COMUNITA' PROVVISORIA

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il 17 a grottaminarda

dopo cairano non ci siamo più incontrati. l’incontro di grotta è un importante verifica dello spirito comunitario. viviamo nella società degli individui. ci hanno insegnato a dimenticare pensieri molto semplici e molto veri. una frase come “l’unione fa la forza” non si sente tanto spesso in giro. ci hanno insegnato a confliggere con chi ci è accanto e a non disturbare i potenti.

la comunità è in questa sfida: raccoglierci, stare vicini al paesaggio e alle sue creature più fragili, raccoglierci per confliggere con chi questo paesaggio, da lontano o da vicino, continua a oltraggiarlo.

a grotta discuteremo di questo e di altro e ascolteremo ugo morelli. invitate anche amici “extra”comunitari…..

armin

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Written by Arminio

14 agosto 2010 a 10:30 am

Pubblicato su AUTORI

20 Risposte

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  1. Sono molto dispiaciuta di non essere con voi a Grotta. Non sono sicura sia utile, ma sarebbe interessante avere un’idea di come, dal “nostro” punto di vista, operano gli altri gruppi-provvisori-paesologici. Non conosco bene la realtà cultural-ambientalistica, comunitaria-paesologica,del Nord, Centro e Sud d’Italia, ma ho il “sospetto” che la “comunità-provvisoria Irpina” sia un fiore nella palude berluscon-itaniana. BUON-LAVORO. EDDA

    Edda Canali

    14 agosto 2010 at 11:09 am

  2. Beccare il raffreddore a ferragosto è il massimo! Se guarisco ci sarò.

    Salvatore D'Angelo

    14 agosto 2010 at 11:54 am

  3. finisco l’ambulatorio alle 20 ,se ci siete ancora ,vi raggiungo…. si deve andare avanti,ora più che mai ha senso!

    michele ciasullo

    15 agosto 2010 at 8:21 am

  4. caro michele
    ci siamo fino a tardi
    e morelli è uno che ha molte cose da dirci.
    certo che andiamo avanti
    non per scelta
    per necessità

    Arminio

    15 agosto 2010 at 9:44 am

  5. …ci vediamo mi sconfiguro in tempo…..

    nanosecondo

    15 agosto 2010 at 8:40 pm

  6. ci vedremo appena finisco a montemarano, e andremo avanti, G.Calabrese.

    Gaetano Calabrese

    17 agosto 2010 at 3:22 am

  7. andremo avanti anche se io non posso esserci fisicamente.

    giovanni ventre

    17 agosto 2010 at 8:33 am

  8. ma a che ora si inizia?

    agostino

    17 agosto 2010 at 9:45 am

  9. ore 18,00, almeno così è riportato nel post successivo.

    luc

    17 agosto 2010 at 10:18 am

  10. LA COMUNITA’ PROVVISORIA

    (appunti per il manifesto della Comunità Provvisoria)

    La comunità provvisoria è paesologicamente “spaesata” perché i suoi abitanti condividono un progetto di cambiamento: un’utopia trasformativa.

    I Comunitari Provvisori vivono un insoddisfazione, una solitudine, che li spinge a una ricerca che va oltre la quotidianità. Per sua natura quindi la Comunità Provvisoria si propone di conoscere lo sconosciuto più che contrapporsi al conosciuto.

    Per fare ciò utilizza l’intelligenza emotiva di ogni comunitario nel paradosso di poter anche ognuno ridere di se, quel “se” senza nessun accento. Più che agire con affermazioni cercano di agire per congiunzioni.

    Per questo la Comunità Provvisoria si pone in una situazione di “confine”, tra l’occidente e l’oriente per cercare non di dividere il mondo, ma per ri-unirlo.

    La Comunità Provvisoria è di difficile “inquadramento normativo” perché la sua natura, come la vita, è provvisoria.

    La Comunità Provvisoria sta anche sperimentando nuove tecnologie “quelle interiori” per costruire un nuovo uomo.

    E, così tutti gli abitanti della Comunità Provvisoria sono “ignoranti di sé” e cercano di apprendersi ascoltando il vento, ed il fruscio delle stelle al mattino.

    La Comunità Provvisoria: è “un luogo di confine”, è “un luogo comune”, un “luogo di scambio”, un “luogo di appartenenza”, un “luogo di condivisione”, un “luogo di esperienze”, un “luogo dell’incontro”, un “luogo del desiderio”, un “luogo dei significato”.
    La Comunità Provvisoria è un “luogo della speranza degli uomini che la abitano”.

