COMUNITA' PROVVISORIA

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un paese che non c’è più

un invito di Francesco Custode alla Comunità Provvisoria / Castelnuovo di Conza, giovedì 9 settembre ore 17

Un libro di fotografie, e di parole quasi scomparse, che raccontano di un paese che non c’è più: questo è tutto il senso di quest’opera frutto di una lunga ricerca che, insieme a Francesco Di Geronimo, stiamo svolgendo da alcuni anni con la collaborazione di Rosa Maria Guarino, Ausilia Mondino e Onidia Ciriello, alla ricerca di vecchie fotografie di persone e luoghi di prima del terremoto del 1980.

Dietro alla persone scorci del paese, il nostro paese, che il sisma ci ha portato via insieme ad 86 nostri concittadini.

Le fotografie ci hanno aiutato a ricostruire quello che era soltanto nei nostri ricordi: com’era quel vicolo, la str’ttlecchia, lu castieddh’, sott’a l’arc’.

Le fotografie di questo libro sono soltanto una parte delle oltre 500 raccolte grazie alla collaborazione di tanti castelnuovesi che, dopo averle custodite gelosamente per tanti anni, le hanno messe a disposizione per la mostra fotografica “Castelnuovo di Conza: persone e luoghi di prima del terremoto del 1980”

Per coloro i quali hanno avuto la fortuna di conoscere il paese com’era prima del sisma, queste fotografie riporteranno alla mente vecchi ricordi, sensazioni, profumi che non ci sono più.

Per le nuove generazioni post-terremoto le immagini aiuteranno alla scoperta di un pezzo di storia della comunità di cui fanno parte.

Sono sicuro che se,anche per un attimo, abbiamo fatto felice chi questo vecchio paese lo ha conosciuto e chi non lo ha mai visto, abbiamo fatto felice anche tanti nostri compaesani emigrati nelle lontane Americhe o nei paese del nord Europa che continuano a tenere vivo il ricordo di quel paese che si portano nel cuore.

Le fotografie sono accompagnate da alcuni scritti che aprono squarci della storia di Castelnuovo e da una vasta raccolta di canti popolari (canzoni d’amore e di dispetto, stornelli, proverbi e modi di dire, ninne nanna e scioglilingua, preghiere e canti religiosi) pazientemente custoditi da Rosa Maria Guarino ed ora trascritti, sistematizzati e tradotti da Francesco Di Geronimo.

Sento che l’insegnamento di Gennaro Venutolo, infaticabile ricercatore, che studiava e amava ogni cosa che fosse di Castelnuovo, oggi è ancora presente, e questo lavoro deve essere di stimolo ai più giovani a proseguire nell’approfondimento di ogni aspetto che appartenga alla nostra storia.

Sono sicuro che come per il lontano passato, quando i castelnuovesi, bravi e coraggiosi commercianti, giravano il mondo fino nelle parti più inospitali dell’Africa nera portando vivo ed indelebile l’immagine del nostro paese e lavoravano per farlo diventare più bello e più ricco, anche oggi possano ritornare, per poco o per molto tempo, i tantissimi che si sono fatti onore in ogni parte del mondo.

Il Comune di Castelnuovo di Conza, che ho l’alto onore di rappresentare, sostiene e favorisce ogni iniziativa finalizzata al recupero della storia e delle tradizioni popolari ed è impegnato ad assicurare le migliori condizioni a tutti coloro che questo paese amano e che intendano contribuire a far vivere e a migliorare.

Perché la memoria non è soltanto un richiamo al passato, ma anche la strada per costruire l’ottimismo verso il futuro, e questo lavoro ne è la conferma.

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4 Risposte

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  1. sono appena tornato da castelnuovo, punto di incontro delle genti dell’alto sele e dell’alta irpinia; tante persone, bel libro, ottima iniziativa di francesco e onidia_ michele figliulo ha parlato, tra l’altro, dei borghi e della loro possibile gestione; gerardo vespucci della nuova povertà subentrata alla fase della ricostruzione; una società senza nuovi sogni. temi cari ai comunitari. con uno sforzo maggiore dovremmo essere più partecipi a quello che accade intorno. auspico una c.p. meno autoreferenziale, più dentro le poche cose che ancora succedono. abbiamo bisogno di più relazioni.

    angelo v.

    9 settembre 2010 at 7:09 pm

  2. il sindaco di castelnuovo è una bella persona. non ho potuto esserci, ma quel paese mi è assai caro.

    arminio

    9 settembre 2010 at 8:59 pm

  3. “abbiamo bisogno di più relazioni”. Grazie Angelo. Ad ottobre cercheremo di visitare anche Castelnuovo. A presto. EDDA

    Edda Canali

    9 settembre 2010 at 9:30 pm

  4. Grazie a Angelo e i comunitari delle vostre impressioni sul libro.
    Per chi è interessato al libro che racconta di un PAESE e delle sue genti, vi aspetto a Castelnuovo di Conza in un angolo incantevole tra l’Alto Sele e l’Alta Irpina.

    Francesco Custode

    14 settembre 2010 at 9:56 pm


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