COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

Hanno ammazzato anche il mio recente amore per il Cilento e la sua bellezza discreta e appartata.

……È in quei posti invis­i­bili, appar­ente­mente mar­gin­ali che si costru­isce il per­corso di un Paese. Tutto questo non si è visto in tempo e oggi si con­tinua a igno­rarlo. La scelta del sin­daco in un comune del Sud deter­mina l’equilibrio del nos­tro Paese più che un Con­siglio dei min­istri. Al Sud gov­ernare è dif­fi­cile, com­pli­cato, ris­chioso. Ammin­is­tra­tori per­bene e impren­di­tori sani ci sono, ma sono pochi e vivono nel pericolo.

In queste ore a Venezia verrà proi­et­tato sul grande schermo “Noi cre­de­vamo” di Mario Mar­tone, una sto­ria risorg­i­men­tale che parte pro­prio dal Cilento, dal sud Italia. Forse in queste ore di sgo­mento che seguono la trage­dia del sin­daco Angelo Vas­sallo vale la pena sof­fer­marsi sull’unico risorg­i­mento ancora pos­si­bile che è quello con­tro le orga­niz­zazioni crim­i­nali. Un risorg­i­mento che non deve dec­li­narsi come una con­quista dei sani poteri del Nord verso i bar­bari merid­ion­ali: del resto è una sto­ria che già abbi­amo vis­suto e che ancora non abbi­amo metab­o­liz­zato. Ma al con­trario deve inve­stire sul Mez­zo­giorno capace di inno­vazione, ricerca, pulizia, che forse è nascosto ma esiste. Deve scom­met­tere sulla pos­si­bil­ità che il Paese sap­pia imporre un cam­bi­a­mento. E che da qui parta qual­cosa che mostri all’intera Italia il per­corso da pren­dere. È la nos­tra ultima sper­anza, la nos­tra sola risorsa. Noi ci crediamo.

Roberto Saviano

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Written by Mercuzio

7 settembre 2010 a 7:16 pm

Pubblicato su AUTORI

20 Risposte

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  1. bravo mauro,
    questo avvenimento meritava di essere registrato su cp.
    il sud nostro ha una comorra morale che fa comunque molti danni

    Arminio

    7 settembre 2010 at 8:04 pm

  2. Anche io ci credo e molto,grazie.

    renato

    7 settembre 2010 at 9:20 pm

  3. quel sindaco è stato ucciso da acciaroli, dal suo contesto civile, dal tessuto sociale del sud e dell’italia. i camorristi sono poche decine di unità. pochi straccioni al servizio di ancora più pochi cosidetti boss che si fanno i miliardi con la loro capacità criminale. ma è la gente comune dele nostre parti che ti vuole vedere morto se fai il tuo dovere, se fai rispettare la legge

    sergio gioia

    7 settembre 2010 at 10:37 pm

  4. Fatto gravissimo l’uccisione del sindaco di Acciaroli Vassallo, fatto gravissimo l’assenza di politici da Roma, fatto gravissimo non essere intervenuti prima per sostenere l’azione importantissima che stava conducendo Angelo. Il Cilento è la mia seconda casa, a S. Maria di Castellabate si ha la bellissima sensazione di essere “un poco fuori dal mondo”, evidentemente non è così. Si dirà: questi fatti sono sempre accaduti, può essere, ma ora è diverso, molto più pericoloso, queste organizzazioni criminali si sentono più sicure, protette. Si stanno accogendo anche a Roma ( vedi Fini)

    Edda Canali

    8 settembre 2010 at 8:41 am

  5. (scusate è partito lo scritto senza che avessi finito). Veramente non ho molto altro da dire, solo che dobbiamo tutti impegnarci, in ogni momento della giornata, prendere sempre posizione CONTRO. Vorrei tanto essere ad Acciaroli oggi. Andateci voi che siete abbastanza vicino. BUON LAVORO. Un abbraccio. EDDA

    Edda Canali

    8 settembre 2010 at 8:47 am

  6. Per completezza metto una parte dell’articolo che precede quella incollata da Mauro.
    “Se da un lato si arresta dall’altro lato non c’è affatto una politica che tenda a interrompere il rapporto con le organizzazioni criminali. L’attuale presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro, soprannominato “Gigino a’ purpetta” (Luigino la polpetta), fu arrestato nel 1984 in un’operazione contro la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo. Nel 1985 il Tribunale di Napoli condannò Cesaro a 5 anni di reclusione “per avere avuto rapporti di affari e amicizia con tutti i dirigenti della camorra napoletana fornendo mezzi, abitazioni per favorire la latitanza di alcuni membri, e dazioni di danaro”. Nel 1986 in appello il verdetto fu ribaltato e Cesaro venne assolto per insufficienza di prove. La decisione fu poi confermata dalla Corte di Cassazione presieduta dal noto giudice ammazza sentenze Corrado Carnevale. Ma, come ha raccontato L’Espresso, nonostante Cesaro sia stato scagionato dalle accuse, gli stessi giudici che lo hanno assolto hanno stigmatizzato il preoccupante quadro probatorio a suo carico”.

