COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

chiudiamo?

mi pare arrivato il momento di decidere: chiudere il blog o riformarlo.
in ogni caso così non ha senso andare avanti.
io non sono abituato a stare in compagnie stanche....
amo l'ardore collettivo e amo anche la solitudine. ciò che sta in mezzo
non mi interessa.
armin
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Written by Arminio

14 settembre 2010 a 2:53 pm

Pubblicato su BLOG _, Franco Arminio _

32 Risposte

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  1. Caro Franco, posso anche capire il tuo stato d’animo per le ultime vicende,
    ma questo post non lo condivido, soprattutto adesso che in qualche modo la comunità si sta rianimando, i comunitari prendono iniziative, si muovono, partecipano.
    Non siamo tutti uguali e non possiamo certo pretendere dagli amici e da noi stessi di uniformarci e conformarci a determinate esigenze….non sarebbe comunitario, e soprattutto non lo ritengo rispettoso per gli impegni e per la vita privata che ognuno di noi ha e vive secondo sue scelte ed esigenze.
    Mai come adesso il blog ha dimostrato interesse per discussioni su varie tematiche ed interessi, oltre alla partecipazione di persone anche nuove.
    Rispetto il tuo ruolo ed il tuo forte impegno, sia per il blog che per la comunità ed il territorio, però bisogna confrontarsi anche con le altre …..abitudini.
    Il tempo che si dedica alla Comunità non sempre è tempo libero, ma tempo che si sottrae al proprio lavoro, alla propria famiglia, quindi cerchiamo di utilizzarlo al meglio.
    Con stima e affetto
    Agostino

    agostino

    14 settembre 2010 at 4:46 pm

  2. caro agostino
    tu sei un signore e stimo e voglio bene te e gli altri comunitari
    ma a me interessa non una comunità che si interessa di varie cose, ma una comunità d’intenti e di passioni…
    un abbraccio
    p.s.
    spero sempre di esserci il 25

    Arminio

    14 settembre 2010 at 4:55 pm

  3. Io non so se Federico secondo era veramente il grande imperatore che dicono o solo un barbaro.
    Vedete un pò cosa combinava quando si metteva a fare lo scienziato: voleva scoprire qual fosse la lingua “innata” e originaria dell’uomo tra il latino ,il greco e l’ebraico.
    Fece fare un “esperimento” che consisteva nell’allevare dei bambini creando un “vuoto linguistico”ordinando perciò alle balie di non parlare mai in loro presenza!
    Il risultato,oltre a quello,prevedibile ,che i poveri bambini non impararono mai a parlare,fu molto più drammatico:i bambini morirono tutti!
    ….
    invece di maledire il buio proviamo ad accendere piccole luci!

    michele ciasullo

    14 settembre 2010 at 7:09 pm

  4. Franco come sempre è fuoco, e come fuoco crepita e brucia. La comunità provvisoria è un insieme di personalità che si confrontano e a volte si scontrano. C’è anche chi non riesce come noi a tirare fuori la rabbia che ha dentro, c’è anche chi aspetta di vedere cosa accade, noi andiamo per la nostra strada, costruiamo quel poco di cui siamo capaci, senza fretta, con amore e passione, la stessa passione che Franco sa donarci nei momenti di ribellione. Però non possiamo apparire come dei piangioni che non si accontentano mai. Siamo quelli che siamo, io personalmente vedo che le discussioni sono ampie e varie ed anche gli interventi. E non dimentichiamo che in estate molti preferiscono lasciare il posto ad altre cose piuttosto che stare davanti ad un computer a scrivere. In ogni caso, quello che hai scritto è una bestiemma, non possiamo, non vogliamo, non dobbiamo abdicare in nome di un consenso che non cerchiamo, noi cerchiamo alternative a chi continua a vivere nelle sale mortuarie della politica.

