COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

cairano, istruzioni per l’uso

per prima cosa portatevi dei doni da casa. almeno

un dono al giorno, questo è già un buon modo di stare

a cairano.

per seconda cosa guardate le cose per qualche attimo

in più rispetto alle giornate normali. guardate

non per giudicare ma per incantarvi, ci si può incantare

anche a guardare cose non belle.

per terza cosa parlate un poco meno del vostro

interlocutore.

per quarta cosa non pensate al passato e neppure al

futuro, pensate a quello che accade momento

per momento.

per quinta cosa tenetevi soli ogni tanto, cercatevi

un angolo del paese in cui non c’è nessuno.

per sesta cosa fate attenzione alle albe e ai tramonti.

il mondo in certe ore è ancora sopportabile.

per settima cosa abbiate cura di stare un poco con qualche

anziano.

per ottava cosa non lamentatevi di niente e di nessuno. cairano

è anche una vacanza dal vittimismo.

per nona cosa state a cairano tutto il tempo che vi è possibile,

cioè sempre. non abbiamo altri appuntamenti. qui è la nostra

partita. altrove c’è il campo ma non c’è la palla. oppure c’è la palla

ma non c’è il campo.

per decima cosa cercate di non apparire particolarmente intelligenti,

a cairano contano altre cose, tipo una svagata allegria,una disperazione

senza sgomento.

venite e buon divertimento.

Annunci

Written by Arminio

18 giugno 2010 a 11:57 pm

Pubblicato su AUTORI

5 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. se mai ce ne fosse stato bisogno questa è proprio la conferma della mia idea di cairano. cairano dei “presenti”.

    Franco Ventimiglia

    19 giugno 2010 at 2:03 pm

  2. Caro Franco e´ come un rito dionisiaco che viviamo come delirio intimo e collettivo ….

    gianni panzetta

    20 giugno 2010 at 11:06 am

  3. Caro Franco e´ come un rito dionisiaco vissuto come delirio intimo e collettivo ….

    gianni panzetta

    20 giugno 2010 at 11:07 am

  4. Caro Franco, Con queste tue ironiche e splendide “riflessioni” dovresti fare un grande “manifesto” alle porte del paese. Gli Irpini e non solo sarebbero “avvertiti”; questa è la nostra nuova filosofia di vita, non solo per i giorni di Cairano7X. Sono con voi. Un abbraccio. Edda

    Edda Canali

    20 giugno 2010 at 11:28 pm

  5. Ho fatto la seconda. Anche l’alluminio anodizzato mi è parso avere un senso. E poi avevo un terzo occhio ad aiutarmi…

    Ho fatto la terza. Forse solo al nuovo amico Andrea ho inflitto qualche chiacchiera in più: specie durante il viaggio di andata, nell’affanno di introdurlo all’Irpinia, al terremoto, a Franco e alla sua letteratura, alla paesologia, alla comunità provvisoria, a Cairano, alle persone che avrebbe incontrato, senza considerare che esserci gli sarebbe bastato; e nel tentativo di spiegare a lui e a me stesso perché sono arrivato tra voi, senza considerare che forse la domanda non avrà mai una risposta vera, ma esserci è una risposta migliore di quella vera.

    Ho fatto la quarta. Sono riuscito a farlo veramente, da solo o grazie a un bellissimo incontro. Ma non è che ci sia riuscito sempre, si arriva carichi e una settimana ci rende solo un po’ più leggeri.

    Ho fatto la quinta. Di angoli solitari ne ho cercati molti. Bello anche sapere che bastava giragli dietro per incontrarvi.

    Ho fatto la sesta. Il mondo era bello.

    Ho fatto la settima. Forse Cairano mi insegna a farlo anche altrove.

    Riguardo all’ottava, ho peccato. Ma è durato poco.

    Ho fatto la nona cosa. Ma la partita certo non finisce qui.

    Per la mia adesione alla decima, parlano le farfalle celesti.

    Non avevo letto il tuo decalogo prima di partire, ma certo erano i giusti “comandamenti”. Avevo portato anche un libro per seguire il primo almeno in parte, ma sono stati forse la quantità e la bellezza dei doni che ho ricevuto a farmi dimenticare di lasciare il mio, troppo piccolo.

    Michele Citoni

    29 giugno 2010 at 7:44 pm


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: