sono riuniti, hanno deliberato ? cosa sai ? hanno sciolto la riserva ?

    mas

    8 marzo 2008 at 12:46 pm

  42. @ renzo marrucci
    In un’altra parte del blog Maria Rosaria cita un antropologo Marco Aime sulla questione dell’identità, credo che chiarisca ancora meglio la citazione fatta di Italo Rota sul rapporto tra identità, luoghi e capacità proiettive
    …”ogni identità è fatta di memoria e oblio. Più che nel passato, va cercata nel suo costante divenire”…

    M. Aime “Eccessi di culture” Einaudi

    non si vuole distruggere , si vuole costruire tenendo ben presente i “fluidi e liquidi” mutamenti culturali e sociali che ci travolgono !!

    luca-battista

    8 marzo 2008 at 3:46 pm

  43. …giusto per precisione e perchè nessuno vuol prendersi il merito di nulla….
    che avrebbero fatto la mostra lo sapevamo tutti visto che fu pubblicato un articolo sul mattino…questo ormai, credo, più di un mese e mezzo fa…da allora cmq niente e consideriamo che prima dell’articolo erano passati già sette mesi circa dalla consegna del concorso…a me non interesssa o interessa relativamente il fatto che l’amministrazione comunale abbia avuto intoppi…le scadenze si rispettano o quanto meno, per correttezza, si spiega il ritardo, almeno a chi si prende la briga di chiamare gli uffici comunali o di presentarsi lì di persona a chiedere spegazioni…non si dice: sì, usciranno tra poco, tra una settimana….dieci giorni…un mese…e poi nulla….avrei solo preferito un pubblico chiarimento…a tutti può capitare un momento di caos e quindi uno slittamento di scadenze ma nel rispetto di chi lavora si da una spiegazione….questo per….onestà intellettuale…
    Cmq, il punto è un altro….al di là dei ritardi e degli annunci che l’amministrazione ha fatto…..sapere che esiste una categoria presente, che si interessa di ciò che accade nel suo territorio riguardo la propria materia è solo un bene….per noi e per loro….e il concorso è solo una occoasione per far capire che una categoria esiste!!!

    _valentina corvigno_

    8 marzo 2008 at 7:27 pm

  44. ….è giusto fare la precisazione….nessuno vuol prendersi meriti che non ha…
    che avrebbero fatto la mostra lo sapevamo tutti…era stato pubblicato un articolo, credo, sul mattino o un giornale più locale….ma questo ormai più di un mese e mezzo fa…poi nulla…(ricordiamo che l’articolo arrivava comunque dopo sette mesi dalla scadenza del concorso)
    Che l’amministrazione comunale abbia difficoltà a me interessa relativamente, o meglio, avrei gradito un un pubblico chiarimento solo per rispetto di chi lavora, anche perchè può capitare a tutti un momento di caos quando bisogna scegliere riguardo cosa sia prioritario…basta però, sempre per correttezza, avvertire e chiarire…io almeno agisco così…anche perchè avrei gradito una risposta del genere ai continui rimandi che sono stati invece la risposta continua e costante di chi rispondeva dagli uffici tecnici a innumerevoli telefonate….questo per onestà intellettuale….
    …e poi, scusami, ma non è questo il punto….il punto, invece, è quello di far capire che una categoria attenta ai lavori dell’amministrazione comunale e provinciale esiste…e che sia attenta e presente fa bene a noi e a loro….e il concorso è solo una occasione per risvegliare anche la coscienza di una categoria (non di singoli architetti) forse un pò addormentata….questo è quello che pare a me……forse mi sbaglio…

    _valentina corvigno_

    8 marzo 2008 at 7:37 pm

  45. Condivido quanto detto da Carlo B e il chiarimento di Valentina.
    Il blog ha quantomeno aperto una discussione sull’architettura che prima in città non era mai presente.
    Oggi si parla finalmente di riqualificazione.
    Quanto mai se ne è parlato nella nostra città.
    Salerno Benevento avevano fatto passi da gigante, avellino era indietro anni luce, perchè sempre le stesse persone costruivano e non si pensava una città, i suoi servizi, i contenuti.
    Voglio ricordare che il primo concorso fatto dal comune di Avellino “Idee fuori dal comune” vide il sottoscritto partecipare con l’amico architetto Matassa.
    Il progetto arrivò parimerito con un progetto di illuminazione fatto con power point da un ingegnere di Salerno.
    Ebbene quest’ultimo vinse su un progetto architettonico, si parlava di progettare un luogo non di fare una serie di slide, cosa dovevamo dire io e gustavo.
    Una relazione storica su Via san leonardo minuziosa, un idea quella del ponte pedonale, illuminato, visibile da via Umbero primo su rampa Sant Antonio Abate, con connessioni attraverso una pista ciclabile con il centro e con l’area del mercatone (potete vedere la tavola sul mio blog).
    Mi è dispiacque soprattutto per Gustavo che stimo e che per le mie idee mi ha sempre chiesto l’esclusiva, però è un periodo che lo vedo un po nervoso (lo dico con con affetto).
    Voglio ricoirdarvi che a un anno dal concorso incontrai per caso presso la bottega dekl maestro Spiniello unio dei componenti (lo seppi perchè parlavamo del centro antico e del concorso di idee e lui si presentò e disse che era un pubblicista e era stato membro del concorso).
    Mi disse: ah tu eri uno die partevcipanti, io e un archoitetto di salerno avevamo votato per voi, ma il presodente dell’ordine e gli altri componenti votqarono per le luci, i led mah11.
    Volevo fare qualcosa perchè fu un ingiustizia e mi chiese scusa, perchè era un bel progetto.
    Ho detto tutto
    Buona domenica

    Hirpus

    9 marzo 2008 at 10:42 am

  46. Caro Battista, tieni pure presenti fluidi e liquidi ma non dimenticare i solidi come l’archi
    tettura che lasciano tracce profonde non solo sulla nostra terra… per una qualche ragione? Occorre riflettere più profondamente… Capisco che non vuoi distruggere ma l’architetto a cui fai riferimento forse ha opinioni da verificare su questo piano, o forse è troppo breve la citazione…lChe purtroppo così come la riporti si chiarisce da sola…senza bisognodi di rimandi vari. Anche F.L.W. quando progettava nel deserto interpretava il suo spazio e la sua natura per progettarvi architetture che convivessero in armonia
    …Non vuoi dunque capire un contesto di stratificazioni storico-architettoniche per progettarci dentro o accanto? Questo è ormai opinione comune.

    renzo marrucci

    9 marzo 2008 at 3:05 pm

  47. ….caro Hirpus, all’epoca guardai i risultati di quel concorso in modo un pò critico…e come dici tu vedevo troppa digitalizzazione e poca materia…non che sia contraria alle nuove tecnologie, sono figlie del mio stesso tempo e vanno ritenute strumenti, non sostituzione di progetti, ma vedo che spesso è in questa ultima direzione che si va…io, anche avendone 28 di anni ho ancora bisogno di toccare con mano sia il luogo che l’oggetto che andrà a qualificare il luogo….ritengo ancora importante l’analisi e la verifica dello schizzo…cmq questo è un altro discorso…forse anche all’epoca si sarebbe dovuto mettere un riflettore su quel concorso…badate bene io non parlo di critiche…continuo e voglio parlare di confronto che non divide ma unisce perchè permette di incontrarci se vogliamo su un piano comune….voglio ribadirlo, perchè di questo sono convinta…CONTINUIAMO A PARLARE….in primo luogo, ora che sarà fatta questa benedetta mostra dei 21 progetti non lasciamoci soddisfare dal fatto che l’abbiano fatta e che finalmente ci rivelino i vincitori….non è una concessione che ci fanno ma è, anzi era, un nostro diritto come architetti e come cittadini da 6 mesi…ormai…quindi pretendiamo spiegazioni…e che siano soddisfacenti e poi cerchiamo di non farci più sfuggire le cose di mano….tutto quello che accade in questa città sembra sempre venga fatto in segrete camere e poi mostratoci un attimo prima di metterlo in cantiere…noi a quel punto cosa possiamo fare…beh, io credo che ora come ora possiamo comunque dire la nostra su ciò che accade…organizzare materialmente dibattiti aperti e farne uscire documenti scritti….che attestino la nostra presenza e il nostro pensiero…magari tra un pò succederà che prima di agire chiedano (forse è troppo)…o quanto meno sapranno che esiste un nostro pensiero…e poi chissà….speranza?….io ci credo!!!