    giovanni ventre

    14 settembre 2010 at 7:35 pm

  5. Comunque bellissima la storia di Michele, complimenti, mi sembra calzi a pennello sull’argomento.

    giovanni ventre

    14 settembre 2010 at 7:36 pm

  6. sarebbe doloroso davvero che le luci di questa casa si spegnessero — un abbraccio a tutti noi

    adelelmo

    adelelmo

    14 settembre 2010 at 7:47 pm

  7. Sarò ben strana! Condivido la dura presa di posizione di Franco, è vero, sono sempre i soliti 4 gatti a scrivere, ad esprimere semplicemente un parere. Nello stesso tempo le parole di Agostino, Michele e Giovanni sono molto giuste, dire perfette. Forse, “di questi tempi” deve essere così il nostro vivere: senza forza, senza troppe pretese, senza “veemenza”? Resistere, resistere, resistere….verranno tempi migliori! Un abbraccio, EDDA

    Edda Canali

    14 settembre 2010 at 7:58 pm

  8. Quoto Agostino, Adelelo, Giovanni e Michele (molto bello l’aneddoto su Federico II), e condivido anche quanto dice Edda.. Franco è….Franco, è fatto così! Però segnala un disagio sul modo come il blog va avanti di cui e su cui si può parlare, distesamente e con sincerità, magari il 25 nel dopo pranzo a Nusco. Ma… occhio Franco, chiudere il blog sarebbe come chiudere la CP!…

    Salvatore D'Angelo

    14 settembre 2010 at 11:40 pm

  9. questa provocazione di Arminio non so se è così sentita…forse ha ragione lui, o, forse, bisognerebbe che iniziasse ad accorgersi dello splendore che ha la fortuna di avere intorno a sé e che potrebbe rischiare di perdere. e quella sì che sarebbe una grave perdita…
    con stima
    r.p.

    riccardo

    15 settembre 2010 at 1:28 pm

  10. non ci sono limiti di velocità per nessuno, ognuno viaggi alla velocità che gli piace.non ho il potere di chiudere il blog,ho semplicemente espresso una voglia di comunità che in certi momenti rischia di apparire un simulacro.
    a riccardo che non è riccardo
    dico che sono consapevole delle belle imprese in corso e che si riassumono in una sola parola: cairano7x

    Arminio

    15 settembre 2010 at 3:21 pm

  11. sogni, riflessioni, iniziative … ne abbiamo avviati tanti i questi primi 3 anni della Comunità Provvisoria (oggi fanno proprio 3 anni); più che rilanciare e mettere altra carne al fuoco dovremmo iniziare a ‘condensare’ alcune cose (il parco rurale, il treno del paesaggio, il catalogo per cairano, l’almanacco paesologico … ad esempio). La stanchezza a volte subentra quando non è chiara la strada finora percorsa e tantomeno la strada ancora da percorrere. Serve la sosta, servono acqua e cibo. Necessita lasciare tracce per quelli che seguiranno, per coloro che si vogliono incamminare.
    Il blog a mio avviso funziona (tra l’altro il 90% dei post è dello stesso franco) e le belle imprese in corso non possono riassumersi solo in cairano 7x.

    verderosa

    16 settembre 2010 at 9:28 am

  12. Condivido……non e’ solo Cairano;
    Forse di più quello che c’e’ stato prima e che, mi auguro, ci sara’ dopo!

    agostino

    16 settembre 2010 at 10:51 am

  13. angelo e agostino:
    non penso che cairano sia la sola cosa che abbiamo fatto, dico solo che è quella che riassume molti dei nostri sogni, compreso il parco e le uscite nei paesi.
    fare cairano non significa non fare altro, ovviamente

    arminio

    16 settembre 2010 at 12:39 pm

  14. è un po’ che non scrivo, apro il blog e trovo una questione che mi lascia perplessa: cairano o non cairano? ma che significa, scusate. noi cairano l’abbiamo fatta tutti insieme e mica dobbiamo vergognarcene? ognuno è stato libero di esprimere se stesso, ognuno ha dato il suo contributo. non capisco questa cronologizzazione tra un prima e un dopo, scusatemi. ma perché non la finiamo con queste questioni bizantineggianti e non facciamo quello che abbiamo sempre fatto, a cairano come altrove?
    io sono orgogliosa della nostra esperienza, della cp e di cairano. e mo’ basta, però…
    un abbraccio comunitario e cairanofilo a tutti, proprio a tutti.
    e.

    eldarin

    16 settembre 2010 at 5:20 pm

  15. Cari
    lo sapete bene…. siamo i primi che in Cairano ci hanno creduto e lo hanno fatto con il cuore e la passione; lo stesso cuore e la stessa passione ben spesi per le tante iniziative comuni.
    Oggi non è questione di cairano si o no, ma la comunità provvisoria, che io ho conosciuto nell’ottobre 2008 e di cui mi sono da subito sentito partecipe e ne ne ho condiviso le idee, è quella che ha fatto TUTTO quello che sino ad oggi ha portato e porta avanti, indistintamente; e quindi la comunità è rappresentata da tutte le iniziative, non da una soltanto, perchè tutte messe insieme sono state (e mi auguro saranno) espressione e partecipazione di tutti gli amici comunitari!
    con affetto
    Ago

    agostino

    17 settembre 2010 at 9:26 am

  16. dei vulcani, chi ha detto che in Irpinia non ce ne sono ??? Franco, Agostino, Angelo, Elda … a mio parere è questa l’Irpinia dei vulcani, dei terremoti, del fervore … Mi piace essere testimone di tanta passione, condividere con voi questi fermenti, essere se stessi sempre, non scendere a compromessi mai, confrontarsi in toni forti, potrebbe sembrare a chi non vi conosce che siate l’un contro l’altro armati, invece non è cosìsiete semplicemente unici, ognuno con il proprio bagaglio, ognuno con a propria storia. Io sono certo che questa voglia di essere “arrabbiati” per l’uso o meno di questo o quel termine è magma che ribolle nei vulcani che siete, ma non vi saranno eruzioni catastrofiche, il magma verrà fuori lentamente, dando vita a rocce dure, porose in cui troveranno posto i semi che crescendo ci regaleranno un bosco di idee tese a far si che le iniziative si moltiplichino. Cairano è il fiore all’occhiello, un esempio da seguire in una terra incapace di partorire iniziative culturali interessanti, Cairano è lo snodo dove il treno è passato dal binario del parassitismo a quello della fattività. Cairano èla nostra storia, così come lo sono gli incontri paesologici, sempre carichi di gioia e di voglia di condivisioni, occasione per conoscere nuovi comunitari, per conoscere i luoghi del nostro vivere insieme. Cogliamo il messaggio che ci viene da questo discorrere, non possiamo tuti pensare solo a Cairano, sarebbe sbagliato, appagarsi è la cosa peggiore che possiamo fare, allora viva la diversità, continuaiamo a fare Cairano, farlo crescere come è giusto che sia e contemporaneamente impegnamoci per il parco dell’Irpinia d’Oriente. Affianchiamo chi come Cambria lotta contro le devastazione ai siti sconosciuti della storia di questa terra. Facciamo in modo che i vulcani che sono dentro di noi ci aiutino a produrre cenere e lapilli che potranno rendere ancora più fertile il terreno della comunità.

    giovanni ventre

    17 settembre 2010 at 10:02 am

  17. Giovanni sei molto molto comunitario, grazie.
    La mia preoccupazione, la mia provocazione, da tempo è questa, forse ora più nitida, forse più cruda e già per questo vi chiedo comprensione e clemenza : Cairano 7x lo facciamo noi come C.P. o lo facciamo perchè un mecenate come Dragone ha messo per due anni un ‘contributo’ sul tavolo ?
    Insomma , saremmo capaci di fare Cairano 7x senza un supporto economico esterno ?
    E se sì com’è che da due anni non facciamo più altro ?

    verderosa

    17 settembre 2010 at 12:54 pm

  18. caro angelo
    è chiaro che non ne saremmo capaci.
    c’è anche da dire che abbiamo lavorato bene ed è assai probabile che le istituzioni di sicuro finanzieranno le prossime cairano 7x.
    sul fare altro hai ragione: io lo ripeto quasi ogni giorno. in effetti non è che non faccio nient’altro, è che c’è un poco di confusione sulla strada o sulle strade da percorrere. pare che ognuno ne abbia in testa una sua e sembra quasi nasconderla agli altri. io scrivo, tu dici con franchezza come la pensi, ma ci sono tanti altri che sono fin troppo silenti.

