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un coro d’amore per il Formicoso

versi-per-il-formicosodi Paolo Saggese

 

Venerdì prossimo, 14 novembre, alle ore 17.00, a Nusco, in occasione della seconda serata del Festival della Poesia dei Paesi del Mediterraneo, presenteremo la plaquette “Versi per il Formicoso. Raccolta differenziata”, edita con il contributo dell’Associazione culturale “Fateci respirare” dal Centro di documentazione sulla Poesia del Sud, dalla Comunità Provvisoria, dal Comitato Nessuno tocchi il Formicoso, dal Centro Studi “Giordano Bruno” di Castelfranci.  È un’opera corale: sono una settantina di voci diverse, per cultura, per convinzioni politiche, per formazione, che si sono unite in un coro alto di indignazione, di protesta, di dolore, di speranza, di amore, di gioia per la loro terra e per la Madre Terra.

È un evento unico nella storia della nostra provincia, è un evento che non vorremmo passasse inosservato, noi che ci abbiamo creduto sin dall’inizio – chi scrive, Giuseppe Iuliano, Franco Arminio, Angelo Verderosa, Alfonso Nannariello, Felice Storti – così come tutti gli altri che hanno aderito con entusiasmo e convinzione all’iniziativa. Forse qualcuno ha creduto che l’Irpinia non avesse più voce, che fosse rassegnata definitivamente alla resa, ad una resa cui sembra destinato l’intero Sud.

Questa voce in controtendenza, questo coro se resta unito e anzi se accoglie al suo interno altre voci e dimostra che il battersi per il bene comune abita ancora qui, rappresenteranno quel coro di speranza che parte dall’Alta Irpinia e nel quale tutti possiamo riconoscerci e condividere questa testimonianza. E perciò dopo questa giornata, ve ne saranno altre, nelle scuole della provincia, dove saremo invitati: queste voci arriveranno ai giovani dell’alta e della bassa Irpinia, cui saranno distribuiti cinquecento volumi della raccolta grazie alla generosità dell’Associazione “Fateci respirare” diretta da Antonio Pica e Rosario Maglio.

In tal modo, vogliamo confrontarci con i giovani che hanno partecipato alla straordinaria manifestazione del 2 ottobre, e vogliamo tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione rifiuti che a nostro avviso richiedeva altre soluzioni, certo non quella di provocare la distruzione di una delle zone più belle d’Italia.

E che la raccolta si presenti durante il Festival della poesia dei Paesi del Mediterraneo in anteprima non è casuale. Sono, questi, dei versi meridiani per il Formicoso, nell’accezione di Poesia meridiana, che ha poi caratterizzato e caratterizza la prima edizione del Festival.

Noi vogliamo inaugurare, lo abbiamo detto in più occasioni con le stesse o con simili parole, una nuova stagione della poesia, quella della Poesia Meridiana, ovvero di una poesia che partendo dalla radice comune del Mediterraneo proponga agli uomini di oggi una cultura della pace, della fratellanza, dell’incontro, dell’accoglienza, del rispetto delle diversità e della multiculturalità.

Questo nuovo secolo si è aperto, invece, con le emergenze ambientali che stanno distruggendo la Madre che gli uomini avrebbero dovuto venerare. Questa “Mater” ci dice ogni giorno che ha bisogno del nostro aiuto non tanto perché Lei continui a vivere quanto perché consenta a noi uomini di poter continuare a vivere: la Terra, certo, vivrà anche dopo l’estinzione dell’uomo. La Poesia Meridiana pone al centro dunque la difesa della nostra Terra contro qualsiasi forma di “sviluppo” non sostenibile.

La Poesia meridiana è figlia del pensiero meridiano, quel pensiero che ricorda all’Uomo che ci sono dei limiti da rispettare, altrimenti si è condannati all’autodistruzione, quel pensiero meridiano, che ci ricorda che l’uomo non è nato per produrre e consumare (i modelli imposti dal capitalismo amorale e dal consumismo), ma è nato per pensare e amare. L’uomo, invece, ha dimenticato i suoi limiti, non ne impone più a se stesso, si è trasformato in dio distruggendo la Natura, aspirando all’immortalità, polverizzando tutto per l’ansia di consumare.