    _valentina corvigno_

    10 marzo 2008 at 11:18 am

  48. qualcuno di buona volontà, visto che tutti sanno, anche in forma anonima se crede, può scrivere sul blog la graduatoria del concorso ?
    qualche amministratore che legge il blog come l’ing. perrotta o l’arch. petracca può scrivere cosa vuol fare il comune a fronte del verbale di commissione che sancisce due premi ex-aequo al 1° posto e due premi ex-aequo al 2° posto ?
    se il comune ha nominato e rimborsato le spese ad una commissione per scegliere un vincitore a cui affidare il progetto per la riqualificazione di piazza duomo può la commissione non decidere e rimettere al comune ? e il comune come decide se la commissione preposta non ha deciso ?
    o teniamo in vita questa decisione e promessa di incarico per farci sopra le votazioni e poi si vede ?
    gino (prima sì che si decideva: nel bene e nel male)

    gino argentino

    10 marzo 2008 at 4:13 pm

  49. caro gino argentino secondo me loro non sanno nemmeno dell’esistenza di questo blog o fanno finta di non sapere … Una chiarezza su questo concorso era a noi dovuta già da tempo . Anzi secondo me non avendo rispettato i tempi forse questo concorso sarà da annullare. Cosa dice la legge in materia ?

    mas

    10 marzo 2008 at 5:46 pm

  50. il blog di enzo filomena, vivi zungoli, lancia un sos al gruppo di discussione sull’architettura del nostro blog per segnalare un intervento ritenuto improprio su uno spazio pubblico …

    è importante iniziare a contribuire ai dibattiti e alle segnalazioni inviate

    http://www.vivizungoli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1821796

    segnalazione

    11 marzo 2008 at 10:04 am

  51. …non so ancora se sia stato fatto il consiglio comunale di avellino….mi informerò…nel caso sia ancora da farsi, propongo una delegazione di noi ad assistervi, per verificare che sia effettivamente deliberato in merito alla mostra e alla pubblicazione dei vincitori…

    che ne dite?

    _valentina corvigno_

    11 marzo 2008 at 10:19 am

  52. g.ma Valentina penso che consigli comunali non se ne faranno, se non dopo le elezioni e quindi il tutto sarà rimandato alla metà di aprile.
    pasquale matarazzo

    hirpus

    11 marzo 2008 at 3:31 pm

  53. propongo a tutti i blogger architetti, ingegneri, poeti, scrittori e artisti della comunità provvisoria di preparare una lettera da inviare alla stampa, al consiglio comunale di avellino, all’ordine architetti e al soprintendente per spiegare la questione segnalata da valentina, sollecitare l’allestimento della mostra e del convegno entro 15 giorni, assegnare il primo premio UNICO e senza ex-aequo e quindi la discussione per la ristrutturazione della piazza e quindi l’incarico al vincitore.

    valentina tocca a te preparare un breve testo, mezza pagina e invitare tutti a firmarla.
    la mia firma di ingegnere e quella del gruppo giovani architetti valle ufita gia c’è
    sarà un successo avere la firma del poeta fermano ADELELMO RUGGIERI, ascoltato al Goleto il 24 febbraio, doppia firma come poeta e come ingegnere

    viva le porte aperte

    gino argentino

    11 marzo 2008 at 4:24 pm

  54. …se siete d’accordo date la vostra adesione su questo blog alla proposta di gino argentino…entro breve scriveremo la lettera…il mio consenso era già scritto…

    saluti

    _valentina corvigno_

    11 marzo 2008 at 6:47 pm

  55. La proposta fatta da Gino Argentino è perfettamente in linea con quanto avevo già indicato qualche giorno fa. Credo importante proclamare il vincitore, cioè indurre l’amministrazione a scegliere chi dovrà realizzare il progetto esecutivo… (ovviamente tra chi ha partecipato al concorso)… questo significa che bisogna però indicare il metodo per superare ciò che la giuria ha già concluso… perciò è necessario confrontarsi… anche “devisu” se possibile… tutta la mia disponibilità..
    saluti

    luca battista

    11 marzo 2008 at 10:27 pm

  56. a brescia due anni fa, caso analogo, l’amministrazione ebbe un colpo di genio:
    organizzò la mostra esponendo tutti i lavori pervenuti, aprendo le buste e mettendo su un grande tabellone i giudizi scritti dalla commissione (c’erano errori di ortografia e di sintassi fotografati); con contestuale delibera azzerò il giudizio della commissione ed invitò 50 esponenti della società civile (su 150 richieste pervenute e procedendo con sorteggio); i 50 votarono e scelsero il vincitore.
    la piazza oggi è in via di ultimazione.

    gino argentino

    12 marzo 2008 at 9:04 am

  57. In bocca al lupo Valentina, per una piazza da dedicare al “pensiero più condiviso”
    Una “Piazza della condivisione”

    Adelelmo Ruggieri

    *
    Ciao Valentina
    Ciao Gino

    Adel

    12 marzo 2008 at 3:20 pm

  58. Per fare (architettura) è necessaria ovunque “la condizione di appartenenza”. No, non mi riferisco al (riveduto e corrotto) manuale Cencelli. Al sottobosco politico/amministrativo ed ai suoi collaudati intrecci con l’Accademia d’Italia. No, volo alto. O meno basso. Mi riferisco alla Teoria degli Insiemi. Insiemi sani ed etici.
    Analisi matematica I, tanti anni fa ad “Architettura” a Napoli.
    Al palazzo Gravina (ma Ciccio e Tore, i fratellini precipitati nel pozzo dell’architettura a Gravina, non c’entrano, nda). Mi riferisco infatti al professor Antonio Zitarosa. Un docente serio, bassino di statura, puntuale, severo (“non c’è Zitarosa senza zitaspina”, scrivevamo, contestavamo, nda). Forse all’antica, o alla moderna “d’azione”, senza strapp e concessioni (e-delizie). Non so, non ricordo. So solo che un giorno della primavera del 1967 Zita-rosa affisse nella bacheca dell’Istituto di matematica un “rivoluzionario” fogliettino di questo tenore: questi studenti (nomi, cognomi e numero di matricola) godono della seguente “condizione di appartenenza”: e mise per iscritto i nomi, i cognomi e le qualifiche di chi li aveva raccomandati per l’esame, lettere alla mano (preti, politici, sindacati, accademici, …)! W il professor Zita-rosa, altro che garofani del festival di Sanremo (Mamma, solo per te la mia canzone & raccomandazione, vola! Vola colomba, vai…!!!).
    … continua su press/Tletter
    http://www.presstletter.com/

    alamaro su press/Tletter

    12 marzo 2008 at 6:07 pm

  59. quando leggo alamaro si attivano dei link
    quindiloringrazio
    solo che scrive contorcendosi e bisogna leggerlo più volte per diluirlo per dipanarlo
    di certo è la penna napoletana dell’architettura, l’unica veramente libera e spassionata
    per valentina, alamaro vuole dirti questo, dai nomi dei premiati si stabiliscono i link di appartenenza, vuoi vedere che hanno a che vedere con ordine, soprintendenza e comune? un’amme e n’ataatte?
    accertatene, se è così, irrigidendosi le pacche difficilmente faranno mostra e convegno

    francesco t.

    12 marzo 2008 at 6:14 pm

  60. …era un sospetto ma adesso ne ho conferma assoluta…

    Non ci sarà nessun consiglio comunale prima delle elezioni, i vincitori, quindi, saranno ufficializzati solo dopo!

    Le elezioni sono tra un mese…propongo a questo punto un articolo, una lettera aperta da mandare ai giornali locali o qualsiasi cosa riteniate opportuno a firma di tutti coloro che hanno partecipato a questo blog e che condividono.

    MI sarebbe piaciuto sentire cosa ne pensava qualche consigliere dell’ordine….mi sarebbe piaciiuto sapere cosa pensava anche e soprattutto dell’assenza di una categoria che come Ordine, chiamato in causa avrebbe dovuto celermente rispondere!!!

    _valentina corvigno_

    13 marzo 2008 at 3:17 pm

  61. (commento moderato)
    Prima di ipotizzare e additare accertatevi delle verità.
    ***********
    L’unica forma di lotta ad un eventuale sistema che non ti da spazio per affermarti è quello della crescita professionale personale e non la critica passiva dell’inciucio.
    Io l’ho fatto e lo faccio ogni giorno, in ogni campo lavorativo è così.
    ***********
    Solo così si hanno le armi per affermare le proprie ragioni.
    Vedo purtroppo nel vostro settore la pretesa di avere ragione “a tutti i costi” senza alcuna spiegazione logica degli eventi. Una autoaffermazione “a prescindere”.
    Della serie: siccome sono architetto ed ho fatto uno scippo sulla carta, automaticamente io devo vincere perchè la mia idea è migliore della tua e se ciò non avviene c’è del losco sotto!.
    Ed ogni pretesto è buono per affermare ragioni che prese sulla carta hanno , il più delle volte, una valenza zero.
    Non mi piace per niente questo atteggiamento a maggior ragione che ci si lamenta che qui non si fa architettura.
    Eppure so che ci sono ottimi ed onesti architetti in provincia (a cominciare da *****…) che si sono saputi imporre con lo studio e la ricerca quotidiana, in città so di vari giovani che “emergono” rispetto agli altri.
    A tutto ciò ci deve essere una spiegazione.
    O sono tutti raccomandati per come ragionate voi?
    È difficile qui affermare le proprie potenzialità così come identicamente è difficile riconoscere le potenzialità e la bravura degli altri: questo è il problema della vostra categoria.
    Non c’entra nè la politica, nè i link di appartenenza nè altro.
    O tutto ciò vuole essere solo un alibi personale?
    Spero di no altrimenti siamo messi proprio male!

    ad evitare ulteriori “moderazioni” redazionali
    INVITIAMO CARLO B. a firmarsi per nome e cognome come hanno fatto valentina e tutti gli altri commentatori
    Questo Blog è contro la critica passiva all’inciucio; ognuno si firma e ci mette la propria faccia in quello che scrive.

