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Dopo il Formicoso, una proposta di azione politica

Uso questo spazio, per offrire ad una riflessione collettiva, il documento che Amici della Terra/Irpinia,-  ha inoltrato a tutti gli organi di stampa. E’ necessario costruire una concreta azione di pressione sui decisori politici al fine di materializzare finalmente, una proposta unitaria ed irpina (di tutti sindaci e dei vari territori) su come vogliamo gestirci i nostri rifiuti. Credo che ancora , non sia scaduto il tempo. Luca b.

Giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore dell’Alta Irpinia.

  

Il Club provinciale di Amici della Terra/Irpinia, nel manifestare la piena solidarietà ai Comitati Organizzatori della Giornata di sensibilizzazione nazionale dell’opinione pubblica contro la costruzione di una nuova discarica sull’Altopiano del Formicoso, nel cuore dell’Alta Irpinia, sottoscrive le proposte positive  dei SI.

SI’ a ridurre i rifiuti a monte del ciclo produttivo, eliminando gli imballaggi inutili;

·        SI’ a potenziare subito la raccolta differenziata secco-umido “porta a porta”, eliminando i cassonetti;

·        SI’ al riuso e riciclo dei materiali;

·        SI’ agli impianti decentrati e diffusi di compostaggio dell’umido e di selezione del secco;

·        SI’ all’adeguamento immediato degli attuali 7 impianti ex-CDR, per il Trattamento Meccanico Biologico (TMB) dei rifiuti, dotandoli di vasche per la produzione di compost.

 

Amici della Terra/Irpinia ritiene condivisibile la prese di posizione, anche di molti amministratori locali,  rispetto alla inopportunità della realizzazione di una ulteriore discarica irpina, e comunque si afferma la necessità di realizzare e mettere a regime – prima – tutte le altre discariche individuate dalle norme nazionali nelle  altre province campane.

La scelta  della discarica sul Formicoso è  discutibile per tutta una serie di  valutazioni in merito allo sviluppo  locale: dalla vocazione ambientale e naturalistica della zona e del contesto territoriale, alla vocazione di distretto energetico con gli impianti eolici presenti, alla vocazione produttiva agricola.

Non ultimo considerazioni di carattere etico e morale, la fanno ritenere ingiusta: la scelta di aree poco densamente abitate fa coincidere questo territorio con la categoria del niente, favorendo la facile equazione – tutta da rigettare – Irpinia = niente; niente = non esiste ; Irpinia = non esiste.

Ribadiamo che ciò non significa non credere, programmaticamente, che il  ciclo industriale dei rifiuti possa essere uno obiettivo di sviluppo che queste terre debbono perseguire.

In che modo l’Irpinia si candida ad essere  un polo per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti ?

Oggi noi subiamo la discariche perché, nel corso dei mesi,  non  sono state proposte soluzioni compatibili ambientalmente ed opportune territorialmente   per la occupazione, lo sviluppo e la economia del nostro territorio.

 

Le manifestazioni pur giuste arrivano sempre a scelte avvenute e per denunziare la non condivisibilità della scelta.

 

Sarebbe opportuno che anche questo territorio, l’Irpinia,  facesse un salto di qualità in termini culturali e politici e che queste manifestazioni fossero organizzate per spingere processi politici e decisionali che  entrando in merito ai problemi ne individuassero soluzioni. Le risposte scientifiche e sociali ai problemi   possono anche tramutarsi in  battaglia politica da rappresentare alla classe dirigente irpina,  affinchè se ne faccia carico nelle rispettive  sedi.

 

La logica del dopo essere state derubati si mettono le porte di ferro non ha mai prodotto alcun risultato.

 

Invitiamo, gli amministratori locali, la classe politica dirigente, i rappresentanti del mondo economico, i rappresentanti dell’ambientalismo (anche quello di protesta), a costruire risposte a questi quesiti ancora irrisolti.

Perché non si è fatta  pressione  affinché la Provincia  mettesse a disposizione il CDR la cui gestione ha avuto  assegnato, per la riconversione ad impianto di compostaggio.?

