COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

note sparse

ex fornace di laterizi a sant'andrea di conza foto di angelo verderosa

 

Ci muoviamo in avanti verso gli spiriti sensibili che abitano altri paesi, altri montagne. Non stiamo qui a zampettare nella fanghiglia dei ripetenti.

Siamo una comunità paesologica, il che significa semplicemente che diamo attenzione all’antico con sguardi contemporanei.

Non siamo i cultori della paesanità e del folclore.

Siamo i disertori del campanile, cerchiamo una nuova comunità, necessariamente provvisoria, perché sempre sbilanciata verso altri modi di percepire e di abitare il mondo.

 

D’ora in avanti il blog avrà un unico coordinatore nell’architetto Angelo Verderosa. Chi meglio di lui può prendersi cura di questa casa di cui ognuno deve sentirsi progettista, manovale o carpentiere? Angelo interpreta alla perfezione lo spirito della nuova irpinia: attaccamento alla terra, ma senza provincialismo.

Abbiamo tante cose da fare nei prossimi mesi: il parco dell’irpinia d’oriente, la battaglia a difesa del formicoso, le gite della clemenza…

La comunità conserva il suo carattere avventuroso, ma dopo un anno di vita abbiamo le spalle forti e possiamo procedere senza troppe oscillazioni.

Il primo sabato di ottobre a bisaccia a festeggeremo il nostro compleanno.

 

p.s.

la paesologia è domani mattina alle 10 e mezza alla radio e poi domani sera ad Andretta.   domani esce anche su ottopagine un’intervistina sulla raccolta differenziata.

Sabato mattina si parla di “vento forte tra lacedonia e candela” sul manifesto e su la stampa.

Non siamo più solo consumatori della cultura altrui. Abbiamo l’ambizione di costruire qui un focolaio di cultura e di passioni civili che si estenda lungo la dorsale appenninica.

 

L’italia se vuole avere un futuro deve ripartire dalle sue montagne.

 

armin

– – –

 

ex-fornace di laterizi a sant’andrea di conza, angelo verderosa

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Written by comunitaprovvisoria

11 settembre 2008 a 9:48 pm

11 Risposte

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  1. Per imparare il futuro si deve capire il loro passato. To delve into our minds and understand why we do the things we do, say the things we say, you have to learn our beginnings. Per approfondire le nostre menti e capire il motivo per cui facciamo le cose che facciamo, dire le cose che diciamo, dovete imparare le nostre origini. For Celeste and I, it has always been the theatre. Per Celeste ed io, è sempre stato il teatro. The decadence, the ability to perform on a stage the most darkest of desires. La decadenza, la capacità di eseguire su di una fase più oscura la maggior parte dei desideri. We crave it still, so that is where we have gone back. Abbiamo ancora bisogno, di modo che è dove siamo andati indietro. To the days of fun and pleasure. Per i giorni di divertimento e del piacere.

    Oh, you wish to come along? Ah, volete venire a lungo? If you insist. Se si insiste. Though you know it is quite in our nature to drink of the delicious fount that you provide, we are quite aware that actors cannot perform for no one. Anche se sai che è molto nella nostra natura di bere la deliziosa fonte di fornire, sappiamo bene che gli attori non possono eseguire per nessuno. Because of this fact, you shall remain safe to browse our words and we shall even make you prevy to our thoughts. Perché di questo fatto, si deve garantire la sicurezza di leggere le nostre parole e ci sono anche farvi prevy ai nostri pensieri. All contained within the pages here before you. Tutti i contenuti all’interno di pagine qui prima di voi. It is all before you on the stage as you sit so very close to the monsters we are so often called. E ‘prima di tutto sul palco come si sta seduti in modo molto vicino ai mostri siamo così spesso chiamato. Watch us, hear us, drink us in as we might you, but how close do you venture? Guarda noi, ci sentiamo, bere a noi in quanto ci si potrebbe, ma come lei vicino venture?

    Take all of it in at your leisure, if you even dare. Adottare tutte di esso in su il vostro tempo libero, anche se si osa. And may they be performances that you will not soon forget! E possono essere le prestazioni che non dimenticare presto! Welcome to the Theatre de Sanguine. Benvenuti al Teatro de Sanguine.

