COMUNITA' PROVVISORIA

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esercizi di democrazia

Martedì 25 maggio a partire dalle ore 9.00 a BISACCIA ci sarà una grande manifestazione popolare con partenza da Piazza Duomo e arrivo presso l’edificio polifunzionale.

La manifestazione prevede una seduta congiunta di tutti i consigli comunali della zona. Saranno invitati tutti i sindaci della provincia e tutte le rappresentanze istituzionali del territorio.

La nostra terra è chiamata a un’altra grande prova di resistenza, dopo quella dimostrata in occasione della lotta contro la discarica sul Formicoso.

La manifestazione sarà l’occasione per avviare una clamorosa forma di protesta: cento persone inizieranno lo sciopero della fame e resteranno a oltranza all’interno dell’edificio polifunzionale.

Chiediamo che il piano predisposto dalla Regione sia cambiato nella parte che riguarda la nostra zona: non possiamo accettare che sia completamente eliminata la possibilità di avere prestazioni sanitarie degne di questo nome.

Comitato Popolare

NESSUNO TOCCHI LA SALUTE

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Written by Arminio

19 maggio 2010 a 7:30 pm

Pubblicato su AUTORI

2 Risposte

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  1. Benissimo, martedi ci vediamo a Bisaccia, e ora spargiamo la voce; ma perchè le tasse che pagano i cittadini irpini danno diritto a meno scuole, meno ospedali, meno servizi, insomma meno di tutto? Se tolgono posti letto, insegnanti e sportelli, allora qui si paghino tasse in proporzione ai servizi offerti!

    stefano

    20 maggio 2010 at 1:57 pm

  2. Ecco, questo mi piace…la lotta mi piace. L’altro ieri sera ho accompagnato Michele Citoni a Castelvolturno: veniva da Roma con tre attivisti sudafricani di un movimento di lotta nato a Durban nel 2006, dopo l’eccidio di 54 “immigrati” dal Mozambico e dai paesi più poveri, catapultati alla ricerca di un po’ di pane nelle periferie di Durban. Siamo stati alla Casa del Bambino, sulla Domiziana, gestita dai padri comboniani, una sola piccola oasi nel deserto e nell’inferno dell’abbandono.. Ma credo che Michele scriverà un post su questo. Il mattino dopo (ieri) i tre amici sudafricani sono partiti per Reggio Calabria; stamani sono a L’Aquila, e poi al Nord, per concludere a Roma il loro viaggio di “emarginati che lottano” dentro altre realtà “povere” ed emarginate del mondo ricco; loro a dire che il Sud Africa non è solo i Mondiali di calcio, a richiamare l’attenzione su un mondo che sprofonda, e a rendersi conto che il mondo ricco non è il paradiso..insomma nella lotta c’è speranza e vita e una rete di lotte locali può ridisegnare un mondo globale più umano più giusto. Se non ora, quando?!….

    Salvatore D'Angelo

    20 maggio 2010 at 2:40 pm


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