    Carlo B.

    14 marzo 2008 at 10:30 am

  62. Invita anche francesco t., Adel, mas, amelia, seb… a firmarsi.
    Se ciò lo fate valere per una persona, dovrebbe allora valere per tutti.
    Gradirei che questo commento fosse pubblicato.
    Grazie!

    Carlo Boni

    Carlo B.

    14 marzo 2008 at 5:21 pm

  63. l’unico carlo boni su google, pagine bianche, elenco iscritti ordini nazionali
    è il direttore della galleria civica di modena
    non risultano carlo boni ad avellino e campania
    raccogliamo comunque e invitiamo francesco t., Adel, mas, amelia, seb… a firmarsi

    moderatori

    14 marzo 2008 at 6:22 pm

  64. Sono dipendente statale e non è mica detto che mi si può trovare sulle pagine bianche.
    In ogni caso sono onorato di tanto interessamento per la mia persona.
    Saluti

    Carlo B.

    15 marzo 2008 at 12:42 pm

  65. …giusto per presentarmi…
    avevo sentito parlare di questo blog, poi ho incontrato valentina proprio oggi la quale mi invitava a leggere ciò che aveva scritto per comunità provvisoria…
    BRAVA e CORAGGIOSA valentina!!!
    Brava e coraggiosa a gettare la pietra nello stagno, brava e coraggiosa ad incitare il dibattito culturale, brava e coraggiosa a pretendere la conquista dei LUOGHI del confronto…
    è vero, c’è bisogno di far sentire la nostra presenza, c’è bisogno di una maggiore sensibilizzazione culturale, c’è bisogno di blog come questo per parlare di ARCHITETTURA, ma soprattutto del ruolo dell’ARCHITETTO per la società, c’è bisogno di scrivere dappertutto che l’ARCHITETTURA è viva…
    ogni giorno incontri persone che ti scoraggiano, che ti esortano a non pretendere più di quanto hai, che ti invitano a rimanere con i piedi per terra quando dici che vuoi innovare…ma più sento tutto ciò e più cresce in me la consapevolezza di essere ARCHITETTO, più cresce in me il bisogno di esprimere liberamente il pensiero creativo, perchè fare l’ARCHITETTO per me non è semplicemente un lavoro, ma una passione, una passione che ti porti dentro da quando impari a tenere in mano una matita e a tracciare i primi segni sul foglio di carta bianco, una passione che ti porta a lavorare di notte, dopo aver svolto già un turno lavorativo di otto ore, approfittando del sabato e della domenica quando hai maggior tempo da dedicare all’ARCHITETTURA (sempre se non ti chiedono uno straordinario a lavoro), una passione che è nell’anima…e l’anima non muore mai.
    Il mio discorso non scende nello specifico dell’argomento trattato nel blog, ma è semplicemente un modo per esprimere solidarietà all’idea che lo sottointende, ovvero la libertà di esprimere pensiero.

    Ringrazio per l’ospitalità.

    antonioTAGINO

    5 aprile 2008 at 11:54 pm

  66. Un saluto a tutti i gli amici architetti. In particolare luca battista e Valentina Corvigno.
    Colgo dall’intervento di Verderosa il ricordo alla “mitica testata Tracce di Architettura” che curavo con alcuni amici, tra cui luca, ai tempi dell’Università a Napoli. Oggi non esiste un giornale così semplice e ricco di contenuti, ma ce ne sarebbe bisogno.

    Giuseppe Di Giacomo

    17 aprile 2008 at 3:00 pm

  67. Salve ragazzi,
    come saprete sono stati pubblicati i risultati del concorso e sia per il primo che per il secondo posto ci sono stati degli ex aequo… Ciò, tra l’altro, ha comportato la non assegnazione del 3° posto. Tale circostanza era nitidamente esclusa dal bando, infatti gli ex aequo non erano previsti… Che dire? Che fare?!

    Luigi Rondinella

    30 aprile 2008 at 2:32 pm

  68. colleghi ….ho visto la graduatoria…..dei vincitori….ma…ahhh… ho capito…
    cari colleghi forse noi viviamo in un altro mondo …di sogni…e speranze i concorsi facciamoli fuori avellino forse è meglio…..

    mas

    30 aprile 2008 at 6:47 pm

  69. si

    luigi rondinella

    5 maggio 2008 at 5:49 pm

  70. mi dite dove è pubblicata la graduatoria del concorso

    mariopagliaro

    5 maggio 2008 at 8:33 pm

  71. Cari ragazzi io non credo che fuori Avellino i concorsi di architettura possano andare meglio… E non solo quelli di arch. ma non è più consolante.
    Meno male che gli italiani hanno un grande spirito…Mi disse un amico giapponese un po di anni fà. Fate una profonda riflessione ma non le valigie…Mal comune mezzo gaudio?

    renzo marrrucci

    10 maggio 2008 at 11:15 pm

  72. renzo sarebbe bello che ti presentassi alla nostra comunità provvisoria, spero ormai anche tua comunità…
    sappiamo poco di te tranne che hai memorie registrate in un piccolo paese, sei architetto, sei a firenze e sei un saggio commentatore

    possiamo leggerti in un post di auto-presentazione ?
    o preferisci raggiungerci e conoscerci in una delle mitiche giornate comunitarie ?
    facciamo comunità

    a.v.

    comunitaprovvisoria

    11 maggio 2008 at 11:18 am

  73. Salve a tutti, ho seguito fin dall’inizio questo blog dove ci sono tantissimi spunti interessanti
    ma come è mio solito operare mi piace passare all’operatività e mi spiego:
    appreso della pubblicazione della graduatoria, da dove emergono delle stranezze, ho provveduto ad inviare una diffida al comune di Avellino che vi allego.
    Vorrei precisare inoltre che nulla ho contro i vincitori. saluti

    Avellino, 12-05-2008
    Al Dirigente del
    Settore Riqualificazione Urbana
    del Comune di Avellino
    Ing. Luigi Masi
    Piazza del Popolo
    83100 Avellino

    Al Responsabile del procedimento
    Ing. Goffredo Napoletano
    Settore Riqualificazione Urbana
    Piazza del Popolo
    83100 Avellino.

    Al Sindaco
    e p.c. del Comune di Avellino
    Piazza del Popolo
    83100 Avellino

    e p.c. Alla Regione Campania
    in persona del legale rappresentante p.t.
    Via Santa Lucia n.81 Napoli

    Oggetto: Concorso di idee per la riqualificazione urbana di piazza Duomo, via Seminario e dell’area archeologica ex seminario vescovile.
    Il sottoscritto Arch. Pasquale Petruzzo, iscritto all’Ordine degli Architetti di Avellino, nonché partecipante al concorso di idee in oggetto, Vi espone quanto segue.
    Con bando del Comune di Avellino del 29-05-2007 veniva indetto il concorso di idee per la riqualificazione urbana di Piazza Duomo, di via Seminario e dell’area archeologica ex seminario vescovile.
    La funzione di tale concorso era quella di promuovere e migliorare la qualità urbana dell’area, con particolare attenzione ai servizi sociali ed alle funzioni pubbliche e culturali.
    Per la realizzazione del progetto la Regione Campania ha stanziato la somma di Euro 2.947.234,15, di cui Euro 2.799.873,16 a carico dell’accordo di programma quadro tra Ministero dell’Economia e Finanze e Regione Campania ed Euro 147.361,74 a carico del Comune di Avellino.
    La procedura prevista è stata quella di tipo aperto, ossia la Commissione giudicatrice doveva procedere all’esame ed alla valutazione delle proposte ideative pervenute da parte dei tecnici partecipanti, individuandone la migliore.
    Ai primi tre gruppi classificatosi, sempre secondo quanto stabilito dal bando, sarebbero stati assegnati dei premi in danaro, nello specifico al primo classificatosi la somma di Euro 30.000,00, al secondo la somma di Euro 10.000,00 ed al terzo la somma di Euro 5.000,00.
    Ai successivi cinque sarebbe stata fatta una speciale menzione.
    L’art. 14 del bando sui criteri di assegnazione dei premi e delle menzioni è stato sufficientemente chiaro, laddove ha previsto il formarsi di una graduatoria con soli tre gruppi vincitori di premio in danaro. Infatti nello stesso articolo si legge a chiare lettere che non sarebbero stati ammessi ex aequo.
    Inspiegabilmente, invece, con determina dirigenziale del 08-04-2008, pubblicata all’albo pretorio in data 17-04-2008, è stata approvata la graduatoria definitiva, pubblicata successivamente sul sito internet del Comune di Avellino, da dove risulta che due gruppi occupano la prima posizione, raggiungendo entrambi il punteggio identico di 86,60, e addirittura tre gruppi occupano la seconda posizione, raggiungendo tutte il punteggio di 74,20. Nessun gruppo risulta occupare la terza posizione, riconoscendo ai successivi classificati solo la menzione.
    Tale criterio di formazione della graduatoria da parte della Commissione giudicatrice risulta del tutto illegittimo, oltre che illogico ed arbitrario, dal momento che si pone in netto contrasto con quanto previsto dall’art. 14 del bando, che aveva espressamente escluso la possibilità di ex aequo tra concorrenti e l’assegnazione dei premi solo ai primi tre classificati.
    Ci si chiede, a questo punto, come sia stato possibile che dei gruppi abbiano raggiunto proprio l’identico punteggio ( 86,60 l’ex aequo per il primo posto per due gruppi e 74,20 l’ex aequo per il secondo per tre gruppi) dal momento che il bando, prevedendo la non ammissibilità di classificazione con identico punteggio, imponeva alla Commissione giudicatrice di far sì che ai concorrenti fossero assegnati punteggi differenti?
    Non vi è dubbio alcuno che la graduatoria così come formata risulta illegittima per violazione dell’art. 14 del bando e viziata da eccesso di potere, per essere la stessa contraddittoria ed illogica.
    A ciò aggiungasi che il bando aveva previsto l’onere per il Comune di pubblicare la graduatoria entro il termine di giorni dieci dalla conclusione dei lavori della Commissione giudicatrice. Quest’ultimi,ossia l’esame delle offerte pervenute e la formazione della relativa graduatoria, sono terminati in data 28-11-2007, come si legge all’interno della determina, ma la graduatoria è stata pubblicata solo in data 17-04-2008, ben 6 mesi dopo! Il lungo lasso di tempo trascorso, dunque, fa sorgere non pochi dubbi sulla trasparenza e sulla serenità della procedura seguita.
    Con la presente, quindi, il sottoscritto intende
    invitarVi e diffidarVi
    ad avviare il procedimento di annullamento d’ufficio, in via di autotutela, della determina del dirigente comunale del settore riqualificazione urbana del 08-04-2008, pubblicata all’albo pretorio in data 17-04-2008, con cui è stata approvata la graduatoria relativa al concorso di idee per la riqualificazione urbana di piazza Duomo, stante l’illegittimità della stessa per violazione dell’art. 14 del bando di concorso e per eccesso di potere, con l’avvertenza che in mancanza si procederà ad adìre le vie legali, avendo già conferito mandato al proprio legale di fiducia.
    Distinti saluti.
    Arch. Pasquale Petruzzo.

