COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

autobiografia di una terra di sventure

metto qui il pezzo uscito stamattina sul mattino. ringrazio generoso picone che ci ha messo un bel titolo. fare cairano 7x non significa abidicare al ruolo di sentinelle del territorio. mai come in questo momento ci sarebbe bisogno di una cittadinanza più attiva, ma sembra di stare in un mondo di morti.

armin

Il mio paese ha avuto per un secolo il problema dell’emigrazione (1880-1980). Il penoso esodo si attenuò con l’arrivo di un altro problema, quello della ricostruzione seguita al terremoto del 1980, che ha avuto il suo periodo più virulento fino al 1995. Quindici anni utilizzati per distruggere il bellissimo paese antico che non era caduto e per sparpagliare orrende case in uno spazio di cento chilometri quadrati. A metà degli anni novanta, in una puntualissima staffetta della sventura, vengono fuori altri due problemi tuttora in corso: la decisione di aprire un’immensa discarica sul nostro territorio e la progressiva chiusura, pezzo per pezzo, dell’ospedale.

Ieri, 16 giugno 2010,  è venuto fuori, da un incontro a Roma, l’ennesima soluzione improntata al concetto di finta sanità: l’ospedale, in qualche modo, resta aperto, ma chi dovesse avere problemi di salute, veri e improvvisi (un infarto, per esempio), deve rivolgersi altrove, un altrove molto lontano, considerando che le strutture ospedaliere più vicine sono comunque inefficienti.

A questo punto non ho voglia di scrivere nient’altro sull’ospedale di Bisaccia, o meglio ho deciso che questo articolo consisterà in un semplice elenco di miei articoli dedicati all’argomento, elenco forse più eloquente di altre parole. Metto solo gli articoli di cui nel ritaglio conservato è leggibile la data. Sommando questi a quelli senza data e a quelli che non ho conservato credo si superi il numero di trenta. Al tutto andrebbero  aggiunte dichiarazioni e interviste, oltre ovviamente alle innumerevoli assemblee in cui si è parlato sempre della stessa cosa: come evitare la chiusura dell’ospedale di Bisaccia.

I. Dossier, 15 luglio 1995: Avviso di incompetenza. II. Ottopagine, 26 ottobre 1997: L’ospedale dei naufraghi nel mare di Bisaccia. III. Il Corriere del Sud, 31 ottobre 1997: Uno scatto d’orgoglio potrebbe…Il poeta Franco Arminio interviene sulla questione dell’ospedale di Bisaccia. IV Il Mattino, 9 maggio 2000: Bisaccia, l’ospedale dimenticato.

V. Il Mattino, 4 febbraio 2001: A Bisaccia non è in gioco solo l’ospedale. VI. Corriere del Mezzogiorno, 8  febbraio 2001: Bisaccia slitta l’addio alla chirurgia. VII. Il Mattino, 13 febbraio 2001: L’ospedale di Bisaccia non può rimanere in perenne agonia.(in questo caso si tratta di una lettera aperta a Bassolino inviata come presidente del comitato di lotta). VIII. Cronache, 19 maggio 2001:Eutanasia di un ospedale. IX. Corriere, 28 giugno 2001: Quell’ospedale “sopportato”. X. Piazza Libertà, 11 maggio 2002: Sanità, il documento di CittadinanzAttiva (in questo caso firmai come rappresentante dell’associazione). XI. Corriere, 21 ottobre 2006: Ospedale in agonia cittadini rassegnati. XII. Ottopagine, 29 marzo 2008: La politica e le ambulanze sgangherate. XIII. Ottopagine, 9 ottobre 2008: Tagliare a chi ha poco significa lasciare niente. IX. Il Mattino, 9 maggio 2010: Se l’Irpinia diventa terra della cenere. XV. Il Mattino, 10 maggio 2010: A chi zoppica ora si chiede di volare. XVI. Il Mattino, 15 maggio 2010: Ognuno tiene a bada i propri incubi, c’è bisogno di una scossa radicale. XVII. Il Mattino, 23 maggio 2010: Il momento di farsi vivi e battersi per qualcosa. XVIII. Il Mattino, 26 maggio 2010: L’onda in montagna.

p.s

Un elenco simile mi toccherà farlo quando si tornerà a parlare della discarica sul Formicoso. In quel caso la lista  è sterminata.

Annunci

Written by Arminio

18 giugno 2010 a 10:01 am

Pubblicato su AUTORI

Una Risposta

Subscribe to comments with RSS.

  1. Cairano7x 2010: SOTTO_sopra la Via APPIA

    Sabato mattina 26 giugno (ore 9:00) appuntamento di fronte PROLOCO Cairano.

    Nell’ambito del laboratorio SOTTO_sopra è prevista l’escursione con Gianni Panzetta lungo la via APPIA (Itinerario di Orazio).

    L’attività prevede, oltre una introduzione storica sul tracciato, l’utilizzo di strumenti di rilevamento ad elevato rendimento (GPS, telecamera di acquisizione in continuo, PC di controllo dati) installati su di una autovettura, per il tracciamento dell’itinerario storico e la successiva elaborazione dei dati su piattaforma GIS. Saranno illustrate le fonti cartografiche storiche disponibili e gli strumenti di lettura del dato satellitare e GPS.

    Ai partecipanti sarà consegnata una planimetria del percorso ed una descrizione del metodo utilizzato.

    Sono previsti partecipanti provenienti dalla Germania, a testimonianza di quello che ci ricorda Elda Martino. Le cose di maggiore valore, nell’irpinia d’Oriente, sono ancora spesso “SOTTO” terra, ed aspettano di essere scavate e riportate “sopra” da occhi e menti consapevoli.

    vi aspettiamo
    mario perrotta
    gianni panzetta

    mario perrotta

    18 giugno 2010 at 3:02 pm


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: