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il FORMICOSO e il RETICOLO dell’OFANTO

il formicoso e il reticolo idrografico dell'Ofanto

il formicoso e il reticolo idrografico dell'Ofanto

di Antonio Panzone / presidente associazione “TAURASIA” www.taurasi.org
Quanto segue perchè tutti si rendano conto dello scempio che si sta consumando sul nostro territorio, a danno dell’ambiente e della nostra salute. Riportiamo il  reticolo dell’Ofanto e dei torrenti suoi affluenti, elaborato dall’idrogeologo dott. Sabino Aquino e la relazione dell’ing. Franco Maselli, presidente dell’Alto Calore, che vogliono rappresentare una rielaborazione  della situazione reale della zona del Formicoso, dove si intende realizzare la megadiscarica. L’iniziativa di ieri, a Bisaccia, presso il centro polifunzionale, ha visto coinvolti i sindaci del territorio, il comitato antidiscarica in cui è stato presente l’on. Roberto Musaccia, capogruppo di Rifondazione Comunista al Parlamento Europeo, il segretario provinciale del Prc Gennaro Imbriano, il presidente della comunità montana “Alta Irpinia” Giuseppe Di Milia, l’assessore comunale Agostino Pelullo, Franco Arminio, Michele Di Maio di Legambiente regionale oltre al presidente dell’Alto Calore Maselli e al presidente del Parco Monti Picentini Sabino Aquino.

 

 

di Sabino Aquino e Franco Maselli / La provincia di Avellino ha un ruolo strategico nella gestione e nel coordinamento di diversi sistemi idrici dell’Italia meridionale. L’attuale assetto infrastrutturale evidenzia, infatti, che le acque dell’Irpinia ricadono al centro di un complesso sistema di interscambi idrici interregionali che interessano sia il comparto potabile che quello irriguo.
 Gran parte delle risorse captate da alcuni tra i più importanti acquedotti italiani (Acquedotto Pugliese S.p.A., Azienda Risorse Idriche Napoli S.p.A. e Alto Calore Servizi S.p.A.), vengono destinate all’approvvigionamento potabile di oltre cinque milioni di abitanti delle Regioni Campania, Puglia e Basilicata per una portata media annua di circa 13 mc/sec., prelevata dalle sorgenti di Cassano Irpino, Caposele, Serino, Beardo, Sorbo, Senerchia, Calabritto, ecc..
L’articolato e delicato assetto idrogeologico del territorio irpino impone necessariamente una pianificazione coordinata, di breve e lungo periodo, dell’uso delle acque sotterranee e superficiali.
Detta pianificazione, basata sulle reali potenzialità degli acquiferi e sul principio di sostenibilità della risorsa, deve agevolare, a livello interregionale, i processi di interscambio tra i vari sistemi acquedottistici e garantire qualità e quantità della risorsa per le molteplici esigenze socio-economiche dell’utenza.
In tale ottica, è di fondamentale importanza la conoscenza idrogeologica del territorio, valutata anche in termini di analisi delle caratteristiche quali-quantitative dei diversi scenari idrodinamici, in relazione soprattutto alle locali evoluzioni antropiche.
    Supportato dai dati disponibili e da nuove ed inedite acquisizioni derivanti da attività di rilevamento geologico ed idrogeologico di campo, il Servizio Idrogeologia dell’Alto Calore Servizi S.p.A., in collaborazione con  il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Napoli “Federico II” e con il Dipartimento di Studi Geologici e Ambientali dell’Università del Sannio, ha realizzato e pubblicato una ricerca scientifica di carattere idrogeologico che compendia quanto attualmente noto sulle risorse idriche sotterranee della provincia di Avellino.
  L’analisi idrogeologica espletata ha consentito di individuare i principali acquiferi   e,   nell’ ambito   di  ciascuno  di  essi,  di  definire:  
a) le caratteristiche litostratigrafiche, strutturali ed idrologiche dei diversi   complessi  carbonatici;
b) gli schemi di circolazione idrica sotterranea delle principali falde;
c) le interconnessioni esistenti tra i diversi bacini sotterranei interagenti;
d) gli interscambi tra falde e fiumi;
e) la potenzialità delle principali risorse;
f) le caratteristiche chimico-fisiche delle acque sotterranee.
          Inoltre, per talune falde sono stati analizzati gli aspetti idrodinamici e di salvaguardia all’inquinamento, connessi con fenomeni sia sismici sia carsici.
          L’analisi integrata dei dati geologici e idrogeologici ha consentito di definire i principali caratteri di vulnerabilità intrinseca degli acquiferi all’inquinamento e di identificare quei fattori che, localmente ed ad ampia scala, possono accrescere il rischio di contaminazione della risorsa.
     Inoltre, sono state individuate le principali aree di interesse termo-minerale e descritte le loro peculiari caratteristiche chimico-fisiche, in relazione ai diversi meccanismi di mineralizzazione e di termalizzazione delle acque.         
      Infine, sono stati anche analizzati i caratteri intrinseci di vulnerabilità all’inquinamento degli acquiferi ed è stato elaborato un primo modello teorico inerente la suscettibilità dei diversi corpi idrici sotterranei ai fenomeni di contaminazione antropica.
       Le conoscenze acquisite sono state sintetizzate in una Carta Idrogeologia della Provincia di Avellino, in scala 1:100.000, allegata alla presente nota, in cui sono contenuti lo schema di circolazione idrica sotterranea, la carta di vulnerabilità all’inquinamento ed alcune ricostruzioni esemplificative di scenari idrodinamici tipici di importanti risorse dell’Irpinia.
      Nella predetta carta, sono inoltre, presenti elementi informativi inerenti ai principali corpi idrici superficiali, sia naturali sia artificiali (invasi). 
             Gli studi condotti evidenziano anche, in modo inconfutabile, come la Provincia di Avellino sia oggetto, nell’ambito della ben nota emergenza ambientale e sanitaria, di un’azione antropica fortemente aggressiva rispetto ai vulnerabili e instabili equilibri ambientali che si sono determinati e stabilizzati nel corso di millenni e che, di fatto, hanno reso questo territorio un sito fondamentale, insieme a quelli ricadente nei Parchi Regionali dei Monti Picentini e del Partenio,  di “alto valore strategico ambientale” non solo per la Regione Campania ma per l’intero meridione d’Italia.
              La localizzazione frazionata di tre ampie discariche sul territorio irpino e di una quarta, ubicata nel Comune di S.Arcangelo Trimonte (BN) a circa due chilometri dal confine della provincia di Avellino (bacino idrograficio del fiume Calore), peraltro eseguite in periodi molto diversi, sulla base di studi localizzati esclusivamente all’area di interesse e mai estesi all’intero status orografico e idrogeologico del territorio che viene  interessato dagli effetti ambientali ingenerati dagli scarichi aeriformi e liquidi, hanno determinato, nel complesso, una situazione di altissimo  rischio ambientale e umano soprattutto per gli effetti che avranno sulla qualità delle risorse idriche prelevate da fonti superficiali e sotterranee, spesso localizzate a pochi chilometri dai siti prescelti. 
             In particolare, la realizzazione di una piattaforma di raccolta di rifiuti solidi urbani, in località “Piana di Pero Spaccone” del Comune  di Andretta, rappresenta un potenziale pericolo di inquinamento delle acque di corrivazione defluenti nel fiume Ofanto e, più specificatamente,  per quelle accumulate nell’invaso di Conza della Campania (volume di acque invasate pari a circa 50 milioni di metri cubi) di cui una aliquata idrica, pari ad un metro cubo al secondo, sarà a breve immessa nel sistema acquedottistico dell’Acquedotto Pugliese e, quindi, destinata al consumo umano.
             Tenuto conto che terreni affioranti nel comprensorio prescelto, sono costituiti dal Complesso degli Argilloscisti Varicolori, caratterizzato da un grado di permeabilità pressocchè nullo,  non puo’ sottacersi come la medesima impermeabilità, sia superficiale che profonda, incrementi sensibilmente non solo il deflusso delle acque zenitali ma anche le velocità di scorrimento con la conseguenza, naturale ed ovvia, che tutti gli agenti inquinanti presenti nella coltre superficlale saranno completamente trasportati, per dilavamento, nel fiume Ofanto e, quindi, nella richiamata diga di Conza della Campania.
           Non è  peraltro condivisibile, a difesa del sito destinato a discarica,  la tesi legata alla distanza esistente tra l’area prescelta e la diga di Conza della Campania:  i nove chilometri esistenti tra la Piana di Pero Spaccone e l’invaso di Conza non solo non escludono l’ipotesi di inquinamento delle acque invasate ma non ne riducono neanche il rischio in quanto, per l’impermeabilità dell’intero complesso argilloso, l’unica aliquota non destinata a raggiungere l’invaso è esclusivamente quella soggetta all’ evaporazione atmosferica.      
            Il comprensorio prescelto, in aggiunta, non solo è parte integrante del bacino idrografico del fiume Ofanto ma presenta una morfologia così articolata e differenziata da determinare un reticolo idrografico caratterizzato da una molteplicità di torrenti, valloni e ruscelli che sfuggono a qualsiasi azione futura di controllo e di monitoraggio (vedasi allegato schema del reticolo idrografico del fime Ofanto).
             Non va inoltre trascurato che nel corso degli anni, anche con un’ottimale gestione dell’area adibita a discarica, nelle fasi iniziali di esercizio, potrebbero verificarsi gravi inconvenienti connessi sia all’elevato grado di sismicità della zona (Prima Categoria Sismica – S = 12) sia alla prevedibile caduta, nel tempo, della efficienza della gestione e soprattutto dei sistemi di controllo della discarica.
            Pertanto i danni ambientali che subirà il fiume Ofanto sono, quindi, non solo prevedibili ma quasi certi alla stregua di quelli che si osservano, a livello di sottosuolo  nelle aree limitrofe alla discarica di “Difesa Grande” nel Comune di Ariano Irpino che dopo essere stata messa fuori esercizio, dovrà essere sottoposta a consistenti interventi di bonifica.

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27 Risposte

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  1. E io che mi bevo?

    nanosecondo

    14 ottobre 2008 at 6:22 pm

  2. bravo franco.
    in questo caso la politica fa bene il suo mestiere.
    armin

    comunitaprovvisoria

    14 ottobre 2008 at 8:00 pm

  3. Il geologo Sabino Aquino è da sempre un ottimo professionista, incisivo, preciso sempre scientifico.+
    E’ anche presidente del Parco naturalistico Regionale dei Monti Picentini.
    Forse è necessario cominciare a produrre un bel documento – libro che raccoglie dati e posizioni scientifiche e cominciando a mandarlo in giro per l’Italia e per l’Europa. (La rete è fondamentale , ma molti decisori politici non sanno neanche cosa è ancora ).
    Luca b.

    luca b.

    15 ottobre 2008 at 12:07 am

  4. Chiedo scusa , non c’entra con il post, che è comunque interessante, volevo dire a fornaitec che gli ho risposto su sonarlab. Un saluto.

    Luigi Capone

    15 ottobre 2008 at 1:27 am

  5. perchè non realizziamo un bel manifesto con lo schema idorgeologico e lo affiggiamo nelle città pugliesi?

    firmato “I COMUNITARI PROVVISORI”

    Nanosecondo

    15 ottobre 2008 at 11:30 am

  6. ops…….”QUANDO VIVI SU UN ISOLA FATTI AMICO IL MARE”….vecchio proverbio (arabo) orientale.

    uacc uaa
    nanos

    Nanosecondo

    15 ottobre 2008 at 11:32 am

  7. Perfetto, chiarissimo e per di più vero. Mi chiedo ma qual’è l’organo dello stato incaricato di esaminare la situazione sotto il profilo scientifico? Vorrei capire chi ci lavora ? Invece di chiudere ospedali e rovinare la scuola ( che è costata e costa) … proponiamo un taglio netto a questi incapaci, iniziamo ad istituire un sana meritocrazia produttiva, coerente, rispettosa per il contribuente e il cittadino .

    Pompilio

    15 ottobre 2008 at 11:35 am

  8. Dimenticavo … abbiamo dato un sguardo all’acqua , diamo un sguardo anche all’aria ( polveri sottili, areosol vari , gas ) che scenario .. altro che mare amico qua bisogna farsi il padre eterno amico …

    Pompilio

    15 ottobre 2008 at 11:48 am

  9. Ma voi ci fate o ci siete?
    Tutta questa robaccia nell’italietta del ‘padano’ non è articolo trattato.
    Dovrete rassegnarvi a sopportare il danno e la beffa.
    Basta saper leggere: se fossero stati argomenti utili di decisione non saremmo a questo punto. ma insomma dimenticate il vecchio adagio:” ‘u prèzz aggiusta tùtt”? Si trova sempre qualcuno disposto a giurare qualcosa: al giusto prezzo naturalmente! Ricordate Giuda? E saranno proprio uomini di questa terra a tradirla. Sopportate gente, sopportate.

    EnzLu

    enzlu

    15 ottobre 2008 at 2:04 pm

  10. enzolung sul tradimento di giudo avrei qualcosa da dire ma questo è un altro argomento e tu mi diresti non è questo il post per parlarne.

    che ne pensate dell’idea di fare un manifesto e affigerlo per la puglia? (io ci sono , ci sono scemo….)

    bay nanos

    Nanosecondo

    15 ottobre 2008 at 2:18 pm

  11. Enzo scusami come dici tu bisogna tacere, stare zitti e muti e viverci la triste sorte. Una sorte che almeno per me non mi sono scelto e il che mi fa pensare e girare certi organi . Non tradimento … clientilismo spicciolo è come un cane che si morde la coda . A parte sopportare il che gia mi so rotto da anni di sopportare …cosa si dovrebbe fare ?!Resta solo scegliere di fare qualcosa o non fare qualcosa ? Ognuno faccia come ritiene giusto .. ma non pianga! Non serve .

    Pompilio

    15 ottobre 2008 at 7:08 pm

  12. A me sembra facile capire che la discarica non la fanno perché il formicoso è il miglior posto dove farla ma solo perché è il più comodo. E dato che è così elementare capire, significa che qualsiasi eccezione si possa trovare (l’acqua, il grano, l’aria, l’eolico, la puglia ecc.) non cambierà la decisione. Non credo che 400 soldati si acquartierino così giusto per fare una scampagnata! In una terra normale di una nazione normale questa sarebbe una sfida tra due concezioni diverse di ‘ecologia della società’, mentre ora è la battaglia per avere una vera democrazia. La lotta contro la discarica è una lotta nella quale crediamo di avere argomenti in forza dei quali pretendiamo di essere ascoltati, mentre gli avversi (e dovrebbero essere solo interlocutori) pretendono di possedere ragioni in forza delle quali farla la discarica, o meglio in forza delle quali usare la forza. Questo blog dovrebbe a questo punto pubblicare un unico post a caratteri cubitali contenente un’unica sintetica scritta: “..dunque .. il fascismo!!” Dopo di che chiudere ogni ulteriore finta comunicazione. Poiché però ciò non accadrà per la natura stessa dei partecipanti al blog, l’esercito degli scritti è totalmente inutile al fine di ostacolare la discarica.
    Non è inutile battersi, ma è inutile scriverne. La sconfitta delle nostra terra, di questa terra, va retrodatata di almeno 25 anni. Agli anni immediatamente successivi al sisma, quando invece di gettare le basi per ricostruire una identità di terra (per altro già intrisa del puttanaio democristiano) si è invece dato campo libero a bande di scrupolosi malfattori della ricostruzione. Fu allora, non ora, che questa terra fu sconfitta, non senza sua colpa, quando dette spazio e credibilità a quelli che dell’acqua, del grano, dell’aria, dell’eolico, della puglia ecc. se ne fottevano, anzi ci ingrassavano il partito e la ‘famiglia’. Essi fecero nascere l’idea che questa terra potesse diventare lo sversatoio della regione, visto che accettava ogni forma di munnezza politica e degli affari (sporchi affari). E sono gli stessi che lamentando la scarsezza degli affari attuali, convertendosi in nuovi finti aderenti a nuovi finti partiti, sognano battaglie improbabili nelle quali riconquistarsi una verginità per poi partecipare al banchetto degli appalti successivi, una volta terminata l’attuale fibrillazione motoria. Quelli che illustrano soluzioni più sopra nel post, hanno convissuto per non dire di più, col vecchio mondo che ora per opportunismo non appare ma c’è ancora, ed appena scrivono qualche cazzata, per altro giungendo buoni ultimi, tanti di voi abboccano. E sono convinto che non lo fate nemmeno in buona fede: percependo che ad un certo punto il fronte antidiscarica sarà sconfitto, ‘aderite’ supinamente ad analisi e alle conseguenti proposte inutili, così da potervi proporre come buoni compari successivamente. Mi meraviglio molto che facendo finta di non capirlo gli diate ancora spago, anzi chiediate a me, che sono libero e solo, il da farsi: e se proprio devo darvelo un consiglio, ecco, seguite l’esempio di alfonso: suicidatevi!! perché foste silenziosi complici dello scempio. Seguite l’invito non tanto simbolico che vi diede. Faremo finta di farvi un bel funerale, faremo finta di piangervi e di rimpiangervi, vi additeremo ai posteri e vi seppelliremo magari pure con una risatina velenosa ed ipocrita, così finalmente questa terra avrà i suoi veri eroi. Del resto che campate a fà? Se non ci riuscite perché troppo attaccati al corpo, seppellite perlomeno l’anima nera che vi corrode, sarebbe comunque un bel gesto e limpido spirito di servizio.
    Servirebbe solo della buona democrazia contro un regime corrotto e fascista, ma in questa terra è un articolo che non trattiamo.

