COMUNITA' PROVVISORIA

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Comunicare l’ambiente e le sue politiche

arcobaleno

Il dibattito su Cairano 7x …2010, si è animato in questi giorni.  Questo blog e l’incontro organizzato a Cairano sabato l’altro, hanno avuto il merito di riattivare il pensiero e di predisporci alla definizione operativa  e culturale di quello che dovrà succedere a giugno 2010. La “Comunità provvisoria” con alcuni dei sui aderenti è gia al lavoro del resto. E’ vero che nel post “Idee per Cairano” più che proposte fattive, idee appunto,   (fatta eccezione per la pressante e giusta volontà di pubblicare il catalogo  e aggiungo a questo punto anche un video di sintesi grazie all’immensa mole di materiale girato da Michele Citoni ) sono emerse “metaquestioni” , tra l’altro pure necessarie, ma in realtà già abbondantemente metabolizzate da chi ha creduto da subito, lavorandoci, in Cairano 7x. Per tale motivo, ed in occasione anche dell’incontro di Sabato  a Bonito, pubblico una parte di quanto già presentato a Dragone in Belgio, e che rappresenta una visione , una proposta di Amici della Terra Irpinia, non unica ma forse da amalgamare, coordinare con tutte le altre. Tra l’altro, la forza di Cairano 7x è stata quella di mettere a sistema e di materializzare una rete anche di diverse associazioni, istituzioni (Amici della Terra appunto, ANAB, SLOW FOOD, + A sud, I Mesali, La Pro Loco, Comune di Cairano. ecc.) che rappresentano un ulteriore tassello di novità e di forza e che non può essere disperso, ma anzi va “codificato”, sottoscritto. Questo per cominciare veramente a ragionare su cosa e su chi invitare.  Si attendono valutazioni, suggerimenti, critiche,  stroncature . Grazie.

Comunicare l’ambiente e le sue politiche

 Le domande per quali politiche ambientali

 Che significa per le aree interne uno sviluppo sostenibile ? Ha ancora senso parlare di sviluppo sostenibile ? Come coniugare lo sviluppo con l’ambiente ma creando le condizioni di redditività e occupazione ? Unica condizione per far ritornare di nuovo la vita in quei luoghi.

DONASI OCCHI …. E CORPO

L’ambiente così come vissuto a Cairano e di conseguenza come esiste (e resiste) è già fonte e nutrimento di decrescita e sostenibililità, ma non lo si vede … è un panorama “invisibile” agli occhi comunio meglio è una speciale e fascinosa tipologia di panorama ambientale che è “invisibile” e per questo intrigante e da visionare, intendo al di là dello splendido belvedere vivo e vegeto e della bellezza della sua decadenza che sta sempre in continuo rifiorire.

Essa è quindi già espressione di una controtendenza che solo se resa visibile e quindi viva e vissuta è un’espressione di sviluppo, è un’occasione ….

Il nostro sforzo se tale si può chiamare è donare un occhio nuovo.  Con l’espressione “cairano è l’ultima occasione” si può manifestare con l’ardore dei viaggi e delle fughe, un modo e tempo vissuto in maniera differente, una sorta di esempio per l’Irpinia addormentata e in decadenza per cui si torna a fare come facevano i nostri nonni, semplicemente usare la terra che chissà se poi non significa solo guardarla, toccarla, odorarla, donargli un senso e così anche un uso di sé.

 A Cairano negli anni sessanta hanno girato un film  di grosso impegno politico e di cultura neorealista LA  DONNACCIA. Il film vide impegnato tutto il paese ed anche i cittadini dei paesi limitrofi.
Cairano Sette x .. è il nastro temporale propizio per imprimere su nuova pellicola  la storia di un   luogo di  comunicazione ambientale.


La proposta
Si focalizza lo sforzo sul cortometraggio quale linguaggio di documentazione e comunicazione.
Si  realizzano  due fasi:

 

 

1-  visionare materiali omologhi sui temi delle politiche ambientali. Esperienze concrete da altre parti d’Europa.-

 2- realizzare materiali nei sette giorni insieme ad un laboratorio pratico. Montare i video registrati e tirarne fuori un esperienza che documenta da un lato i sette giorni (dando anche un contributo all’aspetto organizzativo della manifestazione) dall’altro luoghi, cose e persone di un  territorio che ha una storia ma che apre interrogativi circa il suo futuro.

 A Cairano in quei giorni , ma anche nei mesi precedenti, si allestirà su una piccola sala di regia dove poter trattare i filmati e produrre un cortometraggio o lungometraggio che sia.

 Dilatazione temporale

 Si farà precedere questa fase da un mini corso tenuto da una  o più personalità nell’ambito del documentarismo, costruire una sceneggiatura nelle fasi del corso e poi far girar sul territorio tutti i partecipanti muniti di una semplice videocamera. (da svolgere a Cairano magari in qualche sabato precedente).

 

Prospettive  temporale

 L’attività generale finalizzata alla produzione di una serie di visioni filmiche  partendo da Cairano e da un tema (il vento, la salita, l’acqua, la fatica, la solitudine, sette x.. o altro) costituirà il primo nucleo di un archivio documentaristico che potrà finire in rete e conservato in luoghi fisici del comune e sempre visionabile (per esempio la Chiesa di San Leone).-

 Da qui una proposta per un possibile sviluppo, potrebbe essere, paradossalmente, una piccola industria artigianale evoluta che produce documentario socio scientifico ambientale nell’intero contesto urbano.

L’iniziativa potrebbe richiamare molti giovani talentuosi, si potrebbero
coinvolgere tutte quelle strutture che si interessano di cinema amatoriale esistenti in seno alle scuole, associazioni o quant’altro.

Far evolvere il progetto in una joint adventure con qualche altra realtà omologa della comunità europea per produrre un confronto tra i modi e i contenuti per un
documentario che abbia come oggetto il territorio.

Questo tipo di attività sono finanziate dalla comunità europea.
Anche l’università potrebbe essere coinvolta in particolare le cattedre di
 sociologia, antropologia, comunicazione, ecc.

 L’azione tesa a sviluppare  e produrre materiali audiovisivi in quei sette giorni è innovativa e relazionale. Infatti altre esperienze , pure autonome , serviranno a dare materaiali, suggestioni, idee, a chi costruirà i documentari.

  Altre  esperienze che Amici della Terra potrà articolerà se organizzata per tempo .

 2 )  “Viaggiamo negli elementi”

In questo caso specifico porterei un esempio di comunicazione ambientale così come inteso nell’accezione comune composto quindi di contributi multimediali, possibilmente video, cortometraggi e soprattutto  rappresentazioni di living theatre da parte delle scuole, associazioni e/o singoli.

La prima volta che andai a Cairano mi restò impressionata la pellicola della salita fra i fili d’erba verso quella visione di cui si gode da belvedere e quindi ripenso volentieri anche a questo come tema di un laboratorio per 7×7.

Rivisitare la salita al belvedere come atto e sforzo creativo di rara bellezza, come fosse una strada “viva” (attiva dei meccanismi vitali) , come fosse un modo di ritrovare un portale spazio-tempo e immaginare un mondo nuovo oltre questo.

Fare i paralleli con altre esperienze di silenzio e bellezza o fare solo della pura immaginazione su un percorso di ascensione e ascesi a contatto con la natura (che non resti solo pura scenografia) per stabilire contatti e connessioni finora mai immaginate. Sarà forse preferibile una formula tipo concorso da iniziare a pubblicizzare fin da ora che abbiamo la primavera davanti e le occasioni per visite guidate e gite fuori porta per girare con le fotovideocamere e il cui prodotto finale (o anche solo abbozzato) sarà visionato in occasione di 7×7 e premiato magari con qualcosa che però al momento non so ancora identificare e scrivervi a riguardo.

Sarà una sorta di viaggio degli elementi , se si vorrà, e la salita sarà solo uno dei movimenti possibili, perché saranno concessi tutti i movimenti trasversali, penso ai viaggi nell’aria che proprio da qual luogo partono e mi viene facile pensare a tanti occhi che rendono visibile e viva quella fotografia brulicante di vite apparentemente addormentate sotto la valle avvolta dalla nebbia del non-pensiero.

 

3)  “Tocchiamo gli elementi”

Il nostro sforzo se tale si può chiamare è donare un occhio nuovo.

Allora la Terra di Cairano la useremo, si organizzeranno passeggiate ecologiche , lungo i suoi fiumi l’Orata e l’Ofanto , vicino alle  sue fonti ed alle sue sorgenti, osserveremo e racconteremo dello flora e della fauna, raccoglieremo erbe buone da mangiare e cucinare.

Questa attività potrà integrarsi con il laboratorio Cibo.