    Arminio

    17 settembre 2010 at 2:06 pm

  19. …finalmente sento il vento comunitario agitarsi nel modo giusto.Sento tanta passione e amore non solo per una idea ma soprautto per una esperienza unica ed entusiasmante….sappiate che ho cominciato avolervi anche bene e mi raccomando date una occhiata al nostro “poeta sul tetto”….lo sento molto carico e lucido e ditegli che “il campionato è lungo”!
    mauro e penso anche edda.

    mercuzio

    17 settembre 2010 at 4:04 pm

  20. mauro il fatto vero è che anch’io vi voglio bene
    anche se non lo scrivo mai
    e il fatto che franco sia sul tetto dell’irpinia senza nessuno di noi a dargli una mano mi fa stare male.
    mi fa anche inca…re il fatto che sia lì a difendere i miseri resti di una sanità locale che per 40 anni non ha fatto altro che sprecare soldi e assicurare carriere politiche ai medici …
    mai un caso di eccellenza
    mai una nota di merito
    com’è possibile ?

    verderosa

    17 settembre 2010 at 4:11 pm

  21. se avessimo una bandiera della comunità la metterei qui sul tetto insieme a quella europea e quella italiana.
    ovviamente caro angelo so benissimo quello c’è sotto i tetti dell’ospedale…
    forse questo era il momento di reclamare un’altra storia per la sanità irpina.

    Arminio

    17 settembre 2010 at 4:22 pm

  22. dobbiamo creare una bandiera comunitaria ed esporla ogi volta che c’è un incontro o una protesta.

    giovanni ventre

    17 settembre 2010 at 4:52 pm

  23. Carissimo Angelo, sai quanto ti stimo e quanto mi sei caro, ma lo sai anche tu che senza santi non si cantano messe … per cui è vero che Franco Dragone ci mette i soldi ma non credi che li stiamo spendendo benissimo questi soldi considerando anche che oggi Cairano è un meteorite e non più una meteora ??? In ogni caso a Nusco chiariremo tutte queste cose e prepareremo i progetti per le prossime azioni.

    giovanni ventre

    17 settembre 2010 at 4:55 pm

  24. abbiamo bisogno di un simbolo intorno a cui raccogliere le persone e a cui raccoglierci anche noi. una bandiera sarebbe un’idea

    Arminio

    17 settembre 2010 at 7:59 pm

  25. Carissima Elda e Tutti, sono sicura che le vostre parole comunitarie e private hanno chiarito le giuste differenza esistenti. Io sono “orgogliosa” di far parte, in qualche modo, di questa “comunità”. Nel “profondo Nord” dove viviamo, nessuno crede che in Irpinia…(sperduta località in cu… al mondo), si organizzino eventi così straordinari. Veramente vi dico che vi ammiro molto, grazie e BUON LAVORO.
    Un abbraccio calorosissimo. Edda e Mauro (credo!)

    Edda Canali

    18 settembre 2010 at 10:20 am

  26. Chiudere??.. adesso che ho scoperto questo pezzo di sud vitale e intelligente che siete? io da bologna, dal piccolo schermo del mio pc in questo sabato uggioso quasi vi invidio, voi, che vivete un legame di territorio fatto di eventi e nomi a me sconosciuti (Cairano? cos’é?)di tetti di ospedali occupati per farsi ascoltare…leggendovi risento un po’ gli echi della mia vallata della romagna-toscana, la val Montone dove fra giovani abitanti dei vari paesi si cercava di mettere insieme qualcosa. Poi siamo andati via, fuori, e torniamo, a volte, ma un po’ sradicati. La comunità…difficile in città! Rita

    rita lambertini

    18 settembre 2010 at 1:40 pm

  27. Brava Rita, dillo anche tu ai miei “Compagni Comunitari” che sono “vitali ed intelligenti”. Sono convinta che loro non credono, forse non si rendono conto della “povertà culturale” delle nostre città, dell’incomunicabilità esistente. LA COMUNITA’……..
    “MOLTO” DIFFICILE IN CITTA’ Un abbraccio. Edda