    Pasquale Petruzzo

    13 maggio 2008 at 10:39 am

  74. PASQUALE, non ti conosco, ma credo sei a pieno titolo “sentinella” del territorio e dell’ architettura
    e cammini nella direzione comunitaria … auspicata dal post di valentina e di questo blog (vedi il post sentinelle del territorio)

    ti sei mosso da outsider ma la tua lettera di richiesta chiarimenti e coerenze potrebbe portare le firme dei lettori di questo blog;

    intanto metto la mia : angelo verderosa
    p.s.
    ci dai una mano per il parco e per altura ?

    comunitaprovvisoria

    13 maggio 2008 at 2:10 pm

  75. caro pasquale petruzzo aggiungo anche la mia , incontriamoci tutti insieme una mattina al comune e sottoscriviamo la nota che hai redatto , perchè ci sono altre cose che non sono chiare e so che tutti stanno pensando la stessa cosa .

    mas

    14 maggio 2008 at 11:39 am

  76. Bene! Caro Angelo ti do retta…
    Come si dice clicco da alcuni mesi scoprendo con curiosità il sistema internet nel tempo che mi capita. Su ADAO -rubrica autori- si possono leggere alcuni articoli recenti che in parte dicono di me. Ci sono dei commenti su “antithesi” on line che scrivo con piacere anche per la spontaneità che mi impongono e che mi è naturale e poi stimolano ii miei articoli che scrivo un po su dove credo ci sia volontà a informare.
    Collaboro con “Libero” su architettura, città e beni culturali…Anche se ora un po più raramente e più Su Architetti idee cultura e progetto. Su settimanali e quotidiani toscani perchè ho molto a cuore le sorti della mia antica città che è Volterra, dove sono nato, (è una città campione di Centro Storico italiano appunto, che vive un crollo demografico preoccupante per trascuratezza e devo ammetere per ignoranza politico-culturale) su cui scrivo con grande fiducia ma con indicibile difficoltà. Volterra è un laboratorio ideale e autentico anche per la cattiva gestione regionale e provinciale che se ne fa di quella antica nobile terra. Ho fatto i miei studi a Volterra, a Firenze e quindi alla facoltà di architettura di Roma. Ho sposato Rosa valida e solida compagna di vita e ho una meravigliosa filglia.
    Il mio lavoro professionale si svolge prevalentmente a Milano dove abito dal 1979 e in Lombardia. Non amo pubblicare i miei lavori sulle riviste… nè formarmi un sito. Però uso i blog che mi consentono di fare commenti diretti su ciò che leggo e di cui ho chiaro dentro di me l’argomento. Per esempio su “ANTITHESI” che trovo serio e stimolante e mi consente di inziare una traccia utile per gli approfondimenti che mi interessano. Su Wikio metto i commenti per la versatilità che mi presenta il motore che orecchia sul panorama recente del dibattito generale e particolare in genere ecc… Mi piace scrivere sulla città e sui temi del’identità che ritengo fondamnetali per l’uomo e per il cittadino sulla stampa che arriva al cittadino che si interessa. Cerco serietà e umore diretto alla vita…che spinge avanti…
    C’è una mia sintetica nota biografica e una foto su ADAO e Wikio Orenz per chi crede sia necessario guardare dare sembianza. Ho fatto alcune pubblicazioni di cui una sull’architettura del Duomo di Milano edito da Motta.
    Mi ritengo un esperto di centri storici per natura direi e quindi mi interesso di urbatet
    tura organica ( architettura e urbanistica) e cerco di seguire il dibattito. Credo che tra storia presente e futuro ci sia e ci debba essere formidabile continuità e indico anche l’esperienza di Michelucci come prova e esempio… Non sono in sintonia con il fenomeno delle archistar o stararchitet, fenomeno davvero da ridimensionare se si vuole dare respiro e favorire una ricerca più vasta, più vera e profonda.
    Spero che come presentazione possa andare. Un caro saluto a tutti
    Renzo Marrucci

    renzo marrrucci

    15 maggio 2008 at 11:20 am

  77. @ renzo
    nemmeno io ho simpatia per questa tendenza popolana alla ricerca delle archistar
    mi sembra un fenomeno tipicamente italiano, oserei dire meridionale
    si ricorre alle archistar perchè è di moda, perchè sono per lo più straniere
    perchè così si evita di scegliere gli architetti locali, pensando di venir meno alle logiche di lottizzazione…
    dietro ogni archistar c’è un gruppo locale che poi fa architettura a modo suo con il paravento della firma internazionale
    a napoli successe già 30 anni fa con il centro direzionale firmato da kenzo tange
    il mio maestro ancora racconta che in realtà il centro direzionale di napoli era stato disegnato a Forcella… conosci Forcella ? … nel senso che il planovolumetrico era pieno di errori e contraddizioni … che Tange, data la sua esperienza, mai avrebbe potuto commettere.

    Volterra, qualche anno fa ho partecipato al Concorso di idee per la Sistemazione della corte interna dell’isolato ex Ospedale Civile, con recupero di Piazzetta dei Fornelli e degli spazi d’uso pubblico adiacenti e completamento del corpo di fabbrica di Via Ortotondo, ubicati nel centro storico … sulla mia sezione di europaconcorsi ci sono i disegni.
    bel periodo e bel concorso. So che non ho vinto ma non so chi ha vinto.
    Con i concorsi succede spesso così, dai l’anima, sospendi ogni altra attività di studio, consegni… e non te ne frega più niente.

    Milano, bisognerebbe avere 30 anni per essere in questo momento a Milano
    Mi sembra si stia mettendo in moto un bel risveglio…
    E l’Architettura, l’Urbatettura sembra la guida (almeno dell’immagine) dell’intero processo economico.

    Renzo ho avuto molto piacere nel leggerti e conoscerti su questo spazio.
    Rinnovo l’invito a venire in Irpinia, la Comunità Provvisoria ti aspetta…
    – – – – – – – –
    sui rifiuti, questo il passaggio messo nella relazione per la legge regionale del parco dell’irpinia d’oriente: … Si favorirà la produzione di energie alternative eco-compatibili all’interno del Parco (eolico, fotovoltaico, biomasse) per assicurare e promuovere l’immagine di un territorio del sud autosostenibile; così anche nel campo della gestione dei rifiuti prodotti dai 40.000 abitanti del Parco che provvederanno ad organizzare in proprio un ciclo integrato, dal contenimento degli imballaggi, alla raccolta differenziata spinta, alla produzione e riutilizzo del compost, alla realizzazione di una discarica autonoma, commisurata alle esigenze del Parco.