    Contributo di Nanosecondo

    nanosecondo

    17 agosto 2010 at 12:19 pm

  11. Caro Nanosecondo, il contributo che hai dato è importante, sono sicura che i compagni lo condivideranno, lo useranno come una traccia da completare, da arricchire con il contributo di tutti, di tanti (spero). Grazie. Un bacino. EDDA

    Edda Canali

    17 agosto 2010 at 4:06 pm

  12. E’ stato un bel banchetto intellettuale.
    Un bel incontro con un intellettuale di spessore.
    Un bel clima.
    Arminio ha identificato la “lobby dei falliti” che hanno parte della responsabilità del fallimento meridionale:sono quel magma di “piccoli borghesi”,spesso diplomati o laureati incolti,incapaci sia di “potare un albero che di leggere un libro”.
    Dobbiamo identificare la parte di mondo che non ci piace e con cui entrare in conflitto!

    <> Einstein.

    Michele Ciasullo

    18 agosto 2010 at 9:27 am

  13. “piuttosto che diventare un uomo di successo,cerca di essere un uomo di valore!”

    Einstein

    Michele Ciasullo

    18 agosto 2010 at 9:29 am

  14. Caro Agostino, foto bellissime, tutti dicono che Bisaccia e Grotta sono paesi piuttosto …brutti, non conosco Bisaccia, ma Grotta si,… tu li hai fatti sembrare bellissimi….! Il miracolo della capacità di vedere? … Grazie. Ho visto, chiaramente, la faccia di Mauro, quella la conosco, e gli altri (tutti) chi erano?… Qualcuno ci riferisca i punti principali della discussione. Grazie. A presto. Un bacio. EDDA

    Edda Canali

    18 agosto 2010 at 10:14 am

  15. Cara Edda spero tu stia bene……
    Grazie e, come vedi, il tuo Mauro non manca mai nelle foto….., c’eravamo io, mauro, sergio, angelo, franco, elda, salvatore, gaetano, paolo, enzo, francesco, nicola, federico, e tanti altri…..

    Sono posti davvero belli e spesso diventano magici…..io non faccio altro che documentare, dando la possibilità a tanti di vederla o rivederla, la nostra bella Irpinia…
    un abbraccio grande e….a presto!!

    agostino

    18 agosto 2010 at 11:12 am

  16. ….e, dopo quanto detto nella piacevole serata di ieri, spero e mi auguro che si possa ripartire (anche se preferisco continuare) con lo spirito che ci ha sempre caratterizzato e soprattutto con la nostra presenza ed i nostri incontri sul territorio (irpino e non) e la voglia di “esserci” per continuare ad essere …..”anime salve”

    agostino

    18 agosto 2010 at 11:18 am

  17. Avrei voluto chiedere al prof. Morelli, e lo faccio ora se segue il blog, come mai nei tornanti delle nostre storie “sono sempre i migliori che se ne vanno (o che non ritornano)” e sono sempre immancabili “i geometri dei decreti” (o dei “contributi”) a restare sul campo e guidare i processi.
    Perché delle due l’una: o i geometri trovano FIN DALL’INIZIO lo spazio accupato dagli aristoi o devono essere SOLO ringraziati alla fine.
    Ovviamente l’interesse che ripongo nel tema non è riferito all’ieri ma a come evitare (DA DOMANI!)che noi finiamo per vedere non tanto quel che crediamo ma quello che credono i “geometri dei contributi”, i galoppini, gli spicciafaccende.

    paolo

    18 agosto 2010 at 12:05 pm

  18. ….cominciamo pure a credere agli altri “geometri”, come per esempio il sottoscritto!!
    (visto che si parla sempre di architetti, una volta che mi tocca commento con piacere hahahahh)

    agostino

    18 agosto 2010 at 1:36 pm

  19. Caro Agostino, grazie per le informazioni, ma sopratutto grazie per le tue indispensabili immagini. Che meraviglia. Dove si trova Senerchia? Deve essere un piccolo paese incantato.Lo cercherò sulla carta; e poi andrò a visitarlo con Mauro, spero. Grazie ancora, Un abbaccio. EDDA

    Edda Canali

    21 agosto 2010 at 4:05 pm


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