    Edda Canali

    18 settembre 2010 at 3:35 pm

  28. mi sento molto vicina a tutte le cose scritte in questi commenti. il che vuol dire che non mi sento lontana da nessuno di voi, anzi!
    non credo che si debba ripartire, dobbiamo solo decidere cosa fare e come farlo. è ovvio che ognuno di noi ha le sue preferenze, i suoi interessi, ma l’animo comunitario è quello, quello che ho conosciuto ormai quasi tre anni fa.
    ci vediamo il 25 e sono felice di vedervi, tutti. in quella sede diremo come la pensiamo e in cosa ognuno di noi si vuole impegnare. siamo liberi, e siamo provvisori, questa è la nostra forza. non ce la facciamo mai sfuggire di mano.
    vi ri ri abbraccio
    e.

    eldarin

    19 settembre 2010 at 5:01 pm

  29. Carissima Elda, non avevo dubbi, immaginavo che eri in qualche luogo a riposare, abbiamo bisogno del tuo “punto di vista”; specialmente noi che siamo lontano.
    “…diremo come la pensiamo e in cosa ognuno di noi si vuole impegnare. SIAMO LIBERI, E SIAMO PROVVISORI, questa è la nostra forza….”
    Ci dobbiamo impegnare fino a quando questo ci rende “felici e migliori” come diceva anche il mio amico Sandro Biral

    Edda Canali

    20 settembre 2010 at 9:26 am

  30. …è partito lo scritto, non capisco come, senza darmi il tempo di salutarvi e di dirvi BUON LAVORO, (solo se è piacevole!)
    Un abbraccio calorosissimo: Edda

    Edda Canali

    20 settembre 2010 at 9:31 am

  31. Il senso della comunità provvisoria dopo tre anni, mi pare delineato nella mancanza di una univoca voce e posizione politica su alcune questioni per certi versi catalizzatrici di programmi ed azioni e visioni future. Diciamo che può anche andare bene, se questa cosa dichiara i termini “identitari” della comunità provvisoria e se da questa dichiarazione programmatica si accettano e si contrastano con il fare – e solo con il fare – le critiche che pure pioveranno addosso dall’esterno.
    Ci chiederanno quale è la strada intrapresa e mi pare evidente che la strada assomiglia molto all’intreccio dei sentieri montani, diversi tra loro, anche se spesso conducono tutti alla vetta.
    Il nodo di fondo, è che una esperienza che presuppone di riunire e dare spazio a diverse voci e visioni, tutte libere e riconoscibili nella loro identità, deve rispettare secondo me una unica regola: evitare di “attaccare” pubblicamente (dietro il paravento della critica possibile e costruttiva) chi “comunitario” , cioè vicino allo spirito della comunità provvisoria, compie azioni ed iniziative, dal punto di vista politico, istituzionale o semplicemente culturale.
    Altrimenti facciamo l’ennesima federazione simil politica, con l’ambizione di cambiare il mondo, facendo la rivoluzione partendo dalla paesologia, ma nella sostanza comportandosi come i partiti della nostra martoriata democrazia, cioè litigando ad attaccandosi vicendevolmente nel loro interno.
    Tant’è , esiste anche lo spirito di comunità e l’arte dell’astensione.

    luca b.

    20 settembre 2010 at 5:36 pm

  32. caro luca lo aspettavo questo riferimento all’arte dell’astensione. avevo notato che era una linea portante della tua strategia, anche nel semplice vissuto colloquiale. sentirlo sottolineato da te mi fa pensare che avevo visto giusto. ciao

    sergio gioia

    20 settembre 2010 at 7:36 pm


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