COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

discarica e cairano

sono le quattro del mattino. è stata una giornata durissima, in irpinia il giorno dopo le belle giornate è sempre un giorno durissimo….

l’avventura di cairano è iniziata e non la fermerà nessuno.

mi pare giusto che la comunità provvisoria sposi in pieno anche la battaglia contro la discarica. le due cose

sono molto intrecciate.

se vogliamo che cairano sette per sette continui anche negli anni successivi dobbiamo batterci perché non si faccia la discarica: che senso ha affaciarsi sulla rupe e vedere quell’orrenda ferita?

non posso pretendere che tutti abbiano la stessa tensione che ho io sulle questione, ma per me è dirimente:

chi è rassegnato o indifferente alla discarica non è un mio compagno di strada….

il futuro si gioca sulla terra e la terra non si tocca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

P.S.

il sottotitolo della manifestazione a questo punto potrebbe essere questo:

“piccolo paese, grande vita”.

armin

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Written by Arminio

18 marzo 2009 a 4:00 pm

60 Risposte

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  1. io non mi rassegno……… aspetto la chiamata…

    lseven07

    17 marzo 2009 at 10:13 am

  2. condivido il discorso di franco.
    come già ebbi modo di dire a bisaccia, prendere una posizione sulla questione è necessario, ma anche “impegnativo”. io, per quello che ho fatto quest’estate, credo di essere già nella lista nera, e qualche conseguenza l’ho già subìta.ma questi,è ovvio,sono affari miei.
    decidere da che parte stare è una scelta personale,ma bisogna pur decidere,altrimenti tutti i bei discorsi di tanti sulla bellezza dei nostri paesaggi mi suonano parecchio stonati, se non ipocriti.
    da tempo, oramai,credo solo a quello che vedo.
    con affetto sincero
    e.

    eldarin

    17 marzo 2009 at 1:38 pm

  3. condivido in pieno anche io
    e mi piace
    “piccolo paese, grande vita”
    da quella rupe si dovranno vedere solo e soltanto bellezze
    io ci credo nel miracolo di cairano

    monica

    17 marzo 2009 at 1:43 pm

  4. ragazzi, vi seguo da Roma. Mi spiace non essere sul posto, ma per quanto possibile parlerò di voi.
    Seguo la faccenda del Formicoso, pur non essendo irpina, e me la sono presa veramente a cuore, perchè amo la terra e non sopporto la sopraffazione ignorante della politica e degli interessi.
    A proposito, ci sono novità sulla discarica?

    Bellissima l’iniziativa di Cairano 7X. Ho letto il programma, interessante e curato. Sono ottimista, andrà lontano.
    Che per un volta l’Irpinia sia il nucleo di una nuova rinascita?
    Sarebbe un sogno!

    anna serrentino

    17 marzo 2009 at 2:00 pm

  5. Solidarietà alla vostra lotta.Uniti si vince anche se distanti fisicamente.
    Abbiamo bisogno di un momento di riflessione collettiva su dove questo Paese sta andando, su quali valori ha come proprio riferimento.
    Ognuno deve fare la propria parte e certamente non a causa di un qualche cattivo che il Popolo soffre per scelte sbagliate: è un preciso clima culturale che dobbiamo modificare e sostituire con uno dove regni la collaborazione,la solidarietà, il rispetto di ogni vita,anche quella degli animali e dove alle nostre generazioni a venire possiamo lasciare un qualcosa che esprima valore.

    Manlio

    17 marzo 2009 at 2:11 pm

  6. Condivido il nuovo sottotitolo proposto da Franco. Mi duole prendere atto che per Franco chi non la pensa come lui sulla discarica di Pero Spaccone non puo’ essere suo compagno di strada. Ho già scritto fiumi di inchiostro sull’argomento e non intendo ripetermi.
    L’evento di Cairano puo’ essere epocale, specie se ripetuto ogni anno.
    la difesa della terra del formicoso e di pero spaccone puo’ avere conseguenze penalmente rilevanti in uno stato di polizia come quello che stiamo vivendo per cui solidarietà totale ma partecipazione che non comporti l’inserimento nella lista di proscrizione della Questura e del capo della Polizia Dott Antonio Manganelli di Avellino.

    rocco quagliariello

    17 marzo 2009 at 2:13 pm

  7. Provincia di Napoli, come di Avellino, martorizzate allo stesso modo.
    No, no, la testa non l’abbassiamo.

    ursula

    17 marzo 2009 at 2:36 pm

  8. a breve entreranno in funzione i termovalorizzatori di acerra, santa maria la fossa (ce) e salerno, dove bruceranno anche i rifiuti della provincia di avellino, con probabile nocumento delle popolazioni limitrofe. questo non vi dice nulla?

