COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

salviamoci

di Ursula Iannone ____  Il 26 marzo è stata designata come data ufficiale dell’entrata in funzione dell’inceneritore di Acerra. All’inaugurazione sarà presente anche il presidente del consiglio in qualità di “nostro salvatore”.

Mettiamo la nostra voce in questa follia, perchè di follia si tratta. Ovvero dell’ennesimo tentativo di distruzione della nostra terra.

Due le manifestazioni in programma:  Mercoledì 25 ore 16,30 piazza Duomo per la marcia;    Giovedì mattina  presidio in piazza castello, ore 10.  

Written by ursula

25 marzo 2009 a 3:57 pm

42 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. mi dispiace non poter partecipare.
    ursula mandaci una cronaca della giornata, come inviata speciale della comunità provvisoria.

    Arminio

    25 marzo 2009 at 4:50 pm

  2. Ci sarò di sicuro nella mattinata. Vi farò sapere, ma spero che qualcuno della comunità provvisoria si unirà. Come gente che tiene alla valorizzazione del territorio, un segno è indispensabile.
    Aggiungiamo forze, la Campania e la salute sono di noi tutti

    ursula

    25 marzo 2009 at 5:15 pm

  3. Sono manifestazioni di testimonianza di una posizione ideologica ed emozionale o si chiede di non far partire il termovalorizzatore di Acerra ? Questa seconda ipotesi mi sembra , però, (con tutto il rispetto e nella impossibilità di argomentare di nuovo la mia posizione) , folle almeno quanto quella che ne accompagna l’apertura.
    Luca b.

    luca battista

    25 marzo 2009 at 6:48 pm

  4. ho postato due volte ma non è stato impaginato.

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 7:16 pm

  5. Luca, non è una posizione ideologica, nè emozionale, ma piuttosto una difesa della terra e della nostra salute. Tanto per cominciare, ti riporto da una conferenza di Stefano Montanari, scienziato che si occupa di nanopatologie, e che ho avuto la fortuna di seguire proprio a Napoli l’estate scosrsa, queste parole: “Le nanoparticelle emesse dagli inceneritori e dagli altri processi industriali ad alta temperatura non sono trattenute dai filtri (come le diossine), ma penetrano nei polmoni, nel sangue e negli altri organi del nostro corpo, provocando malattie in apparenza senza causa” . Ti mando un link con una conferenza, http://decrescitablog.wordpress.com/2008/06/03/le-nanopatologie-morire-a-norma-di-legge/, poi il suo libro “il girone delle polveri sottili” e ce ne sarebbe ancora…
    Ce ne sono tantissimi di scienziati che si occupano di questo disastro.
    Chiaramente non possiamo fare una discussione su questa piattaforma, lo ammetto. La faremo da vicino, però in quanto membro di Amici della Terra, questa tua posizione mi stupisce… Non me ne volere, ovviamente, dico che mi stupisce e basta… Ne riparlerò quando vuoi però.

    ursula

    25 marzo 2009 at 7:18 pm

  6. Ottimo il riferimento al libro di Stefano Montanari, tuttavia quel che si doveve fare non è stato fatto, quindi quel che è stato fatto non si doveva fare…

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 7:29 pm

  7. i dieci comandamenti della decrescita, stilat dal movimento neo illuminista ecologista francesce hanno una premessa escatologica: considerano il popolo come un gregge che va guidato , più o meno come il discorso inaugurale del Papa Benedetto XVI che parlo’ di umile gregge ed umile pastore nella vigna del signore.
    La coincidenza è straordinaria, non solo per la questione del gregge e dei dieci comnandamenti, ma soprattutto per i corsi ed i ricorsi storici che dalla vicina Francia , superando le alpi, arrivano regolarmente puntualmente a scuotere le coscienze ecologiche neo illuministe italiane.

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 8:03 pm

  8. la storia dei rifiuti campana, (è planetaria ovviamente) è un trucco, un gioco di pretigio.
    ciò che no nsi è fatto era calcolato. è bastato usare bene le parole.
    il commissariamento per risolvere l’emergenza, fatto per creare ad arte l’emregenza.
    parlare di differenziata per non farla.
    chiamare un inceneritore, termovalorizzatore per dargli una buona cera.
    parlare di alta tecnologia per vendere un catorcio modificato decine di volte.
    parlare di CDR di qualità, per indicare invece il tal quale, più rifiuti tossici cadaveri e carcasse.

    allo stesso modo come la guerra al terrorismo è in verità la stragegia per poter fare terrorismo ingiro per il mondo con la coscienza pulita della propria nazione.

    vi propongo il video che è su questo mio articolo sul mio blog http://drvannetiello.wordpress.com/2009/03/25/non-ci-perdoneranno-mai/
    stefano montanari e patrizia gentilini in pochi minuti spiegano il gioco e i danni che sono alle porte.

    nessuno, favorevole all’incenerimento dei rifiuti ha retto mai un dibattito pubblico sull’argomento. storico e questo video di matera

    se poi vi volete arrabiare guardate come la tv locale ha parlato della cosa:

    un abbraccio ai provvisori…

    drvannetiello

    25 marzo 2009 at 8:36 pm

  9. ho i miei dubbi circa l’effettiva entrata in funzione a pieno regime dell’ inceneritore. Sono certo invece degli effetti catastrofici.passiamo per un attimo a un’altra catastrofe: a Bisaccia si dice che la stazione dei vigili del fuoco non è stata soppressa per il loro futuro impiego nella discarica. Franco: non fare durare ancora a lungo questo silenzio che gioca solo a favore dei “sommi artefici” della nostra sventura. Tu che “tutto puoi” in termini informativi e non solo convoca un’assemblea pubblica. Non ha senso aspettare inermi l’inizio dei lavori dopo le elezioni, tutte le nostre battaglie fino ad ora sarebbero vane. spero comunque che le manifestazioni di Acerra ottengano un buon esito, almeno in termini di garanzie.

    Bisaccese preoccupato

    25 marzo 2009 at 8:52 pm

  10. @ursula
    pensavo di riuscire a partecipare al presidio, molti miei amici ci saranno, io, purtroppo non posso. sono con voi, sono con voi, sono con voi.
    e’

    eldarin

    25 marzo 2009 at 8:55 pm

  11. come sempre drvannetiello compone il mosaico nella maniera completa e documentata che gli è congeniale, non a caso il suo cognome termina come il mio: vannetiello quagliariello. Un saluto cordiale

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 9:08 pm

  12. sono veramente dispiaciuta di non poter esserci domani ad acerra, ma ci andrò al più presto, tra l’altro voglio raccontatore quel luogo, a prescindere dall’inceneritore.
    al punto in cui siamo non fare proteste significa anche che allenteranno i controlli e bruceranno di tutto.
    è disarmante la rassegnazione di tanti rispetto alle vicende dei rifiuti.
    comunità provvisoria è un blog radicalmente ambientalista, senza se e senza ma…..
    armin

    Arminio

    25 marzo 2009 at 9:11 pm

  13. al bisaccese preoccupato:
    questo fine settimana sarà fuori e l’altro pure, ma molto presto faremo l’assemlbea che invochi.
    tra l’altro sto pensando di candidarmi anche per evitare pasticci sulla questione dei rifiuti….

    Arminio

    25 marzo 2009 at 9:12 pm

  14. la prevenzione nell’ultimo caso aiuta, ma l’assemblea discarica non è, a mio avviso idonea ad annunciare la tua idea di candidarti, perchè sposterebbe il nodo del discorso con chi ci rappresenta. sono fiducioso nel tuo impegno a convocare l’assemblea il più presto possibile.

    Bisaccese preoccupato

    25 marzo 2009 at 9:21 pm

  15. PLAUDO ALLA LENTA PERSUASIVA FORZA DEL MIO INCORAGGIAMENTO CHE STA SPINGENDO FRANCO ALLA DECISIONE SOFFERTA MA NECESSARIA DI CANDIDARSI NELLA IMMINENTE COMPETIZIONE ELETTORALE NON SOLO NELLA MUNICIPALITA’ BISACCESE. CONGRATULAZIONI FRANCO ED UN SALUTO ALLA CARISSIMA MONICA ANCH’ELLA IN LINEA CON TALE RICHIESTA.

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 9:25 pm

  16. Non è un problema di essere a favore o contro, ma c’è un problema storico mai affrontato e cioè del come risolvere e definire un ciclo integrato dei rifiuti a scala regionale , CIOE’ BUONO PER OLTRE CINQUE MLIONI DI PERSONE.
    In Campania, ma in genere in Italia, poche volte (e quelle volte subito è piovuta l’accusa di fare disinformazione e terrorismo psicologico) si è reso chiaro ed esplicito al pubblico ciò che è già documentato e riconosciuto dagli esperti del settore, siano essi di formazione “ambientalista” o “industrialista”, cioè che il ritardo maturato nell’attuazione delle normative sui rifiuti e una più realistica analisi del rendimento delle strategie di riduzione e di recupero rendono indispensabile la realizzazione immediata di impianti di termocombustione con recupero di energia.
    Spetta proprio agli ambientalisti, abbattere un muro di pregiudizi che oggi rende difficile un’informazione corretta e consente strumentalizzazioni di ogni tipo, a cominciare da quelle politiche, che favoriscono il caos anziché soluzioni razionali e appropriate.
    Abbiamo deciso di adoperare parole tabù come “incenerimento” anziché optare per formule corrette ma solo apparentemente rassicuranti, come “energia da rifiuti”, perché questa è la parola che, evocando il pericolo diossina e i rischi per la salute, suscita paura e rivolte nelle popolazioni.
    Poiché si tratta di paure ampiamente giustificate dalla gestione non sempre corretta di impianti obsoleti, non possiamo permettere che esse siano agitate irresponsabilmente per impedire la costruzione di nuovi impianti che utilizzano tecnologie capaci di superare i rischi registrati in passato e quelli derivanti dalla situazione ancor più insostenibile di oggi.
    LA BATTAGLIA POLITICA VA FATTA PER PRETENDERE CHE IL CONTROLLO E LA GESTIONE DEI RISCHI DERIVANTI DALLA TERMOVALORIZZAZIONE DEI RIFIUTI SIA CONTROLLATA DA RAPPRESENTANTI DELLE POPOLAZIONI E DEI TERRITORI.
    Io credo, che la provincia di Avellino, per territorio e per capacità demografica possa (poteva) a ben diritto candidarsi ad una gestione del suo ciclo integrato dei rifiuti che prescindesse dai termovalorizzatori, ma nel momento in cui fu presa la decisione , ormai storica, di trattare i rifiuti campani a scala regionale e quindi con i numeri e le quantità regionali, e tale decisione è stata sempre confermata da ogni classe dirigente che si è succeduta negli ultimi quindici anni, era necessario impegnarsi a garantire le migliori (o meglio le meno dannose) soluzioni per chiudere il ciclo dei rifiuti.
    Infine, Amici della Terra ( e per questo motivo mi sono avvicinato alla sua politica ambientale) è sempre stata una associazione ambientalista del COME FARE e mai del NO ad ogni costo e affinché si rispettasse solo un punto di vista; tanto e vero che questa posizione storicamente è stata pagata . Sempre marginalizzata dalle altre associazioni movimentiste e politicamente “pesanti” (in termini di tessere anche verso i partiti politici), ma di contro rispettata dal mondo scientifico e della ricerca e nei tavoli europei delle decisioni e degli indirizzi politici.
    Ad ogni buon conto, rispetto la battaglia perché credo fermamente che bisogna fare ogni passo (soprattutto come quelli del gambero) per ridare forza alla politica ambientalista in Italia e ad evitare ogni altra divisone.
    Il sito di amici della terra racconta un po’ di storia del movimento ambientalista ed anche di studi e ricerche fatte sulla tematica dei rifiuti.
    http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&task=blogsection&id=14&Itemid=220

    http://www.amicidellaterra.it/adt/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=33&Itemid=200

    A presto, uniti anche per Cairano e per l’Irpinia.

