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IN LOCO MOTIVI: UN PROGETTO TERRITORIALE

foto di luigi ippolito. associazione liberamente di rocchetta sant'antonio

Il 7 Marzo in tutta Italia, oltre 80 eventi per focalizzare l’attenzione su quelle linee ferroviarie ormai inutilizzate o in via di dismissione. Co.Mo.Do., Confederazione Mobilità Dolce, tre anni fa avviò questa mobilitazione.

Oltre 8.200 km in tutta Italia sono le linee ferroviarie dismesse, incompiute o superate da varianti di tracciato o sottoutilizzate. Tutte sacrificate sull’altare della cosiddetta modernità.

La rete ferroviaria storica in Italia, così come si è sviluppata a partire dalla metà del secolo XIX, sottoforma di tracciati, impianti, materiale rotabile, possiede un irrinunciabile valore culturale sotto il profilo ingegneristico e testimoniale e sotto il profilo paesaggistico.

Per la prima volta, l’Irpinia  con la storica Avellino Rocchetta Sant’Antonio , è parte attiva della Terza Giornata nazionale delle  Ferrovie Dimenticate.

Oggi si prova a ragionare ripensando ad un uso o riadattamento di queste linee ferroviarie legato a progetti di rilancio economico a fini turistici, tra questi anche il coinvolgimento delle scuole onde permettere a tanti giovani di conoscere ed amare il proprio territorio.

Proprio con questo obiettivo InLoco_Motivi ha coinvolto la Avellino – Rocchetta Sant’Antonio in viaggi  che

attraversano i luoghi più suggestivi della provincia.

La storica linea ferroviaria irpina è stata inaugurata nel 1895 e, oggi, rappresenta un monumento di storia e di cultura materiale del territorio provinciale avellinese.

Le ferrovie minori, rappresentano dei veri e propri beni culturali ed ambientali.

Infatti, come nel caso della Avellino _Rocchetta, fin dall’800 ma fino ai primi decenni del secolo scorso, le ferrovie minori hanno permesso a tante città e territori, non direttamente coinvolti dalla costruzione delle direttrici principali, di non perdere… il treno dello sviluppo che il nuovo mezzo prometteva.

Da un punto di vista paesaggistico ed ambientale, questi tracciati, attraversano valli, fiumi, valichi, perforano montagne,  sono il mezzo più idoneo per accostarsi con lentezza e stupore alla scoperta di rilevanti qualità paesistiche.

E’ necessari, quindi, pensare alla loro conservazione ripensandone anche l’uso o il riuso a favore del territorio che le ospita.

L’opzione turistica è certamente una delle più fattibili.

Per questo è necessario uscire dalla logica, ormai ristretta, che il treno sia solo per pendolari o sia solo “alta velocità”. Può invece essere uno strumento fondamentale per un turismo non necessariamente motorizzato e più rispettoso dell’ambiente.

Guida l’intera proposta del gruppo di lavoro In Loco Motivi, una visione di politica ambientale che pone l’accento sulla necessità di perseguire soluzioni strategiche che ridiano senso infrastrutturale ed economico alla più antica linea ferroviaria dell’Irpinia e tra le più antiche della Campania.

Una politica di programmazione basata sulla amplificazione di un turismo ambientale deve portare ad immaginare la tratta ferroviaria, il cui valore di percezione paesaggistica  è notevole, come una vera e propria infrastruttura di servizio alla conoscenza diretta delle qualità paesaggistico, culturali, artigianali ed enogastronomiche dell’Irpinia.

Pertanto, sembra opportuno che gli enti preposti, ed in particolare la Provincia di Avellino e la Regione

Campania, si facciano carico di fornire gli strumenti necessari che valutino, in studi analitici, tutte quelle esternalità, quei costi, che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni (ambientali, al patrimonio immobiliare delle stazioni, alle attività produttive e sociali) e che, se non sono adeguatamente sostenuti nel processo decisionale svalutano la gestione della attività stessa, come è il caso della tratta ferroviaria Avellino Rocchetta S.A.

Essa può divenire nuovo elemento di supporto alla crescita economica del territorio, attraverso una gestione più privatistica ed imprenditoriale, con società pubblico-private, vocate alla promozione turistica del territorio e a visioni dell’offerta commerciale più attrattive. La scommessa è quella di dimostrare come è possibile, con forme innovative di gestione realizzate anche con partner privati, il riutilizzo delle ferrovie a scarso traffico, che percorrono zone rimaste fondamentalmente estranee a fenomeni di urbanizzazione e industrializzazione, rivestendo per questo un sostanziale ruolo naturalistico, oltre che di importanza storico culturale.

E’ fondamentale perseguire alcune  finalità di carattere generale quali:

–         spingere le istituzioni preposte, in particolare Regioni e Governo Centrale, ad adottare disposizioni legislative che riconoscano l’importanza del patrimonio storico ferroviario come facente parte, a tutti gli effetti,  del più vasto patrimonio dei beni culturali del nostro paese;

–         attivare modalità al fine di sostenere finanziariamente , in un rapporto pubblico-privato ad esempio,  l’esercizio delle ferrovie secondarie e turistiche ancora attive, che possono diventare importanti vettori della “mobilità dolce2;

–         favorire ed attivare, così come avviene in molti Paesi europei, il recupero delle  ferrovie dimesse, valutando la possibilità di rivalutazione del servizio, o in alternativa la loro immediata trasformazione in greenways fruibili con mezzi come la bicicletta, il cavallo, i pattini, il trekking.

Proprio queste finalità hanno dato mla spinta ideale al progetto In Loco Motivi.

Con questo, il gruppo di lavoro In_Loco_Motivi si propone, attraverso i suoi viaggi, la riscoperta di un mezzo, la ferrovia, e di un territorio, l’Irpinia: l’uno dipendente dall’altro.

Il gruppo si propone, in particolare per la linea ferroviaria Avellino Rocchetta Sant’Antonio altresì alcuni obiettivi:

–         la dichiarazione di importanza storico-architettonico-culturale, quindi l’apposizione di un vincolo diretto sulle opere d’arte esistenti lungo la tratta: i ponti ed alcune stazioni; questi sono elementi simbolo dell’ingegneria ottocentesca, oggetti irriproducibili che hanno valore di civiltà, che rappresentano la storia del nostro territorio e come tale vanno trattati al fine della loro trasmissione alle generazioni future;

–         la possibilità di riprendere lo studio preliminare di fattibilità, iniziato nel 1995 e di poterlo aggiornare(come già l’Assessorato ai Trasporti della Regione Campania aveva previsto), con la verifica della possibilità di rendere il mezzo totalmente ecologico;

–         iniziare un lavoro didattico nelle scuole. È dall’educazione alla conoscenza e al rispetto del proprio territorio che parte l’amore per questo e la voglia di conservazione e valorizzazione dei beni appartenenti ad esso;

–         la conoscenza del territorio irpino e delle sue potenzialità ambientali, storiche, architettoniche, artistiche, enogastronomiche.

Il 7 marzo, Il viaggio in treno è  organizzato come una continua scoperta delle terre d’Irpinia, il treno stesso è così occasione di eventi che si svolgono nelle carrozze durante il viaggio (concerti, racconti teatrali, lezioni di geografia). Paesaggi e Passaggi , lo sguardo sull’Irpinia di  Franco Arminio e Franco Festa che leggeranno loro scritti e suggestioni. Il viaggio nella  musica  d’autore italiana dei  Cantautorando e la ricerca etnomusicale dei Folska accompagneranno i viaggiatori fin nelle  piazze del Centro antico di Rocchetta Sant’antonio, meta finale del viaggio.

(gruppo InLoco_Motivi: Pietro Mitrione-CGIL, Mariatolmina Ciriello-Rossofisso, Luca Battista-Amici della Terra, Valentina Corvigno, Agostino Della Gatta-IrpiniaTurismo, Giovanni Ventre-Irpinando)

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5 Risposte

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  1. da un paio d’ore si è conclusa la giornata campale in località rocchetta sant’antonio con gli eroi benemeriti della tratta avellino rocchetta. cento persone insieme per un inno alla civiltà irpina arcana e impareggiabile, la presenza del divo franco arminio disceso come da una nube, suoni e colori come rubati da un’atmosfera da campi elisi e anche meglio, nel centro del mondo alla confluenza tra campania (monteverde) puglia (rocchetta) e basilicata (melfi), il vero atman del pianeta

    sergio gioia

    7 marzo 2010 at 7:06 pm

  2. ho accettato con piacere l’invito degli organizzatori. da avellino a rocchetta si va verso oriente e questo è assai importante.
    noi abbiamo sempre guardato verso nord, è arrivato il momento di guardare verso oriente. suggestiva la riflessione di sergio sul vero atman del pianeta.
    da qualche parte può esserci, perché non dovrebbe stare dove dice sergio?

    Arminio

    7 marzo 2010 at 7:51 pm

  3. Quando si organizza il prossimo tour con locomotive?
    voglio partecipare

    valentina

    31 marzo 2010 at 10:27 am

  4. il secondo si è inserito in modo non corretto, eco il link giusto:
    http://www.facebook.com/group.php?gid=109575662819&ref=ts

    agostinodellagatta

    31 marzo 2010 at 12:47 pm


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