    alfonso

    12 settembre 2008 at 9:14 am

  2. Sistemi “aperti e sistemi “chiusi”

    centocinquanta anni fa, cosi scrisse Schopenhauer :<>

    Sistemi aperti e sistemi circolari chiusi ;non contano le dimensioni ,ma la geometria esistenziale e relazionale che li governa.
    Ho visto la comunità provvisoria come una avventura affascinante ,perchè mi è subito sembrata una esperienza di rottura di un sistema circolare chiuso;una ricerca di nuove geometrie,aperte e tutte da inventare.
    Cosa serve e cosa può nuocere a questo percorso?
    Serve un clima liberante e tollerante che liberi immaginazione e creatività.Da queste parti siamo un po’ chiusi , molto permalosi,pronti a offenderci per un nonnulla!….se vogliamo fare veramente qualcosa di nuovo dobbiamo sinceramente imparare ad “aprirci” e ad accettare il rischio di metterci in gioco con regole nuove!
    Ciò che offende è il giudizio personale ,non la critica intelligente!
    mettersi sul piano dell’intelligenza ,significa andare oltre il giudizio ! una intelligenza che comprende tutto e non giudica nessuno,è alla base dell’ascolto reciproco che può essere il vero tesoro nascosto della comunità provvisoria.
    Sono stato un pò “lungo” e palloso,chiedo scusa a tutti.
    con vero affetto
    michele ciasullo
    « A parte poche eccezioni, al mondo tutti, uomini e animali, lavorano con tutte le forze, con ogni sforzo, dal mattino alla sera solo per continuare ad esistere: e non vale assolutamente la pena di continuare ad esistere; inoltre dopo un certo tempo tutti finiscono. È un affare che non copre le spese »
    (Arthur Schopenhauer, aforisma)

    michele ciasullo

    12 settembre 2008 at 2:42 pm

  3. centocinquanta anni fa, cosi scrisse Schopenhauer :<>

    P.S era saltata la citazione di Schopenhauer

    michele ciasullo

    12 settembre 2008 at 2:45 pm

  4. ..cacchio!!!…mo ho capito come funziona “stu coso” ,se metti la parentesi il testo non viene! allora la citazione di Schopenhauer era questa:” la differenza fra un piccolo borgo ed una grande metropoli è quella che c’è tra un piccolo cerchio ed un cerchio molto più grande;differiscono molto nelle dimensioni,ma le leggi della geometria del cerchio sono esattamente sempre le stesse,qualunque siano le dimensioni”
    Scusate,se no non si capisce dove voglio andare a parare!

    michele ciasullo

    12 settembre 2008 at 2:50 pm

  5. Quanta poesia in questo blog! Non è un danno anche se se spesso ci spiazza, ci mortifica, ci bacchetta. Noi che pudicamente ci siamo costruiti sul ‘logos’,ci sentiamo richiamati con piacevole severità a un obbligo continuo alla revisione se non all’attenzione di quello che ci passa per la testa oper la penna.Ma tutto questo ci è utile perchè all’ordine del giorno nell’agenda della Comunità Provvisoria ( volutamente uso le due maiuscole per una voluta biunivocità tra i due termini) non è più la scoperta di cio che siamo (neanche del vetusto montaliano ‘ ciò che non siamo e ciò che non vogliamo’) ma piuttosto di ridiscutere permanentemente ciò che siamo.Dobbiamo solo immaginare e costruire ciò che possiamo diventare. Dimenticare gli scopi, “non zampettare nella franchigia dei ripetenti”,”dare attenzione all’antico con sguardi contemporanei”,costruire una melodia ( non una utopia possibile) della nostra comunità sapendo che la possibile “fine della melodia non è la meta di essa”.Noi che abbiamo impiegato una vita per saperci sottrarre dalle verita ,assolute o relative, non abbiamo neanche la vocazione di non farci bruciare per le nostre opinioni (perchè sempre di opinioni si tratta anche se profondamente poetiche,nevvero?) e neanche per le idee perchè non siamo neanche abbastanza sicuri di esse. Ma siamo disposti- questo sì- a salire un rogo (meglio metaforico!) per dfendere il diritto di avere idee, ma anche opinioni ,ma sopratutto di poter cambiare le nostre opinioni senza incorrere nel pericolo di essere tacciati come pericolosi incorenti opeggio come relativisti e nihilisti dal papa di turno!
    http://www.mauroorlando.it

    mercuzio

    12 settembre 2008 at 2:51 pm

  6. Caro Franco,

    come sai io sono per le discussioni democratiche, cioè pubbliche.

    L’incontro dell’anniversario della comunità provvisoria non è una festa soltanto. E’ un luogo dove si prendono decisioni. Un posto dove avviene un’assemblea democratica.

    Prima di quella assemblea noi dobbiamo preparare l’incontro concentrandoci sulla comunità provvisoria, su quel che è stato fatto, sul da farsi. Il blog deve servire a questo. Altrimenti l’assemblea diventa nella migliore delle ipotesi inutile.

    E’ opportuno dedicare questi giorni prima dell’assemblea a post o commenti che battano su questo argomento.

    Io l’ho già fatto e riprenderò il post di pochi giorni fa. Ad altri converrebbe farlo, se vogliono creare un’assemblea democratica e vera.

    La stessa formalizzazione di Angelo, a 15 giorni dall’assemblea, suona inutile. Angelo è già da sempre l’organizzatore del blog, o uno degli organizzatori. Il resto sarà deciso lì.
    E sarà deciso da quelli che ci saranno.

