COMUNITA' PROVVISORIA

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LA DEMOCRAZIA SPRANGATA

metto qui un pezzo scritto a caldo e uscito ieri sul mattino. è un commento a quello che era da poco accaduto a napoli. ieri i sindaci della nostra zona si sono riuniti e ancora non sono riusciti a organizzare una risposta forte. capisco che non è facile sia per loro che per i cittadini. io penso che si fanno tante dichiarazioni ma poi nessuno vuole perdere niente, tutti vorremmo combattere a costo zero…..

ricordo agli amici della cp i due prossimi appuntamenti: venerdì alle 16.00 al castello di grottaminarda e sabato alle 19.00 a bisaccia: cena comunitaria e poi notte sul tetto dell’ospedale per parlare di tutto quello di cui si può parlare in una lunga notte davanti alla telecamera di michele citoni.

armin

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Il presidente Caldoro nemmeno questa volta ha accettato di parlare coi sindaci. Per me adesso sarebbe troppo facile dire che ho avuto ragione nel sostenere che questa seconda spedizione verso Napoli sarebbe stata inutile. Ho cercato in tutti i modi di dissuadere il mio sindaco, ma adesso non è il momento di fare polemiche tra di noi ed è chiaro che a questo punto la vicenda degli ospedali diventa quasi un dettaglio. È la seconda volta che Caldoro non si prende il fastidio di mandare un fax per dire una cosa semplice semplice: signori, il piano non si cambia e non intendo ricevere nessuno. Sarebbe stata una cosa sgradevole, ma sarebbe stata una scelta politica, in qualche modo lecita. E invece siamo davanti a una vera e propria fuga dalla realtà. Benissimo, allora vadano avanti con l’allucinazione di scelte difese come se fossero le tavole della legge. Trovino i soldi per allestire i servizi alternativi e ci facciano vedere se sanno attuare le cose previste. Chiediamo almeno la decenza che lo scambio tra la sanità finta che abbiamo e quella miserabile che avremo  avvenga in contemporanea. Poi, se un giorno dovessimo accorgerci di avere finalmente una sanità decente, dovremo riconoscere di aver sbagliato, di aver combattuto una battaglia che si doveva fare nel secolo scorso.

Procedano i solerti commissari, hanno il diritto e il dovere di riorganizzare la sanità. Sono passati tre mesi da quando il piano è stato approvato. Perché la fase attuativa non è ancora iniziata? Procedano pure con la loro foga di chiudere, portino su un vassoio d’argento al vampiro Tremonti la testa mozzata dei nostri ospedali, il guadagno è davvero misera cosa rispetto alla figuraccia rimediata in questi mesi e in questi giorni. La democrazia sprangata: è questo lo scandalo. Quello che si farà o non si farà per la sanità in Irpinia d’oriente sarà comunque inaffidabile perché i cittadini e i sindaci non hanno alcun motivo per avere fiducia in Caldoro. A questo punto quella tenda sul tetto dell’ospedale non è più in Campania, non c’è bisogno di referendum e dichiarazioni, di fatto siamo già altrove. Parafrasando un grande poeta potremmo dire: siamo giunti alla disperazione senza sgomento, scendiamo, buon proseguimento. Detto altrimenti: sciopero generale e dimissioni di tutti i sindaci, per provare almeno a costruire l’Irpinia, visto che la Campania non c’è, e anche per dire che chi governa dovrebbe avere almeno un poco di buona educazione.

E speriamo che la protesta serva almeno a far capire fuori dalla nostra provincia che in questo contesto l’idea di fare una discarica sul Formicoso scatenerebbe la guerra civile.

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Written by Arminio

20 ottobre 2010 a 7:37 pm

Pubblicato su AUTORI

2 Risposte

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  1. … tra i due prossimi appuntamenti forse si potrebbe ricordare anche l’appuntamento alla fornace di sant’andrea prima che alle 19 a bisaccia … sabato

    verderosa

    20 ottobre 2010 at 8:06 pm

  2. si, c’è sant’andrea, un paese pieno di belle persone.

    Arminio

    20 ottobre 2010 at 8:13 pm


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