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la fine del santo

ogni anno, dovunque mi trovo il dodici giugno, faccio in modo di essere a bisaccia il giorno dopo, il giorno di sant’antonio. in mezzo secolo mi sono perduto una sola processione. non sono un credente, ma l’emozione di quel filo di voci che cantavano mi ha sempre accompagnato: il canto chiaro in mezzo al giorno caldo opposto a quello freddo e notturno della processione del venerdì santo.

quest’anno a bisaccia è successo una cosa epocale senza che se ne sia accorto nessuno: la processione è andata avanti senza alcun canto. non credo sia stata una decisione,semplicemente arriva un giorno in cui le cose che da anni stanno per finire poi finiscono veramente. capita anche in politica…

ho chiesto a molti se si erano accorti che la processione aveva qualcosa di strano: nessuno mi ha ha saputo rispondere. soltanto uno mi ha fatto notare che molti avevano in mano una bottiglietta d’acqua minerale, come se fossero impegnati in una maratona. capisco il caldo, ma non si va in processione per mantenere costante l’assetto biochimico del proprio corpo. una processione è un’avventura dello spirito e anche della carne, altrimenti è niente.

ho fatto bene a tornare anche quest’anno. ho visto il sindaco con la fascia, scelta inusuale, e il prete col cappellino, ho visto che il modo migliore per svuotare un paese è riempirlo di gente.

a un certo punto gerardo l’infermiere mi ha detto se conoscevo limotta, il morto di ieri. stava andando a dormire ed è caduto a terra. la notizia mi ha portato altrove, mi ha messo in una combustione più interna, più vicina alla verità delle cose che accadono. nel pomeriggio mi sono organizzato io la festa: mi sono fatto un lungo sonno…

armin

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Written by Arminio

13 giugno 2010 a 7:29 pm

Pubblicato su AUTORI

6 Risposte

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  1. Solo l’amore immenso per questa nostra terra desolata ci può permettere di osservare la vita attimo per attimo e coglierne i segni per amarla oltre ogni agonia!Grazie!

    Gaetano Calabrese

    13 giugno 2010 at 11:20 pm

  2. la serata con la cantante ovviamente è stata penosa. una prima cosa da fare nei paesi è abolire i cantanti la sera, è insopportabile che si spendano soldi in questo modo.

    Arminio

    14 giugno 2010 at 12:27 am

  3. ..-quest’anno ho festeggiato san antonio a cairano .. Ho incontrato santo antonio dei fornai e l’abbiamo portato in processione sulla rupe .. Qui anche a me è capitata una cosa epocale… Ho volato con un-angela di clown… Il vento giù suonava un concerto con i fili d’erba e gli arbusti mentre uccellini in coro cantavano beati … La sera ci siamo mangiati i dolci di santo antonio dei fornai ed il pane benedetto direttamente da lui in persona fisica di se e spiritvale di tutti noi. Sapete lui ci ha detto .. Se c’è qualcosa che ti va male voi venite in pelligranaggio qui a cairano … Anche il giorno dopo … Vi comprate un pezzo di pane andate sulla rupe e cospargete le molliche al vento gli uccelli li prenderanno al volo e li consegneranno agli angeli .. Che volano sempre li intorno alla rupe e tutti i mali scompariranno. … Ad un tratto mentre continuato a volare con il mio clown…. un uccellino ci ha posato sulle mani alcune briciole di pane…….

    Nanosecondo

    14 giugno 2010 at 7:48 am

  4. … Ops un uccellino mi ha detto che il vento qui a cairano suona sempre il “concerto musicale speranza”…. Vi dico che è un incantato…. Cia adesso devo andare però …la ricerca dei clown … Il viaggio sottosopra … Continua. … Fra se vieni stasera qui lo rifanno il concerto sulla rupe… Cia nanos

    Nanosecondo

    14 giugno 2010 at 7:59 am

  5. quest’anno niente processione perchè non sopporto il caldo, sono passato di striscio la sera prima e mi sono intrattenuto col mio amico vincenzo, un fantastico scapolo di sessant’anni con gli occhi azzurri…pensavo che abitasse con moglie e figli ma quando mi ha detto che sta più o meno come me me lo sono sentito più vicino…è stato un momento poetico

    sergio gioia

    14 giugno 2010 at 2:59 pm

  6. vedrai Franco che la prossima volta – se c’è la diretta televisiva però – tornano i canti e tornano i santi, scompaiono le bottigliette d’acqua e gli assetti biochimici del proprio corpo tornano a interessare meno…

    c’è bisogno di riposo, è vero

    è molto bello questo testo
    un abbraccio
    a domenica

    Adelelmo

    adelelmo

    15 giugno 2010 at 9:08 pm


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