COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

L’ESERCIZIO DELLA LOTTA

METTO QUI UNA PICCOLA NOTA USCITA OGGI SUL CORRIERE NELLA PAGINA DEDICATA ALLA SOTTOSCRIZIONE SULLE VICENDE SANITARIE. NON HO TROVATO NOMI DI COMUNITARI, CAPISCO LE PERPLESSITà E RISPETTO SINCERAMENTE OGNI SCELTA. RIMANE IL PROBLEMA CHE IO VIVO MOLTO DEL MIO TEMPO A BISACCIA E SE DOVESSI SENTIRMI MALE IN QUESTI GIORNI TROVEREI NON UN LUOGO DI CURE MA UN LUOGO DOVE SI FANNO ASSEMBLEE…..
armin

°°°°
Non mi stancherò mai di ripeterlo: la lotta in corso non è per difendere l’ospedale di Bisaccia così com’è. È ora di finirla con la rassegnazione e l’impotenza. Le cose vanno male, ma i cittadini se si mettono insieme possono cambiare l’esito della partita. Era da un po’ di tempo che invitavo il sindaco di Bisaccia a salire sul tetto. Sentivo che c’era bisogno di un luogo che diventasse simbolo della lotta in corsa. Ora quel luogo c’è. È una baracca che ha lo stesso colore del cielo, il bellissimo cielo che abbiamo in questa terra bellissima. Mi auguro che tante persone si affianchino alla nostra lotta. Il commissario ASl Florio accettando l’incarico che prevedeva la macelleria ospedaliera pensava di avere vita facile. Lui proviene dal Molise, una terra dissanguata dall’emigrazione. Qui c’è ancora una trama di passione civile, c’è ancora qualche argine alla deriva totalitaria.
Qualche giorno fa i sindaci irpini hanno mancato una grande occasione. Forse non era convinto neppure chi li ha convocati, fatto è che si sono presentati in pochi all’appello per discutere di sanità. Non bisogna scoraggiarsi. Bisogna far capire a tutti che in gioco non è la salvezza di un ospedale che vive da vent’anni in agonia. In gioco è l’idea che nei piccoli paesi non si devono fare cose arrangiate. Chi pensa a questo punto di proporre come alternativa alla chiusura qualche contentino si sbaglia di grosso. La lotta in corso ha preso una piega interessante: non si chiede la deroga per salvare quello che c’è ma per avere quello che non abbiamo mai avuto. Un grande filosofo diceva che quando il pericolo è più grande arriva ciò che salva. Per l’Irpinia d’oriente questo è il momento del pericolo più grande: sullo sfondo si profila la minaccia della discarica sul Formicoso. E poi ci sono questioni antiche, come lo scippo dell’acqua e questioni nuove come lo scippo del vento. Sarebbe ora che la nostra provincia ponesse con forza, unendo politici e cittadini, il diritto a costruirci una nostra strada in questo sud stretto tra la camorra delle coste e la desolazione delle zone interne. In Irpinia è possibile costruire un sud che non c’è mai stato, si può dare vita a una sorta di umanesimo delle montagne. Per farlo bisogna uscire dalla vigliaccheria dei lamenti nascosti e aprire una stagione di lotta senza fare sconti a nessuno. Caldoro non può pensare di governare la Campania senza parlare con chi vive in questa terra. È vero che è stato scelto da Berlusconi ma è stato pur sempre votato dai campani e dunque anche dagli irpini. Se le istituzioni pensano di uscire dalla crisi voltando le spalle alla gente, è il caso che la gente volti le spalle alle istituzioni.