    Con affetto
    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    12 settembre 2008 at 4:46 pm

  7. caro michele
    secondo me sei troppo ottimista su questa vena di discussione. comunque ben venga.
    magari ci fossero altri cento fumagallo in irpinia….
    non abbiamo nulla da perdere, ma io non enfatizzerei la discussione su di noi. dobbiamo anche dicutere e mettere in discussione gli altri….
    armin

    comunitaprovvisoria

    12 settembre 2008 at 5:40 pm

  8. Caro Franco,

    ma come ho detto più volte, il gruppo della Comunità Provvisoria non esiste.

    E’ un insieme di individui. Tutto qui.

    Se uno vuole davvero costruire il gruppo non può che fare così.
    Altrimenti c’è sempre la manipolazione in agguato. Cioè c’è qualcuno che decide per gli altri.

    E’ un problema di democrazia. E chissà quando si capirà che viviamo in un periodo di passaggio dove la democrazia è tutto, e senza di essa si precipita all’indietro in modo inimmaginabile.

    Come sai, poi, il mio è anche un invito a persone che frequentano la CP, magari più omogenee tra di loro, ad aggregarsi nel segno della “democrazia massima”.
    La “democrazia minima”, di cui è prigioniera spesso anche la cp, non solo non produce passi in avanti ma è spesso anticamera di “reazione”.

    Per quanto riguarda poi l’aspetto personale (parlo di me), tu sai che io ho portato le mie posizioni sempre in pubblico su questo blog, anche per mantenere una coerenza con chi legge.

    Adesso sarebbe davvero noioso ripercorrere le fasi di tutto un anno.
    Ma questo è il mio gioco (un gioco che terminerà a breve) e cerco di portarlo avanti fino all’ultimo. Non perchè pensi che succeda qualcosa alla riunione del compleanno (io sono davvero l’ultimo a farmi illusioni, data la “linea” in fondo davvero solitaria che sostengo), ma perchè penso che bisogna rispettare gli “impegni presi” da me con i lettori del blog e gli amci della cp.

    Poi, tolto il rompicoglioni di Michele Fumagallo dai piedi, resta sempre il problema del che fare in un gruppo. E, piaccia o non piaccia, il problema della democrazia, della decisione, del coinvolgimento nelle decisioni, eccetera, resta come problema principale comunque.

    Con affetto
    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    12 settembre 2008 at 7:16 pm

  9. carissimi,
    come sapete, condivido integralmente lil punto di vista di MikFum.
    ho divuto sostenerlo di recente sia sul blog, sia dopo uno dei nostri incontri programmatici, in una discussione con «quelli che c’erano».
    l’anniversario della cp che celebreremo a bisaccia il primo sabato di ottobre
    (non eravamo d’accordo per il 28 p.v.?), a mio avviso dovrà, almeno, fissare
    1. un po’ meglio la natura della comunità, fermo restando che può essere deciso che sia già definizione la provvisorietà,
    2. un calendario di interventi condivisi, non più estemporanei e pensati da singoli. ovviamente in casi particolari (esempio esigenze del territorio) si può superare il calendario.
    non ci si può sentire esposti a improvvisazioni e capricci, specie se questi hanno un carattere individuale e strettamente personale, come, ad esempio la militanza in un determinato movimento o partito. in questo caso non si può, a mio avviso, occupare lo spazio del blog per svolgere un proprio programma. mi pare che questa cosa la disse pure qualcun altro di «quelli che c’erano» a sant’angelo

    alfonso

    13 settembre 2008 at 9:31 am

  10. Chedo ad Angelo Verderosa, o a chi per lui ,piegazioni tecniche per poter inviare eventuali “post”.Scusate lamia imperizia tecnica che mi ha costretto ad usare forse uno spazio improprio.
    orlando.mauro@libero.it

    mercuzio

    16 settembre 2008 at 7:57 pm

  11. i post si possono inviare ad uno degli “autori postatori” e verranno pubblicati in “autori comunitari”
    metto qui l’elenco dei blogger comunitari al momento più operativi sul blog, a cui è possibile spedire testi (word) e immagini (queste ultime in jpg mai superiori a 100 kb):

    Alfonso Nannariello (alnannar#tin.it)
    Enzo Luongo (enzo.luongo#tin.it)
    Franco Arminio (arminio17#gmail.com)
    Gianni Fiorentino (gianni.fiorentino#gmail.com)
    Luca Battista (luca-battista#libero.it)
    Michele Fumagallo (m.fumagallo#virgilio.it)
    Angelo Verderosa (studio#verderosa.it)

    sostituire la @ al #

    – – –

    caro orlando è molto gradita una tua breve presentazione ai lettori comunitari; ci interessa il tuo legame con l’irpinia con particolare attenzione ai seguenti tag : paesi, paesaggi, paesologia

    un caro saluto dall’italia dei meridionali

    – – –
    ricordo che le ‘regole del blog’ sono in
    https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/le-regole-del-blog/

    verderosa

    16 settembre 2008 at 8:17 pm


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