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Efficienza energetica. Il nuovo fronte dell’impegno per una politica ambientale.

Le politiche di efficienza energetica in Italia sembrano ferme al palo, probabilmente quelli delle torri eoliche. Si preferisce investire tutto sulle rinnovabili o peggio ancora sulla scelta scellerata del nucleare. Eppure la efficienza energetica è la vera fonte rinnovabile di energia a costo zero. Questo è il fronte di un nuovo impegno di politica ambientale d’avanguardia e fruttifero di consensi ampi e trasversali. Puntare esclusivamente su eolico e fotovolatico trascina con se rischi di trasformazione inusitata e stravolgimento del paesaggio , oltre che costi ancora troppo alti in proporzione alla quantità di energia utilizzabile per gli usi finali delle utenze, in rapporto anche alla obsolescenza della  rete nazionale di trasporto di energia elettrica.

L’Irpinia è stata già profondamente interessata da investimenti , in larga parte meramente speculativi, nel campo dell’eolico ed ancora il suo territorio dovrà essere trasformato ed investito da imponenti interventi per la realizzazione di infrastrutture per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (nella somma totale degli interventi per la produzione di energie da fonti rinnovabili pevisti). E’ il momento per chiedere a gran voce la verifica di quanto è stato realizzato e di quanto dovrà ancora realizzarsi. Le istanze per intallazioni di campi eolici, ad esempio, tra quelle prsentate alla provincia di avellino , di potenza inferiore al 1 MGW e quelle presentate alla  Regione Campania di potenza maggiore , se tutte realizzate porterebbero con sè impatti di natura paesaggistica, sociale ed anche ambientale non del tutto valutati.

E’ opportuno segnalarvi una approfondita e puntuale (come al solito) intervista rilasciata da Rosa Filippini , presidente di Amici della Terra Italia ed Andrea Molocchi , responsabili studi e ricerche dell’associazione di politica ambientale più diffusa nel mondo. (L.B.)

  “L’incerto esito del vertice internazionale sul clima di Copenhagen (fallimentare sotto il profilo dell’accordo politico sostanziale) lascia numerosi dubbi sull’evoluzione tempestiva delle politiche internazionali per la mitigazione dei cambiamenti climatici. L’unica certezza è che il dilazionamento dei tempi di aggregazione del consenso e la fase di crisi economica in cui ci troviamo porteranno ad intensificare la riflessione sulle modalità più tempestive, efficaci, convenienti ed eque per la riduzione dei gas serra e a una nuova consapevolezza della priorità delle politiche di efficienza energetica rispetto alle altre grandi famiglie di intervento (cattura e sequestro del carbonio, fonti rinnovabili, nucleare) tecnologicamnte più immature, più onerose, socialmente problematiche e con prospettive più o meno convincenti di superamento degli attuali limiti d’impiego”.  

da Pagine Monaci Speciale Ambiente ed Energia intervista Amici della Terra.

al link seguente l’articolo in eff_enr_pag_monaci scaricabile.

http://www.amicidellaterra.it/adt/images/stories/File/downloads/pdf/Energia/Energia%20e%20Democrazia/Guida%20Monaci%20-%20Speciale%20energia%202010.pdf

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Written by lucabattista

18 settembre 2010 a 11:00 am

Una Risposta

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  1. luca presto scriverò un articolo sulla questione, è la madre di tutte le questioni.

    Arminio

    18 settembre 2010 at 1:03 pm


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