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Written by Arminio

27 settembre 2010 a 7:24 am

Pubblicato su AUTORI

23 Risposte

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  1. Caro Franco, Ieri l’altro a Fontigliano, nel cuore dei monti Picentini, in quella artedi territorio più ricca di acqua, quindi più vitale, Mimì Cambria ci ha parlato di storia, della storia di questa terra, purtroppo quello che vi ha illustrato è verità sacrosanta. Silla fece uccidere tutti i sanniti Hirpini, ( finchè ci sarà un solo sannita in vita Roma non sarà mai al sicuro) disse. Al posto dei fieri Hirpini vennero portati in queste mirabili lande coloni presi dalla Liguria e dalle Marche … popoli non guerrieri popoi sottomessi … a questo aggiungiamoil fatto che non vi è in Irpinia un riconoscimento con il capoluogo Avellino, ed ecco che il quadro è completo … sono pochi quelli come noi che ancora hanno la forza di opporsi, sono pochissimiquelli che hanno la dignità per farlo … tu amico mio sei tra coloro che possono perchè non sei mai sceso a compromessi con i fautori del nulla!!!

    giovanni ventre

    27 settembre 2010 at 9:39 am

  2. non ho aderito perchè non sapevo della sottoscrizione

    sergio gioia

    27 settembre 2010 at 12:28 pm

  3. Sinceramente condivido solo in parte quello che dici e comprendo anche la tua rabbia ma penso che la soluzione che proponi sia sbagliata e quindi non la condivido. Ennegiare ad “azioni bosniache” credo che sia gratissimo sia nell’uso dei simboli che dei linguaggi. Spero che questo tuo sentire non diventi il nuovo sentiero della comunità provvisoria perché ciò mi costringerebbe a dissociarmi con grande dolore. Enzo