Perché non è stato fatta pressione sui sindaci, e quindi attraverso di loro sui Consorzi di smaltimento dei rifiuti  per individuare quale ciclo integrato dei rifiuti e quindi  quali impianti, dove e di che dimensione  ?

Perchè la provincia non ha chiarito e reso pubblico le Linee Guida per localizzare i siti idonei, tra l’altro sempre definite come Piano provinciale dei Rifiuti pur non avendo nulla di Pianificazione ?

Perché nessun amministratore locale non ha mai fatto pressione  politica, per definire lo strumento di pianificazione territoriale prioritario per una provincia che è il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, nel quale è previsto anche la localizzazione dei  siti destinati ad impianti e discariche per i rifiuti ?

Queste domande, oggi con la crisi politico-amministrativa in atto non possono avere risposta, ma erano  e  rimarranno inevase anche  in futuro.

Infatti, al momento, le proposte legate alla gestione provinciale del ciclo dei rifiuti, sono diverse ma tutte ufficializzate dall’ente Provincia al Commissariato di Governo per la Gestione Emergenza Rifiuti, e quindi senza una chiara linea d’azione. E’ stata lanciata la pallina , senza vedere più la traiettoria !

 

Questa ulteriore  crisi sui rifiuti deve generare un momento di sviluppo locale che parta dalla gestione del processo piuttosto che subirlo.

 

La immobilità delle idee fa sì che si subisca le scelte degli altri.

 

Luca Battista (Amici della Terra/Irpinia)

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5 Risposte

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  1. Luca pensaci tu……

    C’era un ragazzo che faceva volare un aquilone e credo che il prossimo appuntamento possa essere proprio un’incontro di AQUILONISTI”.

    Il posto è ideale. Il vento è sempre costante e teso.

    Per l’organizzazione dell’evento si potrebbero coinvolgere associazione di “aquilonisti” come…

    http://www.settimocieloaquilonisti.it/chisiamo.asp

    In questo link ci sono un pò di contatti di persone che in giro per l’italia ed in Campania fanno volare gli acquiloni.

    http://digilander.libero.it/StuntKite/aquilonisti.htm#Campania

    E poi il tramonto è stato mozzafiato. Fa niente se mi so perso il concerto.

    Il titolo della manifestazione potrebbe essere proprio “VAI FACILE……fai volare il tuo aquilone.”

    uacc uaa
    nanosecondo

    Nanosecondo

    19 agosto 2008 at 3:04 pm

  2. Dopo le suggestioni e le emozioni della notte caposselliana, e non solo, voglio avere la speranza che questo blog, possa servire a raccogliere proposte concrete e serie, da offrire ai nostri decisori politici.
    I Sindaci quando vanno da Berlusconi, cosa gli portano ? Vorrei che i documenti ufficiali che si trasmettono (ci sono ovviamente ??) siano resi pubblici anche su questo blog.
    Insomma , proviamo a costruire una proposta politica ; non spaventatevi, cari amici comunitari e lettori di passaggio, non c’entra niente con Il PD o con il PDL o con la SINistra che non c’è più.
    Vi invito a ragionare e a proporre, le nostre proposte potranno casomai essere sintetizzate e dopo qualche incontro, poter diventare un documento “di pressione” politica, almeno su coloro che in vari modi hanno le sorti del nostro territorio tra le loro dita.
    Luca b.

    lucabattista

    20 agosto 2008 at 4:17 pm

  3. Nuvole squarciate

    Nuvole squarciate nel cielo antracite:
    nuvole fluttuanti.

    Incastri di stelle solitarie.

    Sano odor di merda e francobolli di grano.
    Stato confusionale e totalità:
    buie tonalità.

    La luna si nasconde
    dietro i suoi ossigenati capelli:
    piovono coltelli
    sulle spalle dell’indifferenza:
    nuovi squarci
    per i corpi forgiati dal progresso.

    Paolo battista...versi scritti il giorno del concerto al formicoso...

    22 agosto 2008 at 6:29 pm


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