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POESIA E PASSIONE CIVILE : MARCO MANTELLO

A proposito della strage sulla nave Flottiglia, vi propongo questo bel testo di Marco Mantello. A mio avviso è un’ ottima poesia: ironia e passione civile, mi fa ricordare qualcosa del Pasolini di Poesia in forma di rosa o, meglio ancora, di Trasumanar e Organizzar. (Salvatore D’Angelo)

 

LA RIDUZIONE DEL SANGUE

 

di Marco Mantello

 

 

 

 

 

 

 

L’undicesimo comandamento recita:

Non bruciarti di nuovo la vita
a violare le leggi marittime.
Quelli salgono, sparano, estraggono
le prove solite dell’innocenza
portate apposta per l’occasione.
Non risultano italiani fra le vittime
Tutto il resto è televisione.

*

Gli israeliani sono geni militari
e non solo economisti straordinari.
Sotto gli occhi spalancati di un sistema
che distingue gli innocenti
dai militari e dai terroristi
vai sicuro con i turchi pacifisti.
Con i turchi, essendo turchi,
ci sarà sempre il fondato sospetto
di qualche -ismo diverso da ‘pace’
infiltrato nella pancia di un veliero

*

Una cosa già successa.  Ritornerà.
In altri luoghi. Con altre facce
per le cause imputate all’Ennesimo
quando il Dubbio coincide col Vero.
Diecimila aspiranti Gesù
cammineranno da soli sull’acqua
in attesa che Pio Dodicesimo
gli dia ordine di gasare Gaza

*

Poi, da resuscitati, grideranno digiunando nel salotto:
La borghesia universale. L’ebreo errante
La vittima divenuta carnefice.
O forse no, staranno sotto
a cercare le forme più adatte
per espellere la tentazione biblica
dal loro senso della giustizia

*

I difensori del muro del pianto
(invitati allo stesso salotto)
proveranno piacere e pena
per l’immaginario corrotto del comunista .
La parola antisemita
si farà viva. Presente
fino a giudicare tutto.
Fuorché la realtà non vista.

*

O forse no. L’hanno vista e capita benissimo.
Sarà lo scorrere delle cose, le inversioni:
quando ‘loro’ rappresenta la regola
i ‘nostri’ morti sono eccezioni.

*

Ecco se questa roba l’avesse scritta un ebreo
non potrei dirgli: ‘Ti stai dando in Olocausto’
o ‘Fai bene ad assolverti. Il tuo gesto vale
il braccio di un tenente. O la vita di un pacifista turco’
Gli direi solo: ‘Non te lo ha chiesto nessuno
e sentirsi ebrei non c’entra nulla’

*

Dentro al letto fra la mia sposa
e il tristissimo frutto che porta addosso
certe parole rassomigliano alle coperte.
Israele e l’Occidente, oggi, sono la stessa cosa
come è vero che un mare è rosso
perché le acque non si sono aperte

 

(Postato  da Marco Rovelli,  il 5 giugno 2010  su NAZIONE INDIANA)

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Written by soter54

5 giugno 2010 a 12:22 pm

Pubblicato su AUTORI

Una Risposta

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  1. Un testo lavoro necessario, quello del poeta, per conservare il vero della storia, prima che la cancellino del tutto.
    grazie Sal.
    nc

    natàlia castaldi

    6 giugno 2010 at 8:50 pm


I commenti sono chiusi.

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