    nanosecondo

    27 settembre 2010 at 12:53 pm

  4. Caro franco
    trassformo questa mia riservata-personale mail in un commento pubblico.Vedo che le ” metastasi” psicologiche ed ideologiche degli equivoci etnici-fondamentalismi si sono diffuse anche nelle parti sane del nostro corpo comunitario….Sono molto amareggiato per tutto quello che ‘percepisco’ e annuso come lupo intorno e dentro la Comunità provvisoria.I silenzi degli “amici”sono miolto più inquietanti,pesanti ed eloquenti delle tante parole in libertà spese a chiarire,chiosare giustificare pericoli di derive leghiste o fondamentalismi identitari….mota quaetare et quaeta movere è stato il mio criterio amicale, discorsivo e comunicativo nel Blog per realismo e non ipocrita opportunismo o terzismo. C’è una sottovalutazione incomprensibile del pericolo di diventare “riserva di caccia” per tutti i neoprofessioniti del leghismo ruspante e all’amatriciana, dei fondamentalismi culturali di tutti i frustrati paesanolghi storici e ricercatori etnografi locali ,dei nuovi radicalismi ideologici giocati sulle macerie di una antipolitica facile e postdemocrazia consiliare e diretta approssimativa e sempre e comunque ‘ad usum delphini’ cioè ad uso e consumo di chi ha già potere personale e clietelare o di chi aspira al potere personale nei nuovi assetti di ceto o spazi del mercato.Machiavelli ,che di questo se ne intendeva, diceva che bisogna evitare di diventare ‘profeti disarmati’ anche nell’esercizio di contrapposizione e smascheramento degli “arcana imperi” del Principe o degli appetiti personali dei sudditi aspiranti.E se parlava di armarsi non pensava agli anacronistici “fieri guerrieri irpini” contra Sillam……( la storia è ‘magistra vitae’ non ‘magistra aequitum’!)naturalmente pensava alle armi della intelligenza che sapesse far uso dei sacrosanti sentimenti di disaffezione,di paura e di passioni positive nel pensare e fare politica.Perchè Politica e pensiero e azione o non è . A tale proposito dobbiamo in questa fase della nostra esperienza farsi forti come leoni e sagaci e diffidenti come le volpi e i lupi nella chiarezza e nella distinzione dei mezzi e dei fini.Bisogna stare attenti alle trappole e agli usi strumentali e devianti che si possono fare delle nostre idee e speranze paesologiche e dei nostri concreti dissapori e critica dura dei tempi e modi con la politica ufficiale quando amministra o comanda.Ti faccio un esempio .Ho letto due tue interviste una pubblicate sul sito di Facebook della ‘Lega sannita’ dove le tue parole di analisi e di rabbia nella lotta all’Ospedale di Bisaccia venivano,di fatto, inserite in un contesto improprio che non era scelto ma che propagandisticamente veniva da esso utilizzato come argomentazione e esigenza. La seconda ,molto più pericolosa, è pubblicata (non so da chi) nello spazio Comunità provvisoria di facebook.In cui tu esprimi le sacrosante tue proteste,idee, rabbie,e considerazioni sulla politica locale,provinciale e regionale e i sui referenti politci e tecnici e sulla cosidetta società civile o èlites intellettuale del capoluogo assente e silente e infine il tuo parere su una possibile o auspicabile “secessione” dalla Campania per un improbabile asse sannio-irpinia. Io non sono lo sciocco che confonde il dito con la luna.Conosco bene le tue idee e i tuoi libri e capisco anche che in questo momento di rabbia e di sconforto tutte le “minacce” o “provocazioni” possono essere utili per provocare e cercare di stanare una classe politica insensibile e autoreferenziale e evidenziare storture ed ingiustizie che mortificano i diritti e usano strumentalmente i doveri.Ma capisci che la tua responsabilità di leader non solo locale non può essere confusa con la solita sortita alla ‘masaniello’ di un intellettuale in difficoltà o di un aspirante questuante alla mensa del potere campano. La paesologia è una idea e un pratica rivoluzionaria di un radicale e diverso modo di vivere e pensare a tutti ‘sud del mondo’ che pretende un diverso modo di prtendere il diritto di cura, di uso dell’acqua, del vento e del territorio, che sono beni economicamente reali e non ideali ed ideologici.Questa originale e radicale esperienza politica della Comunità provvisoria è insidiata da sempre dalla paesanologia, dalle paure, dalle pavidità, dagli autismi individuali, civili,corali e quant’altro e deve essere giocata con maggiore attenzione e scaltrezza. Scusami la franchezza e l’affastellato disordine della articolazione del mio ragionamento ….ma sono molto amareggiato, per i silenzi di vecchi amici, e delle sirene ideologiche che riescono ad intaccare gli animi semplici ,generosi ed onesti di alcuni amici comunitari .Spero che vostri incontri prossimi possano affrontare queste mie perplessità e servire come chiarimento di un pedante, falso e ossessivo allarme. Sono sicuro che con intelligenza, onestà intellettuale e civile sai dare il giusto senso e valore a questa mia che volutamente non è più riservata e personale.
    mauro orlando

    mercuzio

    27 settembre 2010 at 3:13 pm

  5. caro mauro
    i leghismi nostrani sono molto deboli
    direi che puoi stare tranquillo.
    facciamo le nostre cose, il resto non conta molto….

    arminio

    27 settembre 2010 at 3:20 pm

  6. per sgombrare il campo dagli equivoci e dai fraintesi avevamo coralmente individuato uno strumento molto semplice: la pubblicazione del primo almanacco di paesologia (anche soltanto in forma elettronica). Ancora non ho capito per quale motivo si è deciso (chi e perche’?) di non pubblicarlo. Ci avviciniamo al nono mese di attesa: siamo vicini al lieto evento? Cordialmente in attesa
    mario

    mario perrotta

    27 settembre 2010 at 4:25 pm

  7. enzo ma che dici?
    BOSNIACA è solo l’atmosfera della pizzeria
    io sono un non violento a oltranza

    arminio

    27 settembre 2010 at 4:48 pm

  8. Figurati se l’atmsofera intorno ad una pizza è bsniaca figuriamo com’è fuori dal ristorante.

    Lo sai che anche Hitler la prima riunione a Monaco di Baviera l’ha fatta in una birreria?

