COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

da nottetempo

metto qui un pezzo scritto per il sito di nottetempo.

ne approfitto per ricordarvi gli appuntamenti paesologici del fine settimana:

sabato scuola di paesologia con partenza da lioni alle 10.00

domenica a trevico alle 11.00 e poi  a vallesaccarda fino a sera

(domenica a vallesaccarda proiezione del mio ultimo documentario, giobbe a teora)

*

appena svegli

se il mondo è morto

di Franco Arminio

Ho cinquant’anni. Quando ne avevo venti non pensavo di arrivare a questa età. Mi sentivo in una combustione che mi avrebbe bruciato prima. Non ero malato, ma sentivo il mio cuore battere troppo in fretta e alla cieca. Con un cuore così, pensavo, non si può andare lontano nel tempo. Usavo il mio cuore per scriverci sopra, lo battevo come si batte un tappeto. Non scrivevo col cuore, scrivevo sul cuore. Una scrittura a oltranza e senza progetti precisi. Non facevo libri. Scrivevo e basta. A volte uscivo con la donna che poi è diventata mia moglie, e prima e dopo l’amore le dettavo i miei versi. Eravamo in una centoventisette verde, in un’Irpinia appena ferita dal terremoto. Tutta quella scrittura era una specie di salasso, un modo per scalciare via da me l’ansia che mi assediava. C’è chi si avventura in lunghi viaggi, chi cerca di disperdere l’ansia muovendosi nello spazio. Io non mi spostavo quasi mai. Ero un avventuriero rimasto a casa e l’ansia cercavo di disperderla estraendo dal mio corpo una montagna di parole. Alla fine, senza che me ne accorgessi, la mia vita ha preso questa forma che mi rendeva al tempo stesso minatore e miniera.

Adesso la mia vita è un poco cambiata. Il paese in cui vivo non è più ferito, è morto. Forse pure il mondo è morto. È un’idea che ultimamente condivido con una persona molto cara. Ne parliamo spesso del fatto che il mondo è morto. Non so bene se pensiamo la stessa cosa, forse si, ma non importa.

Quando ho iniziato a scrivere questo testo non avevo la minima idea di cosa volessi scrivere. Si comincia da una frase, poi se ne fa un’altra. I miei testi nascono dalle simpatie che le diverse frasi hanno tra di loro. Forse un testo per riuscire bene deve avere la fortuna che questa simpatia tra le frasi vada avanti fino alla fine, una simpatia sincera, non appesa alle necessità dell’argomento e neppure dello stile. La simpatia misteriosa che alcune cose del mondo hanno per altre cose del mondo. Anche le frasi sono cose del mondo. Io sto in mezzo a loro, in mezzo alla natura, in mezzo alle persone, ci sto sempre con molta ansia. Non è più l’assedio di un tempo, però, non ho bisogno di scrivere a oltranza e il cuore non è più quello di una mosca appoggiata su una ragnatela.

Se il mondo è morto ci si può preoccupare meno anche della propria vita, si può affrontare la giornata senza l’assillo di dover risolvere chissà cosa, di arrivare chissà dove.

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Written by Arminio

10 novembre 2010 a 8:42 am

Pubblicato su AUTORI

3 Risposte

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  1. Franco, come sempre, riesci a centrare ogni bersaglio con le frecce di cui dispone il tuo arco mentale culturale ed artistico.

    Questa volta hai centrato, contemporaneamemte,
    cervello mente nella scatola cranica centomiliardi di neuroni infinite connessioni ed interconnessioni dendritiche assonali neuronali
    cuore ardore passione( pulsazioni contrazioni ininterrotte gittata di pompa cardiaca incessante che non si arresta mai in vita, talvolta si arresta e riprende regalando una seconda vita)
    pancia (cervello viscerale) cioè quel sistema prevalentemente ginoide femmineo in base al quale un gruzzoletto di duecentocinquantamilion di neuroni sistemati sulla mucosa intestinale agevolano le funzioni immunitarie e quelle ulteriori per cui l’intestino nei suoi vari segmenti tenue crasso sigma retto è preposto secondo natura ed anatono fisiologia che diventa patologia psico somatica nei soggetti sensibili e/o predisposti geneticamente e psico comportamentalmente)

    In tal mdo ognuno degli amici che ti stimano, tra cui il sottoscritto, e che leggno tutto quello che scrivi indipendentemente da come lo scrivi e dove lo hai pubblicato, sistemano le proprie risorse ed accumulano riserve indispensabili per affrontare con forza coraggio tenacia e determinazione le sfide incessanti della vita.
    Ancora un umile complimentoso ringraziamente per quello che ci hai donato , non tanto per la maniera con cui l’hai fatto.
    Cordialmente Rocco

    rocco quagliariello

    10 novembre 2010 at 9:35 am

  2. BELLISSIMO … VERAMENTE BELLO … COME QUELLO DI UNA MOSCA SU UNA RAGNATELA … STUPENDO !!!

    ventre giovanni

    10 novembre 2010 at 12:19 pm

  3. grazie a giovanni e rocco.
    è una piccola cosa…..

    Arminio

    10 novembre 2010 at 10:53 pm


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