COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Sullo sfondo e dall’alto

 
 
 p.p.s.  invito ancora tutti quelli che sono stati (e non) a cairano  di mandare un loro racconto della esperienza fatta.
 mo

 

Sul fondo e dall’alto
è così importante apparire?

anche la persona più insospettabile, con un microfono in mano, o una tastiera e un blog, è capace di lanciarsi in lunghissime dissertazioni piene di certezze, di dogmi.

il risultato è che non siamo in grado di riconoscere la grandezza altrui, lo splendore silenzioso di cose piccolissime o grandissime e di inchinarci di fronte a loro.

forse abbiamo tutti paura, paura di scomparire, di non essere “nessuno” di apparire gregari, accompagnatori, gregge.

ma questa paura è tipica di chi non nutre vera passione per gli altri, per la vita, per il mondo, non solo quello umano.

lunedì mattina, prima di andare via, ho raccolto a cairano un cane randagio quasi moribondo, me lo sono portato via per provare a salvarlo, perché per me equivaleva a fare un po’ di bene, di bene vero, immediato.

rivolgersi a un paese a un paesaggio è operazione che ha bisogno di grande mitezza, di gesti semplici, di menti pulite, poche parole, pochissimi concetti, molti, moltissimi dubbi.

è il dubbio, la frammentarietà, la crepa ad alimentare la nostra vita se vogliamo ancora dirci umani.non dovremmo mai dimenticare di essere il frutto di un caso, e non dovremmo dare al lògos più importanza di quanta non ne abbia.

cosa ce ne dobbiamo fare ancora dei profeti del “cosìsifa”, non abbiamo già subito, nel corso di trecentomila e più anni, già troppe colonizzazioni, troppi percorsi obbligati stabiliti da altri?

io da diverso tempo sto provando a percorrere altre strade. è un po’ come se, per andare a cairano o a monteverde, si sceglie di fare le strade interne invece che l’autostrada o l’ofantina…ma vuoi mettere?

quanti di noi lo fanno?pochi, pochissimi, perché molti sostengono di “non avere tempo”.

io a chi mi dice di non avere tempo non credo più, così come a chi cede troppo spesso alle lusinghe dell’esposizione fine a se stessa.

invece credo sempre di più ai generosi, ai puri di spirito, ai semplici, ai miti, ai furenti e ai folli.

il mio parere è, per dirla con pasolini, quello di cercare molto in alto o molto in basso. solo lì si può ancora trovare il vero splendore.

il tempo della mediaetas non funziona più, non a queste latitudini, non con queste temperature.

il nostro mondo è sfinito, sta morendo. non c’è spazio per galleggiare, bisogna andare a fondo, bisogna tirare un bel respiro e provare a scendere, oppure bisogna iniziare a volare.

e.m.

p.s. ringrazio per la foto Franco Arminio

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Written by Mercuzio

6 luglio 2010 a 4:18 pm

Pubblicato su Elda Martino _

6 Risposte

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  1. la scrittura di elda è sempre lontana dalla chiacchiera corrente. peccato che non voglia decidersi a scrivere. sarebbe una scrittrice immensa.

    Arminio

    6 luglio 2010 at 9:17 pm

  2. ringrazio mercuzio per aver ripreso il mio post.
    avevo deciso di non pubblicarlo sulla cp.
    grazie a franco, come sempre.

    eldarin

    6 luglio 2010 at 9:40 pm

  3. Elda è profonda come un mare e alta come una montagna, Elda l’ho già detto, è una delle poche donne che hanno incrociato la mia vita e che posso affermare abbiano “le palle”. Il suo sorriso nasconde passioni e intelligenza superiore alla media, Elda è il meteorite a cui la maggior paerte degli uomini aspiarano. Ma una donna così fa anche paura, incute terrore in chi non riesce a vedere oltre il proprio maschilismo.

    giovanni ventre

    7 luglio 2010 at 11:09 am

  4. Cara Elda ho letto questo post con (amarezza e) grande commozione, perchè un po’ è stato come riconoscermi in quanto dici; perchè in qualche modo vi ho letto tante motivazioni che sono state oscuramente alla base del mio agire, da sempre, senza che me ne rendessi davvero conto. L’amaro è verificare che, in fondo, si ha bisogno di “riconoscimento”, come tutti, e ci si sente un po’ smarriti e stanchi quando ciò non avviene… Ma le tue parole (bellissime) sono di grande stimolo, di vero conforto. Grazie.

    Salvatore D'Angelo

    7 luglio 2010 at 1:08 pm

  5. Fino al fondo e sempre più in alto. Grazie Elda, proviamoci

    Michele Citoni

    15 luglio 2010 at 12:31 pm

  6. Carissima Elda, Non riesco a trovarti…! quando voglio sentire cosa pensi, quando voglio “vederti”, leggo e rileggo questo

    tuo bellissimo scritto. Dove sei finita? ….
    Un bacio, EDDA

    Edda Canali

    14 settembre 2010 at 8:12 pm


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