    Per questi motivi ripeto pur comprendendo la tua rabbia non giustifico ne il linguaggio ne l’intezione che in questo caso sembrerebbe confermata dall’analisi cha fa mauro. Tu sei un leader della comunità provvsoria e certe espressioni non te le puoi consentire e qui non c’è solo il rischio di fraintedere ma di dare fuoco ad una polverira.

    io non ho visto ancora le interviste a cui lui fa riferimento e tra poco le andrò a vedere per capire meglio dove mi trovo.

    Ti dico sinceramente che la comunità provvisoria a cui ho aderito fin dall’inizio dei suoi primi incontri mi ha dato molto e mi dispiace molto, credimi moltissimo, correre il rischio di perdere questa opportunità se la stessa si ponesse con questo spirito arcaico e lontano dai miei sentimenti “umanistici e paesologici” che tu mi hai pure insegnato.

    Colgo anche qui l’occasione per sottolenearti che tu spesso usi ed a me da molto fastidio ed in altre occasioni ho cercato di manifestarti quando commenti, che ci sono “i cammorristi della costa”.

    Il linguaggio anche in questo caso non fà discrimine tende a generalizzare e generalizzare su queste cose è pericolosissimo. Ripeto comprendo la tua rabbia, ma non giustifico l’espressione di questa rabbia. E’ un pò come dire roma ladrona, anche questo è un luogo comune di una certa cultura.

    Credo che lo sforzo di ognuno di noi deve essere quello di andare oltre ….questi luoghi comuni.

    Dici che dobbiamo fare la rivoluzione benissimo sono d’accordo con te ma la mia unica rivoluzione oggi è cambiare me stesso e non gli altri. Ho 30 anni di militanza politica per i diritti civili e sindacale e sono stanco di tutti i luoghi comuni, come pure sono stanco dei piagnistei di tutti noi meridionali.

    Se vuoi sapere che ne penso della sanità vai a leggere cosa ho scritto da anni sull’argomento e se vuoi ne possiamo parlare http://www.girodivite.it enzo maddaloni

    Ora

    Nanosecondo

    27 settembre 2010 at 5:46 pm

  9. ..già me lo chiedevo anch’io.
    “Al-manākh” il suo significato è “l’anno prossimo” dice l’oracolo elettronico.

    Scusa Angelo, scusa Armin, scusa Enzo Luongo ….Dov’è l’Almanacco e dov’è Rocco Quagliariello?

    .. entrambi ci mancano…

    lucrezia r.

    27 settembre 2010 at 10:24 pm

  10. Dimenticavo: a chi devo chiedere il placet per aprire una succursale di paesologia sugli Alburni?
    Chi detiene il copyright di questa bella parola?

    lucrezia r.

    27 settembre 2010 at 10:28 pm

  11. Caro NANOS, è vero, Franco talvolta usa espressioni poco felici in qualche suo articolo; sono d’accordo con te, su questo, ma sulla “pizza bosniaca” – e sul resto – credimi, stai prendendo una bella cantonata.
    Tuttavia è su altri e su altre situazioni che bisogna ben aprire gli occhi. Né credo sia il caso di pensare che, poichè alcuni tentativi siano deboli o velleitari, di non dar peso a certo “leghismo” sudistao da ascari, consapevole o meno. NO, NON E’ PROPRIO IL CASO DI SOTTOVALUTARE. E fa bene Mauro a lamentarsi di tanti , troppi silenzi – sul tema- da parte di molti comunitari. Mai come ora , invece, io penso che su ciò si debba aprire al nostro interno una FRANCA E CHIARIFICATRICE DISCUSSIONE, senza ambiguità e silenzi, appunto.
    Per quel che mi riguarda , nella colonna commenti “LA COMUNITA'”, ho messo un articolato intervento, a testimoniare come la penso sul tema. Vorrei che molti altri facessero altrettanto, con fraterna e sincera chiarezza.

