COMUNITA' PROVVISORIA

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                                                                                                                       foto 067Nuovisignificati  per la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Mercoledì, 28 ottobre 2009, alle ore 10.30 all’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino in via dei Due Principati si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del progetto di rilancio della linea Ferroviaria Avellino- Rocchetta Sant’Antonio . Alla conferenza stampa interverranno Pietro Mitrione dell’osservatorio Cgil, fondatore ed animatore del gruppo di lavoro,  ed i rappresentanti delle associazioni che compongono il team: Amici della Terra, Rossofisso, Irpinia Turismo, nonché il presidente dell’Ept Raffaele Spagnuolo che ha voluto ospitare la presentazione per sostenere una iniziativa di grande rilievo nell’ambito delle politiche di marketing turistico provinciale. Nel corso della conferenza stampa verranno comunicate le date delle corse turistiche che Trenitalia ha deciso di inserire nell’orario invernale in vigore dal prossimo 13 dicembre, ma verranno anche illustrate le iniziative più imminenti previste per il 31 ottobre e primo novembre e 22 novembre.

Di seguito , nel post, il programma e le modalità di  partecipazione , ma soprattutto un contributo propositivo, offerto alla discussione su questo blog,  che tenta di spiegare il senso ed il significato dell’azione che ha già ottenuto riscontri istituzionali di un certo rilievo. Tanta Comunità provvisoria in questa ulteriore azione per il paesaggio irpino, come Agostino Della Gatta, Giovanni Ventre, Maria Tolmina Ciriello, Paola Maria Guerriero.

La rete di associazioni elemento virtuoso per concreti risultati.                Quando il virtuale è mezzo per modificare il reale allora diviene “servizio”. E’ quel che è accaduto ad un gruppo di persone incontratesi attraverso il social network più famoso del pianeta, Facebook.     Dalla passione di un ex-ferroviere e l’entusiasmo di un gruppo di persone amanti del proprio territorio nasceva, qualche mese fa, attraverso Facebook, un gruppo, “amici della strada ferrata Avellino-Rocchetta Sant’Antonio”. Il primo incontro reale dei membri del gruppo si è tenuto il primo settembre, in occasione della riapertura della strada ferrata dopo il periodo di chiusura festivo, ed è stato occasione di un vero e proprio brain-storming, durante il quale ognuno ha potuto esprimere sia il rammarico per l’abbandono dell’uso della ferrovia sia l’entusiasmo affinchè la stessa potesse riottenere la dignità meritata. L’Avellino-Rocchetta Sant’Antonio è divenuta una sfida, così come lo fu nei lontani anni della fine dell’ottocento per Francesco De Sanctis e per gli abitanti di tutti i paesi da essa attraversata.                                                   Dal primo settembre, il gruppo non ha smesso mai di incontrarsi e di programmare, di progettare un futuro per la ferrovia. Durante il percorso ha incontrato una moltitudine di persone entusiaste parimenti dei progetti sulla ferrovia, tra queste la Dott.ssa Anna Donati, Direttore generale dell’ACAM (Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile), resasi disponibile ad un incontro durante il quale, ascoltati i progetti proposti dal gruppo, assieme ad RFI ed FS, ha deciso di accogliere alcune richieste di rimodulazione dell’orario settimanale delle corse dell’Avellino-Rocchetta.  Tale rimodulazione sottintende un progetto di valorizzazione della ferrovia come mezzo turistico per la conoscenza del territorio irpino. Così, il gruppo, coordinato inizialmente da Pietro Mitrione, ex funzionario delle FS e rappresentante CGIL, ma affiancato nel corso da associazioni (come Amici della Terra, DonneinCampo, RossoFisso), da società di servizi turistici (come IrpiniaTurismo) e da singoli amatori e liberi professionisti, ha progettato e programmato una serie di eventi che si svolgeranno durante l’anno 2009-2010, a cominciare da ottobre per finire, per questo primo anno, a giugno. Questi eventi mirano alla conoscenza della tratta, che è poi scoperta dei territori irpini, e delle possibilità culturali, paesistiche ed enogastronomiche che l’Irpinia offre.Il viaggio in treno sarà organizzato come una continua scoperta delle terre d’irpinia, il treno stesso sarà occasione di eventi che si svolgeranno nelle carrozze durate il viaggio. Verranno presentate associazioni operanti in modo virtuoso nel territorio, aziende e prodotti del territorio stesso, artisti irpini.

