COMUNITA' PROVVISORIA

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libero parco d’oriente

la valle dell'ofanto vista da santojanni (e da angelo verderosa)

Intervento di  Tiberio Luciani * ad Aquilonia,  24-6-2010, sul “libero Parco d’Oriente” 

L’intervento si apre con una considerazione sullo spopolamento dei nostri paesi e sulle riflessioni fatte nel settembre 2009 durante un viaggio ad Ascoli per l’iscrizione della figlia ll’università.

Nel 2009   da S. Andrea sono partiti 19 giovani per frequentare varie università italiane, di questi forse nemmeno il 10%  ritornerà per farsi una vita a S. Andrea.

La situazione di S. Andrea è simile  a quella degli altri piccoli paesi dell’Irpinia e questa migrazione rappresenta forse il massimo contributo allo spopolamento dell’Irpinia.

Inoltre il costo degli studi porta risorse, che potrebbero essere investite sul territorio,  verso l’esterno.

L’intervento prosegue con il racconto del viaggio ad Ascoli.

Da Pescara ad Ascoli vi è una distanza di circa 85 chilometri  e lungo questo percorso si incontrano 5 sedi di università ( Pescara, Chieti, Teramo, S. Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno).

Vi è una distribuzione diffusa sul territorio delle sedi universitarie e un equilibrio che non si riscontra in Campania , con una concentrazione delle facoltà tra Napoli e Salerno.

Nel dopo-sisma si è puntato sull’industrializzazione diffusa, ma  questa scelta non ha dato  i risultati sperati, sia perchè non è stata una crescita naturale, sia perché è legata ad una logica politica posto di lavoro-voto.

Un decentramento delle sedi universitarie, pur nella consapevolezza  che zone di bassissima densità demografica non si prestano a tale scopo , ma potrebbero esserlo quelle di media intensità, porterebbe dei benefici sia alle zone congestionate costiere, sia a quelle interne.

I benefici per le zone interne sarebbero quelli di investire sul proprio territorio  evitando un travaso di risorse all’esterno, una riqualificazione e riutilizzo degli edifici esistenti in situazioni di degrado e un naturale sviluppo di attività   che gravitato intorno alle facoltà.

Benefici indiretti ne verrebbero anche il territorio individuato  quale “libero parco d’Oriente” su cui si punta per uno sviluppo ecosostenibile dell’agricoltura dell’artigianato e del turismo.

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nel pomeriggio sarò a sant’andrea di conza per avviare l’organizzazione del convegno sul ‘parco rurale’ (a.v.); prego coloro che hanno pensato e scritto sul ‘parco’ di inviarmi i testi da pubblicare e raccogliere in ciclostile per il convegno come fatto finora da Tiberio Luciani, Mauro Orlando  e Giancarlo De Grenet che ringrazio.

foto montate in slideshow ttp://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/show/

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Written by A_ve

16 settembre 2010 a 9:20 am

8 Risposte

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  1. Tiberio esprime pochi concetti, ma chiari e fondamentali.

    Fermare lo spopolamento, ripensare i nostri territori e le ns comunità (partendo dalle strutture fisiche per arrivare a quelle immateriali), difendere le cose che si stanno dissolvendo (saperi, abilità, tradizioni).

    Pur non avendo un testo da proporre, trovo molto interessante e degno di essere sostenuto il lavoro di angelo, tiberio, mauro e tutta la cp sull’idea del parco e sulla lettura del nostro contesto.

    stefano

    teoraventura

    16 settembre 2010 at 11:10 am

  2. il parco è possibile, il paesaggio c’è.
    c’è da lavorare sulla percezione che gli irpini d’oriente hanno del loro paesaggio.
    io adesso sono impegnato nella battaglia per la salute, ma è bene che il sogno del parco si faccia strada nella testa delle persone.

    arminio

    16 settembre 2010 at 12:35 pm

  3. Il Parco potrebbe essere l’ inizio di una serie di rianimazioni a questa parte d’Irpinia che sta sprofondando in un coma pericoloso e senza vie d’uscita. Dare una speranza a chi decide di rimanere nonostante tutto è una grande cosa. Caro Angelo, io proporrei di tenere in considerazione anche il treno del paesaggio irpino che in poco meno di un anno è riuscito a trasportare in giro per l’Irpinia 1500 persone, e credimi, non è poco. Il Parco e il treno possono coesistere e insieme iniziare un nuovo percorso. Sabato saremo a Calitri, domenica ad Aquilonia …