    Salvatore D'Angelo

    27 settembre 2010 at 10:35 pm

  12. Sulla questione almanacco (considerato che furono invitati i partecipanti ad inviare i loro interventi al sottoscritto) ho atteso fino a tutto il mese di agosto di ricevere i molti interventi che mancavano all’appello. Ho inviato quello raccolto a Franco Arminio e a Mauro Orlando a metà del mese di settembre, affinchè si potesse anche verificare la consistenza e la omogenità degli scritti. Tant’è.

    luca b.

    27 settembre 2010 at 11:24 pm

  13. @lucrezia r.
    vorrei solo dire che non c’entro con il blog o altre iniziative della C.P. ormai da tempo, e che quindi la citazione del mio nome è fuori luogo.

    enzlu

    enzlu

    27 settembre 2010 at 11:24 pm

  14. sarà l’equinozio d’autunno, l’arrivo del lungo inverno … ma continuo a leggere lunghissimi commenti scatenati da equivoci; ecco allora che l’innocente megafono dell’escursione nei boschi di nusco genera forti incomprensioni legate al leghismo; una pizzeria d’atmosfera bosniaca (negli arredi) fa evocare il fantasma di hitler che -prima di dar vita al nazismo- beve la birra nell’osteria di berlino; e via dicendo …
    Qualche ragazzo del liceo che si è affacciato per la prima volta sul blog mi ha chiamato per dirmi che qui si respira aria ‘antica’ – ‘moscia’ – ‘difficile’;
    “un circolo chiuso per romantici addetti ai lavori”, ha chiosato.
    Io penso che abbiamo (scrivo abbiamo e userò tra poco un termine che potrà scatenare altre vicende) abbiamo bisogno di una ‘purga’ elettronica; astenersi un pò dallo scrivere a iosa e incontrare de visu qualche amico comunitario potrebbe essere la medicina migliore. Anche fare qualche ‘fatto di tipo manuale’ : ad esempio pubblicare l’almanacco paesologico e il catalogo di Cairano 7x; magari riprendere l’idea del ‘parco’ portandola nei paesi, invitando i ragazzi delle scuoloe ad avvicinarsi e disegnare un logo. Ricordando le lezioni di stile che impartiva qui Enzo Luongo, mi scuso per la lunghezza di questo commento.

    verderosa

    28 settembre 2010 at 8:02 am

  15. cari amici
    sono appena sceso dal tetto dell’ospedale dove ho passato la notte.
    ero solo, i cinque amici di turno hanno disertato l’impresa, anche questa è irpinia….
    quando uso certe espressioni mi riferisco al ceto politico, è indubitabile il peso enorme che ha assunto uno come consentino nella campania costiera….
    sul leghismo: ne ho parlato anche a telefono con mauro, io non vedo tutto questo leghismo qui al sud, mi pare che la vecchia politica abbia ancora in mano tante cose….
    comunque ne possiamo parlare sabato in pizzeria, una pizzeria dall’atmosfera balcanica: cosa c’è di male?

    arminio

    28 settembre 2010 at 8:08 am

  16. spero di esserci però finiamola con commenti-esternazioni incomprensibili e fuori luogo in relazione al percorso che abbiamo fin qui fatto; certe supposizioni gratuite fanno pensare che in 3 anni non ci siamo affatto conosciuti e che ogni pretesto è buono per stendere ‘pagine’.