    luca-battista

    25 marzo 2009 at 9:30 pm

  17. CHIEDO A TUTTI GI AMICI COMUNITARI DI ESPRIMERE SOLIDARIETA’ CONVINTA E PARTECIPE ALLA DECISIONE CHE FRANCO STE PRENDENDO DI SCENDERE IN CAMPO NELLE INCOMBENTE COMPETIZIONE ELETTORALE COME PORTAVOCE DELLE VERE AUTENTICHE ISTANZE AMBIENTALISTE PAESOLOGICHE NON SOLO ARTISTICHE DELLA NOSTRA TERRA DI IRPINIA.
    IO LO SOSTERRO’ CONVINTAMENTE . L’UNICA RICHIESTA CHE SOMMESSAMENTE INOLTRO E’ CHE NON COMPAIA SOTTO IL LOGO POLITICO DEL PD. GRAZIE FRANCO TU SAI PERCHE’.

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 9:38 pm

  18. l’approccio di luca battista al problema mi sembra metodologicamente proficuo e intellettualmente equilibrato. auspico che tutti i simpatizzanti di comunità provvisoria lo facciano proprio e lo diffondano un pò ovunque

    sergiogioia

    25 marzo 2009 at 10:04 pm

  19. sottoscrivo integralmente il commento di Sergio Gioia e dunque l’analisi articolata di Luca B.

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 10:09 pm

  20. mentre scrivo, guardo le immagini della trasmissione di fabio fazio “che tempo che fa edizione straordinaria” con ospite d’eccezione Roberto Saviano ed i due milioni di copie vendute del suo libro radotto in tutte le lingue del mondo.
    spero adesso sia chiaro a tutti cosa vuol significare il concetto più volte ribadito dal sottoscritto, di NAPOLETANIZZAZIONE DELL’UMANITA’.
    La trasmissione di Fazio, ovviamente, è faziosa come tutte le trasmissioni di rai tre, canale cattocomunista della rai, dove il sig Fazio impazza e dove Enzo Biagi non volle finire quando rifiutò l’offerta degli emissari berlusconiani che comunicandogli la variazione di palinsesto gli offrivano la seconda serata su raitre.
    Biagi rifiuto’ mentre Fazio su raitre è arrivato in primissima serata il sabato e la domenica più qualche edizione straordinaria su de andré( omaggio alla memoria) ed adesso su Saviano ospite speciale.
    Io non amo la faziosità del sig Fazio, ma rispetto il pluralismo dell’informazione e della disinformazione come appunto percepito nella trasmissione di stasera.
    Ora ho spento il televisore per non andare in overdose : qualcuno mi venga a dire che gli eccessi di esposizione sono forme patologiche di narcisismo maniacale , di visibilità a tutti i costi e che Roberto Saviano è un martire, un eroe un santo laico..

    rocco quagliariello

    25 marzo 2009 at 10:39 pm

  21. ehi! il mio commento precedente è sparito! vabbe’, volevo solo dire ad ursula ed a tutti gli amici che saranno a piazza castello domani che sono con loro, sono con loro, sono con loro!
    e.

    eldarin

    25 marzo 2009 at 10:58 pm

  22. vento forte a Bisaccia se Franco si candida a sindaco: la situazione politica, ancor più di quella sociale e culturale, è bloccata e ristagna da molti anni, si ripetono sempre gli stessi giochi tra un ristretto gruppo di manovratori e intanto il paese si è desertificato, è necessaria una svolta e le prossime elezioni possono essere l’occasione del superamento dei vecchi schieramenti asfittici e dell’abbandono della delega in bianco a qualche professionista della politica politicante (e perdente), perchè le problematiche mai risolte dell’ospedale o della discarica, come dell’eolico e dell’area industriale, possono essere affrontate solo con una nuova partecipazione democratica

    tonino, da Bisaccia

    26 marzo 2009 at 12:30 am

  23. bello caro tonino l’attacco del tuo commento e anche il resto.
    ci sto pensando seriamente.

    Arminio

    26 marzo 2009 at 12:35 am

  24. La forza evocativa delle parole di Franco, l’espressionismo potente delle sue poesie mi convinsero ad impegnarmi e a credere nella costruzione di una forza politica riformista in Italia che era il PD.
    Oggi sono stanco e deluso dell’andazzo, ma credo che non sia giusto già gettare la spugna.
    Un poeta sindaco è nella giusta tradizione della storia civile dell’Irpinia, molto spesso fatta di giganti (la storia questo ha detto poi).
    In molti mesi di condivisione di un’idea di Irpinia e di paesaggio, abbiamo forse metabolizzato qualche differenza di pensiero e di approccio su qualche tematica ambientale, però so che con Franco è sempre possibile discutere e soprattutto con Franco Arminio sindaco si concretizza un antico slogan :”ECOLOGIA E’ BUONGOVERNO”.
    Per quel che può servire hai il mio sostegno e solidarietà.
    Luca b.

    luca-battista

    26 marzo 2009 at 12:54 am

  25. @ luca battista

    davvero non c’è ideologia in quello che scrivo.

    L’incenerimento dei rifiuti non è termovalorizzazione semplicemente perché il bilancio energetico è negativo.
    Non è economicamente vantaggioso, perché è finanziato solo con i soldi pubblici che la gente non sa di pagare, a discapito delle energie rinnovabili. Nessun imprenditore (che non sia solo prenditore) farebbe un inceneritore senza soldi pubblici perché è un fallimento industriale.

    I rifiuti mandati in Germania, nei vari capitoli della calcolata emergenza, venivano accuratamente differenziati e poi rivenduti, (in buona parte proprio all’Italia) come “materie prime secondarie”.

    Poi c’è la bugia del fatto che Napoli non sa/può fare la differenziata: la Fibe nel contratto aveva come clausola la certezza che la differenziata a Napoli e non sarebbe mai dovuta partire.
    Interessava solo Napoli perché produce l’80% dei rifiuti urbani.

    Il polo industriale di Vedelago, (centro Riciclo Vedelago) ricicla il 99,9% dei rifiuti urbani.
    Ha raddoppiato i dipendenti che prendono tredicesima e quattordicesima (alla faccia della crisi economica)

    Quando la direttrice di Vedelago, sig.ra Poli, è venuta a Napoli a spiegare con semplicità quello che fanno, non c’è stato mai nessun politico politicante ad ascoltare.

    Poi la questione sicurezza non si regge nemmeno un po’. Il video di Matera è solo l’esempio più maccheronico del doppio gioco di consulenti universitari che si vendono peggio delle puttane da quattro soldi. ( con tutto il rispetto per le puttane che sono schiave, mentre il ciuffetto della federico II, nel video di Matera, lo faceva abbastanza volentieri e con enfasi tutta sua)

    Io non sono un ambientalista, sono solo uno che respira, e vorrei non respirare nanoparticolato ultra fine perché tanto non ci posso fare nulla. e provo a pensare con la mia testa dopo il confronto.

    Ad ogni modo, io credo che le cose non basta saperle, ma bisogna conquistarsele. Altrimenti se le cose si “sanno” solamente si tende a dire sempre : che ci posso fare io? Mentre quando le informazioni sono state conquistate e condivise non si può stare a guardare
    L

    drvannetiello

    26 marzo 2009 at 1:28 am

  26. L come sempre ancora una volta chiarisce in maniera limpida e documentata la problematica secondo materiali e motodo.

    Pur tuttavia il Cavaliere Presidente ha “garantito” che l’inceneritore di Acerra non “inquina” e non “fa male” alla salute dei cittadini della Regione Campania
    In ogni caso si è dichiarato disposto a sovvenzionare ulteriori “studi di settore” ed a risarcire direttamente eventuale danno alla salute umana da tossici ambientali cancerogeni.
    Qusto sì che un Benefattore, Un Mecenate, Un unto del Signore

    rocco quagliariello

    26 marzo 2009 at 7:45 am

  27. allora dobbiamo chiedere i danni morali per tutto il terrorismo che stiamo subendo, con la spada di damocle perennemente in bilico sul nostro collo. Risarciteci!

    Bisaccese preoccupato

    26 marzo 2009 at 10:09 am

  28. Ue! Io sono molto acerrimo di essere un inceneritore..va beh!

    Mi avete proprio scocciato! C’è l’avete tutti com me. Ma, io che vi ho fatto?

