COMUNITA' PROVVISORIA

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IL GIORNO DEI GENEROSI

chi si è preso per domani un giorno di ferie?

chi ha chiesto a scuola un giorno di permesso per motivi personali? (si può fare, lo prevede la legge)

chi ha rimandato impegni rimandabili, come si rimandano il giorno in cui ci accade qualcosa di grave?

chi ha pensato di venire con un dolce, con qualcosa da offrire agli amici?

non stiamo combattendo solo contro una discarica, ma contro una società che si sta miserabilmente sfarinando.

domani sul formicoso l’autismo corale sarà un pò arginato. è un grande fiume di indifferenza ed egoismo, un fiume limaccioso che ci ha portato a questi personaggi squallidi che sono venuti a recintare il formicoso (parlo dai mandanti, ovviamente, non dei lavoratori che stanno eseguendo gli ordini).

domani inizia l’autunno caldo dell’Irpinia. non siamo lì per fare una fiammata e poi tutti di nuovo accucciati davanti alle televisioni del padrone. è il vecchio errore del sud che dobbiamo evitare.

siamo lì per fare quello che l’Italietta laida e meschina non sa fare.

mettete venti euro nella scheda del telefonino e spendeteli nella giornata di oggi a chiamare gli indecisi, quelli che pensano di avere altro da fare, quelli che pensano non ci sia più niente da fare.

p.s.

chi avesse anche un pò di tempo per leggere andasse a vedere nei secoli passati da dove venivano le persone che hanno combattuto…

leggerete di letino, di sapri e di altri piccoli paesi.

armin

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Written by comunitaprovvisoria

1 ottobre 2008 a 10:05 am

2 Risposte

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  1. SI SEGNALA NIOVITA’ ULTIMORA SUL SITO irpinainelmondo.it

    irpinianelmondo

    1 ottobre 2008 at 10:24 am

  2. Caro Franco,

    non conviene mai usare termini così carichi di storia come “autunno caldo”. Si rischia di svalorizzare quel passato e di fare un buco nell’acqua oggi.

    Ricordo agli amici che leggono questo blog che quello passato alla storia come “autunno caldo” è il periodo di lotte operaie e sindacali del 1969. Un autunno, appunto, caldo per questo. Che seguiva, poi, un altro anno caldo come il ’68 giovanile e studentesco.

    Ma perchè fu caldo quell’autunno?
    Perchè la carne al fuoco era davvero carne ed era tanta. Ricordo soltanto un lascito fondamentale di quelle lotte: lo statuto dei lavoratori. E perchè la lotta era portata avanti dalla classe operaia e da tutto il mondo del lavoro dipendente.

    Qui la lotta è un po’ più modesta,
    quasi del tutto difensiva.

    Ma si può tramutare una lotta difensiva (non costruire la discarica) in attacco “offensivo” (piattaforma di nuovo sviluppo del territorio)?

    Certo che si può, ma occorre riempirla quella piattaforma che, come sanno le persone smaliziate e sagge, non è una carta scritta ma un modo di organizzarsi e una “prefigurazione” della realtà.
    Noi (persone e movimento tutto contro questo sopruso della discarica) siamo tremendamente in ritardo, ed è magra consolazione scoprire che il ritardo è la cifra comune di molti territori.

    Ma un nuovo “autunno caldo”, se non è solo un modo di dire, presuppone la ricerca ossessiva del mondo del lavoro (quello vivo, quello della “classe operaia diffusa”) come protagonista attivo e di una piattaforma ricca di contenuti per il futuro.

    Non ci siamo ancora.

    Con affetto
    Michele Fumagallo

    michele fumagallo

    1 ottobre 2008 at 3:10 pm


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