    verderosa

    28 settembre 2010 at 8:11 am

  17. a volte anche il cielo più azzurro si rannuvola. Sinceramente mi meraviglia molto quanto sto leggendo. Veramente siamo a un punto in cui non si può fingere più. Ci sono diverse anime in comunità provvisoria, ma arrivare ad accusare Franco di andare verso derive leghiste è veramente mortificante. Eppure lo conosciamo bene, Franco è vero, voi lo vorreste finto. Ora faccio a voi tutti una domanda, secondo voi c’è qualcosa di più leghista di come vengono amministrate le nostre terre, le nostre vite ? E poi queste esagerazioni sui ricorsi storici, la birreria, hitler … ma siete fuori ??? Ma di cosa parlate ??? Tra poco leggeremo di Giuda, Ponzio Pilato, Gesù Cristo … ma finiamola … chi ci legge capisce che questo blog è solo un diario di alcune persone che amano far conoscere i loro pensieri. Stop. Alla fine le cose belle che abbiamo fatto le conosciamo solo noi. Allora invece di parlare diamoci da fare, pubblichiamo l’almacco, progettiamo il parco, promuoviamo Cairano 7 X e diamo un segnale forte di quelle che sono le nostre idee condivise. Il resto sono parole al vento e comunque nessuno può impedire ad un comunitario di partecipare di propria iniziativa ad una riunione qualsiasi, questo si che farebbe pensare ad Hitler.
    Un abbraccio a voi tutti
    Un abbraccio a voi tutti

    giovanni ventre

    28 settembre 2010 at 10:06 am

  18. Mi piacerebbe vedere all’opera qualche esperimento di governance paesologica. Se i ragazzi del liceo sabato ci portano un’idea ‘ospedaliera’ a bisaccia gli regalo 100 euro di libri…

    paolo

    28 settembre 2010 at 10:12 am

  19. intanto potresti portare un libro a me, uno di quelli che hai amato, magari lo amo anche io….
    un esempio di governance paesologica è dire no chi mi voleva fare le analisi del sangue gratis…

    Arminio

    28 settembre 2010 at 10:21 am

  20. Lo vedi come sei? ti rimetti sempre al centro della scena. ‘Purgati’ anche tu e facciamo spazio ai ragazzi del liceo se no questi s’ammosciano.
    Affettuosamente.
    p.s. posso mai portarti “Pinocchio”, che è l’unico che amo veramente?

    paolo

    28 settembre 2010 at 11:11 am

  21. ma lo dicevo perchè i ragazzi del liceo stanno a sant’angelo e quindi sabato non ci saranno….

    Arminio

    28 settembre 2010 at 11:14 am

  22. sono i silenzi,le approssimazioni e le reticenze che mi preoccupano….le idee,le argomentazioni (perfino se non condivise….ognuno è responsabile delle sue) non hanno mai fermate le storie personali e le esperienze pubbliche e comunitarie…..nei Promessi sposi non mi sono mai piaciuti i Don ferrante, gli azzeccagarbuglio ma neanche i don Abbondio e anche il ‘povero Renzo….preferisco gli intrasigenti e esigenti alla Fra Cristoforo o anche Il Cardinal Borromeo! sempre “Amicus Plato sed magis amica veritas!”

    mercuzio

    1 ottobre 2010 at 11:17 am

  23. a angelo…..”l’innocente megafono dell’escursione nei boschi di nusco genera forti incomprensioni legate al leghismo” Cosa facciamo il gioco del ‘cerino’? l’incompresione nasceva da un tuo dialogo con il sign. Cambria che , liberatosi da un suo precedente impegno organizzativo (non di ospite)con la Lega sannita, veniva insieme al ‘megafono libri e quant’altro definito il centro della iniziativa di Nusco mentre da programma si diceva altro. In altri dialoghi su Facebook in cui io chiarivo nel merito le mie perplessità , dubbi e inopportunità dei temi e gli argomenti (legittimi e preziosi) delle ricerche del sunnominato solo ripetto alla nostra passata e futura esperienza nella Comunità provvisoria.Per tutta riposta piccata e sarcastica tu sembravi più preoccupato di ‘solidarizzare’ con lo stesso ‘ospite’ che rassicurare me ripetto alle mie legittime perplessità.E’ il signor Cambria che deve chiarire il rapporto scentifico e politco che vuole mantere con due esperienze per certi versi antitetiche (Lega e Comunità provvisoria).Gli equivoci per quel che mi riguarda li avete alimentati voi e sono sicuro ….in buona fede.

    mercuzio

    1 ottobre 2010 at 12:02 pm


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