COMUNITA' PROVVISORIA

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12 milioni di euro, anzi 11,8

la nuova giunta regionale della campania ha finanziato senza aggiustamenti il cartellone estivo predisposto dalla vergognosa giunta bassolino. si tratta di eventi in molti casi al limite della truffa o ispirati a logiche estranee al territorio, sul tipo dei fuochi barocchi….

la nuova giunta non aveva molti margini di manovra, ma rimane lo scandalo di un milione di euro per piedigrotta o quattrocentomila euro per una serata di canzoni nel paese di padre pio (solo per fare due esempi).

noi a cairano facciamo altro…..

e produciamo idee dal basso, penso all’idea del libero parco dell’irpinia d’oriente o ai ragionamenti sulla via appia.

in certe giorni, questo per esempio, viene voglia di scappare via da questo sud,  ma bidogna resistere e combattere.  possiamo fare tanto bene a questa terra se stiamo insieme, se stiamo insieme veramente….

p. s.

i comunitari al riguardo sono distratti, ma la situazione della sanità nelle nostre zone è scandalosa e non si riesce a invertire la rotta, sembrano tutti rassegnati a questo miserabile andazzo.

armin

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Written by Arminio

3 luglio 2010 a 9:51 am

Pubblicato su AUTORI

5 Risposte

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  1. Domenica 28 giugno 2010
    Cairano non è l’ombellico del mondo. Non è facile arrivare a Cairano.

    Per andare a Cairano non si possono prenotare voli low-cost e le strade per arrivarci sono tutte
    In salita.
    Per salire al meteorite e alla sua rupe ho percorso una strada bellissima che mi ha consegnato fotografie di placida e dignitosa desolazione, la strada che dal Formicoso passa per la contrada Orcomone fino giù alla diga di Conza. Mi sono fermato sull’altopiano a fotografare le torri eoliche e poi ,per deformazione professionale, 15 pecore ,belle grasse dell’abbondante erba del Formicoso .La razza non sono riuscita ad individuarla ,certamente merinizzata ma con ancora un po’ di sangue della terra dell’osso(laticauda e bagnolese).Le governava nella campana della massseria una vecchia con gonna e spesse calze nere e un fazzoletto legato in gola che sembrava uscita da un documentario sulla condizione contadina degli anni cinquanta.
    Mi sono detto un giorno devo portare i miei figli ad assaporare questi luoghi a sentirne il profumo delle rotoballe di fieno addormentate nei campi e la puzza dello stallatico che la vecchia rimovueva.
    Non è filosofica e politica voglia di decrescita è semplicemente la realtà.
    Poi arrivato all’ofantina ho girato attorno l’invaso di Conza ed ho appena buttato l’occhio ai capannoni del fondo valle.Ho pensato che anche quelli servono.
    Fatto il giro del lago di Conza prendo il bivio per cairano e salgo ,non facilmente.La frana taglia la strada in più punti, come se la terra ponesse ostacoli per non arrivare a contaminare il meteorite.
    Con rispetto passeggio per il paese. Vado alla rupe ed alla chiesa del Leone. Incontro in una grotta l’artista di Guglielmo che mi invita a dargli la mia e-mail ma vuole che la scriva con il gessetto sulla lavagna per vedere se siamo ancora capaci di usare le mani. Ci riesco abbastanza facilmente. Non appartengo alla generazione dei ragazzi a cui la console della playstation ha atrofizzato i pollici. Mi faccio un altro giro. Osservo il cielo e le nuvole. Scambio quattro chiacchiere con Pietrantonio Arminio.Mi riguardo le grotte e le opere esposte , mi gusto le bellissime fotografie esposte e mi avvio alla macchina. Prima passo dal bar. I cornetti sono naturalmente finiti e faccio colazione con un cappuccino ed una ciambella marca San Carlo.
    Ho pensato che a Cairano giustamente i cornetti sono contati. Riprendo la strada per Bisaccia . Mi spettano a pranzo .Le quindici pecore sono ancora dove le ho viste prima. Non è stata una giornata inutile e non ci sono voluti 11.8 milioni di euro per apprezzare le curve dell’Orcomone

    Saluti
    Angelo Castelluccio- Foggia

    Angelo Castelluccio

    3 luglio 2010 at 11:17 am

  2. mi sono appena fatto un giro al cimitero. in certi casi i morti sono veramente più vivi dei vivi.

    Arminio

    3 luglio 2010 at 12:10 pm

  3. Franco, vedo che non ci fai mancare dopo una polemica un accorato appello all’unità. Io direi di smettere con le une e con gli altri.
    Non vedo il senso e l’utilità di una polemica, che continua da un pò, con EPT. Ma se insisti, lasciami dire che se parliamo a nuora (Spagnuolo) perché suocera (De Mita) intenda, poi con la suocera non andiamoci a braccetto sennò non si capisce più nulla.
    Ma non vedo neanche il senso di appelli all’unità a prescindere. E’ tempo di azioni finalizzate e l’unione, se c’è, mettiamola alla prova nella loro concreta realizzazione. Io ho dei dubbi che troveremo una intesa tra noi sui fatti come pure ho dei dubbi che troveremo dei giovani compagni di viaggi disponibili a scambiare, inattivi ed estenuati, il declino (da quale ricchezza poi?) per bellezza.

    paolo

    3 luglio 2010 at 1:02 pm

  4. ci vogliono posizioni chiare. lo scontro nella chiarezza è sempre meglio di posizioni oblique.
    non dobbiamo raccogliere tutti e non è neppure necessaro essere in tanti.

    Arminio

    3 luglio 2010 at 1:14 pm

  5. “… Di produrre idee e realizzarle. Perché il tema di cui si discute non può essere rubricato nella categoria delle faccende culturali, delle rassegne e dei festival. A parte il fatto che tutto ciò di effimere ha niente, al contrario si tratta di argomenti che hanno a che fare con lo sviluppo, con la crescita, con la modernizzazione dell’Irpinia. Qui c’è Rodi e qui si salta”.
    Hic manebimus optime.

    paolo

    6 luglio 2010 at 10:23 am


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