COMUNITA' PROVVISORIA

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……a Cairano ….per continuare “il viaggio”

Non abbiamo mai pensato ad  una  “società” come la metafora  in cui la ‘finzione’ è parte determinante della vita, non abbiamo più l’ardore  di “costruire” nuove  piccole ‘pòlis’…..o  il desiderio di costruire  “nuovi mondi” o cercare “isole felici”….. nel frattempo viviamo ancora le città almeno  come sinonimo di influenze culturali,sociali  ed economiche, ma soprattutto non amiamo  le nuove città come ‘parco a tema’, o ‘luogo-non luogo affollato di vite assurde o come elaborate  aberrazione o sperimentazione architettoniche  e sociale.L’immaginario urbano  oggi ci appare costantemente in bilico tra realtà e il suo doppio,tra copie ed originali, tra pensiero critico e deriva surreale. La ricerca e la pratica dell’architettura  più “creativa e spregiudicata” si è assunto il compito culturale ed economico di essere il laboratorio  paradossale  per il trattamento sanitario della “coscienza infelice” occidentale e non solo, dell’uomo-massa forgiato dalla prima catena industriale di Henri Ford e le  finzioni per sequele di immagini di Walt Disney.Quantomeno si è cercato di dare  un improbabile risposta e cura agli incubi sociali  e alle ossessioni  intellettuali di Karl Marx quando paventava  e teorizzava il feticismo delle  merci e il loro assumere valore di essere viventi e il loro naturale destino di diventare semplici  oggetti d’uso. Non è  profezia, paura o demonizzazione  di una finanza cinica e spietata che rende punta vitale  della società del lavoro e del profitto una macchina ludica per il business dell’intrattenimento  come vita svuotata  ed inautentica. Contavvenendo in questo modo  a tutte le domande inevase e  senza risposte che l’ “io” occidentale  aveva drammaticamente posto attraverso la cultura filosofica e letteraria alla ricerca di una sua possibile identità e senso  dopo lo smarrimento postmetafisico e un progetto democratico sempre più alienato e massificante.

A Cairano  noi proporremo ancora la “paesologia”, la “vita comunitaria e la proposta irrituale di un “parco rurale dell’Irpinia d’oriente”.Ne vivremo i racconti, ascolteremo le proposte e le analisi, valuteremo le economie  in cerca di “piccoli paesi” e i territori preservati alle paure e abituati alle solitudini attive.Non ci limiteremo sottolineare gli stili di vita delle nuove “città metropolitane e  diffuse” e i sui malesseri , cercando retorici e consumati  confronti e  e sottolinendo le contraddizioni.Solo di fronte ai vari conflitti dei caos urbani e dei vuoti dei non-luoghi, alle anonime e inespressive facce dei nuovi agglomerati urbani, vogliamo pensare  alla vita nell’apparente mutevolezza dei sentimenti e delle passioni  e alle possibili trame  sentimentali  e cognitive di una comune provvisoria natura umana. Nel sentimento e nel sogno osiamo  pensare di generare  l’originario ed autentico senso espressivo della memoria, del ricordo,delle immaginazioni e  delle piccole storie umane,di un possibile pensiero ed azione. Vorremmo vivere  per sette giorni un senso e un tempo di vita che non è un accidentale e casuale variabile ma cercare di farla diventare una spinta estetica,filosofica,poetica ,conoscitiva,comunicativa per continuare il viaggio intrapreso l’anno passato. Possiamo azzardare  di pensarlo ,questo originale viaggio, come una “esperienza politica”? A patto di pensarlo e viverlo  non come promesse alla società degli uomini di nuove utopie e vecchi  recinti  identitari ma come  possibile esperienza  per il controllo del proprio destino  individuale-comunitario attraverso la rivitalizzazione degli spazi naturali e sociali e di varie ed eventuali  risposte alle tante domande essenziali e fondamentali rimaste inevase.

mauro orlando

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Written by Mercuzio

7 giugno 2010 a 6:05 pm

Pubblicato su AUTORI

3 Risposte

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  1. fra qualche ora dovrebbe essere in rete il programma definitivo, ci sono molti aggiustamenti rispetto alla versione qui apparsa.

    grazie a mauro per le preziose considerazioni

    Arminio

    7 giugno 2010 at 6:30 pm

  2. ciao mercurzio…..angioletto mio…..stiamo cercando una musica celestiali che accompagni la processione di Cairano…ho contattato un mio amico lui fa concerti della speranza……e già dobbiamo fare un avera è propria processione d’ammore

    almeno ci proviamo…..

    aoh mi hai abbandonato qui giu…
    ma quando torni? Ma ce razza di angelo sei mi lasci sempre incustodito e non c’è neppure il parcometro del tempo infinito e non posso parcheggiare la mia moto.

    a cairano si però ci vado venerdi ….li il tempo non esiste.

    uaooo…..adesso vado….brmmmm brmmm brrrmmm.

    peppe re pe pe peppe re pe pe!!!!

    Nanosecondo

    8 giugno 2010 at 8:20 pm

  3. agostino

    8 giugno 2010 at 8:24 pm


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