  4)   “Percezione dello spazio”

Gli abitanti di Cairano e gli  ospiti esterni lavoreranno per una  effettiva strutturazione emozionale dello spazio urbano di Cairano . In conclusione si  disegnarà una mappa, che potrà essere segnata  e materializzata dal vero . E addirittura si potrebbe immaginare un progetto partecipato di un luogo che poi il comune si impegnerà a realizzare. Il coinvogimento della Università, con la Facoltà di architettura di Napoli e la cattedra della prof. Mazzoleni, garantisce la coerenza scientifica.

5) “Il viaggio” –  un treno per Cairano –  

La tratta  ferroviaria, Avellino Rocchetta Sant’Antonio, è un percorso della immaginazione,  il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  e probabilmente da solo vale un viaggio.

Come nel film La Donnaccia, la  stazione  di Cairano_Conza _Andretta rappresentava   il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire nuovi germogli vitali, e per Cairano 7x deve diventare il luogo dell’accoglienza.

Il treno da Avellino diventa un luogo dove accadano eventi che introducono a ciò che accadrà a Cairano 7x.

Racconti del territorio, animazioni teatrali, degustazioni di prodotti tipici, tappe programmate di sota prima dell’arrivo a Cairano, potranno fornire ulteriori elementi di attrazione  e di coinvolgimento di visitatori e turisti.

Luca Battista

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10 Risposte

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  1. a bonito è l’occasione per discutere finalmente tutti insieme e da vicino. chi non può venire è pregato di farlo sapere. in questo modo capiamo chi si sente parte della comunità.

    Arminio

    22 ottobre 2009 at 12:44 pm

  2. ci vediamo a bonito.c’è molto da fare.
    grazie a luca per questo post, era necessario che si chiarissero presupposti e dinamiche nonché eventuali equivoci.il gruppo c’è, le idee e le proposte pure.
    a sabato.

    eldarin

    22 ottobre 2009 at 2:18 pm

  3. Un plauso a Luca per aver scritto un progetto così articolato e stimolante.

    Io purtroppo a Bonito non ci sarò (è da agosto che manco dall’Irpinia!!..)
    Voi fate cose buone.

    Stefano

    stefano

    22 ottobre 2009 at 2:55 pm

  4. non voglio mancare

    giovanni ventre

    22 ottobre 2009 at 6:42 pm

  5. chi non viene e non dice perché non viene ci fa un piccolo sgarbo, sia chiaro.
    dobbiamo ricominciare dopo la pausa estiva con un altro piglio.
    luca fa benissimo a dire la sua. se lo facessero tutti avremmo di che scegliere…

    Arminio

    23 ottobre 2009 at 4:33 am

  6. Allora, dunque, visto l’invito reiterato , nonostante avessi già motivato la mia assenza all’incontro di Bonito con giustificazione seria, ho deciso di spostare l’incontro con i miei figli ad altra data per cui sabato 24 faro’ di tutto per esserci in questa ripartenza comunitaria.
    A presto Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    23 ottobre 2009 at 6:11 am

  7. Io non vengo perchè vivo a 900 chilometri di distanza e spero che nessuno pensi che voglia fare uno sgarbo!…

    Donato Salzarulo

    23 ottobre 2009 at 7:38 am

  8. caro donato
    tu sgarbi non ne fai, la nota era per i residenti in irpinia.
    pensa piuttosto a stendere le note su nevica.
    ieri sera a foggia durante la presentazione il bisaccese angelo castelluccio mi ha detto parole commoventi.

    Arminio

    23 ottobre 2009 at 8:47 am

  9. Queste “tracce” ed altre danno il senso pieno e profondo di questo nostro viaggio dentro le nostra carne , spirito e terra. Abbiamo un grande lavoro da svolgere ….speriamo di potercela fare “tutti” !
    Grazie Luca.

    mercuzio

    24 ottobre 2009 at 12:07 pm

  10. questa traccia (anche se già piuttosto profonda) di una azione è da intendersi come nucleo autonomo e contemporaneamente intimamente legato ed intrecciato ed interrelato con le altre azioni che dovranno caratterizzare il programma di Cairano 7x 2010. Ecco io credo che ogni azione , proposta dai diversi gruppi che animano e sottoscrivono Cairano 7x , ha senso se trova appigli concreti nelle altre.
    Non è definitiva questa proposta, ma sottende un indirizzo di metodo e soprattutto non avrebbe senso enucleata dal luogo e da tutto il resto.

    luca b

    26 ottobre 2009 at 5:32 pm


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