Una visione di politica ambientale per il rilancio della tratta. La concretezza delle proposte                                                                                          La introduzione virtuosa nell’orario invernale  della linea ferroviaria Avellino – Rocchetta San’Antonio (un tempo Ponte Santa Venere) di corse il sabato e la domenica, pone per l’ennesima volta l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano  senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia  e tra le più antiche  della  Campania , inaugurata nel suo intero percorso il 27 ottobre del 1895.

Se all’origine divenne luogo privilegiato per il trasporto delle  grosse cisterne di vino prodotto nei territori attraversati,  ed in seguito,   le sue stazioni hanno rappresentato il prodromo dei luoghi  della emigrazione verso la speranza “amara” di un futuro meno povero, oggi il “ramo secco” di TrenItalia  può fornire nuovi germogli vitali.

Una politica di programmazione basata sulla amplificazione di un turismo ambientale deve portare ad immaginare la tratta  ferroviaria, il cui valore di percezione paesaggistica che offre è notevole  (e probabilmente da solo vale un viaggio), come una vera e propria infrastruttura di servizio alla  conoscenza diretta delle qualità paesaggistico, culturali, artigianali ed enogastronomiche  dell’Irpinia.

Non è possibile immaginare che il rilancio ai fini turistici  della tratta  –  con la ottenuta garanzia di corse nei giorni festivi e pre festivi ed integrazione minima con servizi pubblici di trasporto su gomma –  possa essere considerato separatamente dal processo di sviluppo più complessivo della Regione Campania e quindi dell’Irpinia.

Con tutta evidenza  è fondamentale però stabilire un linguaggio comune, un unico metro di valutazione che tenga conto in analisi complesse dei diversi punti di vista, da quello ambientale, a quello gestionale, a quello infrastrutturale, a quello storico sociale.

Pertanto, sembra opportuno che gli enti preposti, si facciano carico di fornire gli strumenti necessari che valutino, in studi analitici,  tutte quelle esternalità, quei costi esterni, che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni (ambientali, al patrimonio immobiliare delle stazioni, alle attività produttive e sociali) e  che,  se non sono adeguatamente sostenuti nel processo decisionale svalutano  la gestione della attività stessa, come è il caso della tratta ferroviaria Avellino Rocchetta S.A.-

L’Italia, del resto è ricca di ferrovie che vanno lente  perché attraversano valli e canaloni, montagne e fiumi, ma le stesse sono spesso divenute nuovi elementi di supporto alla crescita economica del territorio, anche attraverso una gestione più privatistica ed imprenditoriale, ad esempio con società private, ma anche pubblico-private, vocate alla promozione turistica del territorio e a visioni dell’offerta  commerciale più attrattive.

Come  ad esempio la istituzione di un biglietto giornaliero che consenta la libera circolazione e il trasporto di biciclette con relativo adeguamento delle carrozze. Inoltre è fondamentale  il pieno inserimento nel territorio, con fermate realizzate in punti di facile accessibilità automobilistica con una piena integrazione del servizio di trasporto pubblico su gomma , che deve essere riorganizzato avendo come asse portante la ferrovia in una visione complessiva di rete integrata, e per questo occorre la collaborazione degli enti pubblici, a partire da Regione e Province.

Inoltre pure è fondamentale sottolineare come la tratta trasformata in un vero e proprio servizio turistico può garantire la implementazione di  possibili formule diversificate, che si adattano al territorio circostante ( degustazioni a bordo e nelle stazioni, escursioni nei luoghi attraversati, rievocazioni di storie e momenti delle epoche “gloriose” della linea ferroviaria, vagoni multimediali e sensoriali che raccontano la flora e la fauna  ed altro ancora).

La scommessa è quella di dimostrare come è possibile, con forme innovative di gestione realizzate da partner privati , il riutilizzo delle ferrovie a scarso traffico, che percorrono zone rimaste fondamentalmente estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un sostanziale ruolo naturalistico.

Del resto, grandi risorse dal punto di vista paesaggistico (Parco Regionale dei Monti Picentini), naturalistico (l‘Oasi WWF di Conza della Campania), artistico-architettonico (tutti i paesi, essendo arroccati hanno facilmente conservato il loro centro storico, il castello o la chiesa madre; esistono conventi di spettacolare interesse come l‘Abbazia del Goleto, già meta di un ottimo turismo), e più generalmente culturale (consideriamo i diversi eventi enogastronomici che contraddistinguono la nostra provincia, basati sulle forti e consolidate tradizione agricole, sulle produzioni di eccellenza come quella dei vini D.O.C. e D.O.C.G. di cui questa terra è fertile madre) sono presenti assieme a poli industriali anche essi di eccellenza (la Ferrero a Sant’Angelo dei Lombardi, l’ Ema che di occupa di microfusioni aereospaziali e la GeosLab per la produzione di ricognizioni aerofotogrammetrie nel comune di Morra De Danctis, o la Desmon che si occupa a livello mondiale di refrigerazione industriale nell‘area industriale di Nusco, come la Targetti Sankey, l’HolzbauSud che si occupa di componenti in legno anche essa a livello internazionale, con tutta la filliera delle fornaci per la produzione di elementi in laterizio, nel plesso di Calitri).

La combinazione di cultura intesa in senso lato, risorse naturali ed opportunità industriali fanno di questi luoghi i candidati ideali di progetti da sottoporre al vaglio della comunità europea come finanziabili. Progetti Integrati nell’abito di una progettazione e conservazione urbana integrata e partecipata che non è fatta di tutti quei microprogetti disgiunti gli uni dagli altri che nella passata stagione 2000-2006 hanno visto anche questa provincia bagnata da una pioggia di finanziamenti che essendo però indirizzati in modo scollato gli uni dagli altri, non essendo parti di un ragionamento complessivo non sono riusciti, benchè validi, a produrre alcun tipo di sviluppo.

Uno sviluppo, si badi bene, non consegnato solo ed esclusivamente nelle mani di una retorica valorizzazione di tradizioni agricole ed enogastronomiche e al turismo che da essa consegue, o al contrario al solo sviluppo industriale, ma in maniera integrata all’insieme di queste risorse, alla valorizzazione di quelle eccellenze già esistenti e al potenziamento di quelle che potrebbero diventare eccellenze. In questo la strada ferrata integrata con trasporti su gomma, può e deve essere la cucitura tra queste potenzialità. Si aggiunge a questo il riammagliamento della provincia alle realtà universitarie oggi raggiungibili, da queste terre, in tempi biblici o il collegamento a quella che sarà la metropolitana veloce e l’Alta velocità. Insomma ci sono tutte le condizioni perché la speranza possa efficacemente diventare progetto e questo realizzazione di sviluppo, se un’accorta politica riesce a ricevere gli imput che questa terra cerca di inviare.

 L’idea sulla quale si sta ragionando in termini propositivi si fonda su alcuni iniziali assunti propositivi  di base :  1) ripristinare la tratta Lioni-Calitri (il treno nella stazione di Calitri-Pescopagano non fa fermata);
2) aumentare il numero delle corse il sabato favorendo l’utilizzo del treno a tutti quei turisti che visitano i paesi dell’alta irpinia come Bagnoli Irpino ed il Laceno, magari in comunione con i comuni stessi, mettendo a disposizione anche un servizio di navetta che porti i passeggeri dalla stazione, spesso a valle dei paesi, fino al paese stesso); 3) Ripristinare il treno della domenica in prima battuta per poi giungere al ripristino delle corse durante tutta l’estate ed i festivi.          4) Avviare azioni di recuepro e riqualificazione  delle satzioni e dei manufatti, ora in degrado, come le strutture ricettive dei Ferro Hotel di Avellino e Conza-Andretta-Cairano.

Alcune di queste, come il ripristino della tratta fino a Calitri, e le corse al sabato ed alla doemnica, sono già diventate realtà  nel prossimo orario invernale (fino al 30 giugno2010),grazie all’azione svolta da CGIL Irpinia, Amici della Terra Irpinia, Irpinia Turismo, Rosso Fuoco, Terre di Mezzo ed altri nei confronti dell’ACAM e TRENI Italia e quanti si sono ritrovati sul gruppo del social network facebook “Amici della Linea ferroviaria Av_Rocchetta S.Antonio”

Luca Battista _ Amici della Terra Irpinia

Valentina Corvigno _architetto specializzanda alla Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti dell’Università Federico II di Napoli.

 

 

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IL TRENO IRPINO DEL PAESAGGIO

Il treno come una continua scoperta delle terre d’Irpinia

Carrozze ferroviarie come occasione di eventi e d’incontri

Con il  treno alla ricerca dei sapori d’autunno.

Mostra mercato del tartufo nero di Bagnoli Irpino.32°  Sagra della castagna e del tartufo

PROGRAMMA

Sabato 31 ottobre 2009

8,30 Stazione FS Avellino:  Partenza del treno Avellino–Bagnoli.

L’associazione Donne in Campo offre Colazione d’autunno

Il racconto del paesaggio e della linea ferroviaria Av_Rocchetta S.Antonio, a cura di Pietro Mitrione, Valentina Corvigno, Amici della Terra Irpinia

Animazione teatrale  sul treno Ilaria Scarano in Stregaccia

9,30  Stazione di Bagnoli Irpino – Arrivo

Spostamento dalla stazione di Bagnoli al centro storico con navette

10,30 Visite guidate a cura dell’amministrazione comunale di Bagnoli

Collegiata dell’Assunta  e Coro Ligneo,

Chiesa di San Domenico, Pinacoteca.

Animazione teatrale  sui sagrati Ilaria Scarano in Stregaccia

Caldarroste per tutti.

12,30 Consegna buono sconto per gli stand enogastronomici

17,15  Raduno partecipanti

18,20  Stazione di Bagnoli –Partenza per Avellino

19,20  Stazione di Avellino – Arrivo

Ore 19,30 Stazione di Avellino – Un gadget dal treno

Domenica 1 novembre 2009

8,30 Stazione FS Avellino: Partenza del treno Avellino–Bagnoli.

L’associazione Donne in Campo offre Colazione d’autunno

Il racconto del paesaggio e della linea ferroviaria Av_Rocchetta S.Antonio, a cura di Pietro Mitrione, Valentina Corvigno, Amici della Terra Irpinia

Animazione teatrale  sul treno e in stazione

Compagnia teatrale Tecta Clan H in Intermezzi ferroviari

9,30  Stazione di Bagnoli Irpino – Arrivo

Spostamento dalla stazione di Bagnoli al centro storico con navette

10,30 Visite guidate a cura dell’amministrazione comunale di Bagnoli

Collegiata dell’Assunta  e Coro Ligneo,

Chiesa di San Domenico, Pinacoteca.

Animazione teatrale  sui sagrati

Compagnia teatrale Tecta Clan H in Intermezzi ferroviari

Caldarroste per tutti.

12,30 Consegna buono sconto per gli stand enogastronomici

14,30 Piazza Matteotti, giardini: Tartufando 11 concorso per cani da tartufo

17,15  Raduno partecipanti

18,20  Stazione di Bagnoli – Partenza per Avellino

19,20  Stazione di Avellino – Arrivo

19,30 Stazione di Avellino – Un gadget dal treno

 

Modalità di prenotazione

Il contributo per partecipare  alla giornata è di 20 euro /cad  .

I bambini al di sotto dei dieci anni non versano contributo.

Il pagamento dovrà essere effettuato al momento della prenotazione con le seguenti modalità:

presso le sedi di .

Amici della  Terra Irpinia – Largo Scoca (ang. ViaMacchia) , 2  Avellino

Tel 0825786473 fax 0825248754 mail: amiterav@libero.it

dalle ore 10 alle ore 13,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,30 da lunedi a venerdì

 SPI – CGIL – Viale  Italia 40

Tel 340.6778150  mail: pietro.mitrione@tin.it

dalle ore 9,30 . alle ore 11,30. da lunedi a venerdì

 oppure con bonifico bancario intestato :

Amici della Terra Irpinia Onlus

Iban…IT 72R0866115100 000 000 305277

Causale : contributo “ In loco motivi” del …. e trasmissione via fax al numero 0825248754 della Attestazione di versamento.

 

6 Risposte

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  1. Bellissima iniziativa ! Bravi!

    Giorgio Bignotti

    Holzbau Sud – Calitri

    giorgio

    27 ottobre 2009 at 5:19 pm

  2. Brene! Bravi! Bis! Non c’è che dire!

    …Però giungete ultimi!
    Come spesso accade “ai migliori” di queste terre, arrivate sempre ultimi, regolarmente ultimi; talvolta addirittura dopo gli ultimi.

    Mi ricordate tanto la storia del PCI->PDS->DS->(DS+DC)->PD! Sempre ultimi, regolarmente ultimi, ‘opportunamente’ (= opportunisticamente!) ultimi e sempre a impartire lezioni, col ditino puntato dei ‘dottorini’, su come bisogna interpretare, motivare, organizzare, in breve “approfittare”!
    E quelli che prima, sempre prima, hanno visto con lungimiranza ma sono stati sempre svillaneggiati, sono sempre qui a battervi la mani.

    Che mondo meraviglioso. Che futuro di carta, pardon di promesse, perchè se fosse ‘di carta’ già sarebbe concreto.

    Nel 1995, dico nel 1995, due Vostri ex Comunitari, lungimiranti e fattivi, insieme a tanti altri fecero umilmente una manifestazione simile fino a Rocchetta e per più giorni, con conferenze, raccolta di materiali e pubblicazioni. Certo non immaginavano che sareste giunti Voi sponsorizzati e ‘spocchiosi’ a rigiocarvi le stesse carte per risonanze più produttive. Che scemi furono! Bastava aspettere per guadagnarsi un pò di medagliette! E prima e dopo chissà quanti altri ci hanno provato!

    Comunque è sempre bene ciò che si organizza per codesta ‘Terra’ d’Irpinia. Forza e coraggio allora! Vediamo se producete di più. Alleluia!

    Montecristo, più rancoroso che mai.
    Château d’If – Isole del Frioul, Marsiglia, Francia

    montecristo

    27 ottobre 2009 at 9:10 pm

  3. Quei lavori in quel convegno e quella pubblicazione citata da Montecristo, sono state alla base di una analisi circostanziata della evoluzione delle potenzialità in senso turistico dell’avellino rocchetta. A me non interessa vantare promogeniture di nessun tipo, e va bene pure arrivare ultimi, giocandosi, però, la partita onestamente.
    La verità e che oggi cambiano le sensibilità anche dei dirigenti regionali. Se non ci fosse stata, ad esempio la dott.sa DOnati dell’ACAM /agenzia Campana per la Mobilità Regionale) e quindi della Regione Campania, ad ascoltare richieste , che ormai erano finite nel cassetto, non si sarebbe ottenuto nessun risultato concreto. Per adesso, in via sperimentale, fino a giugno, l’Irpinia avrà il suo treno di sabato e per alcune domeniche. Se questo è poco, dopo circa quindici anni in cui il treno non correva nè di sabato nè di domenica. E’ rilevante che questi treni sono nell’orario ufficiale di TreniItalia, e non vengono pagati da “Pantalone” per corse speciali, come pure è stato fatto negli anni scorsi.
    Inoltre chi ci sponsosrizzerebbe ?? La CGIL ? bene è stato proprio un dirigente della CGIL che ha avviato sul social network facebook il tam tam del dibattito e della discussione che è sfociata in proposte accolte.
    Perchè poi si è spocchiosi ? Cosa di tanto presuntuoso stiamo mettendo in atto ? Rilanciamo anche proposte avanzte già anni addietro ed allora ? Non possono essere lieti pure i due ex comunitari se ad esempio a CAirano 7x a giugno 2010, si potrà arrivare pure in treno ??

    Luca b.

    27 ottobre 2009 at 10:12 pm

  4. ….non c’è niente da fare…è per questo che in questa provincia mai nulla di realmente concreto riesce a mettersi in campo, c’è sempre qualcuno che pensa che quanlcun’altro stia provando a fregargli qualcosa…solo per precisare: in questa iniziativa, che sicuramente parte e può partire solo ed esclusivamente grazie al lavoro che in tutti questi anni si è fatto, di guadagnato c’è, per ora, solo la riapertura, a pieno regime della tratta, il sabato e la domenica(due domeniche al mese)…e la possibilità di utilizzarla come meglio si crede, il resto è tutto lavoro volontario e passionale di persone che come voi e anche grazie a voi(intendo gli ex.comunitari…dei quali preferirei avere nome e cognome) hanno ora incontrato il favore di chi, il potere per riaprire la tratta ce l’ha…onestamente dico che invece di scrivere arrabbiati, acidi, invidiosi commenti sarebbe preferibile utilizzare tutta questa energia nell’affiancare chi, come me, ci sta mettendo tempo, faccia, passione per provare a non far morire questa terra….e bada che qui non ci sono finanziamenti ottenuti, bandi di gara vinti, progetti affidati….solo speranza che la cosa riesca…e perchè possa riuscire, se davvero vuoi incondizionatamente bene alla tua terra…pensa piuttosto a darci una mano….ma bada bene…non abbiamo progetti finanziati da offrire a nessuno…

    Valentina C.

    31 ottobre 2009 at 12:08 pm

  5. tanti hanno assaporato la terra d’irpinia…hanno vissuto al ritmo cadenzato di una littorina…hanno trovato in tutto questo qualcosa per cui sorridere, ridere, apprezzare l’Irpinia…a tutte queste persone oggi si può dire grazie.
    sono contento..il treno turistico . come è stato annunciato dall’altoparlanrte della stazione di avellino, è ripartito. La linea ferroviaria Avellino rocchetta sant’antonio è più che mai simbolo di un altro modo di stare al mondo e nel paesaggio. Due giornate ricordevoli, ringrazio pietro , agostino,valentina, mimma, poalamaria, fiorella, ivano, giovanni, (tanta comunità provvisoria ..) per averci creduto . Un cosa fatta !

    Luca b.

    1 novembre 2009 at 10:07 pm

  6. A Montecristo possiamo anche toglire il Monte … così che rimanga solo Cristo. Ecco ora puoi dall’alto del tuo cielo giudicare noi poveri vivi, idioti che credono ancora che in questa terr si possa fare qualcosa. Saremo anche ultimi, ma mi dici tu dove sei ??? Nel tuo paradiso a sparare cazzate, idiozie, che lasciano il tempo che trovano. Noi stiamo facendo qualcosa, e questo merita il tuo rispetto, nopi abbimo fatto ripartire il treno, noi lo facciamo per amore, non guadagnamo unsolo euro. Siamo arrivati ultimi ??? bene detto da “Cristo” succederà come lui diceva che gli ultimi saranno i primi. NOn ci interessa concorrere con nessuno, anzi siamo aperti ad accogliere tutti coloro che vogliono darci contributi di idee e aiuto materiale, visto che domani mattina dobbiamo convogliare 120 persone da Avellino a Lioni e poi a Taurasi. Noi le persone le pèortiamo in Irpinia, le accompagnamo in Irpinia, gli spieghiamo l’Irpinia. Caro Montecristo, ti invito ad essere presente ad uno dei prossimi appuntamenti e vedrai che non siamo quell’inferno che credi di trovare, anzi, ti porteremo in paradiso a bordo di un treno che certamente fino a qualche mese fa era più arrabnbato di te e che credo neanche si ricordasse del 1995. Ti ricordo che siamo nel 2009 e quante cose sono state organizzate dai nostri predecessori ???? Che fine hanno Fatto ????
    Un saluto affettuoso. Giovanni Ventre

    giovanni ventre

    21 novembre 2009 at 6:54 pm


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