    giovanni ventre

    16 settembre 2010 at 7:12 pm

  4. una mia considerazione sul parco
    Giamira Travel è una agenzia viaggi e tour operator che sta sviluppando un segmento dedicato al turismo della quiete la cui filosofia è sintetizzata dal pay-off “Viaggiare lontano dai luoghi comuni”, valorizza e promuove il turismo territoriale in tutte le sue accezioni. In un mondo che naviga sempre più nel mare della globalizzazione i luoghi che ancora riescono a conservare una precisa identità sono dei veri e propri tesori. L’Irpinia e in generale i luoghi che si caratterizzano come “Villaggi” hanno tanto da donare al mondo del turismo, anche perché aumentano costantemente i turisti in cerca di luoghi che abbiano un anima, in antitesi ai forzati dei villaggi turistici, veri e propri condensati di stress a tutti i costi. In questa ottica ho sviluppato un sito web “ http://www.irpinando.it “ interamente dedicato all’Irpinia ed alle zone interne. Inoltre ho creato un link in cui in “Gastronauta” Giovanni Ventre propone pacchetti dedicati ai buongustai in cerca di sapori e profumi particolari tramandatici da generazioni di mamme e nonne contadine. A tal proposito voglio sottolineare le follie della Unione Europea. Vino senza uva e formaggio senza latte. Che schifo !!! Via libera alla produzione di bevande a base di ribes e lamponi fermentati (In sostituzione del vino). Bocciate inoltre le norme nazionali che obbligano ad indicare in etichetta la provenienza delle materie prime impiegate negli alimenti per impedire di spacciare come italiano il latte proveniente da mucche straniere. Zucchero nel vino per aumentarne la gradazione ( è stato sempre vietato nei paesi del mediterraneo questa pratica fraudolenta), aranciata senza arance, vino invecchiato con segatura ( via libera all’invecchiamento artificiale del vino attraverso l’utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno) … Mi viene da pensare che tutte queste leggi siano appositamente approvate dai grossi gruppi agro alimentari stranieri che vorrebbero immettere sul mercato prodotti a basso costo e per mettere sempre più lacciuoli a chi come i piccoli maestri artigiani del buon mangiare ( contadini e piccole aziende agricole) con la scusa che tutto deve essere asettico. Dobbiamo dire basta a questi pirati che continuano ad assalire le navi su cui nei millenni abbiamo caricato milioni di barili del gusto. In questa ottica dobbiamo fare si che il Parco dell’Irpinia d’Oriente ponga al centro le produzioni tipiche locali, quei profumi e quei sapori che tra pochi decenni saranno destinati a soccombere in nome di un mangiare per il solo scopo di nutrirsi e non per il gusto di degustare quello che ci nutre. Che dire poi della porcata delle quote latte … ma qui ci sarebbe da parlare per ore ed ore.

    giovanni ventre

    16 settembre 2010 at 7:14 pm

  5. Caro Angelo, grazie ancora per questo tuo lavoro intelligente ed utile. Le foto sono, a dir poco, splendide: i papaveri, i due cani soli su quella strada, i prati verdi ed immensi, la bellissima casa antica con la piccionaia, e tutte, tutte le altre, veramente stupende! Il tuo modo di lavorare è molto utile e concreto,( sarà perchè sono figlia di un architetto) ha sicuramente un futuro di studio, di ricerca che ci coinvolgerà molto. Grazie mille.
    Come mi piacerebbe seguirti sui cantieri, come facevo con mio Padre! Un abbraccio, a presto. EDDA

    Edda Canali

    16 settembre 2010 at 7:58 pm

  6. cara Edda sei sempre molto cara e affettuosa con me.
    il DNA di tuo padre, grandissimo architetto del novecento, le cui opere e storia spero farai presto conoscere ai comunitari e al blog, ha ‘informato’ la parte più bella ed espansiva di te.

    @ giovanni: scusami, ho già rettificato il ‘commento’; sono sicuro che non solo treno e parco debbano intrecciarsi, soprattutto ‘comunità’ e ‘treno’ devono immeditamente incontrarsi …
    ‘il treno del paesaggio comunitario’

    verderosa

    17 settembre 2010 at 8:34 am

  7. era intrinseco

    giovanni ventre

    17 settembre 2010 at 11:19 am

  8. Grazie Angelo, e a tutti, buon lavoro, sono “orgogliosa” di far parte, in qualche modo, di questa “comunità”. Un abbraccio. Edda

    Edda Canali

    18 settembre 2010 at 10:11 am


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