    Buon lungo sonno a tutti!

    EnzLu

    p.s. trattandosi del mio ultimo scritto sul blog vi prego di non citarmi nelle eventuali risposte, tanto resterò sordo e assente. Mille grazie ai tanti.

    enzlu

    15 ottobre 2008 at 9:37 pm

  13. Il PD ha pubblicato un bando sulla Gazzetta Ufficiale “Concorso di idee”. Che dite partecipiamo? Non ho capito ancora cosa si vince.

    Uacc Uaa Nanos

    P.S. L’idea del manifesto al di la del bene e del male perchè non la realiziamo? (anche senza partecipare al bando)

    Nanosecondo

    16 ottobre 2008 at 9:26 am

  14. Ieri a Potenza c’è stato un convegno su energie rinnovabili ed ambiente. Uno dei relatori ha fatto un intervento di una decina di minuti sulla discarica del formicoso ed i rischi ad essa connessa.
    Credo sia una buona strada quella della sensibilizzazione delle regioni vicine.

    Agapito Malteni

    16 ottobre 2008 at 10:41 am

  15. […] (tratto dal sito http://www.taurasi.org, disponibile anche su Comunità provvisoria) […]

  16. Uagliù… mo basta!
    Non incominciamo a girare a zonzo.. con false idee, miti etc. etc.
    Noi abbiamo un problema che si chiama “DISCARICA” annessa ad essa ci sono tante altre situazione di non meno rilievo, libertà di espressione, democrazia e militarizzazione del territorio.
    Allora, la domanda di ognuno di noi deve essere:
    Capire il modo e metodo di essere visibili ed informare le persone che come noi vogliono vivere in “democrazia”.
    Partiamo con il fatto che quando i Ns sindaci hanno fatto quella clamorosa azione nessuno, e dico nessuno ha detto qualcosa, intendo quelli dei piani alti, a parte “di pietro” e lo scrivo in minuscolo perchè appartiene a quel ramo, in 8 secondi disse che c’era forse qualcuno che non voleva il piano bertolazzo.
    Bene, anzi “male” dicono che per la liberta ci vuole la politica e le rivoluzioni, noi non abbiamo ne “chel e ne chel”.
    Allora carissimi amici/compagni/conoscenti/camerati rimbocchiamoci le maniche e continuamo a lottare, ma occhio a chi vuole cavalcare l’onda, noi i politici li abbiamo votato e sono loro ad essere al nostro servizio e non il contrario, sia chiaro questo.
    Va bene… carissimi “VELTRUSCONIANI”

    Giuseppe

    16 ottobre 2008 at 1:19 pm

  17. Condivido l’idea di Nanosecondo di stampare dei manifesti del Reticolo dell’Ofanto elaborato dal presidente Aquino,allegandovi anche la relazione del presidente Maselli. Per la loro diffusione servirsi anche dei quotidiani provinciali e nazionali.Probabilmente non risolveremo il problema,la notizia, però,servirà sicuramente a mettere in evidenza i maltrattamenti , che Bassolino e Berlusconi stanno riservando alla nostra terra.So per certo che il presidente Maselli ha informato il presidente Ventola, mentre altrettanto valido è l’impegno del presidente Aquino. Penso che dobbiamo dare fiducia ai nostri amministratori sostenendo quelli che si dimostrano sensibili al problema e ai problemi irpini. In una realtà dove ognuno pensa ai c.zzi suoi è già tanto se c’è chi si prende la briga di sostenerci. Antonio Panzone N.B. Come passa parola dal mio sito http://www.taurasi.org è possibile scaricare alla voce Photogallery il reticolo dell’Ofanto.

    Antonio Panzone

    16 ottobre 2008 at 1:20 pm

  18. E’ stato approvato il piano regionale dei rifiuti di Ganapini.. nessuno lo ha segnalato, mi sembra, e a me pare invece un passo importante.
    Su corriere e irpinianews ci sono + dettagli.

    Saluti

    http://teoraventura.ilcannocchiale.it

    teoraventura

    16 ottobre 2008 at 1:38 pm

  19. Da premettere, già ho stampato il reticolo idrico e provvedo a divulgarlo ciao e grazie.

    Giuseppe

    16 ottobre 2008 at 1:43 pm

  20. a me dispiace sempre quando qualcuno dice che non scriverà più sul blog, ma poi mì fa un pò pena vedere quando, rimangiandosi tutto, dopo un pò ricomincia a scrivere

    sergiogioia

    16 ottobre 2008 at 3:25 pm

  21. vogliamo fare politica?

    Bene incominciamo:

    Ho provato ad ascoltare tante idee, sul fatto che sono tutti uguali, che ci si spara di fronte un governo inciucista, un governicchio capitanato dal mitologico Silwalter Veltrusconi, è già stato tutto deciso a gennaio. La conclusione è che ho perso il mio tempo, oltreché la stima per diverse persone, sommata alla mia labile pazienza, persa anche quella.
    Mi sono sciroppato pipponi e frasi sconnessamente “contro” l’andare a votare, perché votare quest’anno equivarrebbe a nulla; mi chiedo a cosa sia servito negli anni non andare a votare e a cosa servirà fra tre giorni. Mi domando a cosa sia servita l’opposizione silenziosa a Mussolini, a Pinochet e a tutti coloro che hanno preso e tenuto il potere contro ogni legge morale nella storia dell’Umanità.
    Viviamo sull’orlo del baratro e noi non lo capiamo, paragoniamo un criminale che si troverebbe in prigione nella maggior parte dei paesi, e in tutti quelli sviluppati, ad un qualunque politico incompetene quanto vogliamo, ma non colluso, che pensa soltanto alla sua corrente di audaci serpici, ed incapaci di governare, anzi provando con esercito e polvere negli occhi di farci credere quello che vogliono, l’importante e che tanto i cazzi propri se li vedono.
    Ne ho sentite tante in questi giorni, da tanti e molti politici.
    Mi fanno schifo anche quelli che ne ridono, forse più di quelli che li votano, poverini completamente rincitrulliti dalle televisioni, persone inutili che sviliscono il significato stesso delle parole “società civile”.
    E mi fa schifo, con il qualunquismo uscito chissà da dove, che maschera cinismo e scafatezza, dài continute a fare l’anima bella e aiutateli a mettercelo nel culo.
    Tanto noi diremo “NO” alla discarica. Ed atutti coloro che tenteranno di storpiare il nostro territorio.

    Grazie e buon appetito

    Giuseppe

    16 ottobre 2008 at 3:57 pm

  22. Ganapini… contro tutti,
    avete sentito le notizie di questa mattina?
    Il piano Ganapini non piace agli ipocriti,
    “Bertolazzo”, ha indetto una riunione con Berlusconi ed il gen. Giannini, perchè dice:
    In contrasto con la linea del governo..

    Supportiamo Ganapini,
    quest’annuncio lo lancio al sindaco di Bisaccia in particolare.
    E ragazzi, se veramente c’è ora una persona che è dalla nostra parte e condividiamo il suo programma, AIUTIAMOLO!!!!

    Giuseppe

    17 ottobre 2008 at 9:56 am

  23. Ma ?

    Pompilio

    17 ottobre 2008 at 10:40 am

  24. Buongiorno, ottime idee, mi chiedo vogliamo metterne in pratica qualcuna seriamente? Un bel manifesto 3×2 metri in ogni comune dellIrpinia ( con l’affissione offerta dal comune che ospita .. vediamo il senso di solidarietà ) e per i costi di stampa istituiamo una raccolta fondi con una postepay semplice ed efficace , un gruppo di lavoro trasparente, fatto il manifesto ! Per altro sull’idrologia e aereologia dell’Alta Irpinia c’è molto da dire e personalmente ho bozze da organizzare in mappe tematiche. Per il fascismo .. ma direi che è l’Italia intera a regredire su tutti i fronti, il vero problema è il cittadino, che per la maggiore è scarsamente civile, un gran puttano, ipocrita, inconcludente, tendenzialmente ladro, tutto qua, i politici sono a nostra immagine e somiglianza logico. I cittadini – buoni – ma non fessi sono rari e devono esserlo sempre, non all’occorrenza, i veri cittadini sono quelli che appartengono ad una Civilta Civile e ne tutelano la struttura contribuendo a migliorarla, chi si sente un cittadino di questo tipo è l’unico che può fare qualcosa per cambiare le cose, non aspettatevi che sia facile la maggior parte cala la testa e subisce ma mangia, altri parlano e fingono ma realizzano solo per se, altri ancora restano ignoranti perchè non hanno tempo per capire, ecc sapete cosa ci circonda è banale quello che dico. Io credo .. e la storia ci insegna .. è la concretezza che fa il cambiamento. Noi non siamo sufficientemente concreti, non basta, poi se non ci ascoltano è altra cosa, noi dobbiamo chiedere i nostri diritti ad oltranza, Loro useranno la forza è poco male, il vero male lo faranno con i soldi, quattro spiccioli, con cui compreranno questa Terra e li verranno a galla i veri citadini irpini. Non c’è cambiamento che non parta dal profondo di ognuno di noi, non c’è cambiamento che non passi per azioni concrete, in questo che siano anacronistici ed arretrati rispetto alle migliori civiltà Europee. E’ ora di cambiare !

    Pompilio

    17 ottobre 2008 at 10:43 am

  25. Buongiorno, ottime idee, mi chiedo vogliamo metterne in pratica qualcuna seriamente ? Un bel manifesto 3×2 metri in ogni comune dellIrpinia ( con l’affissione offerta dal comune che ospita .. vediamo il senso di solidarietà ) e per i costi di stampa istituiamo una raccolta fondi con una postepay semplice ed efficace , un gruppo di lavoro trasparente, fatto il manifesto ! Per altro sull’idrologia e aereologia dell’Alta Irpinia c’è molto da dire e personalmente ho bozze da organizzare in mappe tematiche.

    Pompilio

    17 ottobre 2008 at 10:54 am

  26. Per il fascismo .. ma direi che è l’Italia intera a regredire su tutti i fronti, il vero problema è il cittadino, che per la maggiore è scarsamente civile, un gran puttano, ipocrita, inconcludente, tendenzialmente ladro, tutto qua, i politici sono a nostra immagine e somiglianza logico. I cittadini – buoni – ma non fessi sono rari e devono esserlo sempre, non all’occorrenza, i veri cittadini sono quelli che appartengono ad una Civilta Civile e ne tutelano la struttura contribuendo a migliorarla, chi si sente un cittadino di questo tipo è l’unico che può fare qualcosa per cambiare le cose, non aspettatevi che sia facile la maggior parte cala la testa e subisce ma mangia, altri parlano e fingono ma realizzano solo per se, altri ancora restano ignoranti perchè non hanno tempo per capire, ecc sapete cosa ci circonda è banale quello che dico. Io credo .. e la storia ci insegna .. è la concretezza che fa il cambiamento. Noi non siamo sufficientemente concreti, non basta, poi se non ci ascoltano è altra cosa, noi dobbiamo chiedere i nostri diritti ad oltranza, Loro useranno la forza è poco male, il vero male lo faranno con i soldi, quattro spiccioli, con cui compreranno questa Terra e li verranno a galla i veri citadini irpini. Non c’è cambiamento che non parta dal profondo di ognuno di noi, non c’è cambiamento che non passi per azioni concrete, in questo che siano anacronistici ed arretrati rispetto alle migliori civiltà Europee. E’ ora di cambiare !

    Pompilio

    17 ottobre 2008 at 10:54 am


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