    Sioete stati voi che mi avete usato per fare i fati vostri. E, non mi fate parlare di tutto quello che è successo anni addietro. E, tu carissima lursuleggiante fanciulla adesso di viene in mente di metterci anche la tua voce in questa “follia” di me medesimo? Vuoi bruciare la tua voce per fare un gesto sacrificale al tuo salvatore? E, chi è questo presidente? Io mi ricordo didattori che mi hanno usato e abusato della mia pazienza. Perchè se di follia vogliamo trattare sarà quando mi incendierò da solo.

    Ovvero, prima dell’ennesimo tentativo di distruggere la vostra terra.

    L’unica follia sarà la mia e voi inceneriterete la vostra faccia di vergogna.

    Inauguro a te di essere designata ufficiale oggi dello spegnimento del mio fuoco perchè mi voglio trasformare in fiore.

    L’iceneritore parlante,….

    Nanosecondo

    26 marzo 2009 at 12:57 pm

  29. Sono sempre e comunque con tutti quelli che – come Ursula- viaggiano in “dierezione ostinata e contraria” con lo stesso spirito sarei ad Acerra adirato ,contrariato enegativo come a Cairano leggero , generoso e propositivo…. mi annoiano veramente i miei e gli altrui discorsio argomenti a favore o contro sempre carichi di supponenza e intolleranza in nome della politica, l’ideologia,la cultura, la scienza…..la religione e chi ne ha più ne metta.
    Io,Ursula ,sarei con te ad Acerra ma testardemente e silenziosamente convinto delle mie giuste e buone ragioni non ‘contro’ ma ‘per’ me e gli altri.
    mauro

    mercuzio

    26 marzo 2009 at 1:53 pm

  30. Oggi è stata una giornata piena di energia. Energia pulita, s’intende. Ci hanno chiaramente schierato davanti muri di polizia in abbigliamento antisommossa. Che stupidi! L’inaugurazione con spumante e pasticcini se la sono fatti da soli i nostri politici politicanti. E a noi lasciano l’amarezza degli scarti. Che subiremo da ora in poi. Qualunque sia stato il commento a questa storia, ribadisco che mi sarebbe piaciuto vedere qualcuno della Comunità Provvisoria, proprio perchè credo nei valori che diffonde e di cui mi sento parte. Nessun grido “viva l’Irpinia” o “viva Napoli” è stato emesso oggi. Nè si è fatto e si farà riferimento alla napoletanizzazione della regione. Mi sembra cosa sciocca pensarlo. Mi sembra cosa saggia invece pensare alla nostra terra e basta. Mica si fa un processo all’incontrario, per cui l’Irpinia è un’altra cosa e non vogliamo avere niente a che fare con Napoli??? Perchè sennò siamo sulla strada sbagliata… Dovremmo dire “uniti per la Campania”, o meglio ancora, “uniti per la terra”. Io credo.
    Io ci sarò per il Formicoso. Ci sarei per le altre discariche e per gli altri inceneritori d’Italia e del Mondo, se ne avessi la possibilità. Questo è l’unico ideale in tutta questa storia. Perchè non voglio e non dovrei soffrire per colpa degli altri, che impongono dolore sulla mia pelle.
    Oggi c’erano persone dell’alta Italia, quella civile e democratica, a protestare nella nostra terra “incivile”, “deposito di monnezza”, perchè hanno capito la gravità del progetto, e i malanni legati ad una strategia cieca e per niente lungimirante.
    Alla Comunità provvisoria tutta, un grazie e un abbraccio.

    ursula

    26 marzo 2009 at 4:53 pm

  31. Perfetta la cronaca della nostr inviata speciale. Un Grazie di cuore a chi ci ha raccontato una realtà diversa da quella che i telegiornali ci hanno propinato. A conferma che la controinformazione sul campo e dal campo non sempre viaggia in direzione “ostinata e contraria” ma spesso ambisce a soluzioni condivise, senza compromessi e radicalismi utopistici.
    I no global hanno per anni dichiarato che un mondo diverso e migliore dell’attuale è possibile ma non lo hanno ancora dimostrato in alcun modo.

    rocco quagliariello

    26 marzo 2009 at 7:11 pm

  32. ho postato ma non è stato impaginato, eppure era un commento pertinente al tema , sobrio e non polemico…

    rocco quagliariello

    26 marzo 2009 at 7:29 pm

  33. Cara Ursula,rendo omaggio alla tua passione, impegno e buona fede. Ciò che dici è quanto sento anch’io. Con Sal Di Vilio saremmo sempre dell’idea di organizzare per gli amici della CP una visita alle bellezze archeologiche ed artistiche dell’Atellano, ma anche un contemporaneo e conseguente “monnezza tour” attrevrso di esso. Senza spirito polemico. Per ribadire a tutti che fin qui si è sbagliato. Tutti hann sbaglato, e mi riferisco ai passati e presenti detentori del potere. Il ciclo dei rifiuti e l’equilibrio uomo – ambiente è cosa troppo delicata per delimitarla in una sterile polemica “napolicentrica”, “provinciocentrica” o “regionocentrica”. La prima cosa è organizzare la partecipazione -costante e informata- di tutte le popolazioni locali alla costruzione e soluzione del problema, equa e condivisa da tutti, contemporaneamente ed assieme ai “processi” a tutti (ma prorio a tutti) i responsabili del disastro. Incominciando a mappare col satellite tutti i siti di veleni abusivi interrati: risalire – tramite il catasto- ai proprietari , rinchiuderli e buttare la chiave finchè non dicono chi li ha pagati per farvi interrare le schifezze e, per li rami, risalire a tutta la catena delle complicià, dall’ultimo manovale, agli stakerholders, ai camorristi, agli industriali nordisti (e leghisti) e alla catena delle complicità politiche (di destra, centro e sinistra). Con una legge speciale, che in tre anni si ponga l’obiettivo di processare e condannare tutti, accanto e assieme a un processo condiviso e condotto “orizzontalmente” di soluzione del problema. Lo so, questa è utopia. Ma è l’utopia che muove le cose e accende la determinazione. Le attuali soluzioni sono pallitivi e squallidi inganni, di cui ben presto incominceremo a pagare il conto in termini di salute e di aumento dei tumori e delle morbilità “inspiegabili”.
    Il resto è rumore di fondo. Anzi no, IL RESTO E SILENZIO. Complice.
    Un abbraccio.

    saldan

    26 marzo 2009 at 8:40 pm

  34. chiarimento dovuto , in ritardo e me ne scuso a nome della redazione , ad elda e rocco : quando si digita il nome o il cognome di comunitari che non hanno dato il loro assenso ad essere citati in commenti o in post si finisce in spam
    evitate quindi di citare nomi di comunitari in assenza del loro specifico amichevole assenso

    noblesse oblige (si scrive così, salvatò?)

    verderosa

    26 marzo 2009 at 10:38 pm

  35. “i progetti del passato dentro i ricordi del futuro”, cosi’ recita l’artista Federico Salvatore nel pezzo musicale” se io fossi san gennaro”,il cui video clip sta spopolando sulla rete.
    Mi meraviglio sinceramente della sua assenza sul nostro blog.
    Come sia possibile tutto cio’ non è dato sapere.
    Invito qualche comunitario delle pianure ad impaginarlo : è davvero in linea con lo spirito comunitario provvisorio.

    rocco quagliariello

    27 marzo 2009 at 5:58 am

  36. @lo scocciato: a monte, cerco sempre ridurre nella mia quotidianità ciò che non è riciclabile; accetto sempre consigli, e le altrui propositive iniziative possono diventare tranquillamente le mie.
    Detto ciò, la spazzatura la differenzio per quanto posso e per quanto il comune a cui appartengo mi chiede. Sono sicurissima che il destino della mia differenziata prenda una via diversa da quella stabilita. Qui è il problema. E’ proprio questo che mi preoccupa. Che fine fa, questo non lo so. O forse lo so. La politica italiana, anzichè imporci una cultura ecologica dello smaltimento, ci impone e ci propina invece una risoluzione frettolosa, quanto pericolosissima, come l’inceneritore, perchè tale evento si manifesti lucidato e smaltato agli occhi della gente. E’ esattamente come nascondere la polvere sotto un tappeto! La polvere sta sempre lì, ma noi non la vediamo… uau, che contentezza!!! Farei di tutto affinchè i rifuti veri e propri, quelli “non riciclabili” siano ridotti al minimo. Rifiuti che andrebbero smaltiti con trattamento meccanico biologico a freddo, cioè SENZA COMBUSTIONE.
    Questo è quello che faccio. Cerco di vivere.
    E vorrei vivere respirando aria, non cancro.

    ursula

    27 marzo 2009 at 12:55 pm

  37. Rispondere allo scocciato scocciatore lamentoso è un segno di attenzione e di educazione, tuttavia si contraddice una regola comunitaria redazionale in base alla quale i commenti anonimi ,da qualunque parte vengano e con qualunque contenuto, sarebbero finiti in spam.
    Invece constato che addirittura si risponde in maniera articolata alle domande dello scocciato…
    Bah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    rocco quagliariello

    27 marzo 2009 at 7:32 pm

  38. O forse scocciato va inteso in chiave dialettale” con la coccia, cioè alopecia androgenica, chiereca, perdita di capelli che disegna appunta la coccia .
    Non so cosa pensare…
    Bah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    rocco quagliariello

    27 marzo 2009 at 7:35 pm

  39. Purtroppo la soluzione del termovalorizzatore non è stata frettolosa, è stata programmata quindici anni fa e ci è voluto più di un lustro per realizzarlo. E’ vero che in tutti questi anni mica si è inciso per aumentare la cultura del corretto smaltimento dei rifiuti e quindi della riduzione, del recupero e del riciclo. Azioni importantissime perchè sono un cardine delle politiche per lo SVILUPPO SOSTENIBILE tracciate dalla Comunità europea e che tutti , decisori politici, amministartori, ambientalisti, cittadini avrebbero dovuto praticare ed attuare da almeno quindici anni.
    Quindi la vera battaglia ambientalista è quella di incidere nelle leggi (tutte , si in ogni ambito), cioè nel far sì che le istanze dell’ambiente entrino in ogni decisione legislativa.
    Infine vorrei soltanto ricordare ogni tanto, che i rifiuti non sono solo quelli urbani, dove forse il Trattamento Meccanico Biologico potrebbe aiutare molto ad abbattere le quantità che comunque poi in qualche quota devono andare sicuramente in discarica , ma la grande quantità dei rifiuti sono quelli INDUSTRIALI. E qui le carte non sono mai state scoperte ed invece noi abbiamo giocato (o siamo stati indotti a giocare) una partita (solo quella dei rifiuti urbani) di bassa classifica, volendo rimanere nell’ambito di un parallelo sportivo.
    Luca b.

    luca battista

    27 marzo 2009 at 8:19 pm

  40. Se si intraprende il discorso sui rifiuti tossici e nocivi industriali si toccano corde molto delicate, tese direi al punto che basta un niente per farle vibrare se non addirittura spezzare.

    Se io fossi un geologo, un esploratore, un professionista delle indagini di suolo e sottosuolo, scriverei oceani di inchiostro per denunciare con argomentate documentazioni tutti di DISASTRI AMBIENTALI E GLI OCCULTAMENTI SOTTERRANEI CHE L’INTRECCIO POLITICO MALAVITOSO DELLE ECOMAFIE HANNO CONSENTITO NELLA CAMPANIA INFELIX .
    Purtroppo sono un medico e posso occuparmi di salute umana, di prevenzione della salute pubblica, di studi statistico epidemiologici , di invalidità, di nesso causale tra cancerogenesi tossica chimico industriale ed insorgenza di neoplasie nella popolazione civile esposta. Non è poco, ma non è tutto. CHI DOVREBBE FARE LA PARTE CHE GLI COMPETE SPESSO E’ COLLUSO O PREFERISCE VIVERE IN PACE TRANQUILLO TANTO “PASQUALE” E’ SEMPRE IL NOSTRO VICINO DI CASA…(omaggio al Principe De Curtis ” mica so’ Pasquale io”!)RQ

    rocco quagliariello

    27 marzo 2009 at 8:34 pm

  41. Come mai nessuno ha più nulla da scrivere sul contento di questo post? misteri…

    rocco quagliariello

    30 marzo 2009 at 4:02 pm

  42. Luigi Capone

    6 dicembre 2010 at 7:38 pm


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: