COMUNITA' PROVVISORIA

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I BUCHI NERI DELLA MEMORIA

di Andrea Di Consoli


HERBERT LIST



 

L’alba romana ha colori rossi e bianchi

e uccelli esperti in esoterici scarabocchi              .

In questo scenario, ogni mattina,

prima di dimenticare,

io cerco di ricordare.

Mi sovvengono sempre le stesse cose:

il natale dell’ 89, l’Hotel Amaca,

l’improvviso buio nella piazza.

Il resto non me lo ricordo più.

E’ come se la memoria, arbitrariamente,

agisse per improvvise registrazioni.

Eppure sono accadute tante cose,

tante parole, tante facce.

Ogni mattina io sforzo un po’ il confine dell’oblìo,

ripercorro strade e vicoli,

entro nelle case di vent’anni fa,

e scosto tende antimosche,

bevo bicchieri di vino col sapore dell’aceto.

La conta dei vivi e dei morti

continuo a farla con le facce del paese:

c’erano altre persone nell’89, nella piazza.

Di quegli anni di faticosa entrata nella vita

mi rimangono pochi fotogrammi;

e gli unici morti che muoiono davvero

sono  questi sbiaditi fantasmi del paese.

Poi, verso le sette, si accende la strada di sotto,

le saracinesche si alzano,

e un rumore come di caldaia

inizia a salire dalle gole della città.                      .

Quasi mai inizio la giornata con un nuovo ricordo,

eppure sorrido di tenerezza,

perché so che quest’ oblìo,

questa rigida serratura delle immagini,

mi ripara da un dolore più grande.

Proprio in quei giorni lontani

Mi si fece un buco nella testa,

e ancora oggi, dopo tanti anni,

continuo a cercare il fotogramma di quell’attimo,

e so che tutto quello che scrivo,

questa stessa poesia,

fuoriesce da quel buco.

(Reparto n.2 Giorno dopo giorno, a Roma – Da QUADERNO DI LEGNO)

 

***


 

(…) e dentro a quel buco

ci cadono le memorie,

e le monete di ferro.

Una a una

scendono nel dimenticatoio

le amate facce dei vecchi genitori.

I migranti non poterono,

così lontani,

abbracciarli in punto di morte.

Si parte senza pensarci,

che una faccia,

una voce poi

muore per sempre.

(Reparto n.3  Lucania che non ci sei più – Da QUADERNO DI LEGNO)

 

 

Written by soter54

15 febbraio 2010 a 1:42 pm

Pubblicato su AUTORI

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9 Risposte

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  1. Quaderno di legno è un gran bel libro.
    Grazie a Di Consoli per questo regalo al blog. Trovo molto intensa e vera l’idea che la “rigida serratura delle immagini”, di quelle sue immagini, possa riparare da dolori più grandi.

    eldarin

    15 febbraio 2010 at 2:20 pm

  2. grazie Andrea!!!!!!!

    Salvatore Di Vilio

    16 febbraio 2010 at 10:50 am

  3. ….Si parte senza pensarci,

    che una faccia,

    una voce poi

    muore per sempre…..

    …….quanto è vero ,Andrea, che noi “migranti” abbiamo questo rapporto doloroso con la memoria visiva e sonora di tutte le persone care ma abbiamo avuto anche la fortuna intellettuale di voler coltivare le loro biografie con tanti piccoli e significanti particolari che un pò leniscono con l’oblio ci “ripara da un dolore più grande.
    Devo assolutamente leggere questo tuo libro …..aspetto il mio ritorno a Desenzano per realizzare questo mio desiderio….
    grazie comunque che contribuisci a rendere questo Blog uno spazio autentico di buona cultura…
    mauro

    Mauro Orlando

    16 febbraio 2010 at 12:30 pm

  4. Il limite, l’ssenza sta nel limite dei volti sfiorati.

    Amina

    17 febbraio 2010 at 10:30 am

  5. Bellissime poesie, grazie del dono!
    Non c’è poesia evocativa che non sia attimo del presente, rivissuto momento per rinvenirsi. Questo “io poetico” esplode dal magma di interrogativi sedimentati e lo stupore fa il resto per le emozioni. Ottimo il linguaggio diretto, semplice (non banale!) intriso di languore: un agrodolce persistente dove il candore-nitidezza delle immagini è tutto nello srotolamento di un sapiente montaggio alla moviola… Bravissimo Andrea, saluti affettuosi, Gaetano Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    17 febbraio 2010 at 7:19 pm

  6. perché spariscono i commenti?

    la lince

    18 febbraio 2010 at 3:22 pm

  7. perché sono evanescenti?

    enzlu

    18 febbraio 2010 at 3:57 pm

  8. forse perché sono evanescenti?

    enzlu

    18 febbraio 2010 at 3:57 pm

  9. sì mi sa che è proprio così

    la lince

    22 febbraio 2010 at 2:34 am


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