    a presto
    angelo

    verderosa

    15 maggio 2008 at 4:33 pm

  78. @ Renzo, arch. Marrucci
    non sono architetto e forse sono off-topic, però leggo con piacere ed emozione la tua presentazione, trovo alcune cose in comune che mi fanno brillare gli occhi e cioè: Milano e Volterra, due città che aprono la mente ai miei ricordi, ho abitato per un periodo a Colle val d’Elsa, (dove ho ancora un alloggio in zona “Fabbriciano”), e frequentavo spesso Volterra, Cecina, (la sua spiaggia) come San Gimignano, Monteriggioni. Invece a Milano ci sono nato e vissuto per oltre 30 anni e dal 1979 al 1991 ho abitavo in zona Lambrate-Citta studi. A te come esperto di centri storici piacerebbe chiedere cosa ne pensi di: famosi professionisti (archistar o stararchitet) così li definisci tu, cosa sono stati capaci di inventare e realizzare, anche in realtà ben diverse, solo per citarne una Conza della Campania, un paese tristemente noto per il terremoto dell’Irpinia del 1980, forse magari lo conosci già, il tuo collega Verderosa potrebbe spiegarti meglio cosa intendo. Complimenti per l”uso” che fai della tua professione, per i temi dell’identità, specialmente nell’attuale società della globalizzazione, che attraverso i mass media azzera le identità locali e comporta il confluire della società verso una cultura omologata e uniformata di massificazione industriale dove appunto veramente il fenomeno delle archistar o stararchitet, è da ridimensionare.
    Saluti e buon lavoro,
    antonio luongo.

    antonio luongo

    15 maggio 2008 at 9:04 pm

  79. Il mio pensiero su cosa si dovrebbe fare con i progetti partecipanti al concorso l’ho espresso,.. basta scorrere a ritroso i commenti…. pensiero digitato quando la graduatoria non era ancora stata pubblicata, ma già si raccontava come era andata a finire. Il Comune in grossa difficoltà per gli ex.equo illogicii ha rimandato la determina.
    Ovviamente non se ne farà nulla di quei progetti …forse…ancora carta igienica il lavoro degli architetti !!
    Detto questo, il fatto grave è che il primo premio in condominio è stato aggiudicato ad un consigliere dell’ordine professionale … in giuria c’era come presidente della stessa… il nostro presidente dell’ordine degli architetti !!!!!
    CI PUò GIUSTIFICARE PUBBLICAMENTE IL NOSTRO PRESIDENTE COME E’ ETICA QUESTA COSA !
    E’ vero che Un altro consigliere dell’Ordine ha formalmente richiesto al consiglio chiarimenti su questa invcredibile pantomima ??

    Intanto metto la firma alla richiesta di chiarimenti di Pasquale PEtruzzo, che giusto per presentarlo a chi non lo conosce, è un ambientalista di antica memoria, rappresentando in Irpinia una delle associazioni forse più consolidate e fortunatamente poco o per niente movimentista come Fare Verde.
    Inoltre chiederei un supporto a voi tutti, quanto meno per far rendere conto, pubblicamente al presidente dell’ordine della lettera di Petruzzo e soprattutto della richiesta ufficiale di chiarimenti (in tempi lontani dalla pubblicazione della graduatoria) presentata al consiglio, sempre se è vero che è agli atti o semplicemente rappresentano solo maligne e calunniose voci di corridoio.

    Luca b.

    Luca b.

    16 maggio 2008 at 12:19 am

  80. Quando meno di un mese fa mi sono imbattuta, quasi casualmente navigandio in internet, nella graduatoria finale del Concorso di idee in oggetto, pubblicato sul sito del comune di Avellino, mi ci è voluta una buona mezz’ora e diverse riletture del documento per rendermi conto che fosse reale, anche se tutt’altro che credibile.
    Il punto della situazione l’ha già fatto molto chiaramente l’Arch. Pasquale Petruzzo. E voi tutti. Condivido in pieno la sua lettera e sottoscrivo qualsiasi eventuale documento/denuncia, qualora si volesse andare avanti (ed io andrei avanti). Già da tempo io stessa avevo contattato un legale, al qulale avevo sottoposto bando e graduatoria presunta ma non ufficiale e uscita quella ufficiale mi stavo muovendo negli stessi modi, per cui il mio assenso allo stesso tipo di azione c’è tutto.
    5 ex-eaquo, perché è di questo che si tratta. Il bando prevedeva tre premi e 5 menzioni: ci sono fondamentalmente 2 premi e 4 menzioni: dove è il terzo premio e dove la quinta menzione? in base a quale arbitraria decisione per nulla prevista in bando sono spariti questi premi????
    I partecipanti ammessi erano 21, un numero esiguo, direi quasi ridicolo di progetti da valutare a fronte dei migliaia che spesso pervengono in normali concorsi dello stesso tipo. I tempi sono stati biblici e a quanto pare anche inutili. Mi dispiace ma come “qualcuno” dice, a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca….
    La Commissione, credo neanche mai pubblicata ufficialmente, composta da “sior” architetti, professionisti e tecnici qualificati non ha saputo decidere su un numero così ridicolo di progetti????
    Se non mi sbaglio, poi, in commissione normalmente è presente un membro dell’Ordine degli Architetti…chi era? E perchè non ci relaziona su questo schifo??? Che tipo di norma etica è questa? Io, da iscritta all’Ordine voglio, pretendo spiegazioni e voglio e pretendo tutela….perchè è questo che un’ordine dovrebbe fare o mi sbaglio???
    Ora farei una proposta: fermo restando il documento-denuncia di Pasquale, che sottoscrivo e che dovrebbero sottoscrivere tutti i partecipanti al concorso e a questo blog, ripropongo la mostra dei 21 progetti, la possibilità di votarli democraticamente in modo da avere un vincitore morale e la divisione equa della somma dei premi tra tutti e 21 i partecipanti…come fosse un rimborso spese…è vero non è molto ma almeno si potrebbe salvare un po’ la dignità del tempo perso a progettare, stampare, aspettare risultati deludenti. Proporrei poi, se si ha la possibilità, di una interrogazione in consiglio comunale, alla quale tutti dovremmo essere presenti……e una risposta, da tempo chiesta, ma mai avuta dall’Ordine, magari dal Presidente in qualità di nostro massimo rappresentante.

    Ciao

    Grazie Pasquale

    _valentina corvigno_

    16 maggio 2008 at 10:29 am

  81. In riguardo ai rifiuti cercavo qualche idicazione più concreta perchè di fatto il vero problema è che poi le discariche, anche se fatte bene, non le vuole nessuno. Il vero dato culturale se vogliamo è proprio questo cioè di compredere che ogni zona deve smaltire i suoi. Per il resto la relazione è interessante.
    Si il fenomeno delle archistar nasce come lo dici tu e si è propagato sull’intero territorio nazionale. A Milano poi ci hanno preso gusto. Così fanno fuori gli italiani che hanno interese autentico ma non amici nei punti giusti…. esercitano lo schiacciamento della cultura architettonica italiana senza rendersi conto. Il denaro è il vero pilota. La stupidità della politica, con la sua leggerezza ha esercitato il più grave danno alla cultura della società italiana.
    A Milano l’expo galvanizzerà i soliti interessi e la lotta è tra le stararchitet e semmai tra chi le porta come dici tu.Vedi Piano con le sue polemiche di cui non si capisce capisce bene il senso. Ognuno cerca di muovere i fans. Il concorso di Volterra dopo aver mosso le acque non ho potuto seguirne le fasi in modo da capire bene l’andazzo. Seguo le cose di volterra ma devo pensare a darmi da fare altrove, Volterra vive oggi problematiche dovute a politiche inconcludenti. Ha vinto chi usava la materia locale e questo va anche bene…ti farò sapere.
    Fare il mestiere dell’architetto oggi è diventato difficile in Italia per ragioni numeriche e di
    caduta di valori generali per cui la professione è un vero tormento spirituale e operativo.
    Vedo nella comunità Irpina una voglia di lottare che è utile e sintomo di vitalità… più riu
    scite ad essere vicini nelle idee civili e valori comuni più vi potete difendere. Vale proprio la pena agire in questo senso con determinatezza. Personalmente vi apprezzo e vi leggo
    con simpatia.
    A Luongo che conosce le zone della mia infanzia conoscerà anche il carattere dei miei
    toscani di lì…Dove da Milano esercito una sorta di stimolazione culturale ideale e tenace
    sulla stampa locale e regionale. Volterra è un patrimonio di identità che è di valore universale per la storia e la radice culturale toscana. Difficile farlo capire a chi ha il potere di contribuire alla sua salvezza come bene di tutti. C’è come una sorta di azione a sop
    primere, a far morire che ha ragioni ataviche? Ma! l’identità è un valore assoluto caro luongo, senza identità l’uomo perde la sua anima, perde il suo filo interno. Fai bene a darti da fare nel tuo territorio natale, fai molto bene!

    renzo marrrucci

    16 maggio 2008 at 11:12 am

  82. A.A.A. ARCHITETTI IMPEGNATI CERCASI
    Spero di non scriverlo per me. Ho esplicitamento richiesto ed ottenuto che il Consiglio dell’Ordine degli Architetti P.P.e C della provincia di Avellino si esprimesse pubblicamente in merito alla questione rifiuti in Irpinia. Così, all’ O.d.G. della seduta di Lunedì 19 al punto F è stato inserito “Smaltimento rifiuti, problematiche e determinazioni”.
    Credo sia cosa utile se anche quegli iscritti che si sentono “fuori” portino il loro contributo al Consiglio. Spero quindi che da oggi a lunedì vogliate lasciare su questo blog il segno del vostro pensiero su cosa gli architetti irpini dovrebbero dire in merito alla questione. Assicuro a tutti che porterò in Consiglio oltre il mio anche i contributi di tutti. (forse non lo sapete ma, malgrado tutti, sono consigliere dell’ordine) e chisà se per una volta riusciamo ad essere(ci)

    mariopagliaro

    17 maggio 2008 at 3:53 pm

  83. X Pasquale Petruzzo e non solo

    Non so se già abbia mandato la tua nota anche all’Ordine, comunque avendola tu fatta pubblica credo che permetta che la porti in Consiglio aggiungendola ad un mio precedente intervento in merito. Comunque non mi avete ancora risposto. Potete indicarmi il link dove posso trovare la graduatoria di cui parlate. Perchè la versione ufficiale riferitami anche in Consiglio è che non è ancora stata deliberata una graduatoria ufficiale.
    E’ l’unica ragione per la quale ancora soprassiedo anche sulla vergognosa esposizione di alcuni elaborati del concorso fatta al quarto piano del Comune di Avellino.

    mariopagliaro

    17 maggio 2008 at 4:15 pm

  84. Lasciate stare ho trovato, mo ci divertiamo

    mariopagliaro

    17 maggio 2008 at 4:36 pm

  85. Caro Antonio Longo, se sei a Milano vieni a trovarmi prendiamo un caffè insieme.

    renzo marrrucci

    18 maggio 2008 at 4:14 pm

  86. Numero esiguo di progetti da valutare?
    Io mi auguro che ne tu e ne la persona che ha alimentato la polemica faccia parte del concorso di idee per il corso Vittorio Emanuele di Avellino.
    Lì i progetti da valutare sono otto. Dirai la stessa cosa per quello?
    Vincitore morale.
    E perché quelli che sono arrivati ai primi posti sono immorali.
    Quindi costoro cosa dovrebbero fare di fronte a tale tua considerazione?
    I bandi si leggono bene.
    Fermo restando i fatti amministrativi e la superficialità con la quale si è agito nel definire il bando, che mi sembra oltre i successivi chiarimenti della nota dell’8/6/07 nessuno ha contestato, l’art.14 dello stesso- Premi- digita: il concorso si concluderà con una graduatoria di merito ecc ecc.
    Quindi il fatto amministrativo è discutibile, ma non quello della commissione che ha stilato una GRADUATORIA.
    Ora si può pensare o dire qualunque cosa nel chiacchiericcio, ma parlare, anzi scrivere, di mancanza di trasparenza come qualcuno ha fatto (ed è riportato su tutti i giornali), con l’avvallo di qualcuno che ha strumentalizzato la cosa politicamente richiamando sul giornale ottopagine le previsioni del Cagnardi, contro la cui eventuale applicazione si sarebbe incatenato al Duomo, ci andrei molto cauto.
    L’unico che può fare ricorso secondo me è il primo dei menzionati non chi è stato escluso che tra l’altro se ritiene ci sia stata mancanza di trasparenza non deve fermarsi alla semplice diffida, ma con dati di fatto e non quelli amministrativi, dimostrare l’illecito.
    La cosa più grave è che ancora una volta le sorti del centro antico della città sono minate, come sempre dalla politica e da chi, non appartenendo a quel luogo, non conoscendolo fino in fondo, crede di aver fatto una cosa buona per esso.

    hirpus>corvigno

    20 maggio 2008 at 10:27 am

  87. Spero che il Dio in cui nn credo continui a bearmi della mia ingenuità. Altrimenti dovrei ammettere che gli architetti solo tali solo se ignavi e personalmente interessati. Io il mio dovere di consigliere continuo a farlo e chi avesse voglia di sapere come, si scomodi a salire su quell’Ordine che tanto sa criticare, ricercando i protocolli nr. 266/08IE del 17.03.08, 489/08IE e 488/08IE del 10.5.09 e li usi come crede.
    Per quanto riguarda, invece, l’invito a costruire, ovviamente, dato che dell’immondizia gli architetti non possono parlare altrimenti si scoprirebbe che siamo noi i primi progettisti dello squallore in cui viviamo ed i conniventi delle camorre che noi alimentiamo, dubito che potrò mai sentire un contributo, anche in questo blog, da utilizzare come elemento di costruzione in un consesso, l’Ordine professionale, che paradossalmente, pur da consigliere sono l’unico tra gli iscritti in Irpinia a professare ed attivarmi per la completa abolizione. Come sempre in l’irpinitudine non implica la scelte tra “bianchi e neri” ma solo distinzione tra “palermitani” e “corleonesi”.

    mariopagliaro

    20 maggio 2008 at 3:53 pm

  88. Sul mio blog:www.hirpus.ilcannocchiale.it la risposta a giovanni

    hirpus

    21 maggio 2008 at 11:24 am

  89. Alla cortese attenzione di mariopagliaro

    Un’iscritto all’ordine (l’Ordine) che fa il consigliere e che lo vuole abolire? Davvero divertente ma anche molto interessante. Come riesce ad esplicare questo suo non contributo? O per meglio dire contributo alla abolizione dell’ordine professionale degli architetti… E’ stato eletto per esercitare l’abolizione dell’Ordine? O del disordine…
    Oppure essendo stato eletto all’ 0rdine dopo ha deciso di contribuire per ristabilire l’Ordine…dal disordine? La battuta è casuale…

    renzo marrrucci

    29 maggio 2008 at 10:31 am

  90. Ieri, 28/05/2008, l’amico Giovanni d’Ercole ha presentato l’interrogazione in merito al concorso di idee.
    La risposta è stata data dal Sindaco in persona “… ho dato mandato al direttore generale Andreotti affinchè riconvochi la commissione per individuare il gruppo vincitore …” siamo all’assurdo o meglio non c’è da meravigliarsi visto che, grazie a questa amministrazione, la città viaggia nel caos sotto tutti gli aspetti.
    questo cosa significa??
    – che con molta probabilità la determina dirigenziale che prendeva atto della graduatoria stilata dalla commissione sarà ritirata così come chiedevo nella diffida (ad oggi nessuna risposta pervenuta al sottoscritto);
    – che la commissione non potrà in alcun modo reintervenire sulla graduatoria stilata;
    – che nessuna giunta (come rispondeva Masi, ad una emittente televisiva locale, presidente della commissione) potrà decidere sull’esito finale del concorso;
    – che un lavoro all’incirca di cento professionisti è andato all’aria (almeno per quanto riguarda il concorso bandito, poi se vogliamo il confronto lo creeremo noi);

    vi starete chiedendo di chi è la colpa di tutto questo,
    la colpa secondo me è di quelle persone che pur esistendo delle regole non sono capaci di farle rispettare.

    Alla luce di tutto ciò farei delle proposte:
    1) di programmare un incontro nelle prossime settimane;
    2) di sollecitare l’organizzazione di una mostra di tutti i progetti partecipanti, e qualora non ce ne fosse la volontà di provvedere da noi;
    al momento mi propongo come coordinatore di un eventuale incontro contattandomi sulla mia email (arch.petruzzo@libero.it) lasciandomi se possibile i vostri recapiti. Grazie

    Pasquale Petruzzo

    29 maggio 2008 at 7:55 pm

  91. ….Genius loci , sive mas sive foemina…..

    E’ stata lunga l’attesa per conoscere l’esito del concorso di idee sull’area dell’ex seminario. Cuore della città negli anni antecedenti il terremoto, ha vissuto un lungo periodo di degrado, fino a quando è sorta l’esigenza di riqualificarla per trovarle una destinazione adeguata, tanto che il Comune di Avellino ha indetto un concorso di idee a livello nazionale.
    I progetti vincitori (a pari merito sia i primi che i secondi,cosa non ammessa dal bando all.art.14) segnano uno spartiacque.
    Vi è stato il tentativo di creare un compromesso tra piazza, monumento, elementi di profana felicità quali fontane, area archeologica e parco, tale da generare degli ibridi, indice in fondo di una vera e propria mancanza di un confronto intellettuale ampio sul significato dell’area e sul modo in cui la società civile vive questo luogo e su come voleva confrontarsi con essa. Uno dei progetti a pari merito classificatosi primo, oltre a contraddire in maniera inequivocabile le indicazioni del bando, particolare non proprio irrilevante (vedi art.6_ obiettivi dell’intervento: punto 1 e punto3), è portatore, a mio parere, di una scelta urbanistica devastante per l’area della collina della terra. Viene del tutto snaturata la matrice storica e urbanistica dell’area. La realizzazione di una enorme piazza sagrato, completamente priva di qualsiasi senso della proporzione in un contesto qual è quello della collina della terra, non fa altro che generare una notevole disarmonia nell’area, fatta invece di piccole prospettive e scorci pieni di storia.
    E visto che in questi giorni l’amministrazione comunale dovrà decidere a chi affidare l’incarico tra i due progetti vincitori a pari merito, dico solo di non continuare a stravolgere il tessuto storico dell’area già abbastanza martoriato dal sisma, approvando un lavoro di einsmaniana memoria. E’ come se, ad esempio, a Firenze, in seguito ad un terremoto decidessero di eliminare le quinte architettoniche dei palazzi tra via dei Mutali e via Calzaiuoli per ampliare Piazza del Duomo, oppure a Trento, tirassero giù i palazzetti all’imbocco di via Belenzani per allargare la piccola piazzetta del Duomo, su cui c’è la facciata principale e l’ingresso.
    Ma con questo non voglio esprimere giudizi sui lavori redatti dai gruppi partecipanti, tutti validi per l’impegno profuso e la professionalità mostrata , ma voglio soltanto dire che, vista la natura dell’area, la valenza storica della stessa, la composizione della giuria (ing. Masi, arch. Fraternali, presidente dell’ordine degli architetti, sovr. arch. Zampino, sovr. arch. Fariello) andava ricercato di più almeno da parte di quest’ultima, il tema della riflessione e del confronto con la storia, con quel genius loci, tanto caro a noi architetti, che rappresenta l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città.

    Mario Marano architetto

    MARIO MARANO

    9 giugno 2008 at 5:43 pm

  92. Un giovane collega di Fontanarosa mi scrive invitandomi ad invitare tutti i colleghi architetti irpini che leggono questo blog (e sono tanti) per l’imminente assemblea dell’Ordine
    Lo faccio:
    Convocazione Assemblea Ordinaria – VENERDI’ 13 Giugno 2008 alle ore 15.00 presso il Centro Sociale Samantha della Porta in via Morelli e Silvati – Avellino

    Dubito che l’invito avrà riscontro; all’ultima assemblea, convocata su richiesta di mario pagliaro, novembre 2007, c’erano (se non ricordo male): il presidente Fraternali, i consiglieri Marino e Pagliaro, 4 iscritti (me compreso).

    Considerato che da più colleghi giungono proposte per incontrarsi, per discutere di architettura, del concorso di avellino, di energie alternative, dei rifiuti, ecc., reputo opportuno che qualche “giovane volenteroso” prenda l’iniziativa e metta un messaggio su questo blog, proponendo un tema e una data.
    Già da ora confermo la disponibilità ad esserci, vi chiedo solo di non caricarmi dell’organizzazione; se volete, potremmo vederci all’Abbazia del Goleto (a giugno, immersa nella campagna che la circonda, è un’emozione da non perdere).

    – – –
    @ Mario, Valentina, Pasquale
    la storiaccia del concorso di Avellino meriterebbe almeno una mostra “autorganizzata” e un dibattito; si può chiedere ad ogni partecipante di stampare le proprie tavole e preparare delle slides da proiettare. Inviteremo gli amministratori e la commissione. Incontro da fare ad Avellino o ad Atripalda alla dogana dei grani.

    saluti a tutti

    verderosa

    11 giugno 2008 at 8:39 pm

  93. All’attenzione di renzo marucci,

    come sempre la complessità dei singoli è tema troppo grande perchè un singolo possa giudicare o chiedersi il perchè di ragioni che non sono le sue. Comunque, visto che mi è stata chiesta “cortese attenzione”, rispondo chiedendo: se non fossi in sintonia con questo Governo, dovrei mettere una bomba a Montecitorio? Se schifassi (come schifo) questo Comune, dovrei amazzarne il Sindaco? L’essenza della Democrazia è viverne rispettosamente le regole fino a quando queste sono comunque espressione democratica di una maggioranza (anche per questo uso sempre le maiuscole per indicare gli organismi che tutelano l’ordinamento democratico). Il diritto di combattere le stesse regole con le armi della legittimità, credo sia l’altro presupposto corollario della Democrazia. se mi scoprissi innamorato delle lobby ordinatizia forse farei come tutti, ne starei ben lontano se non mi servisse, l’attaccherei quando non riuscissi a servirmene …per i miei personalissimi interessi.
    I Cincinnato ed i Masaniello sono sempre stati esseri inutili.

    mariopagliaro

    14 giugno 2008 at 4:51 pm

  94. cari colleghi non scoraggiatevi , se i vincitori del concorso di via seminario hanno riposettato il bando è bene che ritirino il premio , se non hanno rispettato il bando è bene che si ritirino .Se la commissione ha giudicato i progetti con coscienza e professionalità e nel rispetto del bando , noi li applaudiamo. Se la commissione ha giudicato i progetti trascurando il bando , e trascurando quanto previsto dall’organo competente in materia di conservazione delle aree archeologiche , allora chiedano scusa ai partecipanti e a coloro che hanno lasciato qulache traccia dellla loro storia ad Avellino.
    Pensate che il comune non ha prodotto ai partecipanti alcun rilievo dettagliato dell’area archeologica . Colgo l’occasione per ringraziare l’arch. Sessa della Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Avellino il quale ha messo a disposizione ufficialmente il rilievo dettagliatissimo disegnato a mano dell’area in esame ed inoltre è stato molto disponoibile a raccontarmi la storia dei luoghi , il lavoro di scavo e quanto altro possa ancora esserci nel percorso archeologico . io spero solo che chi ha vinto e anche chi ha giudicato abbia avuto rispetto di tutto questo , che non è poco .

    eusebio trivelli

    23 giugno 2008 at 1:10 pm

  95. E’ nella vita degli uomini, come quando si gioca ai dadi: se non viene gettandoli, ciò che non dovrebbe, si corregge con la destrezza il risultato del caso. [Terenzio]

    blufast

    23 giugno 2008 at 7:08 pm

  96. incredibile su europa concorsi hanno pubblicato la graduatoria del concorso di idee per piazza Duomo , ma è ufficiale o non ? fatemi capire qualcosa …

    mass

    25 giugno 2008 at 5:03 pm

  97. GRADUATORIA SU EUROPA CONCORSI

    1° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    Salvatore Nugnes
    1° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    Raffaello Freda (AV), Vincenzo Marino (AV), Giovanni Preziosi, Antonio Tammaro
    2° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    Cosimo Giuseppe Dominelli, Marcello Silvestre, Antonello De Bonis, Michele Della Vecchia
    2° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    Donato Cerone, Maria Grazia Vitale, Maria Labadia, Patrizia Avagliano, Luigi Polini
    2° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    Giuseppe Luongo (AV), Maurizio Leone De Magistris, Giuseppe Iorio
    Menzione
    Progettisti
    Angelo Pugliese, Giuseppe D’onofrio, Gennaro Festa, Rossana Noviello, Giulio Bruno, Marco Maria Colucci
    Menzione
    Progettisti
    Gaetano Troncone
    Menzione
    Progettisti
    Stefano Villani, Vera Autilio
    Menzione
    Progettisti
    Luigi Guerriero, Giuseppe Riccardo, Luigi Rondinella

    GRADUATORIA DIFFUSA DAL COMUNE
    1° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    S. Nugnes,_________A. De Rosa,F.Cianciello,P.Giordano
    1° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    R. Freda , V. Marino , G. Preziosi, A. Tammaro, ________G. Rizzo
    2° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    C. Dominelli, M. Silvestre, A. De Bonis, M. Della Vecchia_________E. De Mita
    2° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    D. Cerone, M. Vitale, M. Labadia, P. Avagliano, L. Polini
    2° Classificato ex-aequo
    Progettisti
    G. Luongo , M. Leone De Magistris, G. Iorio________I.Titomanlio
    Menzione
    Progettisti
    A. Pugliese, G. D’onofrio, G. Festa, R. Noviello, G. Bruno, M. Colucci______D. Cucciniello
    Menzione
    Progettisti
    G. Troncone
    Menzione
    Progettisti
    S. Villani, V. Autillo_______A. Blundo
    Menzione
    Progettisti
    L. Guerriero, G. Riccardo, L. Rondinella_______M. Petrocelli

    I NOMINATIVI STACCATI NON COMPAIONO SULLA GRADUATORIA DI EUROPA CONCORSI…….PERCHE’…….PURA DIMENTICANZA O ESCLUSIONE DEGLI STESSI ??.

    SI ATTENDE NOTA UFFICIALE DEL COMUNE A CHIARIMENTO

    mario marano

    25 giugno 2008 at 7:16 pm

  98. L’azione è quella di imporre la mostra dei progetti , ed organizzare una valutazione pubblica, comunitaria dei progetti… non che cambi la graduatoria ufficiale,,, ma almeno .. sarà stata proposta una graduatoria di gradimento sociale.
    Inoltre al consiglio dell’ordine è stato ufficialmente chiesto una posizione su questa pantomima del concoso… qualcuno può aggiornarci !
    Luca b.

    luca

    26 giugno 2008 at 6:18 pm

  99. la graduatoria con nomi “occulti” è sintomatica dello stato dell’arte dei concorsi in Italia;
    forse esasperata e sicuramente riferibile ad un periodo pre-elettorale, avellinese in particolare; chi sa leggere i nomi si divertirà nell’interpretare appartenzenze pre-elettorali e velature post-elezioni.
    DA MANUALE CENCELLI !
    Forse le mie impressioni sbagliate; auspico l’esposizione dei lavori in modo da poterci esprimere tutti con cognizione di causa.