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 3:07 pm

  9. tutta l’irpinia d’oriente (ventimila abitanti) ha un’area pari alla provincia di napoli (tre milioni di abitanti). questa considerazione vi lascia del tutto indifferenti

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 3:10 pm

  10. tutta la campania ha sversato nella discarica legale di pianura (napoli) per vent’anni, ma anche questo
    non vi dice nulla

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 3:13 pm

  11. anche la provincializzazione dei rifiuti imporrebbe di costruire discariche diffuse equamente in tutta la provincia di avellino. anche questo non vi dice nulla

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 3:15 pm

  12. se volete costruire l’uomo nuovo su una battaglia sbagliata, vi faccio i miei migliori auguri, io mi dedicherò ad altre cose

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 3:17 pm

  13. caro sergio
    perché usi questo tono aggressivo?
    è incredibile da uno che ha partecipato a quasi tutti i nostri incontri. vuol dire che non ci siamo capiti ed è bene che ognuno vada per la sua strada.

    Arminio

    17 marzo 2009 at 3:38 pm

  14. E’ importante “stare da una parte”. la discarica sul Formicoso è una violenza inaudita alla storia delle genti innanzitutto e poi alla razionalità umana.
    Ma stare da una parte forse vorrà pur esprimere una controproposta scientificamente dimostrata come è stato dimostrato (anche se non in modoorganico e risassuntivo) perchè non deve essere fatta la discarica sul Formicoso.
    la tensione è quella di arrivare ad una gestione dei rifiuti che contempli il traguardo del “rifiuti zero” ma onestamente cosa capita nei prossimi ventanni e cosa ne facciamo del pregresso ?
    Non è possibile immaginare il ciclo integrato dei rifiuti senza termovalorizzatori e senza discariche; questo è stato assodato anche all’interno del Forum Regionale sui rifiuti voluto e guidato da un grande esperto come Ganapini ed i suoi assistenti.
    Quindi forse è il momento di dire dove è possibile localizzare gli impianti di trattamento dei rifiuti anche in Irpinia (anche la discarica se sarà necessario).
    Inoltre c’è un errore storico che si rischia di commettere e pagare duramente nel futuro: non è possibile far passare lo slogan che l’irpinia ha già dato e che per questo è diventata o diventerà la terra dei rifiuti o l’immondezzaio della Campania, Immaginate le ricadute disastrose sulle attività agricole dell’Irpinia ?
    Il problema vero e che bisogna attivare un movimento politico (e quindi sorretto da un movimento d’opinione prima di tutto qualificato scientificamente) forte per far cambiare una legge dello stato italiano. Già esiste una legge che indica Pero Spaccone come luogo di discarica.

    Luca b.

    luca b.

    17 marzo 2009 at 6:05 pm

  15. Le ‘domande un pò retoriche e sarcastiche’ di Sergio colpiscono più per il tono che per gli argomenti.A dire la verità sono i classici argomenti di chi non ha ,dubbi, incertezze sul tema.Non si è a favore delle discariche ma per una sorta di impotenza e fatalismo misto a realismo e senso comnune si accetta quello che si decide sulla testa e la vita di tutti.Capisco di non dire niente di originale e convincente.Ma mi rifiuto o meglio cerco di evitare di essere intrappolato in una contrapposizione ideologica,pseudoscentifica e non vera.Già dato da questo versante e le tragedie non sipossono ripetere e interpretare con il rischio della farsa e del ridicolo.Io vivo su un territorio (Brescia) dove sono stati consumati tutti gli argomenti a favore e contro la realizzazione di termovalorizzatori,discariche e quant’altro in nome di un malinteso senso della modernità e dello sviluppo.Si sono fatte tante battaglie sacrosante e si sono perse e si vive oggi ,un pò rassegnati,fatalisti e realisti “la tirannia della maggioranza” e i tanti equivoci e ingiustizie della democrazia moderna.Tuttavia e comunque le battaglie vanno fatte ancora e con tutti i rischi anche personali che comportano nelle previsioni,nelle paure o nei fatti.Non in conto agli argomenti di Sergio ma sugli argomenti,i temi,le priorità che sono emersi nei discorsi,nelle sensibilità, nelle idealità e nelle esperienze che si vanno facendo anche verso Cairano.Noi siamo quelli che stanno costruendo su un territorio specifico(con un sua storia e cultura) a fatica e tra contraddizioni una nuova scala di valori concreti sopratutto umani e un pò meno economici,scientistici e politicistici prima di tutto per ribadire una propria sovranità su di esso.Non siamo i nuovi Mosè che su Cairano andiamo a prendere le nuove tavole della legge futura ma non siamo neanche i sudditi di sempre delle vecchie nuove oligarchie autoritarie e non democratiche.Noi ribadiamo il diritto-dovere di difendere il nostro territorio da decisioni altre che non siano democraticamente condivise prima di tutto da noi.Non necessariamente contro qualcuno (napoletani,avellinesi,acerrani,pianuresi e quant’altro!).Non per “costruire un uomo nuovo” universale e necessario” ma per riconoscere il lavoro degli uomini vecchi che non per nostromerito ci hanno lasciato un territorio in uso e in eredità ancora ben conservato e vivibile.Lo facciamo in nome non solo di un passato civile e laborioso ma anche di un presente democratico e coerente ma sopratutto di un futuro prossimo e venturo che si sta annunciando diverso e forse migliore anche per la crisi di tante infatuazioni economicistiche di sviluppo che si sono dimostrate errate e pericolosamenete deleterie.La velleità e la presunzione di voler essere “uomini diversi e migliori” non ce la può contestare e vietare nessuno.Inostri argomenti sono economici,politici e culturali assieme:uno sviluppo ed un uso del territorio compatibilmente umano ed economicamente accettabile con un uso delle energie eoliche ,climatiche ,agricole intellettuali che abbiamo a disposizione.Abbiamo un terra ricca degli elementi essenziali per un economia moderna e antica assieme: Acqua,aria,vento,terra, manualità e intelligenza per quanto basta alla nostra comunità e non solo.Tutto ciò lo pretendiamo non in nome di un autarchica e solitario isolamento o autosufficienza aristocratica ma in nome delle regole fodamentali della democrazia dei diritti e dei doveri .Lo facciamo non contro la democrazia anche rappresentativa ma con tutti mezzi e gli strumenti che essa ci mette a disposizione.Se c’èfurbizia e contraddizione nei nostri governati noi utilizzeremo la nostra furbizia e intelligenza democratica anche con il ricatto di rifiutargli la ‘rappresentanza con il voto a cui tanto sono legati.Insomma “a la guerre comme a la guerre”.E da quel che vedo eleggo l’itelligenza non ci manca.Ma prima di tutto bisogna evirae di dividerci e farci dividere in guerre di ?poveri e gabbati’.Per questo ,caro sergio, le battaglie perse sono sopratutto quelle che non si fanno……..per diversi e elgittime convinzioni o pinioni…..naturalemte non possono essere imposte e meno che meno vietate ocol fare ‘ostracismo’o ‘aggressione’ verso chi liberamente e consapevolmente decide “di andare per la sua strada”.
    Convinti comunque che le strade non siano poi alla finfine tanto diverse o contrapposte.
    mauro orlando

