COMUNITA' PROVVISORIA

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la paesologia è sul tetto

scrivo questa nota dal tetto dell’ospedale di bisaccia. qui c’è il consiglio comunale del mio paese riunito a oltranza. conosco già l’obiezione di alcuni: ma perché ti ostini a difendere una cosa che non funziona?
io difendo in questo caso un’idea di comunità. stasera alle sei proveremo a fare un girotondo intorno all’ospedale. è inusuale che una comunità si lasci “guidare” da un paesologo. per una volta vuole dire che il lavoro intellettuale s’incarna nella vita delle persone. angelo ferracuti nella bandella di copertina di un mio libro in uscita mi definisce l’ultimo scrittore comunitario. è una cosa che mi riempie di orgoglio.
capisco che la comunità non può sentire questa battaglia come la sento. mi piacerebbe però vedere altri che portino avanti altre battaglie. bene fa angelo a rilanciare il discorso del parco e bene fanno gli altri se mettono in movimento altre idee. abbiamo solo da guadagnarne tutti. sul tetto di bisaccia c’è comunque anche un pezzo di comunità provvisoria.
armin

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Written by Arminio

16 settembre 2010 a 12:58 pm

Pubblicato su AUTORI

10 Risposte

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  1. Caro franco dire che sono con te a Bisaccia non è rituale e formale . Chiedo a te di interpretare in corpore enon solo in spirito il senso della continuità delle nostre passate e future esperienze di cittadinanza attiva e di radicamento nel territorio al di là delle espressioni e letture più immediate e politiciste delle azioni ed esperienze da voi cittadini liberi e consapevoli in difesa dei diritti cura uguale per ogni cittadino della nostra regione e non solo verso i miopi politici dell’attuale gruppo dirigente della intera campania compresa la sinistra.
    Ben ha scritto a tale proposito Barbara Spinelli: “Abituata a guidare il popolo, la sinistra sembra essere incapace di mettersi in suo ascolto, ed è il motivo per cui ne è regolarmente sconcertata”
    Io sono convinto che l’esperienza da te promossa di una “Comunità provvisoria”” sia nata non solo per essere compresa razionalmente o per essere diretta se pur con competenza e intelligenza ma soprattutto per essere vissuta e praticata democraticamente in prima persona in modo critico, riflessivo, attivo e responsabile.
    Non stanchiamoci di ricordare agli altri , ma anche a noi stessi, che non nasciamo o vogliamo essere, come “estremisti o radicali”, ma neanche impolitici, apolitici o antipartitici ma carichi di originali stimoli e sane provocazioni intellettuali e istintive alla “politica”sia quando, ingessata e autoreferenziale , smarrisce il senso dei suoi fondamenti e finalità alte e valoriali ,sia quando si fa pratica praticata e politicante allontanadosi dagli interessi e dai bisogni dei suoi concittadini, sia quando si fa ideologia, mito, metafisica o dottrina, dimenticando di essere soprattutto ricerca critica, scienza o attività dell’uomo e per l’uomo.Pertanto ribadisco non solo al mia solidarietà ma dichiaro di essere al vostro fianco anche a nome della Comunità provvisoria .
    mauro orlando

    mercuzio

    16 settembre 2010 at 1:36 pm

  2. Caro Franco, davanti alla tua ostinazione dovremmo tutti toglierci il cappello. Se l’andazzo in Italia è quelo che abbiamo sotto gli occhi è perchè la gente comune e gli intellettuali non hanno più voglia di indignarsi, di combattere. E proprio questo menefreghismo fa si che i burattinai possano manovrarci come vogliono sapendo che le marionette non si sono mai ammutinate. Continua la tua lotta e sappi che ci sono tanti che come me sono impossibilitati ad esserti accanto ma apprezzano e ammirano la tua voglia di lottare. Un popolo che non lotta non vive il mondo, un popolo che non lotta abita i cimiteri.
    Chissà se un giorno chiuderanno anche quelli per seppellirci tutti in una metropoli funeraria.

    giovanni ventre

    16 settembre 2010 at 7:04 pm

  3. … ma visto che siamo “tutti uguali” in questa desolata terra, forse non ci seppelliranno in una metropoli funeraria, come dice Giovanni, ma basterà una “fossa_Comune”.

    montecristo

    16 settembre 2010 at 7:53 pm

  4. Noi scriviamo, scriviamo, possiamo fare solo quello…. siamo lontano, “fuggitivi”. Speriamo, con il nostro entusiasmo, di incoraggiare qualcuno, vicino a Bisaccia, a venire di persona a dare una mano, non solo a parole…… Un abbraccio. EDDA

    Edda Canali

    16 settembre 2010 at 8:08 pm

  5. l’irpinia è una bellissima terra abitata da persone diffidenti, restie ad accendersi.
    noi siamo qui per cambiare questo atteggiamento, ma è un lavoro di lungo periodo.
    intanto ci tocca soffrire…

    Arminio

    16 settembre 2010 at 11:46 pm

  6. Grazie Franco!

    giovanni luigi panzetta

    16 settembre 2010 at 11:58 pm

  7. grazie a voi.
    domani si ricomincia, ma io intanto resto qui a lavorare. oggi è stata una giornata lunghissima, dolorosa, vibrante, ma anche piena di momenti straordinari.

    Arminio

    17 settembre 2010 at 12:01 am

  8. @franco
    ho inviato una mail a Radio Popolare spero ti contattino
    ieri sera intorno all’ospedale di Bisaccia c’era tanta energia…vento coraggio disperazione ma l’aratro della resa non riesce ad aprire solchi.

    fabio nigro

    17 settembre 2010 at 9:24 am

  9. ieri a tg3 linea notte da mannoni, dove era in scena lo psichiatra fagioli, a un certo punto hanno dato la notizia dell’occupazione dell’ospedale con il vicesindaco appeso al parapetto…mi ha fatto un certo effetto

    sergio gioia

    17 settembre 2010 at 11:15 am

  10. …uno scherzo semiserio e popolare per il nostro poeta sul tetto:

    mercuzio

    17 settembre 2010 at 1:31 pm


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