COMUNITA' PROVVISORIA

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lotta di diritto e speranza

Carissimo, ti mando questo mio post e chiedo se può essere pubblicato, dobbiamo movimentare quante più coscienze è possibile in una lotta di diritto e di speranza.  _ GIOVANNI VENTRE

Cari amici comunitari, non avrei mai voluto scrivere questo post.  I famosi tagli regionali, dopo la sanità si abbattono sui trasporti, verrà eliminato l 20% delle tratte, per la maggior parte nelle zone interne, tanto per cambiare.

Tra le cose da abolire è stata individuata la tratta ferroviaria Avellino Rocchetta Sant’Antonio. Eppure il gruppo In_loco_motivi in un anno ha dimostrato che è  Possibile un uso  paesologico e turistico della linea in questione, i numeri parlano chiaro. Ora mi appello a voi, Comunità Provvisoria deve essere capofila nelle manifestazioni di protesta che certamente metteremo i atto nelle prossime settimane. In primo luogo perché  la ferrovia è un bene di tutti, in secondo  luogo perché è e deve essere parte integrante del progetto del Parco dell’Irpinia d’Oriente. In questo senso insieme agli amici di In_loco_motivi avevamo approntato un progetto inerente allo sviluppo di un sistema turistico locale che andasse a svilupparsi proprio nei territori attraversati dalla linea ferroviaria, un progetto che tiene conto delle potenzialità dei territori attraversati e anche della mobilità turistica che si sta creando attorno al progetto In_loco_motivi.

Questo mio appello nasce dalla rabbia e dallo sconforto, ogni volta che si cerca di dare vita a qualcosa di interessante in questa terra puntualmente arrivanole istituzioni e con un colpo di spugna cancellano sogni e speranze. I nostri figli ci abbandonano in cerca di una vita migliore, le istituzioni ci abbandonano in nome di una amministrazione della cosa pubblica dove non si elimina il ladrocinio che serpeggia negli appalti e si taglia invece sui servizi a discapito della gente.

Siamo una barca alla deriva, in un mare di m… e al timone vi sono degli incompetenti che non sanno fare altro che tagliare. Più di 2000 persone sono salite su quei treni nell’ultimo anno, gente proveniente da ogni parte della regione e anche da fuori regione, siamo andati nei luoghi affranti, abbandonati, lasciati soli dalla  indifferenza di una governance regionale e nazionale che sa solo confrontarsi con i numeri, e i grandi numeri non li abbiamo certo in Irpinia, un governo che pensa  solo alle elezioni e come vincerle, infatti a Napoli per il problema delle discariche è stato subito inviato il fido Bertolaso, che cosa ha fatto ??? Invece di far rispettare una legge dello stato si è premurato di rassicurare che la seconda discarica a Terzigno non verrà aperta, non per ora, alle Calende Greche, ha testualmente detto, poteva anche dire : fino a dopo le elezioni comunali a Napoli. Di questo passo il paese muore, e nel frattempo riesplodono i campanilismi facendo di fatto scatenare guerre tra poveri che non giovano a nessuno. Inoltre sono sempre più forti i venti secessionisti che vogliono una parte della Campania fuoriuscire dalla influenza scomoda e potente di Napoli e della fascia costiera. Lega docet, mentre i padri della Patria, (Francesco de Sanctis)  ha voluto fortemente questa tratta ferroviaria per unire una provincia troppo lontana dal capoluogo, per avvicinare i luoghi narrati nel suo viaggio elettorale, alcuni per molti periodi dell’anno irraggiungibili, avevano tutt’altra intenzione. A questo punto diventa indispensabile una lotta senza quartiere a difesa di questa tratta ferroviaria e dell’uso turistico che se ne può fare. Prego  tutti i comunitari e non ad esprimere un parere sulla opportunità di alienare una linea ferroviaria che è stata  e sarà nel bene e nel male parte importante nella storia d’Irpinia.

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Written by A_ve

27 ottobre 2010 a 6:10 pm

8 Risposte

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  1. Caro Giovanni, la mia opinione già l’ho espressa nel post di Luca. Ad ogni modo, la riporto anche qui.

    “Ecco una ennesima prova del perchè sarebbe proprio necessario e opportuno UNO SCIOPERO GENERALE DELL’IRPINIA contro l’ottusità dei DECISORI dei destini dei territori e delle popolazioni locali sulla pelle dei territori e delle loro popolazioni. Uno sciopero generale contro la logica che presiede a queste decisioni: LA LOGICA DEL PROFITTO, LA LOGICA AZIENDALE sempre e comunque,anche quando non è strettamente necessario, anche in quei servizi pubblici che hanno per obiettivo , partendo da beni materiali comuni, la valorizzazione di BENI IMMATERIALI come il godimento dell’aria, della terra, del paesaggio. Ecco cos’è una coerente visione PAESOLOGICA, ecco cos’è una conseguente lotta PER UNA VISIONE PAESOLOGICA DELLA VITA.
    E’ necessario che la CP promuova una forte solidarietà attorno a IN LOCO MOTIVI, IL TRENO IRPINO DEL PAESAGGIO e alla linea AVELLINO- ROCCHETTA SANT’ANTONIO.”

    e aggiungo:

    Ciò che sostiene Paolo Bruschi – e con diversa sfumatura, ma con sostanziale coincidenza anche Luca – è giusto. Vale a dire è ora che una lotta- vertenza sia sostenuta non solo da una massiccia partecipazione, ma anche da un progetto “imprenditoriale” coerente e sostenibile, che veda insieme gruppi di privati, associazioni e compartecipazione pubblica, sotto forma di co-finanziamento attravertso il prestito d’onore e altre forme di sostegno con sgravi fiscali e incentivi all’assunzione. Un progetto che si integri con una idea più generale quale quella del Parco dell’Irpinia d’Oriente, dentro al quale far confluire questa e altre iniziative imprenditoriali, che abbiano tutte il segno della PROGETTAZIONE E IMPRENDITORIALITA’ ORIZZONTALE diffusa,per dirla in uno slogan. Insomma, questa è la strada.

    Salvatore D'Angelo

    27 ottobre 2010 at 7:00 pm

  2. e allora iniziamo a camminare …

    ventre giovanni

    27 ottobre 2010 at 7:32 pm

  3. una cosa è certa: quel tratto di ferrovia attraversa uno dei pezzi più belli d’italia e non lo sa quasi nessuno e non ce ne rendiamo conto neppure noi.
    il turismo di cui tanto si parla da anni dovrebbe avere il suo fulcro intorno a quella ferrovia.
    a grotta abbiamo parlato del nostro impegno politico, il momento è arrivato!

    arminio

    28 ottobre 2010 at 7:01 am

  4. caro Franco ho in animo di organizzare una catena umana per una domenica, sarebbe un modo simpatico per far uscire la gente dal torpore atavico in cui si sono chiusi …

    ventre giovanni

    28 ottobre 2010 at 9:34 am

  5. si può pensare ad una notte comunitaria in una delle tante stazioni della linea ferroviaria…

    fabio nigro

    28 ottobre 2010 at 9:42 am

  6. direi che la stazione di cairano è l’ideale.
    farà freddo ovviamente, ma i sacrifici sono una buona cosa in certi casi.

    Arminio

    28 ottobre 2010 at 10:19 am

  7. Catena più Stazione fanno catena umana, da Avellino a Rocchetta Sant’Antonio, passando per Cairano. Magari con soste e tappe intermedie di informazione, aggiornamento, lotta, spettacolo e poesie, a sostegno di IN LOCO MOTIVI.
    Pensiamoci e organizziamo.

    Salvatore D'Angelo

    28 ottobre 2010 at 1:05 pm

  8. si facciamo diventare i binari una sorta di veicolatori di protesta, un pò come i tam tam della giungla, ad ogni stazione una manifestazione, come se fossimo su una sorta du teatro in movimento, bisognerebbe interessare le pro loco e le associazioni … una intera giornata di fervore sui binari dove non passa alcun treno … sarebbe auspicabile la presenza di tutti i sindaci della tratta, anche quelli lucani e quello pugliese… una prova di unificazione in nome di un diritto condiviso.

    ventre giovanni

    28 ottobre 2010 at 2:25 pm


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