COMUNITA' PROVVISORIA

terra, paesi, paesaggi, paesologia _ il BLOG

terremoto/4

abitiamo l’altura

delle frane ripetenti.

dove il paese era un volto

rimane l’angolo sinistro della bocca.

la fessura inclina le lapidi,

la torre, le panchine

in forma di avvisaglie.

sotto di noi il tempo accresce

la ragnatela taciturna delle faglie.

 

armin

p.s.

molto bella anche la giornata di oggi tra trevico e vallesaccarda. grazie a tutti e un grande grazie a sergio pagliarulo che ha aperto la sua casa. direi che questo è lo spirito comunitario al più alto grado.

 

Annunci

Written by Arminio

14 novembre 2010 a 9:04 pm

Pubblicato su AUTORI

7 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Grazie al Poeta per il Post.
    I versi letti impaginati fanno vibrare corde sen sibili della memoria emotiva che si intreccia con le biografie di ognu no di noi superstiti . Questa è la maniera che preferiamo per comme morare il trentennale. Avanti così. Rocco

    Rocco Quagliariello

    14 novembre 2010 at 9:16 pm

  2. qualche giorno fa emanuele grieco mi diceva del fatto che la pila della mie cartoline alla feltrinelli di bologna è sparita in pochi giorni.
    ad avellino pare che il libro non interessi a nessuno. forse è un caso esemplare di come funziona il sud
    e la prova che la cp non funziona per far circolare un libro.
    quanto al terremoto: prendo atto che non si è voluto costruire un evento targato cp

    Arminio

    14 novembre 2010 at 10:06 pm

  3. Ancora non si è riusciti a comprendere come da un manipolo di cavalieri cristiani truculenti violenti sia potuta nascere crescere svilupparsi una setta segreta dei nemici di Cristo. Il nemico altro non è che fuoco amico sotto mentite spoglie. Chi lo ha capito è intel ligente oltre che sagace la rivoluzione non vio lenta ghandiana armi niana è un’utopia finchè saremo gli eredi del giacobinismo rivolu zionario sanguinario e marxista leninista. Ritengo che il quadro sia chiaro ai più. Un caro saluto. RQ.

    Rocco Quagliariello

    15 novembre 2010 at 4:15 am

  4. rocco
    questa volta sei un po’ criptico.
    spiegati meglio, se è possibile.
    i tuoi toni spesso sono irritanti
    ma nessuno ti può contestare una grande attenzione
    a ciò che accade nella cp.

    arminio

    15 novembre 2010 at 8:45 am

  5. contestualizzando dopo aver decontestualizzato: sul criptico…

    …come i templari ,che promanavano dal nucleo di cristianità forte , mostrarono all’epoca delle crociate la loro vera natura di truculenti sanguinari assetati di potere al punto da divenire i veri nemici di Cristo Salvatore dell’Umanità, assimilabili ad una setta segreta di abati gesuiti che la moderna letteratura laica relativista agnostica etichetta come “massoni in gonnella”,

    …cosi’ , FATTE LE DOVUTE DIFFERENZE DI CONTESTO STORICO ATTUARIALE E DI CONTENUTO, puo’ accadere che dal nucleo originario della c.p (2007) possa promanare un movimento che ambisce non solo ad impossessarsi delle leve decisionali della comunità provvisoria “allargata” interregionale non più “dal pollino alla maiella” ma verso aree pianeggianti e costiere, agro allargato casertano, non tanto per mettere in discussione la vocazione utopica del Luogo del confronto dialettico paesologico paesaggistico ambientalistico e di impegno civile, quanto piuttosto per introdurre nuovi paradigmi ed allargare il campo di intervento socio politico e culturale in una dimensione anarchica dentro la quale vi sono retaggi giacobini veterocomunisti e marxisti leninisti.
    Per quanto riguarda il “fuoco amico” era da intendersi quale modesto commento alla tua presa d’atto delusiva circa la mancata adesione alle iniziativa di organizzare un evento commemorativo del trentennale del sisma 1980 targato c.p.

    Non c’erano altri sottintesi , per cui non possono esservi malintesi o fraintesi. Un caro saluto.
    Rocco Quagliariello

    rocco quagliariello

    15 novembre 2010 at 9:41 am

  6. mi permetto solo di osservare che dalla pianura, così come anche dalle province beneventane, sono arrivati amici veri, persone generose e entusiaste, capaci di aprire il loro cuore, di donare il loro tempo disinteressatamente. queste persone io le ritengo, prima di tutto, mie amiche perché, fianco a fianco, abbiamo discusso, abbiamo lavorato, ci siamo confrontati.
    non ho mai colto, in nessuno di loro, un solo elemento di malafede, invece ne ho potuto sempre apprezzare la schietta dignità e l’ardore, oltre all’indignazione esposta e espressa per le violenze che le loro terre, i loro paesaggi hanno dovuto subire per anni.
    anche dallo scambio con questi cuori, dall’accoglienza, dalla condivisione generosa, e lo ripeto, generosa, può venir fuori un “modello” (ma il sostantivo non mi piace)comunitario nuovo.
    grazie
    e.m.

    eldarin

    15 novembre 2010 at 12:11 pm

  7. caro rocco
    salvatore d’angelo è un grande amico, meritevole di grande stima e noi dobbiamo aprire il blog ben oltre le pianure campane.
    non è nel rimanere chiusi tra questi monti che ci può aiutare.
    ti pregherei di di correggere il tiro. conserva pure la tua esuberanza e la tua libertà
    ma in questo caso il bersaglio è sbagliato.

    Arminio

    15 novembre 2010 at 2:54 pm


I commenti sono chiusi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: