COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

cairano, soltanto cairano…..

il blog così com’è non ha più molto senso. la comunità provvisoria deve diventare altro. l’ipotesi di trasformarci in associazione di promozione sociale mi pare la strada migliore. penso anche che non è una cosa che possiamo fare nelle prossime settimane. non vedo l’ardore necessario. e allora per il momento concentriamoci su cairano. vediamoci lunedì prossimo allo studio di luca ad avellino per congedare il programma degli eventi e definire una volta per tutte la struttura dei laboratori. cairano7x è una cosa talmente grande da non consentirci di disperdere energie in altri ambiti, almeno da qui a fine giugno. poi possiamo riaprire la nostra attenzione a tante cose. vi prego di considerare che è un’impresa collettiva e che non ci sono attori e spettatori. c’è spazio, lo dico per l’ennesiva volta, per tutti.

p.s.

a dire la verità mi aspettavo più proposte, più idee, più suggerimenti. comunque per chi vuole siamo ancora in tempo.

armin

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Written by Arminio

5 maggio 2010 a 7:53 am

Pubblicato su AUTORI

6 Risposte

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  1. Io penso che le molte anime e i loro pensieri nella Comunità provvisoria siano una risorsa identitaria di nuovo tipo.Per ora sono carsiche ma ci sono e vanno tutelate,difese e curate a patto che ognuno le esprima al suo meglio…..sapendo che un pensare e vivere “paesologicamente” è un viaggio unico,autentico ed originale dove il viaggiare assieme nella diversità e pluralità è molto più importante della meta possibile del viaggio. Sul senso da dare alla ‘politica’, al pensare e fare politica dei ‘sindaci e di noi’, ci sarà molto da confrontarci per non ripetere vecchi esercizi retorici,di esodo o di agonismo parolaio .Molto importante trovare uno spirito e un senso comune per vivere le prorie ‘professionalità’e identità personali sul territorio sapendo e perseguendo di volere non solo esercitare pensiero critico ma stili di vita e di comportamento coerenti ed originali ad una esperienza comunitaria difficile,complessa ma nuova ed originale. Mi era molto piaciuto un’post’ di Adelemo che ponendosi una domanda fattiva ad una sua esperienza ‘paesologica’ concreta faceva riferimento ad alcune considerazioni che circolano nel nostro Blog che ne fotografavano il nostro stato identario….forse ne dovremmo parlare o scrivere senza reticenze e retropensieri….Adelelmo scriveva:
    ” Per stare solo ad alcune parole recenti, penso per esempio a queste parole di Franco: “oggi è la festa della liberazione, ma il mondo somiglia sempre più a una prigione”; o a queste parole di Andrea: “(…) Basilicata coast to coast è un film che odora di buoni sentimenti, di sogni di evasione, di agriturismo, di amicizia, di “alternativismo” integrato e di meridionalismo ironico e turistico” (…) siamo in una Basilicata intellettuale e vagamente trendy, fieramente etnica ma molto poco popolare (…) Il film odora di alberghi a quattro stelle, di turismo cinematografico. (…) Papaleo è costretto a fare il tour-operator dei suoi amici divi, tutti borghesi metropolitani, e tutti al massimo indulgenti con una bella idea cinematografica, o con un paesaggio, ovviamente “bellissimo” e “da scoprire” (…) Ma se davvero si esprimesse; se davvero si scendesse senza remore in quella Lucania ctonia, ubriacona, autodistruttiva, commossa, paesana, surreale, corporale, anche vile e greve, che pure conosce bene, a quel punto (…) Papaleo vuole portare leggerezza e decostruzione in un immaginario logoro e retorico, ma fa un’operazione fredda, troppo programmaticamente demitizzante e ironica (…)”.

    Penso a queste parole di Salvatore: “Infatti noi questo non vogliamo, nè vogliamo il “meridionalismo” piagnone e assistenzialistico dei De Mita e della Dc buonanima; nè quello mastelliano, strumentale e specchio della Lega”.