    mercuzio

    17 marzo 2009 at 6:11 pm

  16. oggi per me è un’altra giornata campale, grazie per gli ultimi interventi, aspetto quelli degli altri.
    come si fa a non capire che la discarica oltre che un oltraggio rappresenta un modo di pensare il mondo che ormai è inaccetabile.
    la comunità provvisoria deve porsi come luogo d’avanguardia a livello europeo, dobbiamo smetterla di fare gli straccioni…
    dobbiamo costuire forme di autogoverno credibili per i nostri territori. e questo si fa se non restiamo a mezz’aria. siamo anche e pienamente dei soggetti politici. perché lasciare il gioco nelle mani degli altri, nelle mani di chi sa fare solo giochi sporchi?

    Arminio

    17 marzo 2009 at 6:21 pm

  17. Luca afferma un progetto necessario, quello che deve essere praticamente l’obiettivo planetario per il futuro prossimo e remoto: ZERO RIFIUTI. E non stiamo idealizzando. La cosa è più che possibile, basta cominciare, e la specie di chi ci governa lo deve capire, una volta e per tutte (ma tanto l’ha già capito, lo sappiamo, è che gli interessi e i grovigli sono superiori!). Gli sversatoi indiscriminati, come gli inceneritori che promettono pulizia e cancro per tutti non hanno certo senso. Teniamo aperti gli occhi sulla questione. Nessuno di noi, mi pare, ha mai parlato di una terra da martorizzare in virtù di un’altra. Non sia mai detto. Ci stanno avvelenando, questo è il punto.

    ursula

    17 marzo 2009 at 6:23 pm

  18. Franco dice una grande verità quando afferma che i componenti della comunità provvisoria ed i ventimila cittadini residenti nell’Irpinia d’Oriente sono a tutti gli effetti soggetti politici che hanno il dovere di non lasciare il gioco nelle mani degli altri, soprattutto di gente spregiudicata che gioca sporco.
    Tuttavia, come più volte precisato a Franco ed Angelo, la battaglia di civiltà e resistenza si dovrebbe coniugare con la non violenza ed il rispetto delle leggi in vigore, creando le condizioni affinchè le leggi vengano modificate con decreti d’urgenza e con la persuasione.
    Ritengo che lo sfogo e le domande di Sergio Gioia puntino dritto al contrasto storico tra area metropolitana di Napoli e zone interne.
    E’ ben strano che in Irpinia non sia stato localizzato alcun termovalorizzatore , come pure è molto sospetto che la discarica di pero spaccone possa essere adibita a sola area di stoccaggio dei rifiuti regionali.
    Il governo regionale potrebbe approvare la provincializzazione dei rifiuti e l’Irpinia potrebbe servirsi in una prima fase dell’impianto messo a disposizione dal Sindaco di salerno e poi esigere un termovalorizzatore per chiudere il ciclo integrato dei propri rifiuti provinciali.
    Questa ipotesi non è fattibile al momento, con Bassolino Governatore e Berlusconi Premier. Potrebbe esserlo nel momento in cui l’era bassolino si chiude ed il nuovo Governatore si persuada che la provincializzazione dei rifiuti è cosa buona e giusta indipendentemente dalla densità geografica abitativa e dalle migliaia di tonnellate che Napoli deve smaltire rispetto all’Irpinia. Questo mi appare ragionevole oltre che perseguibile come obiettivo strategico della provincia di Avellino.

    rocco quagliariello

    17 marzo 2009 at 6:37 pm

  19. Se fossi Franco mi candiderei Presidente della Provincia con una lista civica trasversale . Avresti il seggio assicurato al parlamentino provinciale e dunque una funzione pubblica da esercitare anche e soprattutto sulla questione rifiuti. facci un pensiero Franco e noi ti saremo vicini, ognuno farà la sua parte, non perdere questa ghiotta occasione. Per fare una lista rappresentativa ed ammessa alle elezioni c’è ancora tempo, se si ha voglia.

    rocco quagliariello

    17 marzo 2009 at 6:46 pm

  20. NON SORRIDETE,VI INVITO A RIFLETTERE SUL MIO INVITO A FRANCO, SERIO E FECONDO.

    rocco quagliariello

    17 marzo 2009 at 6:52 pm

  21. non ho usato un tono aggressivo, perchè se uno dice quello che pensa in maniera chiara, piana, quasi asettica, ti senti aggredito? se mi dai il benservito per così poco, non mi offendo, ma non mi hai risposto nel merito delle mie puntuali osservazioni

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 7:19 pm

  22. la mia strada è quella della ricerca di una società più giusta e fraterna sulla base della franchezza. spero di trovare su questa strada tanta persone. mi avvilisce pensare che tutti i nostri sforzi possano finire in questa vecchia stravecchia battaglia per il formicoso. non è una aggressione questa, posso dimostrarlo a chiunque

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 7:24 pm

  23. io non do il benservito a nessuno. cerca di capire che sto in questa storia da quindici anni e ho speso migliaia di giornate intorno a questo problema. non posso sempre essere ecumenico e conciliante.
    quanto alla proposta di rocco
    sarei curioso di sapere quanto persone in irpinia la pensano come lui, di questo certamente sarei curioso….

    Arminio

    17 marzo 2009 at 7:29 pm

  24. Franco , accomodati nel parlamentino della provincia di Avellino, che è organo politico istituzionale preposto alla tutela del territorio dell’ambiente e del ciclo dei rifiuti.Finchè è in vigore questa legge elettorale che conferisce al candidato Presidente non eletto il diritto di sedere in consiglio provinciale cogli l’occasione che viene offerta ad ogni cittadino
    senza primarie e senza accordi di coalizione. Una candidatura non di bandiera ma davvero rivoluzionaria spiazzante, da far meditare e rimeditare tutti coloro che partecipano perchè appartengono

    rocco quagliariello

    17 marzo 2009 at 7:42 pm

  25. caro ben voluto luca, tu dici in pratica che le discariche si debbano fare ovunque tranne che sul formicoso. io lo so che il formicoso è bello, ma, ahimè, questo non basta. io non voglio omettere di fare una discarica sul formicoso solo perchè è bello. mi devi dare qualche motivazione in più. poi dici che la discarica sarebbe la fine dell’agricoltura irpina. certo che lo sarebbe, se in irpinia e in italia passasse il pregiudizio che discarica uguale inquinamento, porcherie…ma non è così, una dicarica è un piccolo impianto industriale di impatto quasi nullo. se vogliamo bene all’irpinia, facciamo capire questo alla gente

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 7:46 pm

  26. infine, quando paragono 25000 abitanti a 3 milioni, vi dò la mia parola, non intendo dire che 25000 valgano meno di tre milioni, intendo solo che non valgono di più. non si può credere nella solidarietà e nell’italia quando mi conviene, e nei cavoli miei quando mi conviene l’istesso. detto questo vi prometto che eviterò di tornare sull’argomento per non turbare nessuno, se non quando mi sentirò ribollire dall’ascolto di assurdità troppo colossali. scusate se ho inviato commenti a più riprese, se indugio troppo mi si blocca subito questo vecchio attrezzo di computer che mi ritrovo

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 7:53 pm

  27. ma come si fa a non capire che è anche una faccenda da inquadrare olre la questione meramente tecnica?
    i cafoni mandati alla guerra, i cafoni costretti a emigrare, i cafoni buoni per ospitare la discarica….

    Arminio

    17 marzo 2009 at 8:01 pm

  28. caro rocco
    non credo che come consigliere provinciale potrei fare più di quello che faccio adesso.
    adesso vado a una riunione per le elezioni a bisaccia.
    per la provincia ti rinnovo la curiosità di sapere quanti gradirebbero la cosa, ma è veramente solo una curiosità.

    Arminio

    17 marzo 2009 at 8:06 pm

  29. no franco, là sta il punto, nessuno pensa che gli irpini sono cafoni, e chi lo pensa è uno stupido. ma ti sembra che fare una guerra per dimostrare al mondo che gli irpini non sono cafoni sia il miglior modo per un intellettuale impegnato di passare alla storia?

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 8:24 pm

  30. io sono per un riequilibrio dei poteri e delle risorse nella nostra regione, questo sì. non ho difficoltà ad auspicare un governatore a turno per ogni provincia ( è solo un esempio per rendere l’idea), ma quando torno a casa, dove il destino mi ha assegnato, dalle mie scorribande irpine, devo portarmi qualcosa di utile per me e per i miei vicini. non devo pensare che è un peccato non essere nato a bisaccia. non voglio essere come quelli che vanno allo stadio e si insultano perchè bianco verdi o bianco azzurri

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 8:31 pm

  31. a questo punto ci starebbe bene un mio commento come verde rosa ma sono stanco, vi leggo, chiudo baracca e domani me ne vado in giro per l’alta valle sele; alle mail, oggi arrivate copiose, risponderò dopodomani.
    ciao a tutti

    verderosa

    17 marzo 2009 at 8:48 pm

  32. se non siete d’accordo, pronunciatevi individualmente o come comunità provvisoria per la creazione di una regione staccata da napoli, possibilmente adducendo qualche ragione obiettivamente apprezzabile (dubito che ce ne siano), già il venticinque per cento dei rappresentanti delle assemblee elettive interessate si è espresso favorevolmente. ma se volete restare nella campania, battetevi perchè la dialettica area-metropolitana-zone interne sia un motivo di orgoglio come lo è per me. divorziamo o troviamo il coraggio di dirci che ci vogliamo bene

    sergiogioia

    17 marzo 2009 at 8:51 pm

  33. Come è difficile usare il blog !
    Non ho mai pensato che le discariche si debbano fare ovunque tranen che sul Formicoso. Al contrario ci sono modalità stabilite da principi tecnici, SOCIALI ed economici per individuare un sito.
    La discarica sul Formicoso non è una buona idea non perchè il Formicoso è bello, non è mio costume agire e pensare solo attraverso aspetti emotivi.
    La discarica sul Formicoso non si deve fare perchè ci sono motivazioni paesaggistiche, geologiche, archeologiche, agricole, economiche abbastanza evidenti e forti. (questo blog nella sua pur breve storia ha raccolto già molto).
    La discarica purtroppo è pericolosa perchè manca proprio il ciclo integrato dei rifiuti.
    Infine, è certamente necessario avere come tensione ideale il concetto di rifiuto zero , ma oggi non è attuabile in Irpinia, come in Campania come in ogni altra parte del mondo. Quindi sbandierare la soluzione di rifiuto zero è pericoloso oltre che sbagliato oggi, perchè spostiamo l’attenzione dal concentrarci , tutti, su come garantire l’efficienza (cioè miglior funzionamento in chiave ambientale, economica e sociale) di ciò che oggi già conosciamo e sappiamo gestire.
    Luca b.

    luca b.

    17 marzo 2009 at 8:55 pm

  34. Postilla .. va da se caro Franco, che avendo condiviso lo spirito del laboratorio Democratico, sarei contento di una tua candidatura alla Provincia, ma anche alla regione il prossimo anno. Forse potrei tornare sulla mia maturanda decisione e quindi votare.
    Luca b.

    luca b.

    17 marzo 2009 at 8:59 pm

  35. Detto così però, il concetto di rifiuti zero da “sbandierare” diventa avvilente e anche ridicolo… Ma così non è. E’ l’unica tensione possibile oggi. Non solo e sempre altrove, ma qui. Qui in Campania, la terra che il potere politico mostra al mondo intero come l’unica sulla faccia del pianeta che non riesce a smaltire rifiuti e ha bisogno di discariche e di inceneritori, quando proprio gli inceneritori si vanno smantellando ovunque si usi un pò di cervello (Italia a parte, a quanto pare). Fior fiori di studiosi e scienziati avanzano il concetto di Rifiuti Zero, non è un’utopia, nè la mia utopia. La nostra battaglia deve servire a questo, ovvero a liberare i meccanismi inceppati di quel che ci fanno sembrare come l’unica soluzione possibile, non certo a far spostare l’attenzione da uno sversatoio a un altro, o peggio ancora, a rimandare a più felici intuizioni. Tanto le intuizioni saranno sempre infelici, per noi ovviamente.

    ursula

    18 marzo 2009 at 1:57 am

  36. caro franco
    io credo che invece in “politica” potresti fare molto, molto di più e i primi ad appoggiarti saremo noi. pensaci bene
    buon mattino

    monica

    18 marzo 2009 at 9:12 am

  37. L’esperimento Cairano ,che seguo con attenzione e interesse per valutarne una eventuale esportabilità nella mia regione,e la discarica penso che siano inconciliabili.Quello dei rifiuti è un problema che va affrontato anche con una scommessa che ha il sapore di una sfida e soprattutto con un profondo ripensamento delle nostre abitudini di vita in tempi brevi…. e tale ripensamento può e penso debba partire da dei No chiari e forti.L’altra mattina ho trovato la collina che sovrasta i terreni appartenuti alla mia famiglia da molte generazioni letteralmente squarciata nel fianco.Sembra che vi metteranno i rifiuti campani quelli che berlusconi ha fatto sparire per magia,devo ancora verificarlo,ma anche se fossero molisani il discorso non cambia;il problema è che ,nel tentativo ennesimo,di salvare la funzione primaria della terra si sono avviati progetti di fattorie didattiche.Lascio trarre le conclusioni su che didattica si potrà proporre.Inoltre a Castelmauro,bellissimo borgo sulla via della morte,nella cantina di un palazzo del centro storico c’è un deposito di materiale radioattivo : se si vuole provare un brivido basta affacciarsi ad una finestrella.Pertanto continuate a dire no insistendo sulla vostra proposta di un ripensamento del modo di vivere il territorio.Buon lavoro.

    molise65

    18 marzo 2009 at 9:15 am

  38. vorrei un “politico” che porti argomenti che uniscono le persone, le popolazioni, argomenti che non separino le genti e che sia sostenuto da chi lo ha “eletto” nel senso che lo ha scelto e preferito ad altri e che riesca a svolgere il suo mandato fino in fondo collaborando attivamente con i cittadini, con le persone, rinnovando i progetti, adeguandoli alle esigenze e ai tempi.
    a costui vorrei dare il mio voto

    monica

    18 marzo 2009 at 10:13 am

  39. Abito a 2 km in linea d’area dalla ciminiera dell’inceneritore di salerno. Ma, a me mi salva il vento che viene dal mare e soffia costante verso la montagna……….ma, non disperate
    possiamo fare lo sciopero della spesa e comprare solo cose che non stanno nelle buste….e poi comprare meno…..mangiare meno ….fare meno…….meno….me…..no…..o!

    Nanosecondo

    18 marzo 2009 at 10:18 am

  40. sono contento che si sia riaccesa la protesta. La piccola e miserrima battaglia è mobilitare gli animi. Ma sono una goccia nell’oceano di indefferenti. Vorrei, se mi consentite, sottoporvi la mia piccola analisi della situazione:
    1) I parlamentari del pdl stanno facendo campagna elettorale dicendo che la discarica non si farà: risparmino fiato,c’è già la convinzione di tutti su questo(Poveri noi!)
    1Bis)Hanno sentito il bisogno di parlare, era più coerente stare zitti e non promettere cose irrealizzabili e irreali;
    2) I tecnici fanno i fatti, inesorabili;
    3) Andretta avrà i soldi e noi la puzza e la morte: ho parlato con gente di Savignano, meglio non sapere cosa ci aspetta. Dico solo ai placidi sornioni di Bisaccia e contorni di godersela quest’aria fina perchè non l’avremo mai più.

    Solo Franco, demiurgo di questa nostra mobilitazione sa cosa è veramente meglio fare. Nel frattempo chiederei un’assemplea anche per interpellare chi ci rappresenta

    Bisaccese preoccupato

    18 marzo 2009 at 11:57 am

  41. Non riesco a capire queste beccate da pollaio e mi fg specie che il battibecco nasce su un tema di comune interesse. Franco e Sergio vogliono forse fare come gli asini di Burano??? Per restare in tema di proverbi “non facimmo ca i muli si vattno e i varili si scarrecano”. I problemi si risolvono restando uniti e valutando criticamente ma serenamente le varie proposte. A sergio voglio dire che Franco da Irpino ha dentro una rabbia atavica verso quella Campania che da sempre prende tanto dando poco in cambio alla nostra terra. Ti ricordo, solo per cronaca, che alle sorgenti del fiume Sabato vengono prelevati tremila litri di acqua al minuto per portare l’acqua di Serino a Napoli, difatto il Sabato a causa di ciò è un fiume in agonia, potremo definirlo un torrente. La nostra terra fornisce acqua a cinque milioni di persone, in Irpinia siamo 450.000 e quindi credo che per una corretta logica dello scambio, l’Irpinia dovrebbe ricevere un giusto ristoro da coloro che ne sfruttano le fonti. In questa logica dobbiamo aprire una finestra e da questa serenamente guardare al futuro. Perchè fare finta che le discariche siano dei siti non inquinanti in una regione amministrata da coloro che hanno permesso gli scempi che sono sotto gli occhi di tutti è puro eufemismo. L’immondizia può essere addirittura una ricchezza, potrebbe in un contesto diverso diventare un volano di sviluppo, penso alle discariche del nord Europa, ma Sergi crede veramente che questa casse dirigente possa farsi carico di rassicurare le popolazioni a cui vengono dedicate le discariche siano essi napoletani, salernitani, casertani, avellinesi o beneventani che le stasse saranno poi bonificate??? Se vogliamo vivere in un mondo reale è un conto se vogliamo parlare di sogni le cose assumono un altro aspetto. Certamente nessuno vuole tirarsi indietro ma bisogna criticamente osservare che Ariano Irpino, Pustarza, e Pero Spaccone siano difficili da digerire per chi crea meno del 5% della spazzatura campana. Sergio asserisce che se s sente il bisogno di separarsi da questa Campaniabisogna attivarsi in questa direzione, io penso invece che questa Campania debba tutelare i pochi territori ancora potenzialmente “ricchi” di paesaggi incontaminati e dal cui sottosuol sgorga quell’acqua che da sempre è sinonimo di vita. Non crede Sergio che sia questa la strada da intraprendere per raggiunere un costoso ma adegato compromesso tra Munnezza e munnezzari??? (coloro che la munnezza la producono) Non saliamo ognuno sul proprio campanile a sostenere questa o quella tesi, è quello che hanno fatto i politici fino ad ieri ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Insieme gridiamo con forza che esigiamo un ciclo dei rifiuti che tenga conto delle necessità di tutta la Campania e che guardi il problema da un nuovo punto di vista. Creare alibi a chi gestisce il ciclo è l’unica cosa che non dobbiamo fare. Se servono le discariche bisogna farle, se bisogna farle bisogna allocarle sul territorio. A questo punto devo dire perchè alloran non si fa un vero screening del territorio ed usare quali discariche le cave dismesse, facendo in modo che diventino dei veri e propri simboli della riqualificazione del territorio. Progetti seri tesi a migliorare il territorio e non ad avvilirlo, a mortificarlo con delle orribili montagne nere puzzolenti che non fanno bene a nessuno nè a Napoli, nè ad Avellino. La strada è in salita ma s non iniziamo a camminare non ci avvicineremo mai alla meta. Caro Sergio, caro Franco, sono certo che non si può fare a meno di nessuno di voi due, incontratevi, parlatevi, confrontatevi ma iniziate a camminare insieme a noi.
    Giovanni Ventre

