COMUNITA' PROVVISORIA

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LE FASI DI UNA VITA

ancora una poesia inedita per la comunità provvisoria, ancora un grande poeta: stefano dal bianco. buona lettura _ armin

a Raffaella
Adesso che siamo quasi vecchi

e abbiamo anche degli eredi

per sangue o elezione,

adesso che la maturità bussa alle porte,

non aspettata ma con un’aria già di tipico trionfo,

come se fosse una cosa acquisita, una forma

di personalità raggiunta a suon di botte,

come racconteremo noi le scelte del passato,

e del perché siamo ora qui, e non altrove?

Perché l’avvicendarsi di persone

e tutte così intime,

amici e amori

così vicini e diversi di tempo in tempo

andati persi, rinnovati, trasformati o nuovi nuovi…

 

Ci siamo approssimati, di sicuro,

a qualche cosa di più nostro,

abbiamo vagliato

sapendo e non sapendo

con che motivazione le persone,

ma con quale valore alle spalle,

e in nome di che cosa e perché la fatica

degli abbandoni e degli incontri?

 

Le parole ci sono, eccole qui:

 

apertura – autocoscienza – verità

 

scritte maiuscole,

da portare in fronte,

da tramandare a chi ci ama e le comprende,

da regalare in pasto a chi è diverso e non è forte,

a chi ne fa mercato,

con amore non ricambiato,

con amore osteggiato,

a chi non ce la fa

e ci saluta e resta preso e fa altra scuola.

 

«Mamma che presunzione!»

 

«Questo si crede d’essere…»

 

Eredi miei,

figli di una scrittura e della carne,

voi tutto ascolterete

e di tutto crescerete:

non c’è uguaglianza al mondo,

chi vede solo il vago delle tre parole vi soggioga,

chi giudica dal fango,

chi fugge dalla morte.

Noi siamo felici.

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Written by Arminio

4 novembre 2008 a 11:24 pm

Pubblicato su AUTORI

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2 Risposte

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  1. Il consorte. La morte.
    La morte. La consorte.

    Luciano Della Robbia

    14 dicembre 2008 at 8:13 pm

  2. le fasi di una vita
    nasciamo senza volerlo per compiere la volontà di Dio e dei genitori che concretamente creano le condizioni bio fisiologiche per la nascita di una nuova creatura umana
    cresciamo nutrendoci di affetto e calore umano , impariamo a ragionare, a vivere, diventiamo adulti.
    ci innamoriamo ogni volta che reazioni chimiche endorfino correlate inducono la predisposizione all’infatuazione.
    formiamo la nostra personalità ed il nostro carattere alla scuola dei maestri di vita di saggezza e dei classici
    leggiamo centinaia migliaia di libri e di poesie ed ascoltiamo la musica meravigliosa che la creatività umana ha lasciato ai posteri
    Diventiamo anche noi genitori, uomini e donne maturi capai di una genitorialità responsabile.
    Impariamo a gestire in chiave manageriale l’azienda famiglia ed ogni situazione organizzativa produttiva lavorativa
    Coltiviamo le rare autentiche amicizie nutrendole di lealtà e di confidenzialità, rispetto reciproco.
    Invecchiamo , il corpo si disidrata, le articolazioni si usurano, la sedentarietà prende il sopravvento sulla mobilità sul movimento sulla dispersione di energie e di tossine ed accumuliamo stress esaurendo pian piano risorse e riserve fino al punto in cui ritorniamo bambini ed abbiamo bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi, una funzione di badante non mercenaria ma dolce e disponibile alla quale ci affidiamo totalmente. I nostri figli ci ricordano ogni giorno i nostri doveri e ci fanno sentire appagati . tutto accade tra una malattia una convalescenza una guarigione un’altra malattia e cosi’ via all’infinito, eppure dopo ogni esperienza dolorosa non siamo mai la stessa persona ,mutevole metamorfosi, le fasi della vita, i ritmi circadiani, le biotipologie e le variopinte personalità…

    rocco quagliariello

    27 febbraio 2009 at 8:38 pm


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