Ritornare ad una vita a misura d’uomo significa non superare i limiti, perché siamo vittima, ammonisce Franco Cassano, di “questa religione affannata e paonazza, questa preghiera mattutina o del crepuscolo recitata sudando all’ombra dei grattacieli”, che “serve a riempire tutti i pori della nostra mente e ad impedire che l’idea della legittimità di un’altra forma di vita si affacci alla nostra porta”.

In questo contesto si colloca il nostro panorama di riferimento ideale, il Mediterraneo, a cui noi abbiamo colpevolmente voltato le spalle, da secoli, il Mediterraneo, che Fernand Braudel ha voluto rappresentare come “un mosaico di tanti colori”, come una miriade di città che si tengono per mano e formano un arcipelago, diremmo un girotondo, di pace. La poesia che costruisce ponti tra i popoli è per noi la Poesia Meridiana.

La Poesia Meridiana si erge, così, a difesa del Formicoso, e diviene un coro forte, convincente, coinvolgente: se fossimo rimasti da soli, saremmo stati a urlare vanamente senza ascolto. Questo coro ci dà speranza e darà speranza a tutti. Perciò, un plauso a questi amici, a queste voci che qui vogliamo ringraziare. Nella Sezione Poesia hanno risposto Viola Amarelli, Fernando Antoniello, Franco Arminio, Paolo Battista, Tullio Barbone, Domenico Cambria,  Gaetano Calabrese (Lioni), Gaetano Calabrese – Nusco, Luigi Capone, Salvatore Casale,  Maria Matilde Cassano, Teresa Cella, Domenico Cipriano (Guardia Lombardi), Oriana Costanzi, Angelo Cristofaro, Vincenzo D’Alessio, Ottaviano De Biase, Raffaele Della Fera, Assunta Del Sordo, Gabriele De Masi, Nicola Di Guglielmo, Alessandro Di Napoli, Adele Di Pietro, Alessandro Di Pietro,  Francesco Di Sibio, Alfonso Attilio Faia, Giovanni Famiglietti, Antonio Ferrante, Monia Gaita, Anna Maria Galasso, Dora Garofalo, Antonietta Gnerre, Luigi Grosso, Claudia Iandolo, Giuseppe Iuliano, Tancredi Lisena, Giuseppe Liuccio, Marco Matarazzo, Rossella Luongo, Alessandra Maddaloni, Luisa Martiniello, Pasquale Martiniello, Vera Mocella, Franca Molinaro, Alfonso Nannariello, Giuseppe Panella, Nunziatina Policino, Giuseppina Polico, Ugo Piscopo, Nicola Prebenna, Rossella Ripa, Carmine Rossi, Teresa Romei, Salvatore Salvatore, Christian Sarni, Agostina Spagnuolo, Maddalena Verderosa. Nella Sezione Pensieri … Racconti hanno inviato un intervento Emilia Bersabea Cirillo, Marco Ciriello, Giuseppe D’Errico, Faustino De Palma, Nunzio Festa, Pasquale Gallicchio, Giandonato Giordano, Maria Teresa Iarrobino, Gherardo Mengoni, Rodolfo Salzarulo, Rosanna Repole, Lidia Salvatore, Michele Vespasiano.

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https://comunitaprovvisoria.wordpress.com/il-parco-dellirpinia-doriente/

 

 

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Written by A_ve

12 novembre 2008 a 2:26 pm

Una Risposta

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  1. Bravissimo Paolo!- uomo di cultura dal cuore intelligente! Chiaro e sottoscrivibile parola per parola, significato per significato e, soprattutto, per il senso ed il respiro della Poesia Maridiana! Citando a naso Brecth: “L’urlo dei poeti è sempre luce nel buio!” Siamo consapevoli che in questo mondo occidentale la dignità si conquista attraverso lo sviluppo sostenibile e che la vera ragione della poesia è contrastare le miserie umane!

    Gaetano Calabrese

    12 novembre 2008 at 9:43 pm


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