COMUNITA' PROVVISORIA

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LA SANITA DELLE CLIENTELE

ho ingaggiato una “battaglia” con il manager dell’ASL di ARIANO. questo testo è una mia replica a una sua replica a un mio intervento in cui ne chiedevo le dimissioni. tra l’altro ho avuto problemi con alcuni quotidiani locali che hanno problemi a pubblicare cose di questo tipo … /  saluti – franco arminio

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Sono note a tutti i cittadini le vergognose condizioni in cui versa la sanità in Irpinia d’Oriente. Aldilà dei piani e dei progetti organizzativi che si susseguono da anni, quello che non cambia è la caratteristica di un sistema che sembra rispondere solo alle esigenze di chi lo dirige. Ci spieghi il signor Giordano perché un infarto ad Aquilonia o a Bisaccia non deve essere affrontato secondo protocolli che si applicano in qualsiasi parte del mondo. Andiamo subito sul concreto. In caso di infarto si fa un primo intervento, la trombolisi. Se si rivela efficace il paziente viene ricoverato in Utc per il resto della cura. Se la trombolisi si rivela inefficace, come spesso accade, il paziente deve essere sottoposto in un tempo di due-quattro-sei ore a Pcta (angioplastica percutanea). E qui la catena virtuosa si spezza: nell’Asl diretta dal signor Giordano questo intervento non viene svolto e il paziente viene ricoverato ad Avellino, spesso a distanza di giorni, con l’impossibilità di limitare l’estensione del danno cardiaco. Conosco molte persone che hanno avuto infarti e sono stati curati in maniera inadeguata, col risultato che adesso hanno una qualità di vita molto limitata. Non mi pare un bel risultato. E non mi pare degno di una buona sanità il fatto che le liste di attesa si sono di molto allungate: che senso ha farsi una visita cardiologica dopo otto mesi? Come ogni lettore capirà benissimo la quantità dei disagi che il cittadino deve sopportare è ormai talmente grande da provocare un senso di rassegnazione.

L’ambulanza che mi ha portato ad Ariano per fare una gastroscopia (ed è incredibile che l’ospedale di Bisaccia non sia in grado di effettuare un esame così banale) ha 290 mila chilometri. 

Il direttore Giordano, insediatosi nell’ottobre 2006, ci fa sapere, come prova della sua efficienza, che “uno dei primi provvedimenti adottati ha riguardato l’acquisto di n° 3 ambulanze…che verranno consegnate fra pochissimi giorni”. Non mi sembra un esempio di buona amministrazione e sarei contento se il manager fosse disponibile a illustrare davanti ai cittadini e gli operatori quali e quanti ulteriori interventi migliorativi del settore sono stati fatti in questi anni. Capisco che quelli della sanità sono mali antichi e come tali non sono tutti addebitabili al dottor Giordano, ma a chi in campo politico ha nominato assessori e direttori inadeguati. La verità è che per qualsiasi serio problema di salute i cittadini sono costretti a ricorrere a strutture fuori dell’Irpinia. E questo nonostante in questi anni sono stati spesi tanti soldi. Soldi spesi facendo sempre molto attenzione al risvolto clientelare della spesa e non all’efficienza del servizio. Da questo punto di vista non è messa certo molto meglio la Asl di Avellino diretta dal dottor Rosato. Cambiano i nomi, ma non cambia la direzione politica e la logica con cui queste persone agiscono.

Ultima annotazione: in attesa di verificare l’arrivo delle ambulanze, mi auguro che il manager Giordano riveda il “Piano di ristrutturazione e riqualificazione della intera rete ospedaliera dell’ASL ” evitando, tanto per dirne una, che quello di Bisaccia continui a essere un ospedale “finto” e diversificando effettivamente le funzioni dei tre ospedali presenti nella zona.

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Written by comunitaprovvisoria

30 marzo 2008 a 10:15 pm

21 Risposte

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  1. Carissimo Arminio,
    forse pochi lo sanno ma la sanità in Campania è commissariata “di fatto”. Tecnici della regione Toscana e del Governo hanno affiancato i “nostri” per rientrare del deficit di 18 miliardi di euro. E nonostante la spesa il Servizio Sanitario Regionale “piange”.

    Il Piano Ospedalliero Regionale approvato l’anno scorso “taglia ed accorpa” strutture in una logica ragionieristica senza tener conto dei problemi morfologici del territorio.

    Tempo fà abbiamo costituito un “Forum I Cantieri della Salute” ci sono molto medici ed operatori della sanità ed in maniera “trasversale” si stanno costruendo iniziative di sensibilizzazione e di approfondimento su questo tema specifico.

    link del sito: http://www.icantieridellasalute.it/

    Tra monnezza e campagne elettorali l’emergenza sanità in Campania rischia di passare inosservata quanto necessiterebbe di un maggiore controllo democratico.

    Ti propongo un’iniziativa specifica sul tema “Riprendiamoci la Salute” semmai “costruita” in collaborazione con il Forum “I Cantieri della Salute”.

    Tempi e modalità dell’iniziativa li concorderemo se sei d’accordo.

    Enzo

  2. noi siamo qui, con te. come ieri sera. come altre volte.
    dobbiamo solo direzionare bene le forze e distribuire i carichi di lavoro.
    occorrerebbe fare una riunione su incarichi e carichi. non si può andare
    in guerra come massa indistinta, am come esercito organizzato.
    noi siamo qui. aspettiamo segnali

    alfonso

    31 marzo 2008 at 8:10 am

  3. ops dimenticavo……..due anni fà costituimmo con altri amici un’altra associazione:

    “Gli Amici di Eleonora -onlus”

    l’associazione promuove in Campania l’istituzione di due Case dei Risvegli dal Coma. Strutture inesistenti attualmente e per le quali i cittadini della Campania sono costretti ad andare fuori regione. Grazie all’azione di sensibilizzazione il Piano Ospedaliero Regionale (approvato l’anno scorso) prevede due strutture di questo tipo. La Prima per adulti al Rummo di Benevento e la seconda pediatrica al SantoBono a Napoli. Purtroppo a distanza di un’anno non si hanno notizie certe sulla loro realizzazione se non quella che la nostra associazione stà cercando di promuovere un protocollo di intesa sia con il Rummo di Benevento che con il Santo Bono per realizzare una “Casa dei Risvegli del Coma” sul modello gia esiste a Bologna nell’ospedale Bellaria e realizzata grazie all’attività di promozione fatta da un’altra associazione “Gli Amici di Luca” http://www.amicidiluca.it/wcm/ a cui ispiriamo la nostra http://www.gliamicidieleonora.com/ azione.

    Un abbraccio forte…di gioia.
    Enzo

  4. caro enzo
    penso che subito dopo le elezioni dobbiamo fare questa cosa che tu proponi.
    e ti ringrazio per la puntualità con cui intervieni.
    caro alfonso
    stamattina sono molto stanco
    e anche raffreddato dopo il freddo di ieri sera….
    a calitri abbiamo visto un luogo straordinario, basterebbe solo quella ricchezza per motivare tutti.
    hai ragione sull’organizzazione.
    scrivi un post specifico in cui si chiede alle persone di dire su cosa si vogliono impegnare: poesia, sannità, paesaggio…..
    c’è solo l’imbarazzo della scelta.
    armin

    armin

    31 marzo 2008 at 10:26 am

  5. C’è un passaggio che bisogna assolutamente compiere; è necessario obbligare i nostri referenti politici ed i nostri amministratori, a rendere conto ogni sei mesi di quello che hanno fatto, in modo chiaro , nella loro attività politica ed amministrativa.
    Ogni dipendente o lavoratore subordinato rende conto al suo datore di lavoro. Perchè i nostri politici non lo fanno ?? Perchè non rendono conto ai loro datori di lavoro che sono i ciitadini.
    La formula per rendere conto oggi non è neanche dispendiosa, internet è utile anche per questo ! Il controllo di ciò che si è prodotto lo fa chi sta all’opposizione !
    Basterebbe solo elencare ciò che si è fatto, ciò che si è realizzato in virtù di un programma chiaro che deve essere enunciato all’inizio di ogni mandato !
    Io credo che su questo tema, vada innestato un confronto politico serio, e perchè non proporre un esempio di come si potrebbe fare. !
    Allora che i direttori sanitari rendano conto rispetto a ciò che le persone hanno da lagnarsi !
    Del resto ricordo, ad esempio, il dirigente dell’ASl di Avellino, Rosato, alla trasmissione televisiva Mi Manda rai Tre, che farfugliava qualche scusa ed incredibili difese di ufficio, nei confronti di un primario e del suo reparto che avevano iscenato un classico caso di malasanità con una vita spezzata, anzi neanche fatta incominciare.
    Tant’è !

    lucabattista

    31 marzo 2008 at 9:50 pm

  6. Ci vogliono i Muratori…..
    Ieri mattina il nostro Ospedale di Salerno “L’Azienda”, che aspetta i muratori da più di dieci anni ed ha perso finanziamenti per oltre 60 milioni di euro perschè si sono dimenticati di presentare i progetti esecutivi, ha ricevuto la visita in “pompa magna” del nostro “governatore”.

    Come è buono il nostro “governatore” ci ha detto che adesso arriveranno di (nuovo) soldi (che avevamo perso) per aprire il cantiere. Solo che si è dimenticato di dirci quando arrivano i muratori.

    Nanosecondo

  7. ops …dimenticavo…

    per fortuna che hanno recitanto la zona perche se non rischiava anche lui di prendersi un calcinacccio dei cornicioni in testa. I cornicioni del nostro ospedale hanno iniziato una protesta e controllano la zona. Il primo politico che viene si becca un calcinaccio in testa.

    State tranquilli che cammina nella bellezza non si becca niente….in testa!
    Nanosecondo

  8. bassolino se ne dovrebbe andare, punto e basta. su certe cose non ci sono margini di discussione.
    e se non se ne va dovrebbe essere cacciato….

    comunitaprovvisoria

    1 aprile 2008 at 12:46 pm

  9. Tutte le volte che si chiede conto di un pubblico disservizio la colpa è quasi sempre e comunque di quanti hanno preceduto coloro che ora hanno la responsabilità di quel tale servizio.
    Il deficit pregresso è sempre e comunque “immane”; gli errori pregressi sempre e comunque “immani”.
    Non credo di esagerare dicendo che appena passata “l’epoca del boom” è iniziata immediatamente l’epoca di questo ritornello qui.

    A un dirigente che accoglie un incarico di alta o altissima responsabilità sociale (e per questo ampiamente remunerato dalla collettività) nessuno chiede di fare cose impossibili.
    Che nessuno sia tenuto a fare cose impossibili è un principio di civiltà giuridica.

    Gli viene solo chiesto che siano fatte tutte le cose che devono essere fatte, limitatamente alle risorse delle quali disporrà nel corso del suo mandato.

    Gli vengono chieste solo cose possibili.

    Adelelmo

    Adelelmo

    1 aprile 2008 at 3:30 pm

  10. Carissimo Franco,
    stai attento perchè anch’io tempo fà avevo “inagaggiato una battaglia” senza seguire il consiglio che mi aveva dato tempo fà un mio amico tedesco …Bertol Brecht: “…guai a quel popolo che ha bisogno di eroi”.

    Oggi ho compreso che in Campania c’è bisogno di “più persone normali” di più “dignità”.

    Per questo oggi non mi interessa più e non farò niente per mandare via “solo” Bassolino.

    Egli ha perso la sua dignità, perchè molti di noi l’avevano già perso prima.

    Quindi credo che uno degli altri compiti che abbiamo come “provvisori” e “rieducare” alla dignità per questo continuo a praticare l’utopia: il sogno.

    La bellezza è lasciarsi andare,
    non più culllati dal tempo.

    La bellezza non è un frammento
    ma semplice consapevolezza svuotata del tempo.

    L’amore non è piacere perchè
    il piacere divide e possiede.

    La bellezza dell’amore è la gioia,
    l’energia dell’attrazione e del sempre.

    Gioia infinita.

    (questa l’ho scritta io)

    Nanosecondo

    P.S. Una proposta a tutti i porvvisori: perchè non andiamo a recitare poesie e raccontare fiabe negli ospedali?

  11. Buongiorno rapido @ Armin e tutti,
    sono più giorni che evito di scrivere un commento su codetso post…ed evito di farlo.
    Ieri notte mi sono domandata perchè, al di là delle ovvie spiegazioni razionali che non conosco a fondo la sanità campana.
    La risposta nel silenzio agitato del cuore è venuta , con incertezza…CERTA.

    NON voglio dire la mia sulla sanità campana .
    Non sto facendo la corsa a presentare progetti, idee ed offrire la mia opera.
    SEMPLICEMENTE PERCHé io opero nel sud ed in Irpinia da tre anni , ma preferisco dire che mi occupo di SALUTE globale e non di sanità.

    La salute è repons-abilità personale mentre la sanità è l’ istituzione che uno stato , una regione, una collettività offre al singolo, di fronte alla malattia.
    A me preme diffondere una cultura delle emozioni, non solo per farne poesia od espressione artistica, ma per evitare la somatizzazioni delle emozioni negative : la rabbia , la paura e i relativi sentimenti sono CHIUSURE del CUORE che possono portare all’ infarto..e quelle restano, anche quando ci sono le ambulanze, le terapie dell’ emergenza e l’ angioplastica risolutiva!! restano fino al minuto in cui compare consapevolezza.
    Vuol dire che mi occupo di qualità della vita, nei suoi molteplici risvolti, mi occupo del disagio dei giovani e degli adulti genitori e dei vecchi, della inevitabilità della malattia grave e della morte.
    Non aggiungo altro. Ho già testimoniato.
    Ne parliamo sabato 5 con coloro che non hanno il timore di affidarsi ad una xx in un lab etichettato HK e domenica 6 con coloro che hanno già dato disponibilità in un incontro di conoscenza e di confronto non etichettato.
    Buonagiornata Teresa C. per HERa-KlèS
    Teresa C.

    HERA-Klescampania

    2 aprile 2008 at 11:34 am

  12. Scusate gli errori della fretta :
    *evito ed evito “si rinforzano e ora si annullano..
    “mentre la sanità è la risposta, l’ istituzione che …” T.C.

    HERA-Klescampania

    2 aprile 2008 at 11:39 am

  13. Ciao Enzo, solo una cosa: credo di dire una cosa che in moltissimi pensiamo dicendo che 90 italiani su 100 – al di là del proprio credo politico – non abbiamo affatto perso la dignità. E magari, speriamolo, siamo anche di più: facciamo il nostro lavoro, mandiamo avanti le nostre famiglie, e quando c’è da aiutare qualcuno lo si fa. E sappiamo amare il sogno.

    Sono i restanti ad avere perso completamente la dignità. Per dirne solo tre: hanno dilapidato fortune immense tenendo in vita carrozzoni mangia miliardi e inutili, hanno rovinato territori incontaminati che dovevano essere lasciati come patrimonio assoluto della Nazione, hanno lordato città meravigliose, etc etc etc etc Chi si deve “rieducare” – se mai l’hanno posseduta una qualche educazione – sono per davvero costoro.

    Adelelmo

    Adelelmo

    3 aprile 2008 at 6:26 am

  14. rimane il fatto che nessun giornale ha pubblicato il mio testo…..
    rimane il fatto che c’è troppa viltà in giro, ma non parlo della gente di cui parla adelemo, parlo di quelli che dicono di volersi interessare della cosa pubblica.
    armin

    franco arminio

    3 aprile 2008 at 1:05 pm

  15. Carissimo Adelmo,
    se vogliamo approfondire il tema “salute&dignità” puoi leggerti queste mie “immaginifiche storie di bio-politica”…..

    Il Clown Nanosecondo alle prese con la BioPolitica Campana ed il Virus…
    “BioPolitucusBassolinoleumDevastantisTristis”.
    mercoledì 2 aprile 2008, di Enzo Maddaloni

    http://www.girodivite.it/Il-Clown-Nanosecondo-alle-prese.html

    Mozzarella di bufala campana
    … presentato un ordine del giorno nel consiglio regionale della Campania il 27 marzo dai gruppi consiliari di rifondazione comunista, verdi e sinistra democratica. Ma finora dove sono stati?
    mercoledì 2 aprile 2008, di Enzo Maddaloni –

    http://www.girodivite.it/Mozzarella-di-bufala-campana.html

    Cammina con Bellezza e la Gioia, due belle gnocche Irpine della Montagna, le sole che ti fanno superare ogni paura.

    Nanosecondo

  16. ADDA PASSA’ A NUTTATA

    Carissimo Enzo, non è semplice dire di tutte le cose che scrivi, ma di alcune è più semplice. Hai totalmente ragione a scrivere: “Tutti noi è come se fossimo prigionieri ed ipnotizzati… Una nuova era avanza senza che nessuno di noi ne avesse consapevolezza… (è sempre così) … Mai come in questo momento la via per uscire dai problemi attuali non può che partire dal “mondo interno” di ognuno di noi… Quello che era uno stato di emergenza è diventato normale… Dobbiamo percorrere con ogni strumento e mezzo la strada della bellezza e della gioia…”

    Hai ragione a dire queste cose, e voglio ringraziarti perché non ricordavo “Napoli milionaria”… non ricordavo dunque Amalia, e Maria Rosaria, e il brigadiere Ciappa di fronte la messinscena del morto Gennaro che risorge. E non ricordavo Gennaro che dice queste parole di altissima umanità: “Ma sta vota, no! Chesta, Ama’, non è guerra, è n’ata cosa… io tengo cinqnantaduie anne, ma solamente mo’ me sent’ommo veramente… nun facimmo male Ama’…”.

