COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

a parte l’ospedale

cari amici della cp

la vostra presenza per me è di grande conforto.

vorrei che questo blog diventasse la principale sentinella del nostro territorio.

produttori di bellezza e difensori dagli oltraggi, non mi pare che possiamo avere altre mete. che ne pensate? perché sulla manifestazione di domani a bisaccia non si sono smosse molte anime? non pensate che la questione vada ben oltre l’ospedale?

un caro abbraccio a tutti

armin

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Written by Arminio

24 maggio 2010 a 8:30 pm

Pubblicato su AUTORI

3 Risposte

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  1. Caro Franco, io la penso così…e non posso far altro che ripostare lo stesso commento che ho inserito nella colonna del post “La Rivoluzione Meridionale”. E lo rimetto perchè tutti gli altri dicano la loro, con amichevole franchezza, senza reticenze, senza angulleggiare…Di questi tmpi, di neoputtanesim,o e legge bavaglio, di trionfo del Piano di Rinascita Piduista in salsa governativa, non è proprio il caso di traccheggiare DUNQUE :

    In altro commento dicevo che mi piace la lotta, mi piace quando una comunità, un territorio lotta convinto per qualcosa che sente come fondamentale, come suo. Molto ha fatto Franco Arminio con la paesologia, con la visione paesologica come lente sulla vita nei piccoli paesi,visione ricca di suggestioni e di sbocchi “politici”. Io credo che sia necessario al nostro interno definire gli sbocchi di questa visione “paesologica”, o quanto meno che ciascuno di noi provi a “disegnare” cosa sia per lui la paesologia e l’azione della CP. Provo a dire la mia:
    Per me Paesologia si coniuga con economia della decrescita, con un sistema di reti locali su basi democratiche e sinergiche, su un’ identità “aperta”, democratica, antinazionalista, non PAESANOLOGICA. Che per affermarsi non ha bisogno di NEGARE l’altrui identità o di stimolare gli istinti e le angosce a fior di pelle in cerca del facile consenso. Che si ponga l’obiettivo, perchè no, di provare a disegnare un nuovo assetto territoriale, amministrativo, poltico e di qualità del vivere , all’interno di un’ Italia indivisibile e unita; un’ Italia fondata sui Comuni e sui territori, perchè questa è la sua vocazione bimillenaria . I Comuni non li ha inventati il “Carroccio leghista” per utilizzarli in senso razzista e reazionario contro gli immigrati e ogni diversità, ma sono il dato costituente della nostra penisola, a partire dalle citta stato della Magna Grecia ai territori federati . Fa tanta paura pensare una possibilità di cambiamento con metodi e basi nuove, aperte, democratiche, non violente, sganciate dalle logiche verticistiche per il potere ? Queste, in breve, le linee guida a cu in penso nel definire una nostra possibile azione, attraverso un’ organizzazione che faccia lavoro culturale e politico allo stesso tempo, con iniziative che abbiano tale tipo di sbocco, come risultato di un processo naturale.
    Ben venga la lotta per la salvaguardia dell’ospedale di Bisaccia e per riportare Montaguto fuori dall’isolamento. Anzi, queste lotte debbono essere di stimolo per pensare la “rete di lotte locali” (un po’ i cerchi intercomunicanti di Manitonquant sempre evocati da Nanos) che si interconnette, che agisce nel territorio ma non vede la propria identità contrapposta a quella altrui; al contrario, vede la propria riflessa nell’altrui, quale specchio che ha solo diverse sfumature, perchè ogni specchio ha una propria curvatura. Tali iniziative, debbono stimolarci a chiarire il dibattito al nostro interno, nella CP, sui temi proposti, pensare dei minimi comuni denominatori generali che ci tengano assieme con forza e convinzione, senza diplomazia, sviluppando sì le proprie sinergie, ma senza ipocrisie, guardando le contraddizioni della realtà e agendo per risolverle. Tutto ciò diventa ineluttabilmente un terreno “politico”. Io credo che con questo post Franco , oltre a stimolare la lotta per l’ospedale, ci stimola a riflttere anche in tal senso, su cosa sia e debba essere la lotta dei piccoli paesi.
    Non facciamo come quelli che scuotono gli alberi e gli altri raccolgono i frutti!…. Che ciascuno dica la sua senza remore.

    Salvatore D’Angelo

    20 maggio 2010 alle 6:17 pm

    E ve l’ accompagno con un commento musicale, come dire ….”il cuore dell’uomo cerca sempre qualcosa che va al di là”, perchè questo ci segnala che siamo ancora vivi …

    Salvatore D'Angelo

    24 maggio 2010 at 11:47 pm

  2. grande definizione dei comunitari e aspiranti tali: produttori di bellezza e difensori dagli oltraggi

    sergio gioia

    25 maggio 2010 at 6:45 pm

  3. ho appena messo un commento alla manifestazione che si è disintegrato nei meandri del blog. ormai accade una volta su due

    sergio gioia

    25 maggio 2010 at 10:02 pm


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