    chirchio

    18 marzo 2009 at 12:20 pm

  42. ottimo il tuo discorso, dottor ventre. mi preme solo far notare che nel movimento antidiscarica non c’è sufficiente consapevolezza che non ha molto senso fissarsi sull’entità provincia di avellino, in un mondo poi dove il concetto stesso di provincia sta scomparendo. io capisco che gli irpini siano fieri della loro presunta specificità, ma nessun popolo storico presente in italia può pensare che la sua patria sia la provincia. la patria è l’italia e l strategia di allocazione delle discariche deve essere nazionale, secondo logiche nazionali. senò, l’irpinia, addiritura, dovrebbe costituiirsi in stato autonomo tipo san marino. a me non verrebbe mai in mente, per esempio, di sentirmi sfruttato perchè si pigliano l’acqua dal mio serino. e guarderei non solo ai costi, ma anche ai benefici della prossimità col capoluogo regionale

    sergiogioia

    18 marzo 2009 at 12:46 pm

  43. Una dicarica è un piccolo impianto industriale di impatto quasi nullo!!!!! ahahahahahahahahah Evito di leggere il resto per non rovinarmi la giornata.
    Una società più giusta e fraterna sulla base della franchezza!
    Sante parole caro Sergio Gioia!

    Andrea

    18 marzo 2009 at 12:52 pm

  44. la discarica non è piccola perchè è estesa 36 ha. lo sai quant’è un ettaro? NO caro bello; perché tu parlI per sentito dire, parli per aver letto sopra le carte, non parli per uno che sa quant’è “immenso” un ettaro per averci seminato il grano duro. caro bello la disarica te la farei vicino casa e i farei piantare le patat a fianco e mangiale. POI VOGLIO VEDERE se dici che ha un impatto nullo

    Bisaccese preoccupato

    18 marzo 2009 at 1:15 pm

  45. Monica, se Franco dovesse decidere di entrare veramente in “politica”, mettendosi in gioco seriamente e non come nell’occasione delle politiche scorse, io mi tengo da parte e gli saro’ vicino comunitariamente come farai tu.
    Ma se Franco dovesse optare per la partecipazione non attiva alla competizione politica imminente, allora, accogliendo il tuo invito, potrei sacrificarmi io, non fosse altro per corrispondere a quell’ideale di politico da te auspicato, per dare corpo ad un progetto , incarnando la tua idea . Che ne pensi?? Un caro affettuoso abbraccio Rocco

    rocco quagliariello

    18 marzo 2009 at 2:09 pm

  46. Non ho asserito nel modo più assoluto che penso alla provincializzazione o allo stato autonomo ho solo fatto degli esempi per porre l’accento sulla nostra fierezza di appartenenza e su come nei millenni siamo stati al centro della storia di questa parte d’Italia. Non dimenticare che i nostri avi sono stati i sanniti Hirpini ed i Briganti, gente che non si è mai piegata alle voluttuosità altrui, pagando a caro prezzo la voglia di essere uomini liberi. Ma noto con dispiacere che sei testardo e non accetti che altri possano avere una visione del mondo diversa dalla tua. Per te l’appartenenza non sarà importante, per me anche nel mondo della gloalizzazione la diversità di cultura, di tradizioni, di caratterizzazione di un dato popolo in una data terra in un dato periodo hanno una valenza di non poco conto visto che anche l’Unesco ha posto come obiettivo del terzo millennio il recupero e il trasferimento alle generazioni future del”patrimonio culturale” facendo esplicito riferimento proprio alle comunità minori in quanto conservatrici di storie smarrite nel caos cosmico di una vita che va verso orizzonti che si spiegano a coloro che diniegano la loro cultura, la loro appartenenza, la loro storia. Mi auguro, non conoscendoti personalmente che non sii afflitto da una sorta di complesso di onnipotenza e che serenamente riuscissi ad avere una visione consapevole dell’altrui pensiero.
    Spero di incontrarti per poter avere una franca e cospicua per entrambi conversazione
    Giovanni Ventre

    chirchio

    18 marzo 2009 at 2:19 pm

  47. C’è qualcosa di anomalo nella vicenda della discarica del Formicoso, comune di Andretta, in zona Pero Spaccone (la cui estensione è di circa 2.3 Kmq) in provincia di Avellino, i cui lavori partiranno a giugno per consegnarla ad ottobre e sorgerà nel bel mezzo di un impianto eolico:

    http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/03/17/una-discarica-fra-le-pale-eolice-formicoso/

    redazione 9online

    18 marzo 2009 at 8:51 pm

  48. bisaccese preoccupato, tu sai chi sono ma io non so tu chi sei, e mi parli in questo modo senza neanche presentarti. io le discariche e i fattori inquinanti ne ho a centinaia a pochi metri da casa mia. e non chiamarmi caro bello

    sergiogioia

    18 marzo 2009 at 9:46 pm

  49. giovanni ventre, io mi ero congratulato col tuo discorso ma tu mi insulti e mi fai la lavata di testa. trovami una sola frase o parola dei miei commenti lesivi della vostra o della tua dignità e decoro. non si parla così, non sono il tuo garzone.

    sergiogioia

    18 marzo 2009 at 9:53 pm

  50. cosa sta accadendo: provo ad interpretare la giornata del post.
    L’unione fa la forza, la coesione rende la forza incisiva e capace di incutere timore e rispetto
    La disputa tra le aree costiere e le zone interne è vecchia quanto il mondo.
    Poi è arrivato Rossi Doria(padre) che ha parlato dell’osso ma non della terra.
    Fu eletto senatore nel 1968 inaugurando una pessima stagione nella quale si eleggevano nella nostra terra di irpinia candidati non irpini
    Questa pessima consuetudine è continuata nell’era demitiana con la ripetuta elezione del sig.Lusetti,uomo di fiducia di Callisto Tanzi Parmalat
    Poi è giunta l’era bassolino da Afragola che l’Irpinia ha plasmato direi incarnato, fatto uomo e non solo quadro.
    Sta per finire anche l’era bassoliniana , mentre quella demitiana volge al tramonto e continua la disputa tra la visione napolicentrica e le zone interne d’Irpinia. Nel frattempo il terremoto del l980 ha innescato un processo di imbarbarimento e di disuguaglianza epocale. Intere generazioni “toccate” dal sisma e gli effetti si vedono dappertutto.
    Poi è giunta alla ribalta l’ecomafia e sono stati inventati personaggi come Saviano e libri come Gomorra
    In tutto questo l’anima irpina è rimasta aspra, malinconica e sprucida, con connotati di brigantaggio ma anche di fine acume intellettivo e manipolatorio,mentre Napoli si affidava al sig Romeo dopo i fasti laurini post borbonici.
    Un INVITO: QUALCUNO SA DIRMI DOVE E’ FINITO IL COCCIGE DI CLEOPATRA INVECE DI POLEMIZZARE SUL BLOG???

    rocco quagliariello

    18 marzo 2009 at 10:56 pm

  51. Il mio post era sarcastico! Ovvio! Io sono assolutamente contro le discariche,specie quella sul formicoso, che sia chiaro!!!!!!!!!!!!!!

    Andrea

    19 marzo 2009 at 12:09 am

  52. Sergio Gioia io sono preoccupato per la mia terra, e non giova a nulla richiamare la legge biblica occhio per occhio dente per dente, perchè anche noi siamo campania e dobbiamo, in quanto campania essere inquinati.in questa discussione che richiama la discarica penso siano graditi commenti costruttivi, di proposta, di lotta.Bisogna attenersi, quindi se non te ne frega niente del formicoso e gongoli sui nostri guai astieniti. qui dovrebbe scrivee chi ha proposte ed è interessato. io ne ho una: la sopita iniziativa Franco che aveva accennato;più naturalmente assemblea

    Bisaccese preoccupato

    19 marzo 2009 at 2:43 pm

  53. io non gongolo per i guai di nessuno e non è vero che non me ne frega niente del formicoso, ma non vale la pena spiegarti perchè

    sergiogioia

    19 marzo 2009 at 3:33 pm

  54. Sergio, ti invito amichevolmente a cambiare argomento ed a partecipare alle assemblee sulla questione che saranno numerose anche prima delle imminenti elezioni amministrative. Ti ringrazio anticipatamente Un caro saluto Rocco

    rocco quagliariello

    19 marzo 2009 at 6:39 pm

  55. infatti ho finito, stupefacente rocco, vedo che mi leggi nel pensiero, tu sei una spanna più avanti di tutti

    sergiogioia

    19 marzo 2009 at 9:29 pm

  56. Per chiudere definitivamente la querelle con Sergio voglio solo precisare che la mia era una provocazione alla fine della quale porgevo la mia mano alle sue idee poste dialetticamente in modo alquanto forte. Comunque non intendevo offenderti, non è mio costume farlo, evidentemente un mio dubbio è stato scambiato per un insulto. Ti chiedo scusa se ti sono parso offensivo e spero comunque di poterti incontrare al prossimo incontro.
    Ciao Da Giovanni

    chirchio

    20 marzo 2009 at 12:43 pm

  57. sergio vedi che succede a marinare i nostri incontri ? a cairano avresti conosciuto l’ottimo giovanni ventre e avresti anche visto rocco in buona forma e bella compagnia …

    verderosa

    20 marzo 2009 at 1:18 pm

  58. angelone, lo so che sei un guru da paura, anche se non te lo dico mai…
    grazie giovanni

    sergiogioia

    20 marzo 2009 at 9:43 pm

  59. Sergio ti devo conoscere per farti assaggiare un pò della mia irpinità.
    Ciao Giovanni

    chirchio

    21 marzo 2009 at 10:29 am


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