    verderosa

    26 giugno 2008 at 7:14 pm

  100. Dal Corriere dell’Irpinia di ieri leggo le critiche al concorso di idee per l’arredo di C.so Vittorio Emanuele.
    Alla luce di quanto successo per l’altro concorso di idee dove i professionisti si sono lasciati andare a cose inenarrabili.
    Cito, per raffrontarlo a quest’ultimo, il riferimento a 21 solo partecipanti per le idde del Duomo, quando poi per il corso sono solo 8 e il richiamo a una mostra per decretare i vincitori morali come se chi aveva vinto fosse immorale.
    Alla fine sono stati tutti accontentati e non mi dicano che l’estrazione non li ha soddisfatti.
    Mi preme comunque sottolineare che la cultura del sospetto non arricchisce la VERA CULTURA, ma alimenta il pregiudizio e il provincialismo.
    Visto il precedente concorso dove la cultura del sospetto ha alimentato dicerie ciò non toglie che qualcuno vada a leggersi i nomi dei partecipanti ai gruppi vincitori e riscontri qualche anomalia.
    Confido nell’intelligenza e nella professionalità dei tecnici affinché si valuti l’impegno e l’idea che abbia tenuto giusto conto anche delle pertinenze (Villa comunale, Via Matteotti ecc) e non chi vi ha partecipato.

    hirpus

    17 luglio 2008 at 3:09 pm

  101. UDITE ……UDITE…… il comune di avellino per la stesura definitiva della graduatoria del concorso del duomo ha effettuato…………… UN SORTEGGIO…… ossia la sorte e non la giuria ha determinato i corretti ed esatti vincitori del concorso………VERGOGNA…….VERGOGNA….VERGOGNA…..VERGOGNA…..questo è un modus operandi di stampo medievale ……INDIGNAMOCI TUTTI DI FRONTE A QUESTA VERGOGNOSA PAGINA DELLA STORIA AVELLINESE…..GLI ARTEFICI DI TUTTO CI0′ VE LI ELENCO:

    ARCH. FRATERNALI
    ARCH. ZAMPINO
    ARCH. FARIELLO
    ING. MASI
    ING. MAGLIO

    COMPLIMENT DAVVERO PER LA MANIERA IN CUI AVETE PUBBLICAMENTE DICHIARATO LA VOSTRA INCOMPETENZE E LA VOSTRA IGNORANZA

    mago di arcella

    24 luglio 2008 at 3:47 pm

  102. la COMUNITA’ PROVVISORIA segnala agli architetti che si ritrovano su questo post
    il MASTER sul Paesaggio organizzato da Biagio Cillo a Maratea
    In uno dei seminari ci sarà il grande Gilles Clement

    https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/appuntamenti/

    verderosa

    28 luglio 2008 at 10:47 am

  103. Caro Mario Pagliaro ti faccio tanti auguri anche se non ho capito molto dalla tua risposta.
    Volevo semplicemente dirti che se sei l’espressione del malcontento presso l’Ordine degli Architetti mi sembra davvero interessante e simpatico che qualche architetto si accorga della arretratezza di questa Istituzione e naturalmente ciò sia detto con il massimo rispetto!

    renzo marrucci

    26 agosto 2008 at 4:48 pm

  104. segnalazione agli architetti
    ciclo di incontri in irpinia
    itineranti e provvisori
    il programma:
    https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/appuntamenti/

  105. Concorso di idee per la riqualificazione urbana del centro storico di Avellino, si presentano i progetti. L’appuntamento è per domani 18.12.2008 alle ore 16.30 alla Camera di Commercio di piazza Duomo. In programma un convegno-mostra per presentare, per la prima volta, tutti i progetti realizzati nell’ambito del concorso di idee per la riqualificazione urbana di piazza duomo, via Seminario e dell’area archeologica dell’ex seminario vescovile. Il concorso si è svolto un anno fa, ma quella di domani sarà la prima presentazione ufficiale dei progetti. A partire dalle 16,30 ci saranno gli interventi del sindaco, Giuseppe Galasso, e del presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Avellino, Fulvio Fraternali.

    zazù

    17 dicembre 2008 at 6:19 pm

  106. R A G A Z Z I DEL FORUM ……CI SIETE??????

    DOMANI ANDIAMO TUTTI ALLE 16.30 ALLA RIUNIONE…..E DICIAMO LE COSE DA DIRE…..
    VI RIASSUMO LE COSE….
    IL COMUNE HA DECISO DI REALIZZARE UN MIX TRA I DUE VINCITORI…..LA SOPRINTENDENZA HA BLOCCATO TUTTO, RITENENDO L’IDEA DEGLI “oblò” UNA CAZZATA CHE ANDREBBE A ROVINARE I REPERTI PER L’UMIDITà CHE SI VERREBBE A CREARE…PENSA UN P0’…..DI PIù VORREBBE ESEGUIRE ULTERIORI INDAGINI SULL’AREA RITENENDO QUELLE EFFETTUATE POCO ESAUSTIVE…..BENE……ALLORA è STATO FATTO UN CONCORSO CON EVIDENTI CARENZE DI BASE, SI APPROVANO DEI PROGETTI DA REALIZZARE CHE LA SOPRINTENDENZA BOCCIA A PRIORI…..COMPLIMENTI…..E PENSARE CHE NELLA GIURIA C’ERANO IL COMUNE, L’ORDINE E LA SOPRINTENDENZA….MAH E CHI CI CAPISCE NIENTE

    zazù

    17 dicembre 2008 at 6:25 pm

  107. VIVIAMO IN TEMPI DEGRADATI E “SCROSTANTI”….

    luca b.

    18 dicembre 2008 at 12:14 am

  108. Cari ragazzi siete sicuri di essere rappresentati e in qualche modo tutelati dal vostro dal vostro Ordine? Come va la professione? Non avete nulla da aggiungere al dibattito che sta sorgendo in merito? Leggete su -Antihesi- e sul forum di Abitare… qualche cosa si stà muovendo nel tentativo di prendere coscienza, di capire di più..

    Renzo Marrucci

    6 gennaio 2009 at 6:42 pm

  109. Vorrei anche aggiugere per Valentina Corvigno e naturalmente non solo per Lei…che è necessario che lo sfogo diventi qualche cosa di più e di incisivo…
    Da qualche nteressante sasso in piccionaia, cioè nella dormienza locale, si passi ad una ragionevole e tenace critica del sistema e sempre con l’aiuto di altri… naturalmente…
    Un caro augurio

    Renzo Marrucci

    19 febbraio 2009 at 11:26 am

  110. condivido renzo,
    spesso ‘animazione e protesta’ nascono per fatti contingenti; poi si ritorna nel quotidiano annullando anche quelle relazioni stabilite nel frattempo con un gruppo. ‘gruppi’ e ‘reti’ devono invece essere ‘alimentati’ con coerenza e costanza.

    verderosa

    19 febbraio 2009 at 11:41 am

  111. la politica decide cio’ che conviene a qualcuno che venga deciso. I tecnici funzionali alle scelte della politica approvano le decisione e le condividono se le decisioni convenientemente adottate accontentano i tecnici che hanno consentito che le decisioni prese potessero essere condivise in ambiti di specifica convenienza reciproca piuttosto che di competenza e professionalità. Questo è il gioco in margine ad u testo implicitamente accettato da chiunque abbia un minimo approccio con i tecnici delle amministrazioni comunali(Dirigenti) e con gli Amministratori (Giunta e Sindaco). Ma dove vivete? Fuori dal mondo??? Un po’ di pudore e di consapevolezza non guastano.Grazie.

    rocco quagliariello

    19 febbraio 2009 at 1:59 pm

  112. gli ‘amministrativi’ discutono con l’occhio e la bocca del posto fisso, al riparo della loro inamovibilità sindacale, nel recinto della più oscura burocrazia e nella dilatata pancia della provincia più politicizzata e clientelare d’italia.
    Della libera professione, delle difficoltà e della gioia insite nella non-dipendenza, gli ‘amministrativi’ non ne sanno niente.
    Appunto, un pò di pudore e di consapevolezza non guasterebbero, sono sicuramente graditi; anche un pò di riguardoso silenzio. è gradito e se proprio si vuole commentare a prezzemolo di tutto e di tutti, lo si faccia magari al(commento moderato) … così, tanto per mandare un segnale di coerenza … grazie

    verderosa

    19 febbraio 2009 at 2:52 pm

  113. No!Caro Quagliarello, non si tratta di dove si vive o altri vivono. Non è questo il punto. Quello che dici è e sempre sarà ma quello che manca è proprio quello che dovremmo metterci noi, cioè la cultura ma non quella dei libri mandati giù come patatine arrostire o come indigesta materia a digestione obbligata. Manca il coraggio di chi si muove nella professione, di chi si muove nella società, di chi si muove per ingordigia e con cattiva coscienza…e basta! Occorre qualche cosa di più e pertiene la coscienza di ognuno di noi.

    Renzo Marrucci

    25 febbraio 2009 at 11:49 am

  114. Profondamente e totalmente d’accordo, caro Renzo, io la mia parte , nel mio piccolo istituzionale e professionale, mi sforzo di farla da almeno cinque lustri, non fosse altro per tenere alta la memoria di mio padre Ciccio Quagliariello.
    Sono passati venti anni dalla sua prematura dipartita e le persona che incontro mi raccontano ogni giorno episodi della loro memoria affettiva verso il compianto che mi lusingano e mi fanno vibrare per come il suo ricordo è ancora vivo tra la gente che lo ha conosciuto in chiave interclassista ed intergenerazionale. Facciamo ognuno la nostra parte.

    rocco quagliariello

    25 febbraio 2009 at 2:12 pm


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