    Io di anni ne ho cinquantaquattro. Adesso solamente mi sento una persona, direi copiando l’amico carissimo Gennaro. Napoli è meravigliosa. Da quelli parti sarò venuto non meno di venti volte, o di più ancora. L’ultima volta eravamo a Cuma a guardare tutta quella bellezza. I sei ragazzini e ragazzine correvano felici. E poi siamo andati a mangiare la pizza a Capo Miseno. Che meraviglia. Poi siamo ritornati nel Sannio Matese dove si passa il ferragosto insieme da molti anni. Tutto molto semplice. Una piccola casa in un piccolo borgo e degli amici che riposano un po’ e sei ragazzini che corrono felici. A Boscoreale, sotto il Vesuvio, molti anni fa, siamo stati ospiti io e mio figlio piccolo di un amico architetto di lì che abbiamo lavorato insieme qui nella Marche, e ci hanno accolto in quella casa in un modo che non si può immaginare tanta era la cordialità.

    Sto tornando a dire, come vedi, di noi novanta. Ma insieme ho provato a dire di quella strada dove ci inviti a “camminare”: “la strada di quelle due fantastiche ragazze della Montagna che si chiamano una Bellezza e l’altra Gioia”.

    Un saluto carissimo
    Adelelmo

    PS
    Resta però il fatto che sottolinea Franco appena sopra, e non è, oggettivamente, un gran bel fatto; diciamola com’è, diciamola tutta.

    ad

    4 aprile 2008 at 12:42 pm

  17. Ti svelo un mio segreto (che potrebbe essere per alcuni una bestemmia): non mi è mai piaciuto il teatro di Eduardo De Filippo.

    Perchè qui in Campania come scriveva tempo fà Curzio Malaparte nel suo libro “La pelle” : «Oggi si soffre e si fa soffrire, si uccide e si muore, si compiono cose meravigliose e cose orrende, non già per salvare la propria anima (la dignità?), ma per salvare la propria pelle. Si crede di lottare e di soffrire per la propria anima, ma in realtà si lotta e si soffre per la propria pelle. Tutto il resto non conta».

    Per questo a 53 anni vado in giro con la mia moto del tempo a trovare la mia anima persa.

    La fiaba di Nanosecondo e Tegolina alla ricerca dell’anima….

    …. Dialogo immaginifico tra due anime perse.

    http://www.girodivite.it/La-fiaba-di-Nanosecondo-e-Tegolina.html

    Abbracci liberi

    Nanosecondo

  18. Credo di capire. Posso dire solo questo.

    (Io avevo una bella vespa blu 150 quando ero più giovane.)

    Un carissimo saluto

    Ad.

    ad

    5 aprile 2008 at 4:12 pm

  19. Io ne hop avute di moto …..ed una specialissima “Vespa 50 Special”

    sai com’è “…quattro ruote muovono il corpo …due l’anima” e poi “finch’è c’è piega c’è speranza”.

    Viaggia sempre con Bellezza e Gioia….ma non andare mai più veloce del tuo angelo,
    se non sei costretto ad andare in ospedale e non sai mai come ti viene.

    Nanosecondo

  20. Volevo chiedere un poco scusa per la mail del 4 aprile.
    C’entrava poco, in verità niente, col tema della sanità.
    In una questione come questa mettersi a dire della “meraviglia”,
    qualunque sia la buona ragione per cui uno lo fa,
    ha qualcosa che non va bene, che non va bene affatto.
    Un saluto carissimo
    Adelelmo

    Adelelmo

    9 aprile 2008 at 9:58 am

  21. Carissimo Adelelmo,
    perchè ti scusi per le tue meraviglie? Come divagazione al tema?

    Credo che sia il contrario. Solo attraverso la “meraviglia” possiamo cambiare la realtà. La stessa dignità, è meraviglia. Se non ci meravigliamo più non funziona niente: la sanità, la monnezza, la politica. Se abbiamo perso la speranza è perchè non ci meravigliamo più. Non fantastichiamo più e quindi …..Ti prego di riflettere.

    Nanosecondo


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