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Soffia di nuovo il Vento.. a Capriglia il 21 agosto

Giovedì 21 agosto a Capriglia Irpina vicino ad Avellino, alle 0re 19, 00 , sul Sagrato della Chiesa di Sant’Antonio nel centro storico, un nuovo appuntamento con la presentazione del libro Vento forte tra Lacedonia e Candela. E’ il primo appuntamento lontano dai territori “orientali” dell’Irpinia. Aspettiamo la risposta di Avellino e dintorni.

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Written by lucabattista

20 agosto 2008 a 3:00 pm

5 Risposte

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  1. E la risposta, sono fiduciosa, ci sarà. Ma a Capriglia, dove? Per dirlo a qualche amico perchè, intanto, io andrò al Goleto.

    @Franco
    un suggerimento minuscolo: la presentazione del tuo libro, come l’ho vista fare a Bisaccia, va bene, benissimo. Nonostante l’impostazione tradizionale frontale dei “relatori” che si rivolgono ad una platea, si è generato, comunque, un confronto costruttivo…che ho trovato interessante, ma a me è mancata una “lectura” live del libro. Credo possa essere molto stimolante ascoltare una lectura di alcuni passi, di alcune righe scelte o dall’autore o dal pubblico…voglio dire, delle volte ci prepariamo mille discorsi per presentare, far capire, far conoscere etc… invece spesso, è sufficiente e molto più potente stare sul testo e aspettare che esso ci parli, si riveli ad ognuno in maniera unica. Questo approccio alla conoscenza, alla lettura potrebbe attrarre e coinvolgere molti più ragazzi che, come ben sappiamo, evitano i contesti per così dire “accademici”…e amano di più le tavole rotonde, i gruppi di incontro, meno informali, dove essi stessi (ma anche noi adulti) trovano più facile l’ascolto ed il confronto…

    Monica

    20 agosto 2008 at 3:18 pm

  2. Il libro sarà presentato sul sagrato della Chiesa di Sant’Antonio, nel centro storico di Capriglia.
    Nienta tavolo, per relatori, solo un piccolo appoggio per un microfono e qualche foglio, disposizione in semicerchio o simile.
    Chiederò a Franco di leggere qualche passo del suo libro, e comunque qualche pensiero l’ho già evidenziato.
    Poi, spero che le domande , da chi converrà alla Chiesa di Sant’Antonio alle ore 19,00 , siano feconde.
    Luca b.

    http://www.irpinianews.it/Cultura/news/?news=34514

    p.s. capriglia Irpina si raggiunge dalla S.S. 88 (quella che dal Campo Coni di Avellino conduce a Benevento). Svincolo Casale oppure quello successivo di Capriglia.
    Altra strada: S.P. Avellino _Grottolella (inizia nei pressi dello Stadio Partenio di avellino ) – direzione PIcarelli, traversa direzione San Felice, poi S.P. San felice -capriglia.
    Tempo di percorrenza da Avellino circa 10 minuti

    luca b.

    20 agosto 2008 at 3:58 pm

  3. Caro Arminio,
    son davvero lodevoli i tuoi tentativi di dare luce ad una realtà oscurata da sempre, come l’irpinia, una mia perplessità però ricade sull’irpinia d’oriente.
    Mi sembra quasi qualcosa di secessionista, spero di no, un tentativo di dividere quello che di fatto non è diviso, di creare barriere laddove non ce ne sono; qui ad esempio fa sorridere l’idea che uno di Nusco sia occidentale ed uno di Lioni sia orientale. Piuttosto mi piacerebbe che i tuoi sforzi siano diretti a creare un’identità forte del’irpinia che credo si stia perdendo o si è già persa, di fare del’irpinia una provincia unita ; non dividere ma unificare se c’è da unificare.

    Luigi Capone

    20 agosto 2008 at 9:16 pm

  4. @ Luigi Capone
    Credo che quando si parla d’Irpinia d’Oriente, e non di Parco dell’Irpinia d’Oriente, bisogna solo intendere IRPINIA (tutta intera); è che, come il sole, nasce ad oriente, il risveglio dal lungo letargo (iniziato dopo il 23 novembre 1980) comincia ad oriente, in particolare sul FORMICOSO, divenuto non il luogo in cui combattere inutili battaglie a beneficio degli sciacalli e degli avvoltoi, ma quello in cui affermare una volta per tutte che l’Irpinia esiste, e se esiste l’Irpinia non ci potrà essere discarica! La serata e la nottata del 18 scorso al formicoso, ha dimostrato, con l’alta testimonianza di Vinicio Capossela e Franco Arminio, espressioni altissime della nostra identità e della nostra cultura, che l’IRPINIA (tutta) c’è anche come Gente, e quindi coscienza civile che si sta risvegliando con tutta la potenzialità ed il vigore accumulato in 28 anni di ‘letargo’ indotto. Si risveglia ad oriente la coscienza civica irpina ma si estende a tutto il territorio e siallarga anche alla Regione Campania e, perchè no, all’Italia intiera.
    antonio

    aimbriano

    21 agosto 2008 at 7:15 am

  5. Caro Luca,

    complimenti per l’iniziativa, bisogna mettere in circolo il libro di Franco è necessario un vento forte.

    un abbraccio
    dario

    dario

    21 agosto 2008 at 8:55 am


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