    paolo

    8 settembre 2010 at 9:27 am

  7. Paolo, scusa tanto la mia ignoranza, perchè non si dice di che schieramento politico? Scusa ancora, Un abbraccio EDDA

    Edda Canali

    8 settembre 2010 at 9:39 am

  8. Il partito di Cesaro è quello di Cosentino, PDL.
    Ma se, cara Edda, segui il suggerimento di Saviano e cerchi su you tube o google “Luigi Cesaro esilarante”, capisci che parlare di partito o schieramento politico per il personaggio in questione è del tutto improprio.
    Questo campione e quell’altro alla regione (intendo Cosentino perché Caldoro è una foglia di fico) sono al governo dei rispettivi enti solo grazie al sostegno dell’UDC di De Mita.
    Ora, se vuoi, puoi anche (ri)leggere post e commenti “impressioni di settembre”…
    Bacini

    paolo

    8 settembre 2010 at 10:28 am

  9. F.S.Nitti sosteneva che in Italia meridionale scarsa era l’educazione politica ed economica dei cittadini….e che la amorale privata prevaleva sempre, inevitabilmente, su quella pubblica…che l’individualismo era esasperato!!Queste sono ancora oggi le colpe più grandi di noi cittadini meridionali…vederci costretti, in virtù di una politica nazionale intenta a far sviluppare il clientelismo e il parassitismo piuttosto he lo sviluppo,a sparare, a imboscarci, a delinquere..come se tutto ciò fosse azione meritevole!!!

    Gerardo Pistillo (Pedagogista)

    8 settembre 2010 at 12:21 pm

  10. Spontanei briganti, compulsivi giocatori d’azzardo, emigranti obbligati, suicidi incomprensibili, camorristi violenti…, queste le cattive strade ‘alternative’ alla miseria a cui, da secoli, è stato costretto il meridione d’Italia!!!

    Gerardo Pistillo (Pedagogista)

    8 settembre 2010 at 1:28 pm

  11. Come comunita-provvisoria dovremmo essere presenti e rendere omaggio ad una sentinella del territorio. Addio Vassallo,addio ad uno di noi…

    giovanni luigi panzetta

    8 settembre 2010 at 1:57 pm

  12. Commozione, dolore ….ed indignazione ! servono soltanto ad aprire in me altri piccoli tagli, che già so poi si allargheranno sempre di più. Non abbiamo più la capacità di rimarginare le ferite che comportamenti incivili ed azioni mafiose e atteggiamenti mentali camorristici provocano in chi decide di vivere nei luoghi “intorno al proprio corpo”.

    luca b.

    8 settembre 2010 at 2:07 pm

  13. Riporto ciò che campeggiava ieri ad Acciaroli su uno striscione “CONTRO TUTTE LE MAFIE Il Cilento non rimanga in silenzio”.
    Questo messaggio scavalca tutti i chili di parole di circostanza che in queste ore si stanno spendendo. “Contro tutte le mafie… che significa? Significa che
    il malaffare va declinato al plurale perchè questo alligna fuori e dentro le istituzioni.
    DI-CIA-MO-CE-LO!!!! a Chiare Lettere.
    La notizia di Vassallo (a noi che nel Parco del Cilento ci abitiamo) ci ha lasciati sgomenti. E’ come se la guerra si fosse improvvisamente palesata anche qui, qui nella nostra meravigliosa sonnolenza. Inquieta la morte di questo uomo-sindaco ma inquieta ancora di più non sapere CHI combatte CHI.
    Ad Acciaroli negli ultimi anni circolavano “troppi” soldi… ed è questa la pista da seguire.

    lucrezia r.

    8 settembre 2010 at 2:18 pm

  14. Angelo Vassallo è stato un esempio alto di responsabilità ed impegno civile, in tempi a dir poco grigi.
    Però la risposta indignata di molti che in questi giorni si è levata fa sperare che il suo esempio non rimanga isolato. Non dimentichiamolo.

    stefano

    8 settembre 2010 at 5:43 pm

  15. Caro Paolo, grazie per l’informazione, io vivo al Nord, non sempre conosco le “schifezze” della politica del Sud (anche del Nord). Non essere così nervoso! Tanti bacini. EDDA

    Edda Canali

    8 settembre 2010 at 6:45 pm

  16. Cara Lucrezia, tu abiti nel Clento? Dove? Quando torneremo a S. Maria potremo incontrarci. Porta un fiore per me a Angelo. Tieni TUTTI informati di quello che accadrà nei prossimi mesi ad Acciaroli, in quei fatti si capirà TUTTO. Un bacio. EDDA

    Edda Canali

    8 settembre 2010 at 6:49 pm

  17. Cara Edda, invece è proprio tempo di essere incazzati. Soprattutto ora, soprattutto con gli amici se si allentano un pò!…

    paolo

    8 settembre 2010 at 7:28 pm

  18. Paolo, se è questo il tuo intento, va bene. Sapessi che brutto “carattere” ho io! … , Cerchiamo di indirizzare le poche forze che ci restano verso una “meta” magari anche “utopica”, ben precisa e sopratutto “comunitaria”. Un abbraccio. EDDA

    Edda Canali

    9 settembre 2010 at 8:25 am

  19. Facciamo tante telefonate, tanti richiami, con ogni mezzo, OGGI AD ACCIAROLI DOBBIAMO ESSEDE IN TANTI.
    La presenza della “Comunità” oggi e sopratutto DOMANI è e sarà di monito. Lucrezia, Agostino, Angelo, Luciana, ………. fateci sapere. Un abbraccio. EDDA e MAURO

    Edda Canali

    10 settembre 2010 at 9:32 am

  20. il sogno può essere ancora praticato…..

    NANOSECONDO

    10 settembre 2010 at 7:33 pm


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