    Penso a queste parole di Angelo: “ieri a sant’andrea di conza (…) c’erano i produttori di questo territorio (…), i sindaci, i ragazzi dell’università del gusto di pollenza / brà; c’erano i santandreani (…) dovremmo essere più dentro a queste cose che si muovono con testardaggine, autonomamente, dal basso (…) dovremmo essere più aperti, meno autoreferenziali”.

    Ma cosa significa essere “più aperti”. “meno autoreferenziali”? Significa “alternativismo intellettuale e vagamente trendy e, insieme, sentimentalismo, reducismo”? Significa divismo atomizzato? Significa restare “ctonii e commossi”? Per andare a finire dritti dritti, magari, poi, e inevitabilmente, in un qualche geografismo, qualsivoglia esso sia, di sud di centro di nord di est o di ovest? Oppure andare a finire in un altro tipo di ‘geografismo’ (non so come altro chiamarlo) ‘freddo e programmaticamente demitizzato e demitizzante’? Ovvero in un altro ancora: questo qui invece caldo o ‘warm’, per inventarsene una nuova che suona meglio – fa più effetto – detta in globalenglish?

    Oppure in un altro, questo qui ‘demitiano’, per stare alle parole Salvatore? Etc etc etc etc etc etc etc etc

    Ho provato a dire una cosa che mi appare di una complicazione infinita, ma a tale infinita complicazione può opporsi solo una domanda semplice semplice:

    che bisogna fare – realmente – per salvare quel posto?”

    “Che fare ?” domanda antica,moderna,recente e futura a cui dobbiamo fare attenzione per evitare viaggi all’indietro o fughe in avanti…
    mauro orlando

    Mauro Orlando

    5 maggio 2010 at 8:34 am

  2. sono stato tutta mattinata a incasellare i vari eventi di cairano 7x
    a giudicare dal blog sembra che la faccenda riguarda pochi, ma in realtà c’è una grande attesa

    Arminio

    5 maggio 2010 at 12:49 pm

  3. franco scusami ma non sono molto d’accordo col rinviare l’aps. avevi chiesto almeno 30 adesioni per cominciare adesso e le hai avute. se facciamo un'”offerta pubblica” sul blog poi dobbiamo mantenerla, altrimenti che messaggio diamo?

    sergio gioia

    5 maggio 2010 at 1:45 pm

  4. parliamone dell’aps
    non cambia niente
    rinviare di qualche settimana.
    il mio orientamento deriva dal fatto su cairano c’è molto da lavorare e rischiamo di disperdere le energie.
    a parte le adesioni vorrei sentire più convinzione sull’aps

    Arminio

    5 maggio 2010 at 1:54 pm

  5. Mancano solo 40 giorni a Cairano7X. Noi, purtroppo, dobbiamo tornare a Desenzano. A dover lavorare sono sempre i soliti, purtroppo….! Un abbraccio. EDDA

    Edda Canali

    5 maggio 2010 at 8:38 pm

  6. concordo che sia giusto porre tutte le energie sull’evento Cairano, la aps può attendere, io ne parlerei addirittura a fine estate. Non condivido con Franco lo scetticismo sulla partecipazione sul blog, se non si lanciano provocazioni sul blog saremmo sempre noi a parlare di noi. Che fine hanno fatto le pale eoliche e la presa per il culo che stanno mettendo in atto i soliti burattinai ??? A Cairano bisognerebbe organizzare uno stand in cui si dica alla gente cosa sono le pale eoliche e cosa produrranno nei prossimi decenni. Mi sembra che ad Aquilonia, in quel bellissimo anfiteatro in campagna abbiamo messo il dito nella piaga. Non facciamo finta di niente, questo si sarebbe grave.

    giovanni ventre

    5 maggio 2010 at 10:36 pm


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